“Qualcuno si è lamentato perché non giocava e poi si sono create determinate situazioni. Ha trovato delle persone che avevano comportamenti non attinenti alle sue esigenze.
Ringraziamo Tudor che li ha dato una raddrizzata. Ha tenuto fuori diversi calciatori nelle ultime partite. Chi gioca solo per sé stesso non gioca, come ha detto Baroni. Deve essere premiato il merito.
Luis Alberto ha avuto i soldi che voleva, perché sapeva che si trovava in una condizione di difficoltà. Il calcio è cambiato, c’è un altro modello.
Sarri voleva Berardi, se lo avessi preso ero morto. Voleva Ricci, noi abbiamo speso 25 milioni per Rovella. Poi vediamo chi sarà meglio dei due.
Poi ho preso Pellegrini che voleva lui, come avevamo fatto con Hysaj. Il nostro errore è aver mantenuto dei calciatori che non davano il massimo. Poi abbiamo dovuto ringiovanire la squadra. I giocatori ormai hanno una vita di 3 anni nelle società.
Kamada? Il procuratore ha chiesto 2.5 milioni per il rinnovo di un altro anno, ma io devo fare gli interessi della società, siamo quotati in borsa.
L’anno scorso Greenwood era stato perso, purtroppo è saltato per un disallineamento tra il mercato della Premier League e la Serie A“.
Delio Rossi intervistato dalla redazione di Radiosei
Delio Rossi a Radiosei: “Penso che i nuovi acquisti siano funzionali alla Lazio, poi dipenderà da come vorrà giocare l’allenatore.
L’importante è che siano graditi al tecnico. Sicuramente non sono giocatori che scaldano la piazza. Il campo sarà il giudice come sempre
Le uscite di Felipe Anderson e LuisAlberto rappresentano uscite importanti. Bisognerà rinnovare e bisognerà farlo con giocatori che possano rivestire le gesta di coloro che sono andati via.
Non va messa pressione comunque a questi giocatori, probabilmente anche quelli che sono usciti, arrivati alla Lazio non erano così forti.
Greenwood ha uno spessore differente rispetto a chi è arrivato. Secondo me servirebbe un grande attaccante.
Se Immobile non ritorna ameno all’80% di quello che è stato la Lazio potrebbe avere un problema in attacco.”
Delio Rossi a Radiosei: “Il calcio non è cambiato molto oggi. Oggi però hai meno tempo per pensare. Devi essere più veloce di testa, riflessi.
La caratteristica più importante nel calcio rimane il dominio in velocità sul pallone.
I calciatori dovendo giocare 60/70 partite all’anno poi mancano di brillantezza.
Penso andrà sempre peggio, l’intenzione è quella di aumentare il numero di partite. Lo spettacolo andrà sempre di più a perdere.
Il ritmo ora è molto più alto. Per farlo devi avere una cilindrata fisica importante: l’Atalanta è l’esempio.
All’estero sono abituati da subito con allenamenti intensi e con poco recupero nella settimana. In Italia è diverso, mentalmente poi il giocatore ne risente.
Non sono più andato all’Olimpico a vedere la Lazio perché vedrei la partita con gli occhi dell’allenatore e non mi godrei lo spettacolo.
Ho smesso di giocare presto, soprattutto per problemi fisici. Già a Salerno pensavo di poter allenare i giovani. Il Foggia mi ha dato la possbilità di iniziare
Caso Ljajic? A due partite dal termine del campionato, bastava un solo punto per salvarci, a metà del primo tempo stavamo perdendo 2 0.
Sostituisco Ljiac dopo 30 minuti. Il giocatore esce protestando platealmente contro i tifosi e offendendomi. A più riprese cerco di farlo smettere, ma non ho mai cercato di aggredirlo, c’è stato una mediatizazione dell’evento.
L’esonero è arrivato dopo quella partita, il Lecce pareggiò nel finale contro la Juventus. Non fui esonerato per il gesto.
Penso che quell’evento abbia condizionato poi la mia carriera. Sicuramente mi ha creato qualche problema. Penso una persona debba essere giudicata in base alle cose che fa.
Ero stato contattato l’anno prima che arrivassi dal presidente Lotito. Arrivai l’anno successivo, e Walter Sabatini mi disse subito che non sapeva chi mi avesse voluto.
Arrivo da signor nessuno, dopo un periodo di contestazioni, erano rimasti Oddo e Liverani. Sono arrivato senza saper nulla della Lazio. All’inizio qualche problema c’è stato.
Finale Coppa Italia 2009? Sicuramente la partita che mi ha dato visibilità Io non sono amico dei miei giocatori ma faccio fatica a non affezionarmene. Mi affeziono quando vedo che hanno dato tutto per la squadra.
Pasquale Foggia meritava di giocare di più probabilmente. Mi ha sempre detto le cose in faccia, in modo diretto, questo mi è sempre piaciuto.
Gli faccio i complimenti per la sua nuova carriera. Sentendolo parlare ora, penso che se avesse ragionato allo stesso modo da calciatore, le cose sarebbero andate diversamente.
Zarate? Mauro aveva vinto il mondiale Under20 quando è arrivato. Dal punto di vista tecnico stiamo parlando di uno dei giocatori più talentuosi, forte nell’ uno contro uno seppur molto indisciplinato
Lui prediligeva ricevere la palla sul lato destro per poi puntare l’uomo ma era completamente assente nella fase di non possesso. Abbiamo iniziato a lavorarci assieme, recependo bene le indicazioni.
Zarate non è stato aiutato dai suoi famigliari, dai suoi agenti. Mal consigliato anche da qualcuno in dirigenza.
Io mi sento più un istruttore, un allenatore di giovani giocatori. La gratificazione della vittoria non mi ha mai ripagato rispetto alla delusione della sconfitta.
Non ho mai pensato il derby potesse essere una partita come un’altra, da subito mi è stato quanto valesse per la città.
Ledesma l’ho voluto io alla Lazio. Avevamo perso Liverani, uno dei giocatori più talentuosi che abbia allenato.
Eccelleva nella fase di non possesso, l’inizio non è stato dei migliori, poi però si è preso la squadra ed è diventato capitano.
Sebastiano Siviglia sarebbe sicuramente un giocatore ancora molto attuale”
Il presidente Lotito ha commentato i primi acquisti estivi della Lazio.Quattro gli arrivi, con l’ultimo, Dele-Bashiru, ufficializzato nelle ore scorse.
“Abbiamo già speso quasi 40 milioni tra cartellini e commissioni per giovani promettenti, altro che ridimensionamento. Quello che abbiamo fatto noi non l’ha fatto nessuno finora”.
Angelo Adamo Gregucci a Radiosei: “L’inizio abbordabile non è sempre sinonimo di un percorso semplice. Quando incontri una neopromossa hai tutto da perdere.
Il sistema Italia è un sistema in difficoltà. Gli azzurri nel 2021 avevano già fatica contro la Spagna. Calafiori sicuramente nota positiva.
Noi siamo stati sempre quelli bravi a difendere e veloci a ripartire. In Italia non viene fatta una seduta di allenamento mirata a puntare l’uomo.
Il sistema non riesce a formare i nostri ragazzi, il salto in prima squadra sembra un muro invalicabile.
Non si è mai riformato nulla nel calcio italiano. Le riforme poi non metterebbero d’accordo nessuno.
Spalletti è da sempre un “allenatore”. Ha avuto poco tempo. Se pensate al suo Napoli che ha mostrato un calcio meraviglioso non aveva molti interpreti italiani.
Qualche errore nelle scelte c’è stato. Zaccagni avrebbe dovuto giocare di più. L’Italia è un ibrido vorrebbe fare delle cose ma sono cose che non ci appartengono.
Anche le cose che storicamente sapevamo fare non siamo riusciti a farle con qualità. I nostri giovani sono forti, lo dimostrano i risultati.
Il sistema però non ha il coraggio di investirci. Ad un ragazzo di 18 anni consiglierei di andare all’estero oggi.
Gasperini ha dimostrato di essere al passo con i tempi.
Mercato Lazio? Aspetterei prima di giudicare. Questo è un mercato strutturale. Bisogna ricostruire l’identità, è cambiata la spina dorsale.
Mercato non solo qualitativo ma anche di ringiovanimento.
Noslin è un profilo buono, richiesta esplicta di Baroni che di calcio ne sa e ne vede i margini di crescita.
Tchaouna pur avendo trovato una situazione negativa a Salerno ha qualità. Sono due giocatori che hanno delle qualità, sono due buoni acquisiti.
Greenwood non si discute. Il problema è che la Lazio dovrà trattare con un club che non ha bisogno di cedere. Sicuramente è un calciatore che salta l’uomo con facilità.”
Come riportato da Gianluca Di Marzio la Lazio ha preso informazioni per Nuno Tavares, terzino sinistro di proprietà dell’Arsenal.
I biancocelesti hanno sondato il terreno per il giocatore portoghese attraverso un incontro con il suo entourage, avvenuto nelle scorse ore.
Tavares può rappresentare una possibilità per la Lazio anche se, al momento, non si tratta di una questione prioritaria.
Si registra comunque un interesse, testimoniato dal meeting con gli agenti.
Classe 2000, Nuno Tavares è cresciuto nelle giovanili del Benfica ed è arrivato all’Arsenal nell’estate del 2021.
L’esterno sinistro portoghese viene da due esperienze in prestito: nel 2022-23 con il Marsiglia in Ligue 1, la scorsa stagione al Nottingham Forest in Premier League.
Con i Gunners ha totalizzato 28 presenze. 39 quelle a Marsiglia, incluse 6 in Champions League.
Solo 12 le partite giocate, invece, la scorsa stagione con il Forest.
Uno dei protagonisti del Perugia dell’ultima stagione, Edoardo Iannoni, potrebbe trasferirsi alla Lazio nel corso di questo mercato estivo.
Il centrocampista centrale classe 2001, appena riscattato dalla Salernitana, è infatti finito nel mirino della Lazio, club con cui gli umbri hanno un ottimo rapporto.
Il club biancoceleste nelle prossime ore potrebbe compiere il passo decisivo per assicurarsi le prestazioni del giovane calciatore.
Il calciatore ha segnato quattro gol in 38 presenze nell’ultima annata, mettendo sul piatto circa due milioni di euro. Cifra netta e che non sarà abbassata da contropartite tecniche.
Giancarlo Oddia Radiosei: “Due acquisti importanti quelli di Tchaouna e Noslin. Importante che la Lazio si sia mossa presto sul mercato.
La Lazio è una società importante e deve prendere giocatori importanti se vuole essere competitiva in campionato.
Il mercato deve essere fatto per accontentare i tifosi. L’anno scorso avevamo una squadra titolare più forte rispetto a quella dell’anno prima, poi abbiamo visto com’è andata.
Negli ultimi mercati la società arrivava in ritardo sul mercato, in questa sessione fortunatamente ci siamo mossi prima.
Non potendo investire molti soldi, meglio operare con anticipo su giocatori con grandi margini di crescita che possono anche essere pronti da subito.
Se Immobile sta bene fisicamente deve giocare sempre. Giocatori così, alla sua età, ce ne sono pochi in giro.
La differenza tra Immobile e Castellanos è l’istinto da bomber, Ciro può segnare toccando anche solo un pallone.”
The UEFA Europa League football cup is displayed prior to the draw for the round of 32 of the UEFA Europa League football tournament at the UEFA headquarters in Nyon on December 17, 2018. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP) (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)
Le date in cui la Lazio disputerà le prime 8 partite della prossima edizione dell’Europa Leaguesono il 25 o 26 settembre, 3 ottobre, 24 ottobre, 7 novembre, 28 novembre, 12 dicembre, 23 gennaio, 30 gennaio.
Gli eventuali spareggi si svolgeranno il 13 e 20 febbraio.
Gli ottavi di finale si disputeranno invece il 6 e il13 marzo.
La Lazio prima di esordire inEuropa League affronterà la Fiorentina di Raffaele Palladino a Firenze il 22 settembre.
Tornerà in campo il 29, in trasferta, contro il Torino
Domenica 6 ottobre, dopo essere scesa in campo per il secondo turno, ospiterà all’Olimpico l‘Empoli.
Il terzo turno si svolgerà il 24 ottobre. I biancocelesti affronteranno prima la Juventus di Thiago Motta a Torino, il 20 ottobre, poi il Genoa di Gilardino in casa, il 27.
Lazio – Cagliari si disputerà il 3 novembre e anticiperà il quarto turno, in programma il 7. Successivamente ci sarà Monza – Lazio, il 10.
Parma Lazio si giocherà il primo Dicembre, pochi giorni dopo il quinto turno. Lazio- Bologna invece, lo anticiperà, in data 24 novembre.
L’8 novembre big match al Diego Armando Maradona tra Napoli Lazio che anticiperà il turno del 12 dicembre, mentre Lazio Inter si giocherà il 15 all’Olimpico.