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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Aureliano: “Col Covid, senza tifosi, il periodo peggiore. Il VAR una manna dal cielo” – (AUDIO)

Gianluca Aureliano, ex arbitro di serie A, attualmente VAR internazionale, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per raccontare la sua carriera, illustrando l’evoluzione della sua professione, l’importanza dei tifosi e l’introduzione del Var.

“Io volevo essere un calciatore, ero anche bravino. Un infortunio mi causò la rottura di una vertebra. Dopo un anno di gesso provai a rientrare, ma mi infortunavo sempre. A quel punto decisi di fare l’arbitro. Conoscevo l’ambiente perché papà erta stato presidente della sezione di Bologna”.

“Quello che mi hanno insegnato è che noi non siamo protagonisti, noi dobbiamo essere al servizio del calcio. All’inizio ero promettente, ci fu però un episodio che mi fece capire una cosa fondamentale. Vale per tutti, si può crescere di livello, ma a precipitare ci vuole pochissimo. Arbitravo nei Dilettanti, ero considerato e venni mandato a fare il ritorno di un 32-esimo di Coppa Italia. Andammo ai supplementari, poi rigori. Purtroppo non sapevo che quell’anno era cambiato il regolamento e che i supplementari non andavano disputati. Venni sospeso”.

“L’importanza dei tifosi? Fondamentale, anche per noi arbitri. Gianluca Rocchi per spiegare il motivo che porta a diventare arbitri, in un seminario arbitrale fece una cos semplice. Mostrò i tifosi del Liverpool che prima di una sua gara avevano cantato “You will never walk alone”. Per noi arbitri il Covid fu il periodo peggiore, senza tifosi non eravamo abituati”.

“Il VAR? Per noi è stata una manna dal cielo. Il VAR ci aiuta a vedere una cosa che in quel momento tutti hanno osservato, tranne noi arbitri in campo. In questi 8 anni per me è stato fondamentale, è come se avessi qualcuno che mi protegge da un eventuale errore”.

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NEWS

Serie A, ufficiale: Stefano Pioli è il nuovo allenatore della Fiorentina

Mancava solo l’ufficializzazione, puntualmente arrivata stamattina. La Fiorentina – club che all’ultima giornata ha strappato il posto Conference League alla Lazio – sarà allenata da Stefano Pioli.

Il tecnico parmigiano ha firmato un contratto triennale. Pioli eredita la panchina di Raffaele Palladino, dimessosi solo pochi giorni dopo aver rinnovato il suo contratto con i gigliati.

Questo il comunicato ufficiale della Viola:

“ACF Fiorentina comunica che il nuovo allenatore della Prima Squadra viola è Stefano Pioli,

Pioli che torna a Firenze dopo aver indossato la maglia viola da calciatore, tra il 1989 e il 1995, e guidato da allenatore i gigliati dal 2017 al 2019, ha firmato un contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2028.

A supportare il nuovo allenatore della Fiorentina sarà lo staff tecnico composto da:

– Tarozzi Andrea – Allenatore in seconda

– Pioli Gianmarco – Collaboratore tecnico

– Fioranelli Jesse Andrea – Collaboratore tecnico

– Taddei Riccardo – Collaboratore Tecnico

– Nizelik Aleksandr – Collaboratore Tecnico

– Osti Matteo – Preparatore Atletico

– Peressutti Roberto – Preparatore Atletico

– Butini Alessio – Preparatore Atletico

– Vignali Martino – Match Analyst

– Tordi Andrea – Match Analyst

– Bianchi Giorgio – Preparatore Portieri

– Dall’Omo Alessandro – Preparatore Portieri

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Il blocco mercato occasione unica per i giocatori della Lazio. Ecco la priorità di Sarri…” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto in collegamento a Radiosei per illustrare l’attuale situazione della Lazio, con un focus su blocco mercato, giocatori e il ruolo di mister Sarri.

“I giocatori della Lazio. diversamente dagli anni passati, hanno tempo fino a gennaio per dimostrare di essere da Lazio. Questa situazione del blocco del mercato paradossalmente potrebbe rappresentare un alibi per Sarri, alibi che io non condividerei”.

“Vendere ora per risanare i conti? Una scelta che non condivido e non avrebbe logica. Se io vendo ora, senza poter ricomprare e poi non raggiungo gli obiettivi? Voglio dire che rischio di deprezzare ulteriormente la rosa”.

“Quello che deve fare la Lazio è eventualmente programmare ora un mercato per gennaio. Vendere ora e tenendo i calciatori fino a gennaio, sapendo già come sostituirli. In questa fase sarà importante anche il ruolo degli agenti che da ogni transazione guadagno commissioni importanti”.

“Il compito principale di Sarri resta quello di migliorare i calciatori che a Roma non sono esplosi, penso a Noslin o a Cancellieri che con lui due anni fa ebbe poco spazio”.

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TIFOSI

Tifosi Lazio: il dato abbonamenti dopo la chiusura della fase dei rinnovi

I tifosi della Lazio vivono un momento di down. A scardinare le loro certezze tanti fattori. Tra questi mancato accesso all’Europa, l’addio di Baroni e il ritorno di Sarri. Infine, colpo di grazia, il blocco del mercato. Un’aria pesante che nell’era Claudio Lotito riscontra pochissimi precedenti.

Come noto, per il 15 luglio proprio i supporter biancocelesti hanno annunciato una manifestazione di contestazione che partirà da Largo Ricci per arrivare in Campidoglio, dove verrà chiesto un confronto con l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato.

Nonostante un orizzonte decisamente grigio, i tifosi della Lazio hanno risposta in maniera positiva alla riapertura sulla campagna abbonamenti. Come scrive il club sul sito ufficiale, la prima fase della campagna abbonamenti si è chiusa con 19.386 tessere sottoscritte, in netta crescita rispetto lo scorso anno. Dalle 16:00 di lunedì prossimo, inizierà la vendita libera, che terminerà alle 23:59 del 20 agosto.

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ESCLUSIVE NEWS

‘QUELLI CHE…” – Bezzi: “La Lazio ha perso tutto. Per Sarri sfida proibitiva” – (AUDIO)

Il giornalista Gianni Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio a due giorni dall’inizio del ritiro con il ritorno di Sarri in panchina.

“Ora l’unico aspetto su cui puntare è che si è perso tutto, si può solo crescere in tal senso. Stagione con un inizio rovente e tifosi stanchi che non vogliono più accettare questa situazione”.

“Giornate senza il sussulto del mercato e nel silenzio della società che non dice “mi dispiace”? Le responsabilità del club sono davanti agli occhi di tutti. Brutte figure che si susseguono tutti i giorni. Viviamo una situazione che illustra una stallo interno al club che lo stesso non è in grado di gestire. Sarebbe bello sapere cosa pensa Sarri di questa rosa o delle aspettative disattese. La sfida di Sarri è sempre più proibitiva”

“Tecnicamente, senza Coppe Sarri dovrebbe poter dare il massimo ma, ripeto, la sfida resta proibitiva: la rosa ava rimodellata. All’orizzonte della Lazio vedo solo punti interrogativi in attesa di… Mi resta soltanto la passione dei tifosi che nonostante le continue delusioni rinnovano l’abbonamento in 20.000. Normale che ci sia la contestazione, ovviamente civile, perché i sostenitori della Lazio non meritano tutto questo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Ambrogi: “Mercato bloccato? Da tifoso Lazio mi sento truffato perché…” (AUDIO)

L’attore Stefano Ambrogi è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare il mercato bloccato della Lazio, soprattutto alla luce del ritorno di Maurizio Sarri a Formello.

“Sono amareggiato, il mercato bloccato è una cosa brutta. Ci stiamo ridimensionando tanto, potremmo tornare la Lazio di 30 anni fa”.

“Il ritorno di Sarri? Siamo certi che non sapesse nulla? Io l’ho sempre stimato come allenatore, il suo arrivo quattro anni fa mi rese strafelice. Dobbiamo contare su di lui”.

“Non mi convince l’atteggiamento della società. Richiami Sarri e non gli dici nulla? Mi stupisce, in negativo, il comportamento. Sarri dopo aver saputo del mercato bloccato non ha rilasciato dichiarazioni”.

“Sono un semplice tifoso, non sono un contabile ma certe cose non mi tornano. Mi fa trasalire il fatto che la Lazio non possa fare mercato. Soprattutto perché Lotito si è sempre vantato di avere una situazione economica florida”.

“Questa situazione mi fa sentire un tifoso truffato, preso in giro”.

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ESCLUSIVE PROGETTO STADIO

Stadio Flaminio: nuovi contatti col Campidoglio per perfezionare le carte

La Lazio e lo Stadio Flaminio. Un matrimonio che i due promessi sposi, Claudio Lotito e il Campidoglio vorrebbero celebrare il prima possibile.

La montagna da scalare per il club capitolino resta comunque alta, ferma restando la volontà di Roberto Gualtieri di andare a dama. Il primo cittadino infatti ha tutti motivi per centrare l’obiettivo stadio. Tra un anno inizierà la campagna per le elezioni a sindaco, Gualtieri vorrebbe sbandierare lo stadio a Pietralata e il nuovo Flaminio.

Al momento a Palazzo Senatorio attendono l’integrazione delle carte per poter incardinare la Conferenza Servizi Preliminare (CSP) presso gli uffici competenti. La Lazio però non sta a guardare.

Nelle ultime ore infatti i responsabili del progetto Lazio si sono confrontati con alcuni addetti ai lavori “tecnici” del Campidoglio per ottimizzare le carte da presentare. Si tratti di confronti abituali in questi casi. Il fine, ovviamente, resta quello di offrire una documentazione inattaccabile dagli uffici competenti.

Le parti dovrebbero rivedersi prima di luglio, sperando che il plico definitivo venga presentato e vidimato prima di agosto. Lo scopo è appunto quello di poter “attivare” la CSP. Proprio quest’ultima infatti, come avvenuto per la Roma Nuoto, dovrà stabilire se tecnicamente il progetto Flaminio-Lazio sia compatibile con le normative vigenti.

La CSP potrà pronunciare quindi un no secco o un sì con prescrizioni (impossibile immaginare un sì senza prescrizione, ndr). Una volta ottenuto l’assenso ed effettuate le eventuali modifiche per superare le prescrizioni, la giunta dovrà deliberare sull’eventuale pubblico interesse. Provvedimento che poi andrebbe vidimato dal Consiglio Comunale.

GLP

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il blocco del mercato parte da lontano: Lotito stesso approvò le modifiche NOIF

La Lazio di Claudio Lotito è l’unica società italiana che al momento non può effettuare operazioni di mercato. Come noto, il club biancoceleste era al corrente della situazione dal 26 Maggio. In quella data infatti, la CoViSoc con una pec dispose di fatto il blocco di ogni operazione, sia in entrata sia in uscita.

Detto e ribadito che la giustizia sportiva cambia spesso pelle, nascondendo percorsi a volte scivolosi, stavolta la Lazio sembra essere spiazzata. Ma davvero questa norma è piombata dall’alto? Tornado indietro nel tempo forse si comprende qualche passaggio importante della vicenda.

La Lazio, lo ribadiamo, ha il mercato bloccato perché non ha rispettato le soglie previste in tutti i tre parametri indicate dalle NOIF: liquidità; costo del lavoro allargato; indebitamento. Ma da quanto questa situazione porta allo stop delle trattative?

Questa modifica al Titolo VI delle NOIF è maturata nel Consiglio Federale del 20 dicembre 2023. Parliamo di modifiche che vennero approvate, come dimostra l’allegato A del Comunicato 141 A della Figc del 21 dicembre 2023. All’epoca Claudio Lotito era ancora consigliere federale.

Da allora sono passati oltre 18 mesi, probabilmente qualche passaggio è sfuggito a Lotito. La sensazione è che il presidente della Lazio, fortemente preso anche dalla veste di senatore di FI, non riesca più a monitorare tutto l’universo Lazio come avveniva fino ad un paio di anni fa. Parliamo di percezione e non di fatti scolpiti, resta lo stallo della Lazio. I biancocelesti, lo ripetiamo, sono gli unici ad avere il mercato bloccato in tutta la serie A.

GLP

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Mercato bloccato e crisi Lazio? Sarri dovrà incidere a livello motivazionale ” (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Giuseppe Iachini, nonché già vice allenatore della Lazio, Vincenzo Mirra, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio alla luce del blocco sul mercato.

“Ci sono due cose. Proprio nelle grandi difficoltà, il tifoso c’è sempre stato. Penso anche a quanto accaduto nel passaggio da Cragnotti a Lotito. Crisi economica e tutta la curva a cantare “Non Mollare Mai”. In secondo luogo, la mia curiosità porta al fatto di vedere la stessa identica squadra in mano a due allenatori diversi. Finalmente capiremo quanto potrà incidere un tecnico. Vedremo se farà la differenza”.

“Quali motivazioni avrà Sarri ora non potendo modificare la squadra? I giocatori come reagiranno, anche a fronte di non poter adeguare in crescita i contratti ? La creazione di un’alchimia speciale, figlia di motivazioni, possono fare la differenza. Penso alla prima parte della stagione con Baroni. Se Sarri non saprà incidere diventerà un percorso travagliato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito spiazzato. L’ammissione a Sarri: “L’errore di bilancio e lo sponsor senza credenziali”

In casa Lazio la temperatura resta altissima, ben oltre i 30 gradi che sfiancano da giorni la Città Eterna. Come emerso, mercato bloccato con la società incapace di reagire alla pec della CoViSoc che il 26 maggio scorso annunciava lo stop a tuette le operazioni in entrate e in uscita.

Come raccontato in questi giorni, l’unica strada percorribile al momento sembrerebbe quella di una corposa immissione di liquidità. Ipotesi questa difficilmente percorribile. Claudio Lotito infatti, in quasi 21 anni di presidenza, fra acquisto del club, ricapitalizzazioni e OPA per arrivare al 90% e uscire dalla Borsa, di suo dovrebbe aver sborsato circa 40 milioni di euro. Come precisa Il Messaggero, Lotito nel colloquio telefonico avuto ieri con Sarri, avrebbe ammesso di essere stato colto un po’ di sorpresa. In sostanza, il presidente della Lazio avrebbe ammesso di essere stato spiazzato dalla situazione. In poche parole, Lotito pensava di poter adottare una soluzione che, al momento, allo stato dei fatti parrebbe inattuabile.

Il Messaggero: Lotito furioso, ecco perché

Il patron è furioso per un errore di bilancio, che sarebbe stato commesso dalla sua Direzione amministrativa e controllo di gestione. L’intenzione era risolvere il problema senza far preoccupare Sarri e l’ambiente. Invece è scoppiato un polverone da cui ora è difficile uscire”. Così scrive Via del Tritone. Il quotidiano rivela nuovi dettagli sullo sponsor sfumato. Lotito aveva individuato un marchio da 7 milioni a stagione, azienda che avrebbe “anticipato un credito quinquennale da 35”. Ad una successiva verifica però, questo sponsor non avrebbe presentato credenziali garantite a livello finanziario.