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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Bezzi: “La Lazio deve ritrovare identità. Su Cataldi vi dico che…” (AUDIO)

Il giornalista Gianni Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”.

“Difficile esprimersi dopo la gara col Venezia, squadra rinnovata e con un mercato da finire. Contro i veneti sono arrivati spunti che danno morale. Sono andati via giocatori che hanno fatto la storia come Immobile, la Lazio deve crearsi una propria identità perché parliamo di una squadra totalmente rinnovata.

“Soprattutto in attacco fatica a individuare le differenze dei nuovi acquisti. Vedo una crescita importante da parte di Castellanos. Penso però che a centrocampo serva altro, soprattutto nel vertice basso e non capisco la poca considerazione per Cataldi”.

“L’Udinese? Ha portato con caparbietà un punto da Bologna anche se i padroni di casa meritavano di più. La Lazio è superiore, bisogna cercare di vincere perché alla terza giornata arriva il Milan. Baroni può ricostruire e dare entusiasmo”.

“Vecino o Rovella? Il primo garantisce più costruzione e spesso va al gol. L’ex Monza a me piace molto come distruttore di gioco, deve crescere a livello di palleggio e inserimento. Mi ripeto su Cataldi perché in campo dà sempre il massimo e non capisco perché sia finito dietro le quinte. Come ho detto prima, la Lazio ha perso un po’ di identità”.

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TIFOSI

La memoria della Lazio: dieci anni fa ci lasciava Aldo Donati

La sua voce e le sue note risuonano ogni volta che la Lazio scende in campo. Dieci anni fa, il 24 agosto 2014, a soli 66 anni ci lasciava Aldo Donati. Autore dell’inno “”So’ già du’ ore”, Donati ha scritto tanti brani indimentabili dedicati all’Aquila di Piazza della Libertà.

Donati da autore e cantante si fa notare a inizio anni Settanta con la Schola Canthorum, da lì in poi il successo arriva, anche se dalla seconda fila. Ci piace ricordare la collaborazione con la più grande di sempre, Mina, oltre al brano portato al successo da Gianni Morandi, ‘Canzoni stonate’. Al figlio Alain e alla compagna di una vita, nonché splendida collega, Velia, un abbraccio da tutta Radiosei.

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ALTRE

Lutto in politica: addio a Ottaviano Del Turco, acuto cuore laziale

Come riporta l’adnkronos, giovedì scorso dopo una lunga malattia si è spento Ottaviano Del Turco. L’ex presidente della Regione Abruzzo, da sempre sostenitore della Lazio, soffriva pesantemente da 15 anni a causa della patologia che l’ha portato al decesso. Del Turco è stato Governatore in Abruzzo dal 2005 al 2008, ex segretario del Partito socialista italiano dal 1993 al 1994 ed ex ministro delle Finanze dal 2000 al 2001, nel governo Amato.

A dare la notizia è stato il figlio Guido Del Turco, nota firma del TG5. “Ciao Papà, ti ho voluto bene. Tanto. E grazie per avermi fatto stare accanto a te per 15 anni quando il mare è andato in burrasca”, ha scritto su facebook il giornalista. Nato il 7 novembre 1944, Ottaviano Del Turco aveva 79 anni. I funerali si svolgeranno domani mattina alle 10 nella chiesa di Collelongo, il paese dove era nato.

“Esprimo il mio più sincero cordoglio e quello dell’intera Giunta regionale alla famiglia e ai suoi cari per la scomparsa dell’ex presidente della Giunta regionale ed ex ministro Ottaviano Del Turco. Di lui porteremo il ricordo di come, prima da sindacalista poi ai vertici del Partito Socialista, quindi in Parlamento e al Governo, ha tracciato un solco importante della politica riformista”, il commento del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Zandegiacomo: “Il Sindaco Auronzo faccia un passo indietro, tifosi un valore aggiunto per noi. Darò tutto per far restare la Lazio” – (AUDIO)

Enrico Zandegiacomo, attuale consigliere di minoranza di Auronzo di Cadore nonché già vicesindaco, è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”. Di seguito le sue dichiarazioni:

“Reputo incredibile quello che sta succedendo. Il sindaco Dario Vecellio Galeno prima ha detto che non voleva più la Lazio, poi ha fatto parziale retromarcia. I tifosi della Lazio hanno sostenuto il nostro paese e farò di tutto per risolvere questa situazione”.

“Separazione tra l’amministrazione di Auronzo di Cadore e la Media Sports Events di Gianni Lacchè? Mi pare sia un fatto personale. ma queste difficoltà si superano in modo diverso. Si parla e non si usano i giornali. Anche io in passato ho avuto qualche problema, ma tutto si risolve senzxa troppo clamore”.

“Il sindaco Vecellio Galeno ritiene troppi 300.000 euro l’anno da investire per il ritiro della Lazio: che ne pensa? Non sono assolutamente d’accordo. Io personalmente mi spingerei fino a 450.000 euro. La Lazio per Auronzo è stata una cosa importante. Da vicesindaco ho sempre analizzato a livello economico la questione e avere i tifosi della Lazio ad Auronzo ha rappresentato sempre un valore aggiunto. Una volta finito il ritiro dei biancocelesti, per rivedere lo stesso flusso bisogna spettare la prima settimana di agosto”.

“L’attuale primo cittadino replica dicendo che per avere lo stesso indotto prodotto dai tifosi della Lazio, basterebbe attrarre molti dei turisti che visitano le Tre Cime di Lavaredo: è d’accordo? Assolutamente no. Gran parte di questi ospiti viene dal Trentino Alto Adige, visita le Tre Cime e poi torna a casa. I tifosi della Lazio a volte restano anche al termine del ritiro. Parliamo di turismo e cifre diverse”.

“La sensazione è che il sindaco non voglia più la Lazio, fatico a capire il motivo. A fronte di una spesa di 500, 600 euro, per ospitare la Lazio Femminile sono stati chiesti alla Media Sports Event 3000 euro. La Lazio ha declinato l’invito. In chiusura voglio ringraziare Claudio Lotito e Gianni Lacchè. In questi 17 anni abbiamo fatti tanti sforzi per portare la squadra ad Auronzo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Flaminio, Patanè (Ass. Mobilità): “Il Comune e la Lazio credono nel progetto. Traffico? In 10 anni avremo due fermate metro per lo stadio” – (AUDIO)

L’assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”. Di seguito le sue dichiarazioni sul progetto della Lazio per il Flaminio.

“Nei giorni di grandi eventi quali le partite di calcio, come funziona la mobilità? C’è un piano di viabilità per eventi che spostano decine di migliaia di persone. Quando venne costruito l’Olimpico, attorno non c’era grande urbanizzazione, poi nel tempo si è costruito e c’è stata una doppia attrazione: quella dei residenti e quella di coloro che arrivavano per gli eventi”.

“Lavoriamo su due fattori. Da un lato la chiusura delle strade e le relative modifiche alla mobilità, dall’altro l’incentivazione del mezzo pubblico e disincentivazione del privato. Abbiamo 15 aree parcheggio per circa 5000 posti auto, oltre alle navette per i tifosi ospiti. Oltre alla sharing mobility potenziata nel giorno della gara. Servirebbe un numero di posti auto pari almeno al 20% dell’afflusso previsto”.

“Il problema traffico paga l’assenza di una fermata metro nelle immediate vicinanze dello stadio. Ci sono novità in tal senso? Se il Campidoglio insiste su questa strada è perché ritiene, anche in forza di determinati interventi strutturali, lo stadio Flaminio sarebbe un luogo adatto per la Lazio. Come sapete, abbiamo aperto i cantieri a Piazza Venezia della metro ma abbiamo ottenuto i finanziamenti per arrivare fino alla Farnesina. In questo tratto avremo anche la stazione Apollodoro. Parliamo di un investimento la cui conclusione è prevista in 10 anni. Significa avere un’infrastruttura che porta 10.000 passeggeri l’ora proprio a servizio dello stadio. Inoltre ci sarà un altro tram, oltre al 2, che percorrerà la tratta Piazzale Flaminio-Stadio Flaminio”.  

“Parliamo di interventi complessivi per 12 miliardi, io non pretendo di averli tutti nel 2025, ma dobbiamo iniziare una programmazione con il Governo per far sì che questi 12 miliardi vengano programmati nel tempo nel corso di 15 anni”.

“Il presidente Lotito a ottobre dovrebbe presentare un piano di fattibilità per il Flaminio, in particolare per quanto attiene al suo assessorato. Cosa accadrà? Ogni volta che c’è un progetto di questo tipo, come è stato per lo stadio della Roma, dobbiamo essere molto rigorosi. Dobbiamo analizzare il progetto complessivo e le conseguenze che questo comporta in termini di mobilità. Valuteremo gli effetti sulla mobilità di un attrattore di traffico così importante nelle giornate in cui verrà utilizzato lo stadio, quindi nel infrasettimanale per le partite di Coppa. Ovviamente le situazioni di traffico cambiano tra settimanale, festivo e prefestivo. Ci vuole un’analisi concreta di flussi di traffico per i diversi vettori di mobilità. Rispetto ad altri progetti del passato, stiamo parlando di uno stadio inserito all’interno di una realtà consolidata da un punto di vista urbanistico, non uno stadio nel nulla”.

“Il quadrante del Flaminio già prevede una riqualificazione con il Progetto di Cassa Depositi e Prestiti su un’area di un’area di circa 45.000 metri quadri di superficie. A livello di cubatura la zona è satura: questo non limita la possibilità di ammortizzare i costi di chi dovesse investire sul Flaminio? Questa è anche una cosa che dovrà valutare Lotito. Per ammortizzare l’investimento secondo noi si può fare qualcosa di diverso”.

“Ogni tanto si parla di compensazione urbanistica per cui il potenziale investitore potrebbe dire “io sistemo il Flaminio, ci metto un sacco di soldi. Visto che qua non posso edificare nulla perché c’è già un progetto che è stato approvato, di fatto posso fare qualcosa da un’altra parte della città di Roma? Mi consenta di non rispondere a questo. Io capisco lei fa il suo lavoro io non posso rispondere nel senso che di queste cose si occupa l’urbanistica collega quella che il collega Maurizio Veloccia. La cosa che le posso rispondere è che in quel luogo degli aumenti di cubatura piuttosto che delle compensazioni siano sostanzialmente impossibili”.

“Ipotizziamo che Lotito riesca a presentare il progetto preliminare entro la fine del 2024. Quali sono i tempi secondo lei? Lei ha parlato di 2030, 2031, credo siano date compatibili con una riqualificazione complessiva dello stadio. Ora c’è questo appuntamento ad ottobre col Sindaco, io direi di andare in fila. Lavoriamo insieme, la disponibilità nostra c’è, credo che per le ragioni che le ho detto quella sia un’area che può essere adibita a uno stadio bello e importante. La Lazio e diciamo noi come Amministrazione comunale ci crediamo in questo progetto”.

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INFERMERIA

Infermeria, Rodia: “Taveres ha un risentimento ma serve tempo per la diagnosi definitiva. Gila? Tutto procede al meglio”

Il responsabile sanitario ortopedico della Lazio, Fabio Rodia, è intervenuto a Lazio Style Channel per fare un punto sull’infermeria.

“Sono rimasto positivamente impressionato perché ho trovato un bell’ambiente, considerando che per me questo è il nono anno ad Auronzo di Cadore. Ho visto un atteggiamento propositivo e volenteroso nel voler dare un contributo alla squadra”.

“Le condizioni di Tavares? Ha sciato il campo dopo 20 minuti a causa di un risentimento al flessore della coscia sinistra. Lo monitoriamo dal punto di vista clinico. Sono passate solo 48 ore dal fatto, eventualmente procederemo ad un accertamento diagnostico (risonanza magnetica, ndr). Adesso non mi sento di dire di più. Serve un tempo congruo per una diagnostica più appropriata”.

“A livello atletico, come accade in ogni ritiro, abbiamo qualche atleta affaticato. Parliamo di problemi fisiologici perché dopo la pausa estiva si ha una ripresa delle attività e abbiamo dei carichi di lavoro importanti sia di mattina sia di sera. Siamo in una fase importante, dobbiamo ricaricare i muscoli in previsione di una stagione che sarà molto lunga. Non registro nulla di particolare”.

“Il recupero di Mario Gila come prosegue? Ha avuto una frattura della base prossimale dell’alluce. Procede tutto bene, parliamo di un infortunio di natura traumatica. Servono dei tempi biologici per rientrare, sta andando tutto nel migliore dei modi. Lo monitoriamo sia clinicamente sia dal punto di vista strumentale”.   

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 10 – Mattina: partitelle a campo ridotto poi il 4-2-3-1 con Guendouzi ancora trequartista. Differenziato per Castrovilli

AURONZO Lazio in campo stamattina alle 10.30 per la prima delle due sedute odierne. I biancocelesti, come noto, domani alle 18 affronteranno la Triestina per l’ultima test di questa fase della preparazione, prima di tornare a Roma lunedì.

Dopo il break di riposo concesso ieri da Marco Baroni, giorno nel quale comunque i portieri e gli ultimi arrivati si sono allenati, stamattina la seduta è iniziata con due partitelle sei contro sei, con la composizione delle squadre mutate dall’allenatore fiorentino.

A conferma del buono stato di forma, Zaccagni si è subito allenato in gruppo, Castrovilli ha svolto lavoro differenziato. Palestra per Cataldi, Tavares e Deele Bashiru invece si sono limitati a lavoro fisioterapico. Assente Gila ovviamente.

Dopo le sfide a campo ridotto, Baroni ha schierato due formazioni da 11. Alla partita, inizialmente, non hanno preso parte Milani, Sana Fernandes, Ruggeri e Castrovilli. A sfidarsi le seguenti due compagini:

Celesti (4-2-3-1): Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Rovella, Vecino; Isaksen, Guendouzi, Tchaouna; Castellanos;

Rossi (4-1-2-1): Marusic, Patric, Basic, Pellegrini Akpa Akpro; Cancellieri Pedro, Zaccagni; Noslin.

Tra i celesti, stante anche l’indisponibilità momentanea di Dele Bashiru e Castrovilli, nel 4-2-3-1 da trequartista si è mosso Guendouzi. L’ex Marsiglia aveva ricoperto quel ruolo contro il Trapani nell’ultimo test amichevole.

Mediana a due con Vecino e Rovella, Lazzari e Hysaj sulle fasce. Dietro a Taty unica punta, il tridente formato dall’ex Marsiglia appunto, con Tchaouna e Isaksen.

Lazio in campo oggi pomeriggio alle 17.30.

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CALCIOMERCATO

Vice-Zaccagni, Lazio su due tavoli: non solo Laurienté, ecco la prima offerta per Djukanovic

La Lazio già prima del ritiro ha quasi definito il suo mercato in entrata. Marco Baroni ha scelto un sistema agile tra 4-2-3-1 e 4-3-3, al momento nel gioco delle coppie a disposizione del tecnico fiorentino manca solo un vice di Mattia Zaccagni.

L’azzurro ha anticipato il rientro dalle ferie dopo la triste esperienza con l’Italia a Euro 2024 in Germania. L’ex Hellas ha preso la maglia numero 10 e al momento, in rosa, non ha un vero vice. Pedro infatti sarà utilizzato come trequartista, comunque non sulla fascia.

Secondo la Gazzetta dello Sport, la Lazio ha presentato un offerta di 5 milioni all’Hammarby per Viktor Djukanovic. Parliamo di un esterno molto giovane, 20 anni compiuti il 29 gennaio. Esterno strutturato, alto 1,84, nonché di qualità, Djukanovic vanta già 4 presenze con la nazionale maggiore del Montenegro.

Al momento dal club non arrivano conferme, il calciatore è stato certamente sondato. In ogni caso, l’affare di mercato Lazio-Djukanovic si potrebbe chiudere per una cifra inferiore ai sette milioni. Il numero 7 lo scorso anno in 25 gare di campionato ha segnato 11 gol (si gioca da aprile a novembre). In questa stagione 2 gol e 1 assist in 12 recite, ma solo 556′ complessivi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“LS” – Abbate: “La Lazio non cerca Simeone e Lo Celso. per Isaksen si aspetta l’asta, occhio alla sorpresa Akpa” (AUDIO)

Alberto Abbate, inviato ad Auronzo di Cadore per Il Messaggero, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Lazio Sempre”. Di seguito le sue dichiarazioni.

Oggi doppia seduta dopo il giorno di stop concesso ieri nel quale si sono allenati i portieri e gli ultimi arrivati. Per le 14 anche oggi è previsto un altro diluvio dopo quello di ieri. Tavares? Nelle prossime 48 ore dovremmo capirne di più. E’ stata effettuata un’ecografia, si cerca di capire se la risonanza venga fatta a Roma, questo in assenza di uno strumento adeguato per valutare l’accaduto. In ogni caso farebbe solo palestra senza forzare. Per gli altri non dovrebbero esserci problemi, escluso Dele Bashiru e ovviamente il lungodegente Gila”.

“Oggi vedo un numero maggiore di tifosi. Tra i nuovi qualcuno ti ha colpito? Mi continua a piacere l’approccio di Tchaouna. I 20 minuti di Tavares mi hanno fatto brillare gli occhi mentre oggi Castrovilli terrà il primo allenamento. Bashiru non riesco a giudicarlo”.

“Sulla trequarti in allenamento provati solo Dele Bashiru e Pedro, oltre a Guendouzi contro il Trapani. La vera sorpresa potrebbe essere la permanenza di Akpa Akpro, tra i pochi mediani ad avere un po’ di gamba. Va considerato che Cataldi potrebbe essere in uscita. Vi dico che manca anche l’ufficialità di Kamenovic in prestito all’Yverdon”.

“Schema preferito? Baroni cambia continuamente tra 4-2-3-1 e 4-3-3. La Lazio tra difesa e portiere non farà nulla, a meno di offerte irrinunciabili. Continuo a pensare che Mandas secondo sia un peccato, io lo manderei a giocare. Aggiungo che il rinnovo del greco è ancora bloccato.  Lo Celso può essere ancora un obiettivo per la Lazio? Trattato lo scorso anno, quest’anno assolutamente no. Simeone? Deve trovare una squadra perché Conte ha detto che è un esubero. Cerca collocazione ma la Lazio non ci sta pensando assolutamente. Infine, confermo un sondaggio forte del Fenerbahce per Isaksen, oltre all’ipotesi viva di uno scambio col Feyenoord per Stengs anche se la Lazio preferirebbe incassare dalla cessione del danese ”.

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CALCIOMERCATO

Yücel, vice-presidente Besiktas: “Affare chiuso grazie ai sacrifici di Immobile”

Tre ore di volo non bastano a mutare l’amore dei tifosi per Ciro Immobile. Parliamo sia dell’affetto dei tifosi biancocelesti, sia soprattutto dell’accoglienza dei sostenitori del Besiktas. Il centravanti è giù un idolo in Turchia, a ribadire la volontà di volerlo a Istanbul le parole del vicepresidente del club, Hüseyin Yücel.

“Abbiamo mantenuto la nostra promessa. Continueremo a mantenerla. Vorrei rivolgere un ringraziamento speciale a due persone. La prima è Hasan Arat. Ha seguito momento in ogni momento le negoziazioni e ci ha sempre dato il proprio contributo”, ha dichiarato ai cronisti locali.

Il numero due del club turco ha poi ringraziato il protagonista del trasferimento. “La Lazio ha resistito molto, ma grazie ai sacrifici di Ciro siamo riusciti a portare a termine il trasferimento con il Besiktas”. Queste parole potrebbero anche indicare la disponibilità di Immobile a rinunciare ad una parte dei compensi che ancora vantava con la Lazio. Ma questa è solo una supposizione, non una notizia.