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DICHIARAZIONI

Lotito: “Sarri resterà alla Lazio, tempo al tempo”

“Tempo al tempo: Maurizio (Sarri, ndr) resterà alla Lazio, come ho già detto”. Ha chiuso così la sua intervista a ‘Il Messaggero’ il presidente Lotito. Conferma dunque la volontà di continuare con il tecnico anche la prossima stagione, ma del rinnovo del contratto (da lui stesso promesso e sbandierato) non v’è traccia. ‘Tempo al tempo’, anche per il nero su bianco, forse.

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TIFOSI

Lazio-Milan, i tifosi rossoneri invadono l’Olimpico

Sono più di 17.000 i biglietti venduti per Lazio-Milan. 5765 nel settori ospiti, altri 3750 sono stati messi a disposizione nella Curva Sud. Oltre la metà – ad oggi – dello stadio sarà rossonera.

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APPROFONDIMENTI

La Lazio deve ritrovare il suo ‘arciere’

La Lazio ha bisogno di ritrovare il vero Zaccagni. L’ex Hellas è stato un fattore fra dicembre e febbraio scorso: 4 gol, 4 assist e una partecipazione a 10 gol complessivi. Da Lazio-Venezia, ovvero da quell’ammonizione rimediata che non gli permise di giocare il derby, Zaccagni sembra essere appannato. Non manca di grinta, ma forse d’incisività, quella che aveva trovato con Sarri. Come sottolinea il Corriere dello Sport, in campo è uno dei giocatori che subisce più falli in tutta la Serie A: è ottavo nella speciale classifica delle ‘punizioni a favore’ rimediate. I falli subiti sono 56, nessuno in casa Lazio è finito più volte a terra. La Lazio spera che l’arciere metta nuove frecce nella faretra.

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APPROFONDIMENTI

Rush finale per l’Europa: calendari a confronto

Cinque giornate al termine della stagione. Cinque gare per raggiungere l’Europa. La Lazio di Maurizio Sarri aprirà le danze di questo mini torneo contro il Milan dell’ex Stefano Pioli e chiuderà il suo campionato contro l’Hellas Verona. Fiorentina, Atalanta e Roma le concorrenti designate per un piazzamento europeo. Vediamo il calendario, partendo proprio dai biancocelesti:


Lazio: Milan; SPEZIA; Sampdoria; JUVENTUS; Hellas Verona.


Atalanta: VENEZIA; Salernitana; SPEZIA; MILAN; Empoli; TORINO (11 mag, recupero).


Fiorentina: SALERNITANA; Udinese (recupero); MILAN; Roma; SAMPDORIA; Juventus.


Roma: INTER; Bologna; FIORENTINA; Venezia; TORINO.


*TRASFERTA, casa.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, in tre restano in diffida

Luiz Felipe, Patric e Marusic arrivano da diffidati al match di domenica 24 aprile, contro il Milan. Le condizioni dello spagnolo sono da valutare, mentre la presenza del centrale ex Salernitana e l’esterno montenegrino non pare in discussione. Sono a rischio per il contro lo Spezia, in trasferta, nel turno successivo. I rossoneri invece hanno scampato il pericolo squalifica di Brahim Diaz e Romagnoli, che saranno convocabili per la gara contro i biancocelesti.

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ESCLUSIVE NEWS

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il Torino ha dominato la Lazio, Sarri non trova soluzioni” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

LAZIO-TORINO, SARRI E LE PALLE INATTIVE

Il Torino meritava di vincere sia all’andata che al ritorno, la Lazio doveva fare di più. Il campionato è sempre fra il sesto e settimo posto, ma questa è una stagione molto deludente, anche sotto il punto di vista del gioco. I Granata sono venuti all’Olimpico a dominare, continuo a dire che questa squadra senza Immobile avrebbe due-tre posizioni in meno in ognuna delle passate sei stagioni. Non mi sono piaciute le dichiarazioni di Sarri: nella prima gara fu anche peggio, per fortuna Muriqi si prese il rigore. A distanza di mesi non sai trovare un rimedio, una soluzione. Abbiamo detto che la Lazio non può marcare a zona e invece il Toro puntualmente ha colpito. E’ inammissibile difendere così. Sarri dice che ‘con queste squadra soffriamo’ e allora fai giocare subito Basic, alzando la struttura della tua squadra. Fra l’altro è anche entrato bene. Nelle ultime partite abbiamo fatto 20 punti, ma bisogna vedere contro chi li fai. Ci sono stati dei moment buoni, ma sempre contro avversari mediocri”.

LUIS ALBERTO E ALTRI SINGOLI

Non vedo miglioramenti, forse la Lazio ha fatto troppo male nel girone d’andata. Luis Alberto è mancato completamente in questa stagione, ha fatto bene contro squadre normalissime. E’ stata una delusione, finora. Molti giocatori sono peggiorati: Acerbi, Lazzari per gran parte dell’annata. Cabral dopo la mezzora a Udine è sparito, mi sembra una Lazio andata avanti trascinandosi pensando alla prossima stagione. L’Atalanta è mancata, le quattro davanti hanno rallentato e si doveva fare molto d più”.

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APPROFONDIMENTI NEWS

Milinkovic flirta con la ‘doppia-doppia’

9 gol e 10 assist. Il Sergente è ormai prossimo alla famosa ‘double-double’, attingendo – come ha fatto lui – dal gergo cestistico. Doppia doppia, in italiano, ovvero sia arrivare in doppia cifra per gol e assist. Manca solo un centro a Sergej, per consacrare una stagione da record in cui ha fatto il definitivo salto di qualità. Domenica prossima arriva il Milan, squadra a cui non ha mai segnato in carriera e che – in questa stagione – ha messo alle corde la Lazio nelle precedenti due partite. Curiosità: dei 10 assist, ben 6 sono stati per Immobile.

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APPROFONDIMENTI

Immobile raggiunge Benzema, punta Batistuta e continua la scalata

Immobile – contro il Torino – ha raggiunto quota 25 gol in Serie A e di conseguenza il secondo posto nella classifica della Scarpa d’Oro 2022. Al primo c’è Lewandowski con 32 reti. Ciro è in compagnia di Benzema, ed entrambi hanno 50 punti nella speciale classifica dei bomber. Per quanto riguarda la sola Serie A, il prossimo giocatore nel mirino è Batistuta (184 gol). Ciro ne ha messi a segno 180 ed ha raggiunto Quagliarella al quindicesimo posto della classifica all-time.

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SOCIAL

Sergio Rico e la foto con Luis Alberto: indizio social?

Luis Alberto e Sergio Rico: stessa scuderia (la YouFirst) e presto, stessa squadra? Il centrocampista spagnolo ha pubblicato sul suo profilo Insagram una foto in compagnia del portiere del PSG, in prestito al Maiorca. La Lazio lo ha inserito nella lista di nomi per sostituire Strakosha, prossimo alla scadenza del contratto. 28 anni, andaluso come il ‘Mago’, potrebbe salutare i parigini per una cifra vicina ai 4-5 milioni di euro. Avrebbe sicuramente un Cicerone d’eccezione, nella capitale.

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SERIE A

Immobile salva la Lazio all’ultimo respiro, ma l’Europa si complica: col Toro è 1-1

La radiolina all’orecchio durante Juve-Bologna, passo falso bianconero che poteva rimetterla in corsa Champions, non basta alla Lazio per trovare le motivazioni per azzannare il finale di stagione. All’Olimpico, almeno, il redivivo Ciro Immobile acciuffa il Torino ed evita ai biancocelesti la sconfitta. Finisce 1-1 tra Sarri e il Torino di Ivan Juric che, squalificato, guarda dalla tribuna Pietro Pellegri tornare al gol 496 giorni dopo l’ultima volta. Ci saremmo chiesti se non fosse un segnale, nella sera in cui steccavano Immobile e Belotti, rivali e amici, i due nove di una Nazionale che cerca qualcosa di diverso per il suo futuro. Non è così, perché il 17 di casa si ricorda di fare quello che in realtà sa far meglio e scrive ancora una volta il suo nome nella storia della Lazio e della Serie A. Tanta amarezza per i granata, vicinissimi alla vittoria, qualche rimpianto per la Lazio che manca lo sprint ma almeno non perde la faccia e la speranza.

Le scelte iniziali: squadra che vince non si cambia. È l’idea di Sarri, che non ha mai vinto due partite di fila e non cambia rispetto alle ultime uscite, anche perché Pedro non è al meglio e non va neanche in panchina. Sul fronte opposto, il Toro cambia due giocatori rispetto allo 0-0 col Milan: Izzo per Zima in difesa, Aina preferito a Singo sulla destra. Immobile e Belotti i due centravanti.

Il palo di Bremer, l’acrobazia di Sergej. Ma è 0-0 all’intervallo. Il ritmo c’è, lo spettacolo ha il diesel come carburante. Al netto di brividi sparsi qui e lì, la prima vera occasione arriva alla mezz’ora: su calcio d’angolo, Bremer si libera della marcatura e stacca. La palla sbatte sul palo, che restituisce a Ricci: Strakosha dice di no al centrocampista granata. Al 34′ altra chance per gli ospiti, che col passare dei minuti prendono campo: Aina sfonda a destra, Vojvoda sul fronte opposto gonfia soltanto l’esterno della rete. Squillo laziale cinque minuti dopo, sull’asse Luis Alberto-Milinkovic: lo spagnolo lancia, il serbo ci prova in spaccata. Reattivo Berisha. Tegola per Sarri nel finale: Patric alza bandiera bianca per noie muscolari, al suo posto Luiz Felipe al rientro dall’infortunio, poco prima del duplice fischio.

496 giorni dopo l’ultima volta, Pellegri. All’ultimo, Immobile Alla ripresa delle ostilità, un cambio a sorpresa: Belotti resta negli spogliatoi, in campo c’è Pellegri. La difesa a zona della Lazio continua a ballare su palla inattiva: Felipe Anderson deve salvare sulla linea dalla zuccata di Izzo, che poi prova la rovesciata, si fa male ed esce. Il sostituto, Zima, come primo approccio alla gara trova il pasticcio con Berisha, rischioso per la rete del Toro e il portiere. Le palle inattive, si diceva: al 56′ l’ennesimo corner mette in crisi i padroni di casa. E si vede che l’Olimpico porta bene a Pellegri: è il centravanti, che aveva trovato la prima rete in A con la Roma e l’ultima in assoluto 496 giorni fa, a sbloccare la serata, punendo Sarri per la decisione di non rivedere dei meccanismi che evidentemente non stavano funzionando. Cambia due terzi del centrocampo, in compenso: fuori Leiva e Luis Alberto, dentro Cataldi e Basic. È quest’ultimo a palesarsi in area granata, dimenticandosi la cosa più importante in certe situazioni: il tiro. Di testa, ci prova Milinkovic: Berisha ha il dente avvelenato e vola. All’ultimo secondo, ecce Immobile: al 92′, è il bomber a regalare un insperato 1-1 a Sarri.

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