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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli sul centrocampo della Lazio: “Dele va costruito tatticamente, Belahyane non è una mezzala. A gennaio…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il margine di crescita che Dele-Bashiru deve percorrere riguarda quelle fasi di gioco in cui ci sono pochi spazi a disposizione. Palleggio e movimenti senza palla per trovare la zona di gioco giusta. Su questo lavorerà Sarri, ci sono giocatori che devono crescere anche dal punto di vista tattico. Va costruito, ma la prospettiva è che insieme a Guendouzi, Rovella, Cataldi e Vecino possa essere uno dei titolari della prossima mediana. Il centrocampo con Belahyane mezzala è come se trasformasse il modulo in 4-2-3-1. Lui è uno che vuole la palla per iniziare l’azione, non ha le caratteristiche della mezzala che allunga la squadra con i suoi inserimenti. In quel ruolo serve la gamba per sovrapporsi o per chiudere l’azione. Quando c’è un giocatore, come lui, che vuole sempre la palla tra i piedi è più facile che gioco in regia. Lui, vista la presenza di Cataldi e Rovella, è quello più chiuso. Non è difficile immaginare che a gennaio possa anche finire sul mercato per avere in cambio dallo stesso una mezzala classica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Castellanos, Agostinelli senza fronzoli: “Cederlo sarebbe un errore madornale” (AUDIO)

Castellanos è il tema del giorno, complice l’offerta del Flamengo rifiutata dalla Lazio. Sul centravanti argentino, anche il mister Andrea Agostinelli, in collegamento a ‘NMM’, ha voluto dire la sua: “Credo sia estremamente prematuro parlare adesso di questa situazione, tanto premesso, per me cedere Castellanos sarebbe un errore madornale. Capisco che adesso ci siano i primi confronti, che Sarri stia studiando un giocatore come Dia che non ha mai allenato, ma poi c’è un discorso numerico da fare. E’ impensabile partite con un solo centravanti, oltre al fatto che sarebbe l’ennesimo brutto colpo per un tifoseria che già ha perplessità sulla stagione. Ribadisco, per me cedere oggi Castellanos sapendo di non poterlo sostituire, sarebbe un errore clamoroso”.

Dia è più veloce di Castellanos e sa attaccare meglio la profondità. Dico che sono due buoni centravanti. Poi tra un buon giocatore e uno veramente importante ce ne passa”.

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‘NMM’ – Riforme IFAB, Agostinelli: “Favorevole a semplificare i rigori per evitare polemiche, sui cartellini e i corner…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli i in collegamento a ‘NMM’

La regola degli 8 secondi per il rinvio del portiere la trovo più che mai azzeccata. Ci sono troppe perdite di tempo che spezzettano il gioco, ben vengano questo tipo di riforme. Abolire il tap-in dell’attaccante su rigore respinto? La cosa più importante è che il portiere stia sulla linea, in ogni caso non mi dispiace questa possibile nuova regola. Penso possa semplificare un po’ il gioco, ad oggi ci sono tanti calci di rigore che sarebbero da ripetere per il mancato rispetto del posizionamento di portiere e attaccanti. Sono favorevole a far terminare il rigore con la battuta stessa, senza dare il via ad un’azione sulla respinta”.

Giusta anche la revisione sul secondo giallo tramite VAR, perché sono episodi che possono determinare in maniera decisiva una partita. E’ un po’ lo stesso discorso del gol nato da un calcio d’angolo attribuito in maniera errata. Limiterei però l’utilizzo del VAR in questo contesto, solo ad eventuali gol nati da corner, senza ampliare la revisione a punizioni e falli laterali. Una cosa è semplificare il gioco, un’altra è rimanere fermi minuti su minuti per qualsiasi cosa accada su un campo di calcio. Logica e buon senso dovrebbero sempre prevalere”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazzari vs Hysaj, Gigot vs Patric, Cancellieri vs Noslin, ecco chi taglierei se fossi Sarri (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Possibili tagli di Sarri al gruppo che è stato convocato per il ritiro? Tra Hysaj e Lazzari punterei sul secondo. E’ stato uno dei migliori difensori di fascia fino a pochi anni fa. Poi ha fatto un po’ di fatica a tornare quei livelli, come accade a tutti quei giocatori che sentono meno la fiducia. Tra Gigot e Patric preferirei lo spagnolo. Ha dimostrato senso di appartenenza e di avere un buon rendimento, in particolare con Sarri. Con questo tecnico, la cosa fondamentale per un difensore è tenere la linea bene, essere ordinati. Lui vuole soprattutto attenzione ad alcuni movimenti coordinati con gli altri. Gigot con Sarri potrebbe ulteriormente migliorare. Ha un grande temperamento, ma sempre un po’ a rischio. Noslin-Cancellieri? Io scommetterei un euro sull’ex Parma. Non mi dispiacerebbe come alternativa ai titolari”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Le premesse per la nuova stagione? Non sono buone ma il campo mi ha insegnato che…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Come ogni estate non si inizia con le premesse migliori, c’è sempre qualche polemica; quest’anno un po’ di più, è un momento delicato. Poi per esperienza so che in campo tutto piò cambiare, ma le premesse danno poco entusiasmo alla piazza.

La prima col Como? Non vorrei che il parlare bene di alcune squadre possa portarci a sminuire la nostra che comunque ha ottimi giocatori. Troppa delusione ci porta ogni giorno a credere che la Lazio possa perdere un posto in classifica, ma ripeto: abbiamo ottimi giocatori.

Io sono convinto che ci sarà il 50% delle persone che dice che Sarri è laziale e l’altro 50% che invece sostiene che sia tornato perché non aveva alternativa: questo va chiarito con lui, ma ha già detto più volte del suo legame col popolo laziale”.

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‘NMM’ – Agostinelli consiglia Sarri: “Fase difensiva ok, ma con maggior libertà ed imprevedibilità offensiva” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Di Sarri mi incuriosisce la possibilità che in questa stagione possa variare qualcosa dal punto di vista tattico, se riproporrà sempre il 4-3-3 o derogherà su alcuni concetti insindacabili. Il calcio sta andando in una direzione più elastica, vedo più libertà concessa ai giocatori più offensivi. Oggi gli attaccanti sono lasciati più liberi di esprimersi, anche dando loro maggiore possibilità di movimento. Vorrei vedere maggiore libertà per gli esterni offensivi. Mi piacerebbe vedere una Lazio con concetti che anche nella Lazio di Baroni ho visto. Sarri nella fase difensiva è il migliore in assoluto, dal punto di vista offensivo mi auguro venga lasciata ai singoli la possibilità di interpretare anche la situazione. Magari una deroga sull’organizzazione generale della squadra e maggiore imprevedibilità offensiva. Oggi, l’integralismo totale non è la massima espressione del calcio moderno. Il miglior tecnico è quello che riesce a cambiare in relazione a quello che il campo sta proponendo”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Belahyane solo come play. Rovella? Sacrificabile, ma solo se…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Alla Lazio manca un grande calciatore di punizioni. E’ un po’ un trand generale della Serie A, ma nel calcio di oggi è troppo importante avere un ‘jolly’ da calcio da fermo. Nico Gonzalez? Non sacrificherei Rovella, per dire un nome, per il giocatore argentino. Belahyane? Ha 21 anni, è in una fase importante della sue crescita. Il Verona era più costretto a difendersi che ad attaccare. E’ fisicamente simile a Torreira o a Pizzarro. Rapido, baricentro basso. Ha qualità tecniche per gestire il pallone. Nei tre del centrocampo lo vedo solo come play, non come mezzala, perché oggi in quel ruolo hai bisogno di qualcuno che si butti negli spazi. Su Reda o ci si crede o no. Lui ha temperamento, cattura palloni. In quella zona Pirlo riusciva con l’intelligenza riuscita a conquistare diversi palloni. Il ragazzo è interessante, Baroni non ci ha creduto, ora vediamo con Sarri. Può diventare un giocatore sopra la media, che stupisce. A Verona non è facile giocare, ricordiamolo, ma le caratteristiche sono interessanti, anche nell’ottica della doppia fase”.

Rovella? Secondo me per Sarri potrebbe essere sacrificabile, a patto che vengano investiti correttamente i soldi ottenuti dalla sua cessione”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, non sarà facile tornare in Europa. Rovella? Lo cederei solo se…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Tutti gli allenatori vorrebbero partire con la rosa al completo già dal ritiro, ma è inverosimile e non solo per la Lazio. Il contesto generale mi fa un po’ preoccupare, il lotto delle squadre che lottano per l’Europa sta diventando più complicato da affrontare. Possono esserci delusioni e sorprese, penso al Como che sta lavorando molto bene. Cedere per acquistare? Chi viene alla Lazio sa com’è fatto Lotito. Arrabbiarsi dopo aver firmato un contratto è sbagliato. La politica del cedere per acquistare è sempre stata il modus operandi della Lazio. Nello specifico, se io non reputassi indispensabile un giocatore, lo cederei. E’ importante decidere un obiettivo da perseguire, fin da subito. Rovella? Lo sacrificherei solo a patto di avere la certezza di rinforzare complessivamente la rosa”.

“Oyarzabal? Può giocare anche seconda punta ed esterno. Grande qualità tecnica, molto più simile a Mertens che a Castellanos. Diciamo il Felipe Anderson della situazione, quando proprio sotto Sarri, fece la stagione da falso nove. Emerson Palmieri a me piace, lo ritengo un buon giocatore, Scambio Tavares-Nico Gonzalez? No, mi terrei il portoghese, anche perché entrambi hanno una cartella clinica particolare”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Zaccagni il migliore in Italia sulla fascia sinistra. Mercato? Ecco cosa manca alla Lazio…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ho visto in alcuni interventi di Coppola, da difensore quindi anche con una certa velocità nello spazio, che riusciva pure a contrastare Haaland. A me sembra che questo ragazzo abbia tutte le potenzialità per diventare un grande difensore.

Io credo che avere un centrocampista di qualità che possa fare 7-8 gol sia determinante; questa rosa non ha problemi sugli esterni d’attacco, Zaccagni lo reputo il migliore in Italia sulla fascia sinistra. Una mezzala per il 4-3-3, non un incursore, uno che quando ha la palla si inserisce, fa gol, ma soprattutto un rifinitore che ha i tempi giusti: questo credo sia il giocatore che ora manca alla Lazio.

Felipe Anderson penso sia stato uno dei più grandi talenti della storia della Lazio, che forse per carattere non ha giocato in squadre al livello del Barcellona.

Provedel o Mandas? Con Sarri parte avvantaggiato Provedel visto il gioco da dietro e le capacità del portiere con i piedi, ma Mandas ha dimostrato di saperci stare in questa Lazio. Provedel per me non è assolutamente da buttare e con Sarri può ritornare il portiere che c’era piaciuto moltissimo all’inizio”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Sarri mossa furba, ma serve un mercato all’altezza. Mezzala priorità, sui terzini…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Il ritorno di Sarri? E’ un nome che ‘tira’ ancora. Ha il fascino dell’allenatore sopra la media e senti anche un silenzio ingeneroso per Baroni. Con questa rosa, anche un allenatore di nome avrebbe fatto fatica a raggiungere determinati obiettivi, a mio avviso. La Lazio deve in assoluto dare parola all’allenatore per il mercato. C’è chi può spendere di più, chi meno, ma credo che Sarri – che c’è già passato – possa avere voce in capitolo. Spero che anche per lui, sia stata una scelta convinta e non di comodo. La gente credo si aspetti che abbia più che una parola sul mercato”.

“I nomi che leggo per il mercato mi convincono. Parisi ha mantenuto un buon livello, però io mi chiedo che fine faranno Pellegrini e Tavares. Io ripartirei da loro, credo che la Lazio abbia altre necessità. A questa squadra manca una mezzala di grande qualità. Fazzini, ad esempio, ha qualità e buona prospettiva. Che sia Fazzini o un altro profilo, alla Lazio serve una mezzala: è questa la priorità”.

“Negli ultimi 10 anni l’Europa è stata la base per la Lazio. Oggi però, la Lazio deve fare i conti con altre società, con fondi esteri che hanno immesso capitali importanti. Se pensi che il Como oggi sia un antagonista, comprendi come gli equilibri siano cambiati nel corso del tempo. L’arrivo di Sarri è una mossa intelligente, da quando è stato annunciato non si parla praticamente più di mercato, ma è quello che serve adesso alla Lazio”.

Isaksen? A fronte di una buona offerta per me non è incedibile. A Sarri piace Berardi, lo sappiamo, io lo andrei a prendere anche adesso. Nel mercato ci vuole intelligenza e furbizia: mezzala priorità, esterno d’attacco come seconda opzione. Pio Esposito? E’ un giocatore da prendere”.