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Fabiani prova a sfoltire la Lazio: nuova pista per un difensore

Con il mercato bloccato in entrata, Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, prova a sfoltire la rosa in vista della sessione di gennaio. Come noto, dal 1 settembre l’unico indice da rispettare sarà quello del costo del lavoro allargato. Laddove il parametro restasse alto, i biancocelesti potrebbero agire solo col mercato a costo zero.

Proprio per abbassare il costo del personale, leggi monte ingaggi ed eventuali commissioni, il ds Fabiani ha scelto di cedere Gigot. L’ex OM, di fatto, è fuori dai piani tecnici e anche contro il Verona è stato escluso dalla lista presentata in Lega Calcio.

Secondo la Repubblica, sul centrale classe 1993, sarebbe forte l’interesse del Siviglia. La Lazio ha riscattato il giocatore per una cifra vicina ai 4 milioni, logico pensare che la cifra richiesta per cedere Gigot sia almeno pari a quella iscritta a bilancio, questo per non incorrere in una minusvalennza.

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‘SVB’ – Conati: “Il Verona aspetterà la Lazio. Il ds Sogliano adesso ha un club forte alle spalle” – (AUDIO)

Il giornalista di Veronanews, Damiano Conati, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Hellas Verona, esordio casalingo della squadra di Sarri.

“Belahyane che può dare alla Lazio? I giocatori dipendono anche dal tecnico che hanno. Penso a Noslin che a Verona aveva dato un buon contributo. Detto questo, resto dell’idea che non sia pronto per la Lazio, sia fisicamente sia tecnicamente”.

“Noslin? Io credo che da centravanti dià il meglio, in altre posizioni si perde. A Verona ha dato il meglio da prima punta. Strano che Baroni non l’abbia valorizzato in quel ruolo. Gli servivano più certezze”.

“In estate c’è stata una rivoluzione. Coppola, Duda e Tengsted sono andati via, perso tutto l’asse centrale. Lazovic, Davidowicz e Faraoni di fatto erano out. Poi ti danno tanti soldi per Coppola, Ghilardi e Tatchoua, non puoi tenerli”.

“Contro la Lazio dovremmo vedere la stessa squadra di Udine. Al Musrati dovrebbe essere convocato. Il nigeriano Orban aspetta il visto. Inoltre, Suslov non lo vedremo prima di marzo per il crociato, mentre Valentini ha uno stiramento non ci sarà”.

“L’unica eccezione potrebbe essere Ebosse al posto di Frese. poi da capire chi tra Sarr e Mosquera affiancherà il brasiliano Giovane. Sogliano? Molto bravo a vendere, quando acquista qualcosa la sbaglia ma il saldo resta positivo. Hitzselperger, ex Lazio, è l’altro ds che opera insieme a Sogliano”.

“In Coppa Italia, in casa del Cerignola, serie C, il Verona ha avuto il possesso palla del 35%. Quindi a Roma spetterà la Lazio per ripartire. E’ stata fatta una squadra strutturata, con calciatori oltre l’1,80 di altezza. I due attaccanti, Giovane e Orban, invece sono rapidi per ripartire subito in contropiede”.

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‘SVB’ – Orsini: “Rosa attuale molto lontana dalla migliore Lazio di Lotito. Sarri l’uomo giusto” – (AUDIO)

La firma della Rai, Stefano Orsini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare l’inizio della stagione della Lazio, anche alla luce del ritorno di Sarri a Formello.

“La Lazio a Como ha incontrato la squadra nel futuro e sono certo che il Como sarà in Europa. Ben 150 milioni spesi contro lo zero della Lazio. I soldi, se spesi bene, fanno la differenza. Il 2-0 è netto, non lascia perplessità”.

“Qualcosa non va a livello di strategia. Parlare di dimenticanza è riduttivo. Solo pensare alla Lazio di qualche anno fa ci fa stare male. Ci stiamo allontanando molto dalla squadra con Luis Alberto e Milinkovic che comunque aveva vinto molto”.

“Non mi soffermerei molto sul 2-0 di Como. Io vorrei uscire da pessimismo comico, credo che alla lunga la Lazio possa uscire fuori. I grandi dubbi sono sempre in attacco. In ripartenza con chi dà spazi sarà più semplice, contro le squjadre che ti aspettano sarà complicato”.

“Sarri è difensivista rispetto a Baroni, conosce l’ambiente. Il tecnico è cosciente dei mezzi limitati della rosa, poi sta ai giocatori. Servirebbe uno Zaccagni più motivato, gli attaccanti devono fare molto di più”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “La Lazio dovrà sfruttare gli errori del Como. Sarri dovrà fare la differenza” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto ai microfoni di Radiosei in vista della trasferta della Lazio a Como, soffermandosi sul ritorno di Sarri a Formello.

“Contro il Como sarà una partita particolare. Nel pre-campionato hanno fatto bene, tranne ovviamente il 5-0 incassato dal Barcellona nel trofeo Gamper. I lariani però devono trovare l’amalgama, considerati i tanto acquisti fatti. Trattasi però di giovani però”.

“Col Como vedo la Lazio in vantaggio ma i biancocelesti non devono lasciare il pallino in mano ai padroni di casa. Il loro fraseggio potrebbe innervosire i capitolini. Il Como in difesa è vulnerabile, la Lazio deve approfittare degli errori che commetteranno”.

“Rispetto agli anni passati ora anche le big partono forte. Non ci sono più quelle preparazioni che miravano al lungo periodo. Ripeto, la Lazio è la stessa dello scorso anno con Sarri che deve fare la differenza”.

“Mercato bloccato? Io credo che la sessione di mercato andrebbe chiusa 24 ore prima dell’inizio del campionato. Paradossalmente, tu tecnico, rischi di preparare un giocatore, investire tempo, su un giocatore che poi a fine mercato vedi partire”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Senza mercato Lazio tecnicamente più povera. Sarri a Como dovrà capire…” – (AUDIO)

Stefano Mattei è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per analizzare l’andamento della Lazio di Sarri, in attesa dell’esordio a Como dopo un’estate senza mercato.

“Le altre sul mercato? Il ballo sulle punte. Il Napoli deve sostituire Lukaku. Il Milan ci prova con Boniface, ma ci sono dubbi sul suo stato fisico. Dipendesse da me io rispedirei il nigeriano al mittente. La Roma ha sì Ferguson ma non può garantire al 100%. Le prime giornate sono sempre di assestamento, quello vero di campionato parte dal terzo turno”.

“Il Como ha alcuni giocatori infortunati, altri acciaccati. I lariani sono un po’ indisponibili. C’è Nico Paz che inventa ma dietro sono vulnerabili. Il Como è una squadra spregiudicata”

“Firmare per il pareggio? Ci può stare, ma Sarri domani dovrà capire le potenzialità della propria squadra. Lo scorso anno, a Verona, il Napoli perse 3-0 e Conte capì come intervenire”

“La squadra di domani dimostra che la Lazio tecnicamente negli ultimi due anni ha perso molto. Ora il top è Pedro. Il fatto di doverti affidare ad un giocatore di 38 anni illustra tante cose”.

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“QUELLI CHE…” – Cardone: “La Lazio di Sarri mi piace. A Como ecco cosa temo…” – (AUDIO)

Giulio Cardone è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per analizzare il Sarri bis, anticipando i temi di Como-Lazio.

“Sarri con questa formula di una Lazio compatta che cerca di fare male quando può mi convince. Credo che Sarri abbia lavorato molto bene in estate. Anche su Dele Bashairu e Tavares. Questo dà un po’ di fiducia anche a noi”.

“Mi spiace invece per le tante assenze di domani col Como come Vecino, Isaksen e Romagnoli. Le altre? E’ stato un mercato dominato dal napoli. Gli azzurri cercano di compensare il ko di Lukaku con Hojlund. Il Milan ha fatto bene a centrocampo con Ricci e Modric che stasera sarà titolare. In attacco cercano Boniface, vedremo come finirà. Stamattina farà ulteriori controlli, considerati i due crociati rotti ormai3qualche anno fa. Lo scorso anno ha avuto solo ko muscolari”.

“Il Como ha ancora Diao in dubbio, potrebbe giocare Addai. Morata ha giocato solo 25 minuti da quando è arrivato. Per Provstgaard, se giocasse lo spagnolo, sarebbe un esame importante. Le gare estive sono amichevoli poco probanti, la serie A è un’altra cosa”.

“Credo che a Como la Lazio debba sfruttare il fatto che il Como sia ancora in rodaggio. Penso anche alle lacune difensive. E’ stata un’estate difficile, magari un pareggio non sarebbe così da disprezzare. Va detto che con i 100 milioni spesi, sul Como c’è tanta attesa. Ma i lariani sono vulnerabili, la Lazio compatta vista in estate può fare male al Como”.

“Non riesco a essere così fiducioso né su Dele Bashiri né su cancellieri. Sono due punti interrogativi. In difesa toccherà a Provstgaard. Con Romagnoli, Vecino e Isaksen sarebbe stata un’altra storia. La Lazio di oggi è più debole di quella degli ultimi due anni. Al momento Zaccagni è il giocatore più forte della Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio favorita a Como ma a centrocampo io cambierei così…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il pre-campionato della Lazio, per poi soffermarsi sul pronostico della trasferta biancoceleste a Como.

“Le amichevoli della Lazio non mi hanno convinto pienamente. Ho visto una squadra troppo basata sul gioco degli avversari. Va bene la fase difensiva e le ripartenze, ma quella non può essere l’unica soluzione”.

“Sarri deve trovare altre strade per fare gol. La Lazio di Baroni non era così squilibrata come si diceva. Bisogna essere più aggressivi”.

“La Lazio è più forte del Como, credo che vincerà. I lariani si sono sì rinforzati, ma non hanno preso giocatori top. Il Como gioca in modo perfetto per la Lazio che può ripartire in contropiede e fare male”.

“Rovella-Guendouzi e uno tra Dele Bashiru e Vecino a centrocampo? Resto dell’idea che l’azzurro e il francese diano il meglio giocando con il 4–2-3-1. Lo abbiamo visto anche quando la Lazio è rimasta in 10 contro i greci nell’ultima amichevole. Entrambi si sentono più addosso questo modulo”.

“Chi schierare trequartista nel 4-2-3-1? Non ho dubbi. Io darei la maglietta a Pedro dicendogli “mettiti dove puoi fargli male”. Poi ovviamente avresti l’alternativa Dia a gara in corsa”.

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CALCIOMERCATO

“QUELLI CHE…” – Di Loreto: “Gestione finanziaria di Lotito non libera. Il Flamengo ha sondato per Castellanos, la Lazio ha fatto muro” – (AUDIO)

Sandro Di Loreto è intervenuto ai microfoni di Radiosei, direttamente da Brasilia, per illustrate la potenziale trattativa tra Lazio e Flamengo per Castellanos.

“Quello del mercato Lazio è un discorso complicato. Valutare Lotito ci porta ad alcune distorioni. Ci fu un attacco finanziario a Cragnotti che lo costrinse a lasciare la Lazio. C’era una strategia finanziaria, Cragnotti venne fatto fuori non in ambito calcistico, ma a livello più alto”.

“Lotito ha certamente risanato i conti, ma a livello tecnico nel biennio precedente all’arrivo di Lotito, la squadra arrivò tra le prime cinque. Poi c’era la volontà di far fallire la Lazio e Lotito fu bravo a salvarla”.

“Il tifoso della Lazio deve pretendere che la Lazio lotti per vincere. Poi c’è il fattore imponderabile, ma al limite scendo fino al terzo, quarto posto. Certo, non finisci decimo. A Lotito impongo la mancata crescita della Lazio, quando tutto attorno migliorava. Il calcio è globale. Lui a livello personale ha sfruttato tutto, legittimamente, per crescere. Manca un salto nella gestione”.

“Parlando di gestione finanziaria, anche a bassi livelli sei bravo se sei libero. In realtà, negli ultimi anni, a livello di mercato non ha mai potuto agire liberamente. Mi riferisco, ovviamente, ai vincoli imposti dal mancato rispetto degli indici. Quello di Lotito è un ciclo onorevole. Mai in partenza, in tutte le competizioni, in questi anni è stata messa fra le favorite”.

“Castellanos al Flamengo? In Brasile alcuni addetti ai lavori mi dicono che i brasiliani, dopo aver preso ul centrocampista, cercano una punta. Sarebbe stato fatto un sondaggio approfondito con la Lazio. Sondaggio chiuso subito, visto il muro alzato dai biancocelesti. In sostanza, il Flamengo non ha mai affondato e quindi, al momento, è improprio parlare di trattativa.

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LUTTO

Lutto nel calcio: addio a Sergio Campana, fondatore dell’Assocalciatori

Lutto nel mondo del calcio. Si è spento questa notte Sergio Campana, 91 anni il prossimo 1 agosto. Campana è stato fondatore dell’Assocalciatori, restando presidente dell’AIC per ben 43 anni dal 1968 al 2011.

Come precisa l’Ansa, Campana e’ spirato nella sua città di nascita, Bassano del Grappa, ospite di una casa di cura dove era ricoverato da alcune settimane per un peggioramento dello stato di salute.

Campana era stato giocatore anche di Lanerossi Vicenza e Bologna. Con i veneti – casa madre del mitico Paolo Rossi – il dirigente aveva vinto anche due tornei di Viareggio.
   

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‘QUELLI CHE…” – Mirra: “La Lazio concorra ai primi posti per l’Europa. Con Sarri può essere la sorpresa in serie A” (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare l’andamento del ritiro della Lazio e il lavoro di Sarri, alla guida di una Lazio col mercato bloccato.

“Mi aspetto che la Lazio possa lottare per i primi posti in Europa. Mi aspetto molto da Sarri. Osservando le altre, il Napoli può solo perdere lo scudetto. Le altre big si stanno rinforzando, ma con tanti innesti hai bisogno di tempo”.

“Non avendo le coppe europee, Lazio e Milan possono fare bene. La Lazio può essere la sorpresa del campionato. Sarà una serie A con tante sorprese. Se il Como fa in innesto importante in difesa può avere un ruolo importante”.

“Lotito alla Lazio da 21 anni? Fece bene a salvare la Lazio, dando seguito alla storia. Da lui mi sarei aspettato una crescita. Non mi riferisco solo ai soldi. Lotito dovrebbe creare una struttura giovanile importante. Basti pensare a quanto ottenuto da realtà come Atalanta e Roma. Penso anche allo scouting, guardando come sta crescendo con il Bologna. Pensate al lavoro di Sartori. Il suo lavoro coniuga risultati e plusvalenze. Da Lotito mi sarei aspettato questo”.