Dopo il gong finale del mercato di Gennaio che ha lasciato la Lazio, ed i suoi tifosi, a mani vuote e privi del tanto atteso rinforzo offensivo arrivano le prime parole del Patron biancoceleste Claudio Lotito. A Notizie.com il presidente ha toccato proprio il tema mercato, dando una posizione perentoria a riguardo sul futuro della Lazio.
“Basta parlare di mercato, questa estate abbiamo speso 100 milioni. Sarri non ha fatto alcuna richiesta di rinforzi, la Lazio è competitiva così com’è, qui nessuno prende in giro nessuno. Lavoriamo sempre per far bene, ora bisogna recuperare i giocatori, fra cui Kamada. Vedremo poi che campionato farà la Lazio, ma c’è anche la Champions e la Coppa Italia
E’ vero che abbiamo avuto delle battute d’arresto, ma siamo ancora lì ed il campionato è lungo. Ma poi, cosa dovevo prendere il sostituto di Immobile e Zaccagni? Credo molto in questa squadra e anche Sarri, sono molto fiducioso e convinto che potremmo fare bene. Ora non c’era la necessità di fare acquisti, ci sono stati proposti dei profili e uno abbiamo tentato di farlo: avevamo fatto tutto, poi questo ragazzo ci ha ripensato all’ultimo, che dovevamo fare? Alla Lazio ci devono stare giocatori che sono felici di stare con noi. Ribadisco, vediamo come va il campionato, io sono fiducioso come sempre.”
A meno di 6 ore dalla fine del mercato la Lazio si muove alla ricerca del suo rinforzo offensivo. L’indiziato numero uno, stando alle ultime novità, per la Lazio sembrerebbe essere Ryan Kent, ala sinistra inglese attualmente in forza ai turchi del Fenerbahce. Gli uomini mercato biancocelesti avrebbero trovato un accordo con la dirigenza dei turchi per l’arrivo immediato di Kent, sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato fra i 6-7 milioni di euro. Possibile, dunque, che il giocatore arrivi presto in Italia per le formalità di rito.
Difficile immaginare però che Sarri possa includere l’attaccante inglese nella lista UEFA dei biancocelesti, in quanto ciò significherebbe escludere dalla lista uno degli attaccanti. Non cambia nulla neanche la partenza di Basic, che non era incluso in lista UEFA.
Il classe ’96 si è trasferito ai turchi dai Rangers di Glasgow la scorsa estate, mettendo in campo fino ad ora prestazioni non eccezionali. Per lui sono solo 15 le presenze fino ad ora fra coppa nazionale, campionato e Conference League per un totale di appena 634 minuti in cui l’esterno ha messo a segno una rete e consegnato due assist.
“Se Kent è stato preso è perchè la dirigenza reputa possa servire. L’ultima da titolare risale a fine ottobre, quindi non so fisicamente come sta ma se hanno deciso così sarà per il bene della Lazio. Ciò che possiamo fare noi tifosi è guardare senza dare un giudizio affrettato, sperando possa dare una mano d’aiuto. Ci aspettiamo sempre nomi importanti che possano arricchire la rosa. La Roma ha fatto due acquisti di buona qualità, tecnicamente è migliorata molto anche cedendo qualcosa; la Fiorentina ha messo dentro un attaccante come Belotti. Nel Napoli è più una questione di cementare il gruppo che acquistare, ha le caratteristiche per centrare il quarto posto: se torna quello dell’anno scorso il discorso quarto posto è chiuso, ma continuando a balbettare permette a tutte le altre di sperare.
Felipe Anderson sa che se firma con un’altra squadra deve fare prestazioni importanti alla Lazio, per presentarsi bene. Credo che lui abbia ponderato il tutto, visto pro e contro della situazione. Sta all’allenatore capire se il giocatore è type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idoneo per proseguire a giocare o se farlo accomodare in panchina, se lo manda in campo è perchè lo vede sereno. Va valutato attraverso il lavoro in settimana, ovviamente il caso di Felipe Anderson nella Lazio è il più delicato.”
Se la formazione dei “grandi” fatica a piazzare colpi sul mercato, con la trattativa per Ryan Kent che sembra ben indirizzata, la Lazio primavera si muove bene e completa l’acquisto di Di Gianni, giovane attaccante classe 2006 nato a Roma e prelevato dal Gubbio, in Serie C, dove nel corso di questa stagione ha fatto contare sei presenze ed un gol nei pochi minuti messi a sua disposizione. Il ragazzo si aggregherà alla formazione U19, rinforzando il reparto avanzato della formazione attualmente quarta nel campionato di Primavera 1. Prima punta fisicamente ben strutturata, la Lazio Primavera punta ad avere Di Gianni pronto già dal prossimo impegno – cruciale – contro la Juventus.
Percorso inverso, invece, Andrea Petta. Il difensore classe 2005 fino a l’altro ieri in forza alla primavera biancoceleste passa al Frosinone. Laziale fin dalla nascita, Petta ha ringraziato squadra e società e ha già raggiunto il Benito Stirpe per firmare il nuovo contratto che lo legherà alla formazione ciociara. Con ogni probabilità il ragazzo entrerà nella disponibilità della formazione U19 del Frosinone, attualmente 18esima in Primavera 1. In uscita anche Matteo Marini, con il difensore che dovrebbe accasarsi a breve alla formazione under del Cagliari.
Lazios Ciro Immobile and Atalanta's Zappacosta Davide in action during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs SS Lazio at the Gewiss Stadium in Bergamo, Italy, 30 October 2021.
ANSA/PAOLO MAGNI
Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM?’
“Se porti qualche giocatore in casa è sempre meglio che non averlo, poi non conosco Kent e non so neanche quanto vale. Penso che qualcuno lo abbia visto, non credo si prenda un giocatore senza sapere che qualità può avere. Sapendo che i nostri esterni non stanno dimostrando il valore dell’anno scorso, se vai a prendere qualcuno in più è meglio.
Contro l’Atalanta per la Lazio pareggiare sarebbe un punto guadagnato e non due persi, è una squadra che fa molto bene e ti può mettere in difficoltà. In questo momento non stiamo facendo molto bene, dopo le cinque vittorie abbiamo fatto una brutta figura e con il Napoli in casa non abbiamo fatto un tiro in porta. Metterei in campo chi è più in forma e riesce a giocare 90 minuti, con l’Atalanta la Lazio non ha il tempo di guardare al possesso e sotto l’aspetto agonistico la deve fare al 100%. “
“Fare confronti con le stagioni precedenti è un errore, cambiano gruppi, persone, equilibri e risultati. La Lazio può avere l’attenuante della Champions che toglie moltissime energie. Il Napoli invece ad esempio con 20 punti in meno ha perso tantissimo, non gioca più come l’anno scorso dopo aver perso Spalletti che garantiva type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità alla squadra. Penso che la Lazio possa avere molte attenuanti, la Champions l’ha fatta bene e il derby di coppa è stato vinto meritatamente. La Lazio troverà un’Atalanta molto fisica, con uno Scamacca in più ed un centrocampo fortissimo che fa la differenza. Gasperini in attacco ha l’imbarazzo della scelta e ha ritrovato solidità difensiva: se la Lazio vuole un risultato positivo dovrà fare una grande partita. Ma anche l’Inter dovrà fare grande attenzione contro l’Atalanta.
Per il quarto posto se la giocano Atalanta, Lazio e Napoli. Penso che queste tre abbiano qualcosa in più rispetto alla Roma, se la giocheranno fino alla fine. Nella Roma il cambiamento più netto è il modulo, costruisce in maniera diversa con quattro difensori e l’attacco a 3 che si abbassa: è una squadra che attende e riparte. Rispetto a prima tiene di più la palla e la ricerca del terzo uomo, ma non penso che possa risolvere tutti i problemi che aveva in passato. Fare due finali era il massimo per le possibilità di questa squadra: poi i tifosi spesso sono meno razionali, ma in questi anni hanno fatto il massimo che potevano.
La Lazio si sa benissimo come gioca, penso che le squadre avversarie già conoscano i vari punti di forza: soprattutto gli esterni tutti abili nell’uno contro uno. Anche la punta centrale ha sempre bisogno del sostegno della mezzala che riempie l’area di rigore: con Milinkovic Savic questo riusciva molto bene, oggi hai giocatori con caratteristiche diverse. In alcuni momenti sbloccare una partita contro una squadra bassa come il Napoli non è semplice. Il dato delle reti su palla inattiva (uno soltanto, ndr.) è importante: ci sono giocatori che hanno cattiveria e sono decisivi in queste situazioni.
Penso che Gila stia andando molto bene, ha avuto un impatto positivo.
Lui è veloce e potente, un marcatore semplice sempre cattivo e concentrato. Accanto a Romagnoli ha trovato il partner che si sposa bene con le sue caratteristiche. In difesa credo che la solidità difensiva sia uno dei punti da cui ripartire. Non dimentichiamoci che la Lazio è una squadra forte, ma può sempre incontrare difficoltà: tutte tranne l’Inter hanno fatica ad avere continuità nonostante le grandi qualità.
Parlando come allenatore che allena nei dilettanti, penso che da Sarri alla Lazio ci sia tanto da imparare sul campo: è un maestro di calcio. Ha dei principi che ammiro, con una difesa molto alta e che fa del possesso palla la sua arma principale. Ha dato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità a tutte le squadre in cui ha allenato. Abbiamo sfidato spesso l’Empoli di Sarri e si vedevano gli stessi principi. L’unica cosa che farei è, dentro la partita, provare a cambiare qualcosa. Il suo modo di essere gli ha concesso di vincere lo scudetto con la Juve, fare il miglior calcio d’Italia a Napoli e arrivare ad essere Sarri anche alla Lazio. A volte l’imprevedibilità potrebbe anche essere un’arma migliore, ma i risultati ed il bel gioco sono tutti dalla sua parte.
“Dallo scorso anno tanti passi indietro, manca la voglia di vincere rischiando” Giancarlo Oddi a ‘NMM’…
“Abbiamo agevolato molto la tattica del Napoli, noi abbiamo giocato poco dentro l’area. Si fa fatica a vincere così, ma era scritto fosse una partita del genere, anche se c’è stato un bel gol in fuorigioco. Una partita non bella, il punto però fa bene più a noi che a loro. Se si analizza la partita che hanno fatto con noi è la stessa fatta con l’Inter in Supercoppa: davanti non hanno punte, un po’ come noi, hanno provato a fare una partita di rimesse e compatti. Non siamo riusciti a sfaldare questa squadra, in questo momento oltre Immobile ci mancano gli esterni che non riescono a replicare quello che hanno fatto l’anno scorso.
Di Casale nella Lazio poi non si sa niente, e non è poco: io credo che tutta la squadra stia dando meno dell’anno scorso. Siamo partiti male ed ero convinto avessimo recuperato e preso morale, invece ci siamo ributtati indietro. Io dicevo che la rosa di quest’anno fosse migliore dello scorso anno, invece ora Kamada sembra messo lì per caso e non sta dimostrando di essere un buon giocatore. Ora l’importante è arrivare nelle prime quattro. Già prima di iniziare il campionato avevamo problemi in attacco, ora senza Immobile mi aspettavo Taty che gioca bene con la squadra ma non è un goleador. Quello che manca a questa squadra forse è la voglia di vincere a tutti i costi, anche rischiando: quella era una partita già piatta ed è finita ancora più piatta.”
La notizia dell’ultima ora per i tifosi biancocelesti non può che essere questa: Morgan Whittaker, al momento, non andrà alla Lazio. Chiare, in tal senso, le dichiarazioni di Neil Dewsnip: il manager del Plymouth Argyle, club di Championship inglese dove milita l’esterno destro d’attacco finito sul taccuino del DS Fabiani.
“La scorsa notte abbiamo ricevuto un’offerta ufficiale dalla per Morgan Whittaker dalla Lazio. Dopo aver discusso la questione internamente e con gli agenti del ragazzo, l’offerta è stata immediatamente rispedita al mittente. Morgan è molto felice al Plymouth Argyle e restiamo sulla nostra posizione iniziale: il ragazzo non è in vendita”
Negli ultimi giorni si erano susseguite voci circa una richiesta iniziale degli inglesi pari a circa 20 milioni di euro per liberarsi del proprio talentino. Offerta che sarebbe potuta diminuire in caso di una cessione a titolo definitivo ma con prestito agli inglesi fino a fine stagione. Non basta, quindi, l’offerta della Lazio stimata intorno alla decina di milioni di euro.
Arrivano i primi dati di DAZN sugli spettatori per la 22° giornata di Serie A: in totale, sono stati poco meno di 6,2 milioni i tifosi che hanno seguito le trasmissioni dell’emittente. Il dato è generalmente in linea con l’andamento annuale, che vede la media di DAZN attestarsi su circa 6 milioni di spettatori a giornata, e in leggero calo rispetto alla scorsa giornata (alla 21esima furono 6,4 milioni).
Nel dettaglio, come era facile immaginare è stata Fiorentina-Inter la partita più seguita, con quasi un milione e mezzo di telespettatori (1.455.764 spettatori). In seconda e terza posizione, appaiate, Juventus-Empoli (1.066.842) e Lazio-Napoli (1.053.270). Buoni numeri anche per Milan e Roma, attestati sui 700.000 spettatori. La partita meno vista del weekend calcistico è, senza sorprese, Verona-Frosinone con appena 72.000 spettatori.
Il dato della Lazio è in netto miglioramento rispetto a quello della gara d’andata al Maradona. In quel caso infatti la partita venne vista da circa 890.000 spettatori. Un aumento di circa l’11-12%, nonostante lo scarso spettacolo mostrato poi dalle due squadre sul terreno di gioco.
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Jonathan Rowe of Norwich City celebrates after he scores for 1-1 in the 48th minute; Carrow Road, Norwich, Norfolk, England; EFL Championship Football, Norwich City versus Hull City.
Norwich City v Hull City, EFL Sky Bet Championship, Football, Carrow Road, Norwich, UK - 05 Aug 2023
“Clarke difficile senza un rilancio, poi si è virato su Cambiaghi. Su Rowe alla Lazio non c’è nulla…” Alberto Abbate in diretta a ‘NMM’
“Se si riesce a prendere un prospetto in questo mercato di gennaio, bene: ma bisogna crederci e accettare eventualmente l’offerta del club che deve cederlo. La Lazio ha offerto 16 milioni per Clarke, è un giocatore che in Championship ha già segnato e fatto assist, la serie B inglese è competitiva quasi come la Serie A. La Lazio decide di investire determinati soldi solo su giocatori che conosce ed ha studiato bene, ecco perchè per Cambiaghi ne offre 8 e ancora non ha fatto un rilancio. L’offerta per Clarke non è stata fatta ieri, il terreno viene sondato da diverso tempo già prima di Cambiaghi: se il Sunderland abbassa le pretese il profilo va tenuto in considerazione perchè piace tantissimo. La distanza è immensa, sembra impossibile, ma credo che Clarke verrà tenuto in considerazione anche per il futuro. Parlare di Bernardeschi non è inutile: non è da escludere, spesso la Lazio ha agito a gennaio con colpi dell’ultimo secondo. Bryan Gil, che è una situazione tenuta i stand-by, non va escluso anche se mancano pochissime ore. Su Rowe alla Lazio non mi risulta niente.
Su Felipe la situazione è sempre quella, la Juve ha trovato un accordo da 4 milione. Da vedere se firmerà nelle prossime settimane o più avanti: di sicuro la Juventus lo ha già bloccato a novembre. Le possibilità che lui prenda in considerazione le offerte di Lotito sono sempre le stesse di prima, lui è molto legato alla Lazio ed è molto tormentato”