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PRIMAVERA

La Lazio fa festa: un lampo di Gelli stende l’Inter

Dopo la sconfitta interna col Monza e lo 0-0 in casa del Lecce, la Lazio Primavera è tornata alla vittoria nella settima giornata del campionato. I biancocelesti, grazie ad una rete di Gelli al 51′, hanno superato 1-0 l’Inter.

Un successo importante per i ragazzi di Punzi che attualmente, con 10 punti, occupano il 12° posto in classifica. La Lazio Primavera tornerà in campo a Cesena il 19 ottobre, ore 15.

LAZIO U20-INTER U20 1-0

Marcatore: 61` Gelli

LAZIO U20 (4-3-3): Bosi; Bordon, Bordoni, Ciucci (60` Pernaselci); Ferrari, Baldi, Munoz (69` Milillo), Gelli (69` Calvani), Serra; Sulejmani, Cuzzarella (89` Marinaj).

A disp.: Pannozzo, Trifelli, Canali, Montano, Iorio, Carbone, Curzi.

All.: Francesco Punzi

INTER U20 (4-3-3): Taho; Marello (77` Williamson), Breda, Nenna, Ballo; Cerpelletti, Zarate, Putsen (81` Romano); El Mahboubi (77` Humanes), Zouin, Lavelli. 

A disp.: Adomavicius, Della Mora, Pinotti, Moressa, La Torre, Kukulis, Vukoje, Breda.

All.: Benito Carbone

Arbitro:  Carlo Esposito (sez. Napoli)

Assistenti: Giuseppe Romaniello – Giovanni Ciannarella

NOTE. Ammoniti: 24` Ciucci (L), 38` Nenna (I), 48` Bordoni (L), 90’+4′ Breda (I)

Recupero: 4` st.

Primavera 1 | VII giornata

Sabato 4 ottobre 2025, ore 11:00

Centro Sportivo La Borghesiana, Roma

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ESCLUSIVE

‘PB’ – Bianchini: “Zaccagni out col Torino? Ecco cosa potrebbe essere accaduto” – (AUDIO)

L’osteopata Riccardo Bianchini è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Passione Biancoceleste’, soffermandosi sul ko di Zaccagni, indisponibile con il Torino.

“Zaccagni out col Torino? Il lavoro anomalo di un muscolo o di altro, crea un sovraccarico a danno di tendini e muscoli. Si infiamma ulteriormente, si crea la fibrosi e a quel punto di devi operare. Il problema è capire l’origini del problema. Parlo anche a livello posturale. Ricordo che Zaccagni ha avuto un problema al flessore lungo dell’alluce e questo è direttamente collegato all’adduttore.”.

“Tutti i movimenti sono legati dalla sincronizzazione delle catene muscolari. Queste devono essere performanti. Se nelle catene muscolari un muscolo è in difetto, ne interviene un altro per sopperire e qual punto il sovraccarico di quest’ultimo potrebbe accusare un danno. In questo caso, se l’adduttore dovesse compensare il lavoro del flessore lungo dell’alluce”.

“Ovviamente, una volta individuata l’origine del problema poi bisogna dedicarsi alla zona del dolore. In questo caso, ovviamente, serve un lavoro di equipe che deve agire in sincronia con gli altri componenti dello staff medico”.

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ESCLUSIVE

Lazialità 40 – Conceicao: “La mia Lazio? Una famiglia che voleva vincere. Il 14 maggio il top…”

“La Lazio è la squadra più importante della mia carriera . Il 14 maggio 2000 è stato il giorno più importante della mia carriera, anche perché l’anno prima abbiamo perso lo scudetto come tutti sappiamo. Era gente che amava vincere, competitiva, come in tutte le famiglie si discuteva”.

“Discutevamo ogni giorno, ma erano grandi uomini che volevano vincere. Mio figlio Francisco? E’ più rapido di me. Il mio futuro? Ora mi godo questo momento di Lazio. Quando tornai allas Lazio, dopo l’Inter, non era al meglio ma furono 6 mesi importanti, vincemmo anche la Coppa Italia con Mancini”.

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ESCLUSIVE NEWS

Lazialità 40 – Signori: “La manifestazione per me emblema generazionale. Lazio di oggi limitata”

Giuseppe Signori è intervenuto alla festa dei 40 anni di Lazialità, raccontando le sue emozioni sia da calciatore sia da tifoso.

“Il mio alla Lazio fu il giusto percorso. la manifestazione contro la mia cessione fu l’emblema di quella generazione cresciuta con me. Con Cragnotti realizzammo il primo passo di una Lazio che avrebbe vinto tutto”.

“Io credo che ogni giocatore sia attaccatto alla maglia che indossa. E’ cambiato il clima, si andava allo stadio con i panini. Si leggeva entusiasmo negli occhi della gente,. E noi lo vedevamo”.

“La Lazio di oggi è limitata e spero che a gennaio venga fatto qualche correttivo. Problemi in attacco? I calciatori sono gli stessi dello scorso anno. Siamo solo all’inzio, magari certi meccanismi vanno rodati. La qualità della Lazio resta medio alta e credo che con qualche innesto si possa lottare per il quarto posto. Io a Formello? Diciamo che col club al momento il rapporto non è neanche di fidanzamento. Tra un mese, dopo 14 anni, tornerò all’Olimpico. Ora con la mia Academy cerco di insegnare ai bambini quello che oggi manca nei settori giovanili. Insegnare i valori che avevamo per strada o negli oratori”.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Sarri e la scelta Lazio inedita: si torna a due mediani dopo 13 anni

Che Lazio ci sarà contro il Genoa lunedì sera alle 20,45? A Marassi, a causa degli infortuni e degli infortunati, soprattutto in mediana, potremmo vedere una squadra decisamente inedita, schierata col 4-4-2..

Come scrive Il Corriere dello Sport, Sarri potrebbe optare un 4-4-2, dopo 525 partite consecutive tra Empoli (121), Napoli (148), Chelsea (63), Juventus (52) e Lazio (141). Gare disputate con un sistema di gioco che prevede tre centrocampisti.
Per trovare un Sarri diverso, bisogna tornare alla stagione 2012-2013. Nel suo primo anno all’Empoli, in Serie B, il tecnico adottò diversi
assetti nelle undici partite iniziali (dieci di campionato e una di Coppa Italia), muovendosi tra 4-4-2,4-2-3-1, 4-3-1-2, 5-3-2 e 3-4-1-2.

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ESCLUSIVE

Lazialità 40 – Podavini: “La mia Lazio fu amata. Piango perché…”

Gabriele Podavini e la Lazio dei -9. Il terzino di Fascetti piange rispondendo alle domande dei cronisti di Radiosei.

“La nostra è una Lazio amata. Solo col tempo abbiamo capito quello che abbuiamo fatto. Dopo la chiamata alle armi di Fascetti siamo partiti e ci siamo resi conti di quello che abbiamo fatto”.

“Il mio Lazio Club? Ci ho provato, ma al Nord sono un po’ polentoni. La Lazio di oggi? Spero che ci regali qualche soddisfazione, non siamo partiti bene e spero che Lotito ci regali qualche emozione”.

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STATISTICHE

Lazio-Verona: occhio ai tacchetti più cattivi della serie A

Lazio e Verona domani sera cercheranno di rimpolpare la propria classifica. Stanno peggio i padroni di casa, reduci da una bruttassimo prestazione al Sinigaglia di Como.

All’Olimpico nella sua storia la Lazio ha spesso avuto vita facile, ma domani, come rivelano i numeri OPTA, in caso di insuccesso potremmo registrare un primato negativo per Zaccagni&Co.

I biancocelesti hanno segnato in 22 delle ultime 23 sfide contro lgli scaligeri nella massima serie (51 reti biancocelesti nel periodo, 2.2 di media), rimanendo a digiuno solo il 5 febbraio 2020 nel periodo (0-0 in quel caso).

I romani sono rimasti imbattuti in 16 delle ultime 17 sfide interne contro l’Hellas Verona in Serie A (12V, 4N), l’unico successo in trasferta degli scaligeri nel periodo risale al 12 dicembre 2020 (2-1 con Ivan Juric alla guida).

La Lazio ha perso le ultime due gare di campionato senza segnare, l’ultima volta che i biancocelesti hanno subìto tre ko senza segnare, in Serie A, risale al marzo 2013 con Vladimir Petkovic allenatore; mentre l’ultima volta che i capitolini hanno perso tre match di fila in campionato risale al febbraio-marzo 2024 con Maurizio Sarri alla guida.

Tornando all’Olimpico, la Lazio ha vinto solo una delle ultime 12 partite casalinghe di campionato (8N, 3P): 5-1 contro il Monza lo scorso 9 febbraio. Nelle precedenti 12 gare interne aveva ottenuto 10 successi.

Nell’anno solare 2025 inoltre, solo il Venezia (10) ha pareggiato più partite della squadra di Sarri in Serie A (nove, al pari di Torino e Parma). Alel spalle della Lazio troviamo l’Hellas Verona con otto (insieme al Napoli).

Domani all’Olimpico si affrontano le squadre più cattive della serie A. Lazio (99 – 92 gialli e 7 rossi) ed Hellas Verona (98 – 88 ammonizioni e 10 espulsioni) sono le due compagini più sanzionate nella massima serie dalla stagione 2024-2025.

Il contrappasso di Zaccagni: malmenato e più ammonito

L’Hellas Verona è la squadra contro cui Mattia Zaccagni, altro ex di turno, ha partecipato a più gol in Serie A: sette (tre reti e quattro assist). Nell’anno solare 2025 inoltre, nessun giocatore è stato più ammonito di Mattia Zaccagni in Serie A: sette gialli, al pari di Álex Jiménez, Lorenzo Lucca e Jaka Bijol.

Nello stesso periodo, Zaccagni ha subito 11 falli che sono costati cartellini agli avversari, solo Assane Diao ne conta di più (17).

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NEWS

Lazio-Verona: le probabili formazioni

Maurizio Sarri e Paolo Zanetti stanno sfruttando le ultime ore per scegliere le formazioni da mandare in campo domani sera alle 20,45, quando Lazio e Verona si affronteranno per il secondo turno di serie A.

In casa Hellas, l’undici dovrebbe essere lo stesso visto in Friuli contro l’Udinese. L’unico dubbio potrebbe riguardare l’utilizzo di Ebosse al posto di Frese come terzo di sinistra. Qualche spiraglio in attacco per Mosquera quale compagno di reparto di Giovane al posto di Sarr.

Più complessa la situazione a Formello. Sarri ha tre dubbi da sciogliere. Il primo dovrebbe andare ad appannaggio di Marusic: il montenegrino dovrebbe rilevare Lazzari. In mediana, fiducia a Dele Bashiru. Il nigeriano dovrebbe essere confermato, onde evitare una palese bocciatura. Infine, Pedro sull’out destro potrebbe sostituire Cancellieri, ex di turno. Lo spagnolo, in ogni caso, entrerà a gara in corsa.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic (Lazzari), Gila, Provstgaard, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri.

Squalificati: Romagnoli

Indisponibili: Isaksen, Patric

VERONA (3-5-2): Montipò; Unai Nunez, Nelsson, Frese (Ebosse); Cham, Serdar, Bernede, Niasse, Bradaric; Giovane, Sarr (Mosquera). All. Zanetti.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Suslov, Valentini

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Difesa Lazio: Provstgaard e Gila si “sfidano” per Sarri

La Lazio di Sarri domani col Verona cercherà di riprendersi dallo schiaffo, pesante su tutta la la linea, subìto domenica scorsa a Como. La squadra di Sarri, al Sinigaglia, ha trovato un minimo spiraglio di luce nella prestazione di Provstgaard.

Il danese, pur con qualche imperfezione, ha dimostrato di poter rappresentare un’opzione importante per Murizio Sarri. Il mancino, anche domani sarà titolare, considerando la seconda e ultima giornata di squalifica di Romagnoli.

Provstgaard, per la prima volta, come ricorda Il Messaggero, per la prima volta giocherà da titolare dal 1° minuto all’Olimpico. Accanto a lui si muoverà Gila. Lo spagnolo, come scrive Via del Tritone, non avrebbe intenzione di rinnovare il contratto in scadenza 2027. L’ex Real Madrid potrebbe partire, più facile a giugno che a gennaio 2026.

Nazionali: solo in sette lasceranno Formello

Intanto da lunedì in serie A partirà la sosta per le nazionali. Solo in sette andranno via da Formello, quando nell’ultima tornata a partire furono in 12. Sarri potrà contare quindi su Prosvstgaard, Gila, Tavares, Belahyane, Guendouzi, Isaksen e Castellanos. Questi invece i nominativi dei sette convocati: Mandas, Hysaj, Marusic, Rovella, Zaccagni, Dele-Bashiru e Dia.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Lazio, col Verona serve un pieno di entusiasmo. Big scontento? Meglio cederlo subito…” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra, collaboratore tecnico di Giuseppe Iachini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio nella delicata vigilia del match interno contro il Verona.

“Meglio dimenticare la gara di Como. Nella squadra la differenza può farla l’entusiasmo. Questo fattore può colmare anche un gap tecnico. Il Verona, pur nelle difficoltà, difficilmente gioca senza aggressività e senza il giusto piglio. Mi hanno sorpreso alcune difficoltà delle big nel primo turno”.

“La Lazio deve partire con entusiasmo e veemenza, altrimenti col Verona potrebbe trovare altre difficoltà. Il Verona, diversamente dal Como, sa sì palleggiare ma rispetto ai lariani dovremo affrontare una battaglia. Gli scaligeri a Udine hanno reso difficile la vita all’Udinese. La prima parte della stagione di Baroni ha visto tanto entusiasmo in campo, poi trasmesso ai tifosi”.

“Il ruolo di Sarri? Intanto non credo che il blocco del mercato abbia creato problemi seri per un singolo. Trattenere un giocatore scontento, anche se forte, può essere peggio di trattenerlo a forza. Io preferisco cedere un big perché si allena male e non alza il livello collettivo degli allenamenti in settimana”.