Non basta una partita di grande sofferenza per portare a casa un punto prezioso. Il Milan vince in rimonca all’Olimpico e continua a tener testa all’Inter nel duello Scudetto. Decisivo il gol di Tonali, al 92′, su una dormita colossale della difesa laziale.
PRIMO TEMPO
La Lazio parte forte, anzi fortissimo. Minuto 4: Immobile trova lo spazio per la zampata (di suola), di sinistro, dopo una grande giocata di Milinkovic sul lato corto dell’area di rigore. Con il ventiseiesimo centro in questo campionato, Ciro diventa il quarto giocatore dei maggiori cinque campionati europei (dopo Lewandoski, Messi e Cristiano Ronaldo) a segnare più di 25 golin un singolo torneo per almeno tre volte dal 2016/2017. Dopo 180′ senza mai tirare in porta contro i rossoneri, nelle precedenti due partite, arriva il gol al primo affondo. Ed è ovvio che il piano partita cambi: la Lazio resta aggressiva, ma cerca di sfruttare gli spazi concessi dai rossoneri, alla ricerca del pareggio. Immobile viene lanciato da Felipe Anderson al 22′, ma Maignan esce bene e sventa il pericolo. Al 29′ il Milan bussa alla porta di Strakosha: Kessie di sinistro, il portiere controlla in due tempi. Leao bissa al 32′: destro dal limite e risposta pronta di Strakosha. Il Milan prende il campo, la Lazio aspetta e soffre le iniziative del portoghese, sempre pericoloso nell’uno contro uno. Theo Hernandez impegna il portiere albanese direttamente da calcio di punizione, di sinistro. Il finale di frazione è in apnea per gli uomini di Sarri, con il Milan in pressione costante e la difesa laziale schiacciata ai piedi dell’estremo difensore.
SECONDO TEMPO
50′ Giroud pareggia subito, dopo una discesa inarrestabile di Leao sulla sinistra, il francese raccoglie in area piccola e spinge in porta. L’aggressività del Milan è superiore, la Lazio fatica a creare presupposti pericolosi e si schiaccia nella sua metà campo. Sui corner è sempre una sofferenza inaudita e Radu salva sulla spizzata di Tomori, al 57′. Sarri inserisce Cataldi e Basic per Leiva e Luis Alberto, particolarmente in ombra. Messias sfiora il vantaggio al 62′, il suo sinistro fa la barba al palo, alla destra di Strakosha. Marusic prende il posto di Radu, evidenemente in affanno sul brasiliano. Cambi che permettono alla Lazio di riprender fiato e campo, per alleggerire la pressione del Milan. Hysaj e Luiz Felipe completano la serie di cambi di Sarri: fuori Lazzari e Patric. Maurisc finisce a destra, l’albanese sul lato opposto. Leao è una furia, il suo sinistro obbliga Strakosha a rispondere al minuto 83. Al 92′ la Lazio si suicida, sportivamente parlando. Marusic fa di tutto per consegnare palla al Milan: Rebic la recupera, Acerbi anticipa Strakosha e Ibrahimovic serve Tonali, per il tap-in. Incredibile dormita, incredibile leggerezza della retroguardia biancoceleste.
La conferenza stampa di Maurizio Sarri alla vigilia del match contro il Milan.
76 gol segnati dalla Lazio in stagione, 0 con il Milan. Un caso?
“Il Milan è forte, senza fare troppe considerazioni tattiche. Prende pochi gol, fa parte della normalità purtroppo. La distanza fino a pochi mesi fa era netta, proviamo ad assottigliarla”.
Quanto rammarico per il pareggio con il Torino?
“Non si possono vedere situazioni di gara in gara. Nelle ultime 12 partite la Lazio ha conquistato 24 punti, nelle ultime 6 partite i punti sono stati 13, stiamo dando dei segnali di crescita importanti. Il Toro è difficile da affrontare, abbiamo sbagliato qualcosa, non avevamo le distanze giuste. Il Torino ha pareggiato col Milan e con la Juve, quindi può farlo anche con noi”.
Che gara si aspetta?
“Me l’aspetto diversa dalle altre, a fine primo tempo abbiamo rovinato tutte e due le partite con il Milan. È una squadra che ha queste caratteristiche, ti possono fare male anche se non stanno dominando, spero naturalmente di vedere un match diverso”.
Cosa bisogna fare di diverso contro il Milan? Che settimana è stata?
“Settimana difficilissima, queste situazioni ti creano difficoltà, si pensa più a chi si può recuperare che a prepararla. Tutti queste influenze sono difficili da affrontare, vediamo chi recuperiamo, poi con chi avrò a disposizione la prepareremo”,
Che fine di stagione sarà?
“Punto a punto fino alla fine per un piazzamento in Europa”.
Il finale di stagione incide sul futuro?
“Non mi posso far condizionare dal finale di stagione, può essere condizionato da mille fattori. Mi posso far condizionare solo dalle parole del presidente”.
Non ha mai dato per scontato il futuro alla Lazio?
“Nel calcio i contratti non servono a niente. Posso avere 10 anni di contratto, ma se non sono più in sintonia con i programmi e l’ambiente posso andare via lo stesso. Al contrario posso non avere il contratto ma essere sicuro di rimanere. Il contratto l’ultima cosa che mi interessa”.
Partita?
“Mancano 5 partite, tutte sono motivo di rischio e opportunità. Perdere punti ora è problematico, dobbiamo raccattare tutti i punti possibili”.
Sui tifosi allo stadio?
“Non penso che condizioni la squadra, la mancanza di sostegno allo stadio magari sì. Ma pochi o tanti ci hanno sempre aiutato. Non conosciamo i dettagli delle proteste, sono situazioni che forse partono da lontano, non ho uno studio tale da poter dare un’opinione. A noi interessa il sostegno di chi sarà allo stadio. Per noi è determinante essere aiutati durante la partita. Magari criticati alla fine, ma sostenuti durante”.
Milinkovic?
“Ieri ha fatto tutto con noi, tra quelli colpiti dall’influenza sembrava tra quelli messi meglio. Ma ho visto ricadute, gente sfebbrata che poi l’ha ripresa. Fino a domani non so chi potrà giocare o meno”.
Quanto manca alla Lazio per colmare il gap con le big?
“Ci manca il passo per diventare forti, per ora non lo siamo stati, almeno da altissima classifica. Un problema decennale, negli ultimi 7-8 anni non c’erano Inter e Milan, e la Lazio ha fatto la Champions una volta sola. Ora è più complicato, è un discorso decennale e non di 3 mesi”.
La posizione a fine campionato cambia i giudizi sul suo lavoro?
“L’ho sempre detto, sarebbe più preoccupante arrivare quinti senza la sensazione di aver costruito qualcosa, che arrivare ottavi avendo invece costruito. Il finale di stagione sarà determinato dagli episodi, quindi mi interessa relativamente poco”.
Zaccagni?
“Penso non sia cambiato nulla, in una stagione un giocatore può rendere un po’ meno per alcuni tratti, è normale. Sembra che fisicamente sia impossibile essere al top per più di 20 giorni, noi facciamo uno sport in cui non si può puntare su un singolo evento, abbiamo 50 eventi da rispettare che sono le partite. Ad alcuni si arriva al top, ad altri meno”.
“Ultima grande occasione per la Lazio, deve venir fuori un risultato positivo, anche un pareggio la terrebbe in vita fino alla fine. Il clima è surreale, con un Olimpico da trasferta. Spero che Sarri, nonostante le difficoltà, trovi una contromisura al difetto visto nelle precedenti due sfide ai rossoneri. Ovvero le due fasce, dove i rossoneri hanno fatto il bello e il cattivo tempo“.
CABRAL E SOLBAKKEN
“Mi sembra che il talento non manchi, anche se l’abbiamo visto solo ad Udine. Immobile è in diffida, potremmo vederlo – e non me lo auguro – qualora dovesse essere squalificato. Cabral ha l’esperienza e il peso per poter cambiare una partita, all’occorrenza. Se Sarri dovesse parlare domani, potrebbe essere un argomento da proporgli. Solbakken? Potrebbe – avendo basso costo – essere uno dei candidati per essere il vice-Immobile per la prossima stagione”.
“La Lazio può battere il Milan, se in condizione, se sta al top. Chiaro, non è stata una settimana perfetta visto che molti hanno avuto problemi fisici. Mi auguro di vedere una bella gara, che la Lazio possa fare risultato. A volte può uscir fuori una grande prestazione nonostante un momento non straordinario, i biancocelesti hanno i valori per stare al passo dei rossoneri, in partita secca”.
SARRI VS PIOLI
“Il 4-2-3-1 si incastra benissimo col 4-3-3. Il Milan ha la base larga, la Lazio una base alta. Mi aspetto Tonali e Kessie in pressione su Milinkovic e Luis Alberto. Sono pragmatici, si specchiano poco. Sappiamo che se marcati, i centrocampisti della Lazio fanno fatica. La partita sta lì, in quei duelli individuali in mezzo al campo. Anche sugli esterni ci sono duelli interessanti: Calabria-Zaccagni e Lazzari-Leao, ma credo che l’indirizzo alla gara verrà dato dallo scontro fra i centrocampisti”.
I PRECEDENTI
“Una partita va sempre interpretata, non puoi predefinirla prima. Ci saranno momenti di palleggio e momenti in cui arretrare e difendere. Possiamo ipotizzare in base alle qualità dei giocatori che tipo di gara sarà, ma alla fine conta l’interpretazione da parte dei giocatori. Il tecnico può dare degli indizi, ma poi dipende tanto dalle intuizioni di chi scende in campo.
Sono oltre 9.000 i biglietti staccati – fra curva sud e settore ospiti adiacente – per i tifosi del Milan. Gli altri 10.000 venduti sono sparsi nei restanti settori dello stadio. C’è da scommettere sul fatto che parecchi tifosi rossoneri si mischieranno ai laziali presenti, specialmente in Tribuna Tevere e Monte Mario. Il Sodalizio si è unito alla protesta della Curva Nord: è dunque facile ipotizzare che ci possa essere una prevalenza netta di tifosi milanisti al match di domenica sera, alle 20.45. La vendita è aperta e continuerà ad esserlo fino al fischio d’inizio della partita.
Per la Lazio, la partita contro il Milan arriva al termine di una settimana estremamente complicata. Sarri è costretto ad allenare mezza Primavera a causa di vari stop per i suoi titolari e nell’ambiente, le dichiarazioni di Lotito – e i prezzi della gara stessa – hanno creato nuovi dissapori e malumori. A rendere il tutto più complicato, anche l’ovvio valore dell’avversario.
NUMERI CON LE ‘PRIME’
Il Milan dell’ex Stefano Pioli è in cima alla classifica della Serie A, con 71 punti. La Lazio, dal 2016 ad oggi, ha perso 13 volte su 14 gare disputate contro le prime in classifica. L’unica eccezione nel 2020, a febbraio, quando la Lazio di Inzaghi superò l’Inter in rimonta (2-1) grazie al rigore di Immobile e il gol decisivo di Milinkovic.
Il Napoli si muove per il rinnovo di Mertens. Il belga ha il contratto in scadenza il prossimo giugno e nel capoluogo campano, è un idolo. Lui ha già aperto le porte al rinnovo, anche al ribasso. Il Corriere dello Sport parla di un accordo economico che si potrebbe trovare intorno a 1,2 milioni di euro per la prossima stagione. Un rinnovo annuale per continuare la storia d’amore con il Napoli, di cui è capocannoniere all-time con 145 gol. Il prossimo 6 maggio, Mertens compirà 35 anni.
Foto Daniele Badolato / LaPresse
18 08 2013 Roma
Sport
Supercoppa Italiana 2013 Lazio vs. Juventus
Nella foto : Claudio Lotito
Photo Daniele Badolato LaPresse
18 08 2013 Roma
Sport
Supercoppa Italiana 2013 Lazio vs. Juventus
In the picture : Claudio Lotito
Alberto Dalla Palma a ‘QUELLI CHE…’
“Dire che i tifosi non sarebbero andati lo tesso è una provocazione inutile, sembra di rivivere i tempi all’inizio della sua avventura. Lotito ha raggiunto l’apice della sua ‘missione’. Ha dato tutto quello che aveva, ma da la sensazione di essere in grande difficoltà. Quando parla di difficoltà economiche per pagare lo stadio in occasione delle partite, manda un segnale chiaro. Mi sembra strano che le cifre incassate siano inferiori alle spese. Tutto questo accade nel momento cruciale della stagione con partite decisive per arrivare a questa Europa League e progettare con Sarri. Continuo a credere che la Lazio sia capace di andare ‘a braccio’ e che non sappia realmente programmare. Se è arrivato al limite massimo delle sue possibilità, penso sia il momento di passare la mano“.
“Lotito racconta spesso in privato le stesse cose lette oggi. I biglietti sono ipotecati. Sentir dire che i tifosi non sarebbero andati lo stesso, è uno scivolone visto che è la curva – che c’è sempre – a non entrare. Andare allo scontro con i tifosi, in questo momento in cui la squadra ha bisogno di loro, è un autogol. Si potevano fare agevolazioni per le ultime due, collegate alla gara col Milan. Credo che sia urgente parlare con Gualtieri per la realizzazione dello stadio. Le parole dei protagonisti lasciano il tempo che trovano, contano i fatti. A noi interessa che la Lazio possa crescere e restare competitiva anche l’anno prossimo, per rientrare nelle prime 6 della classifica. Capolinea della gestione Lotito? Non lo so, la crescita è stata costante negli anni. Non trasformerei l’ennesimo scontro con la tifoseria in altro”.