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RASSEGNA STAMPA

Lazio anti-Empoli: Vecino out, nuova chance Castrovilli?

Dopo i brillanti successi con la Dinamo Kiev, Torino e Nizza, la Lazio torna in campo domani pomeriggio all’Olimpico contro l’Empoli. Toscani imbattuti e con la seconda difesa del campionato, due reti incassate, meglio ha fatto solo la Juventus mantenendo la porta inviolata. La sorpresa maggiore potrebbe riguardare Vecino.

Secondo Il Messaggero, la Lazio domani potrebbe fare a meno del centrocampista uruguagio, affaticato dopo il match di giovedì sera. Al posto dell’ex Inter, secondo Via del Tritone, Baroni potrebbe schierare Castrovilli. L’ex viola quindi verrebbe preferito a uno tra Guendouzi e Rovella.

In difesa invece, davanti a Provedel, i terzini saranno Lazzari e Taveres, coppia centrale Patric-Romagnoli con Gila a riposo per un pestone. In attacco, trequarti con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle del bomber di coppa Castellanos.

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EUROPA LEAGUE

Lazio, rischio stangata: la gomitata di Noslin potrebbe costare tre turni

 Tijani Noslin potrebbe pagare molto cara la gomitata rifilata a Dubinchak nella parte finale di Dinamo Kiev-Lazio. L’olandese, a tre minuti dal suo ingresso in campo, ha colpito il giocatore avversario sul volto, meritandosi l’espulsione diretta.

Come scrive Il Corriere dello Sport, l’ex Hellas Verona salterà certamente la gara interna col Nizza di giovedì prossimo. La Uefa però emanerà il suo verdetto solo dopo la sosta, la punta rischia infatti fino a tre giornate di squalifica pert condotta violenta.

Oltre alla gara con i francesi quindi, Noslin potrebbe saltare la trasferta di Enschede con il Twente (24 ottobre), quindi l’atra sfida in programma all’Olimpico con il Porto il 7 novembre. Il club spera nella mano leggera a Nyon, eventualmente è già pronto il ricorso.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mellano (Cuoretoro): “Con Vanoli Torino più offensivo. Ricci? Sarà la prossima cessione…”

L’editore di Cuoretoro, Maurizio Mellano, è intervenuto stamattina ai microfoni di ‘ei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Torino-Lazio e del futuro di Ricci.

“Domani il Toro sarà arrabbiato. Si parla di un confronto acceso in settimana tra Vanoli e la squadra dopo la sconfitta in Coppa Italia. Ci aspettiamo una reazione. Ci saranno dei rientri importanti, ora aspettiamo la conferenza per sciogliere alcuni dubbi di formazione visto che sono tutti a disposizione”.

“Vlasic è fondamentale, è l’unico che riesce a cambiare ritmo. Ha estro come nessun altro, non me lo aspetto titolare ma a gara in corso sí.

Formazione? Davanti Zapata ci sarà sicuramente, il dubbio è su chi lo affiancherà. Sanabria forse è più fresco rispetto e Adams, visto che ha riposato contro l’Empoli. Dietro Coco e Masina dovrebbero essere confermati, gli altri sono in ballottaggio. Sulle fasce anche ci saranno delle valutazioni da fare con il rientro di Vojvoda”.

“Vertice basso del Torino? Ricci. All’inizio era Linetty, poi, dopo le prove in nazionale di Ricci come regista puro, lo ha arretrato. Ad ogni modo la posizione dipenderà anche da chi sarà in campo”.

“Vanoli è molto più offensivo di Juric, nonostante il modulo sia lo stesso. Gli attaccanti ne hanno giovato, tanto che ora segnano tutti. Il problema è che il Toro ora prende più reti, anche se c’è da dire che prima c’erano Buongiorno e Shuurs dietro”.

“Con Vanoli la squadra è più allenata, fisicamente e mentalmente; lui e tutto lo staff parlano per l’intera gara. Prima solo Juric dava indicazioni e con il croato la parte atletica si pagava nel finale, cosa che è successa anche alla Roma in Europa League”.

“Rapporto Cairo-tifosi? Non ci sarà mai un punto d’incontro. La misura è colpa. Ogni anno si ripetono le stesse dinamiche. Continuerà la contestazione pacifica. Una contestazione mista: cori per Cairo e incitamento alla squadra. Il problema sono le false promesse, nello specifico su Bellanova. Buongiorno si sapeva che sarebbe andava via, Bellanova no. L’ha venduto l’ultimo giorno, scavalcando anche il ds. Questo non è stato perdonato e poi non è mai stato sostituito. Il problema del presidente è che parla troppo, fa promesse ma non le mantiene”. 

“Il Torino arriverà a metà classifica, più o meno come sempre, ci sono almeno otto squadre più forti. Coco? Vagnati non ne ha azzeccati tanti, lui sì”.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Lucci: “Diamo tempo a Baroni. In Argentina se dici Lazio rispondono Immobile” – (AUDIO)

Il direttore della fotografia Fabrizio Lucci (braccio destro di Paolo Genovese, sue anche fiction quali Rocco Schiavone), è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Sei Volte Buongierno”,s velando un episodio sulla Lazio e Immobile.

“Sono molto contento, anche ieri sera ?Leoni di Sicilia’ ha avuto tanto successo in Rai. Stasera, come sempre, insieme al solito gruppo di amici vedremo Dinamo Kiev-Lazio. Sono ancora arrabbiato per la sconfitta con la Fiorentina ma dobbiamo dare tempo e aspettare Marco Baroni”.

“Tanti cambi in Europa League? Voglio dare fiducia e mi aspetto una buona gara da Dele Bashiru. Non essendo famoso, come tutti i tifosi al suo arrivo sono andato su YouTube e mia ha fatto una buona impressione”.

“La Lazio ha cambiato molto e il mio timore è che non ci siano calciatori in cui riconoscersi, vi svelo però un aneddoto. A fine agosto eravamo in Argentina per girare ‘Rocco Schiavone’. In ascensore ho incontrato tre bambini, uno di loro aveva la maglia dell’Inter. Io ovviamente ho detto loro che avrebbero dovuto tifare Lazio, a questa parola loro hanno immediatamente risposto: “Sì sì Lazio, Lazio e Immobile”. A Roma abbiamo avuto un grandissimo giocatore che a livello nazionale non è stato esaltato come meritava”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – L’assessore Valesini: “Così abbiamo realizzato il sogno della Gewiss Arena. Lazio al Flaminio? Giusto investire ma serve la volontà politica” – (AUDIO)

Francesco Valesini, assessore del Comune di Bergamo alla rigenerazione urbana, pianificazione urbanistica, edilizia privata, patrimonio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare della realizzazione della Gewiss Arena.

 

“E’ stato un parto lungo e travagliato ma con soddisfazione, risultato per nulla scontato se pensiamo al dramma del Covid. E l’abbiamo fatto grazie alla coincidenza di volontà tra l’amministrazione, con la continuità elettorale della giunta e tra la proprietà. Ci sono state modifiche di natura urbanistica, come la doppia variante urbanistica, sia l’alienazione dello stadio”.

 

“Abbiamo riqualificato lo stadio, dando luce a spazi esterni che prima erano di fatto abbandonati. Abbiamo iniziato ad occuparcene nel 2015-2016, abbiamo voluto sempre giocare a Bergamo, tranne nel primo intervento nel 2019 quando siamo emigrati per qualche gara a Reggio Emilia. Le difficoltà sono di tipo amministrativo perché siamo stati i primi a cedere un impianto comunale. Il bando lo abbiamo realizzato nel 2017, cui aveva partecipato anche l’Albinoleffe. Nel bando abbiamo inserito un disciplinare che garantisse la continuità degli investimenti nell’impianto”.

“Dalla cessione abbiamo incassato, come Comune, 8,7 milioni di euro. Abbiamo preferito venderlo perché mantenendo il diritto di superficie avremmo incassato 45000 euro l’anno. La Gewiss è un valore aggiunto per la città. Lo meritano anche la squadra e i suoi tifosi. Bergamo sta crescendo, basti pensare anche al contributo dato dall’aeroporto. Io vidi lo stadio nel 2014, l’ultimo grande intervento fu del 1992. Ricordo lo spogliatoio, sembrava da campo d’oratorio”.

“Il Flaminio alla Lazio? Siamo su terreni diverso ma anche a Bergamo c’erano dei vincoli a abbiamo dovuto vincere diverse rincorsi. Prima abbiamo demianalizzato lo stadio, poi ogni Comune fa i suoi calcoli. Per quanto avvenuto negli ultimi anni, anche se Roma fa un po’ a sé,  gli impianti hanno bisogno di risorse di privati. Per ottenere il risultato però serve in primis la volontà politica. Poi a Bergamo la Giunta non ha cambiato colore e questo ha aiutato perché bisogna rispettare norme e procedure che per essere soddisfatte necessitano di tempo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Di Leonardo: “Fantacalcio Lazio? Zaccagni il più quotato. Io scommetto su Tavares” – (AUDIO)

Il direttore di tuttofantacalcio.it, Luca Di Leonardo, è intervenuto intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per illustrare i giocatori della Lazio più quotati.

“Viviamo il momento delle, aste del fantacalcio, me ne restano solo due. Addirittura c’è chi ne fa anche due al giorno, magari chi non l’ha fatta ad agosto fa quella di riparazione. Chi spicca tra i giocatori della Lazio? Noslin e Tchaouna ad agosto erano in hype ad agosto, ora hanno perso un po’ di valore non avendo registrato bonus particolare. Attualmente il calciatore più pagato resta Zaccagni”.

“Tavares ad agosto era un obiettivo, ora dopo il Milan è salito anche se al momento non è tra i più caldi. Che ci puoi dire di Gila che lo scorso anno è finito in crescendo? Diventerà titolare con Romagnoli. Magari in sede d’asta passa sotto traccia, può essere interessante ‘a chiamata’ in determinate gare”.

“Vecino non parte mai titolare ma che a gara in corsa, con un gol, il bonus te lo porta. Dia? Due anni fa alla Salernitana fece bene e quindi vene pagato tantissimo. Ora è un po’ deprezzato, ma se diventasse titolare potrebbe arrivare alla doppia cifra. Il fantacalcio a livello patologico lo registriamo in Italia, in Inghilterra sta crescendo ma siamo lontani dai livelli del Belpaese. Diciamo che per vedere gli amici puntiamo sullo stadio, la partita a calcetto o padel e il fantacalcio. Un nome su cui puntare? Ad agosto non è stato pagato tantissimo ma vi consiglio Bijol dell’Udinese, sempre titolare e difficilmente sotto la sufficienza. Poi penso a Tavares e Daniele Maldini in grado di segnare 7/8 gol. Chiudo con Gaetano del Cagliari”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Caravello: “Mercato Lazio? Cataldi e Casale ceduti per tagliare col passato. In serie A alla pari della Roma” – (AUDIO)

L’agente Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il procuratore si è soffermato sul mercato della Lazio e sul suo ruolo in campionato.

“Il mercato della Lazio nella prima fase è stato in controtendenza con quello degli altri anni: difficilmente la squadra è andata in ritiro pronta all’80%; di questo mi ero già complimentato, c’era un’idea chiara da parte dei biancocelesti. Poi nel finale si è rivista la Lazio dei mercati precedenti, soprattutto per quanto riguarda le uscite. 

La storia di Cataldi? La società non si fa sorprendere, forse anche Danilo ha toccato con mano il fatto di non essere titolare e quindi ha chiesto di andare via ed è stato assecondato per tutto ciò che ha fatto per il club. Credo che la società sia contenta così della rosa, pensando che Castrovilli possa tornare presto a pieno regime.

Le operazioni fatte a fine mercato, penso a Cataldi e Casale, le ho viste come un taglio netto con il passato; discorso che potrebbe interessare anche Pellegrini, visto che alcuni mercati sono ancora aperti ed ha avuto richieste. Questo è l’anno zero, in cui si salutano i volti vecchi e si riparte. Certo, l’eventuale partenza di Pellegrini farebbe diventare la coperta corta a sinistra. Al di là della valenza di Gigot e delle ultime prestazioni negative di Casale, è un cambio che non avrei fatto; avere 6/7 italiani in squadra non mi sarebbe dispiaciuto.

Ha una testa particolare ma sono contento della qualità di Dia, può fare molto bene. Folorunsho è italiano e giovane e io sono sempre a favore di questi profili. Inoltre ha fatto bene, ha qualità e Baroni lo conosce. Tuttavia non credo sarebbe stato il profilo giusto per la Lazio, essendocene altri con caratteristiche fisiche simili in rosa. Se avessi potuto aggiungere, avrei preso qualità in mezzo al camp. 

Dele-Bashiru è funzionale al gioco di Baroni. Ci ha fatto intravedere qualcosa, come hanno fatto Tavares, Dia e Noslin; va inquadrato il loro ruolo giusto e il tecnico ci sta lavorando. Devono crescere e non possono essere paragonati ai big che hanno lasciato da poco la Lazio. Ci vuole pazienza e unità di intenti, vedo che i tifosi questo lo hanno capito, stanno anche agli abbonamenti fatti.

Obiettivi stagionali della Lazio? Ripeto, è un anno zero. Lazio e Roma si equivalgono abbastanza, posso arrivare dal quinto al settimo posto. Il Napoli con Conte, il Milan se migliora, l’Inter, la Juve e l’Atalanta sono squadre che posso stare sopra all’attuale Lazio. Non sottovaluto neanche il mercato che ha fatto la Fiorentina: trovati gli incastri giusti con il tecnico potrebbe essere una sorpresa. Ad ogni modo Inter e Juventus sono davanti a tutti e si contenderanno lo scudetto, con i nerazzurri che a mio avviso sono in vantaggio”.

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TIFOSI

Campagna abbonamenti Lazio: si viaggia verso le 29.000 tessere

La terza finestra della campagna abbonamenti sta dando diverse soddisfazioni alla Lazio. Come accaduto la scorsa stagione, infatti, la società ha dato tre opportunità ai tifosi di tesserarsi.

La campagna abbonamenti denominata “One faith, one passion” a ieri sera vedeva staccate ben 28.300 tessere. Si potrà ottenere il titolo d’ingresso stagionale fino alla mezzanotte di domenica 8 settembre.   
 
Il dato attuale resta inferiore di circa 2000 unità rispetto al record di 30.300 abbonati della scorsa stagione. La campagna in corso, riporta Il Corriere dello Sport, davanti ha anche il risultato del 2004-2005, il primo da presidente di Lotito, quando ad abbonarsi furono in 28.731.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – De Cosmi: “Ricci alla Lazio? Nessun rimpianto, puntiamo su Rovella. Francia nel caos per Calafiori” (AUDIO)

Il tecnico Roberto De Cosmi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’. L’ex allenatore della Lazio si è soffermato sulla prestazione di Ricci con l’Italia nel 3-1 inflitto alla Francia.

“L’Italia? Speravo di vedere una gara con temperamento e sono stato accontentato. L’Italia ha fatto bene ma la Francia ci ha concesso molto nella fase di non possesso. Il Var a chiamata? L’allenatore ha l’occhio un po’ su tutto, in ogni caso sarebbe sempre l’arbitro a decidere. Io da tecnico posso chiedere di avere maggior chiarezza chiedendo il challenge, poi resta sempre il rischio dell’interpretazione individuale. La chiamata al Var dalla panchina può servire anche a mettere pressione all’arbitro anche se sarà il campo a dire se si migliorerà la qualità della direzione arbitrale”.

“Ricci piaceva a Sarri: può essere un rimpianto per la Lazio che poi ha puntato su Rovella? Sono due profili giovani, entrambi 2001. La Lazio è un ottimo calciatore, mi piace dai tempi del Monza. Ieri Ricci come l’Italia fa una grande partita. Spalletti con Calafiori in costruzione non ha fatto capire nulla alla Francia. La continuità in campo consente di avere consapevolezza dei propri mezzi e quindi di crescere. Ieri anche Frattesi fa un grande match, ci spiega che a centrocampo bisogna avere determinate caratteristiche quali corsa e temperamento”.

“La Lazio è una squadra di corsa, muscolare e dovremo sfruttare al meglio queste individualità. Rovella è un ottimo calciatore, Sarri voleva Ricci ma credo che ora sia giusto puntare e lavorare sull’ex Monza. La Lazio Primavera resta una squadra solida, figlia di una compattezza legata al lavoro dello staff. In tre gare con tre tre big sono stati fatti 7 punti in campionato. I ragazzi di Sanderra stanno lavorando nella direzione giusta e vanno sostenuti”.      

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PRIMAVERA

Test amichevole: Lazio Primavera ko a Brindisi

La Lazio Primavera giovedì pomeriggio è stata sconfitta 2-0 dal Brindisi, squadra che milita nel campionato di serie D. Per i ragazzi di Stefano Sanderra un test comunque impegnativo in vista della quarta di campionato.

Al rientro dalla sosta per le nazionali infatti, il prossimo 16 settembre i biancocelesti affronteranno la Roma. Derby in casa che però a causa di lavori di sistemazione del campo Fersini, si disputerà a Rieti nell’impianto intitolato a Scopigno. Gli aquilotti dopo tre giornate hanno sette punti in classifica, preceduti a punteggio pieno proprio dai giallorossi e dalla Fiorentina

Tornando al match con i pugliesi, vantaggio dei locali all8′ con Di Francesco. Il raddoppio è arrivato al 56′ con Bezziccheri.

Le formazioni iniziali

Brindisi (3-5-2): Milan, Tangorre, Sall, Nunzella; Collocolo, Di Francesco, Ricci, Lucchese, Pipitone; Marcheggiani, Mokulu. A disposizione: Mataloni, Tessitore, Montinaro, Tirelli, Pinotti, Dellino, Presutti, Vasquez, Barone, Bezzicheri, Palmisano, De Pace, Riccardi. Allenatore: Alessandro Monticciolo.

Lazio Primavera: Cipriani, Ferrari, Petta, Gelli, Cuzzarella, Bordoni, Serra, Farcomeni, Pinelli, Labranca, Cappelli. A disposizione: Giacomone, Nazzaro, Di Tommaso, Munoz, Tredicine, Balde, Balde, Zazza. Allenatore: Stefano Sanderra.