Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli e l’addio di Baroni: “A volte i modi gentili ti si ritorcono contro nel calcio…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

Le dichiarazioni di Fabiani lasciano pensare. Poi magari Baroni fra una settimana va alla Fiorentina, ma ad oggi, non so bene cosa dire. A volte i modi gentili di porsi, da parte di un allenatore, possono ritorcersi contro nel mondo del calcio. A volte chi urla e sbraita viene più rispettato, è un po’ il discorso che vale anche per Simone Inzaghi (nella sua esperienza laziale). La permanenza dei big? Senza offerte clamorose, sia chiaro. Le Fabiani fa queste dichiarazioni è perché col prossimo allenatore ha già parlato. Credo che il ragionamento sia: do questi giocatori ad un altro allenatore che possa farmeli rendere al meglio“.

“Per Sarri può cambiare la prospettiva. Quello di tre anni fa poteva dettare le condizioni, magari oggi ha ‘meno forza’ per farlo. Accetti una squadra importante che, anche senza farti la squadra su misura, comunque ti da stimoli importanti. Quando per un anno sei fermo soffri, ve lo posso garantire e questo ti può portare ad accettare un gradino inferiore”.

“Esempio palese Mourinho, la sua parabola discendente a livello di prestigio di club. L’amore che abbiamo noi allenatori per questo lavoro ti porta, a volte, a dover fare delle scelte a ribasso pure di stare lì, a bordo campo”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Ritorno Sarri? Non servirebbe rivoluzione tecnica, ma chiarezza” Su Klose e Conceição…(AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ora piedi di piombo. Non mi aspettavo un addio di Baroni, continuo a pensare che il suo lavoro alla Lazio sia stato assolutamente buono. Sarri? Mai avrei pensato all’ipotesi ritorno. Non ho capito ancora la direzione tecnica che ha la Lazio, visti i cambiamenti repentini negli ultimi mesi. Magari un’idea c’è anche, ma al momento mi sfugge. Non capisco come fai a trattare Sarri e fare un colloquio con Gattuso ad esempio. Non so bene cosa pensare a riguardo. Penso che questa rosa poteva anche arrivare al quarto posto, per ciò che il campionato ci ha fatto vedere. Ed esattamente come poteva arrivarci Baroni in Champions, poteva arrivarci anche Sarri. Se il miglior marcatore è Pedro, una domanda bisogna farsela, credo”.

“La Lazio ha fatto il suo dovere in campo, a mio avviso. Con la rosa attuale il 4-3-3 di Sarri si fa facilmente, ma serve una mezzala di grande qualità, senza dubbio. Rovella davanti alla difesa e Guendouzi mezzala destra, poi il giocatore alla Stankovic o McTomminay come terzo di centrocampo, per essere chiari. Per me il ritorno di Sarri però non è legato solo ad un giocatore, ma bisogna fare un discorso complessivo, anche legato a ciò che non è andato l’ultima volta. Dovessi scegliere io fra allenare la Lazio o la Fiorentina? Oggettivamente, al netto della fede, direi comunque Lazio”.

“Discorso diverso se la scelta fosse fra Lazio e Atalanta, oggettivamente. Se Sarri non dovesse tornare, il nome che potrebbe fare al caso della Lazio deve avere un nome di impatto, anche non legato per forza ad un passato vincente da allenatore. Penso a un Klose ad esempio, anche se non possiamo ancora giudicarlo come allenatore. Conceicao, che ha una personalità importante, nonostante lo abbia criticato in questi 6 mesi di Milan, sarebbe un profilo di alto livello. Lui può dire la sua in una piazza come Roma. Ha vinto col Porto ed ha esperienza”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Baroni si è lavato qualche sassolino. Gravi mancanze del gruppo…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

E’ finita peggio di come ci si potesse aspettare, anche nella modalità. Inutile la superiorità numerica, non c’è stata cattiveria nel voler raggiungere l’obiettivo. Partita molto negativa. Ora, io non sono per distruggere tutto. Alcuni giudizi sui singoli sono cambiati inevitabilmente, ma tutto sommato il valore di questa rosa può essere considerato da sesto, settimo posto. Baroni? Il fatto che sottolinei l’assenza di qualità è giusto, ed è anche giusto che lo faccia solo alla fine. Il suo comportamento è stato perfetto, anche nei confronti della squadra. Poi credo che sia anche giusto difendersi, anche quando parla dell’attenzione messa dalla squadra nella settimana, perché è nelle cose”.

“Vorrei ricordare che Baroni è un tecnico che può vantare diverse estimatrici. Per me è un buon allenatore, ha portato la Lazio alla soglia delle semifinali di Europa League e in campionato ha mantenuto la media punti. Ha fatto un buon lavoro a mio avviso. E difficile pensare ad una Lazio pronta al cambio di passo. Ormai ci sono anche altre realtà che l’hanno superata, Atalanta su tutte. C’è il Bologna in agguato. Qualcosa di più dovrebbe farlo la società Lazio, altrimenti il dilemma sarà sempre se arrivare in Conference o in Europa League”.

“Rovella, Guendouzi, Gila e Tavares. Questi sono giocatori che giocherebbero anche nelle dirette concorrenti. Futuro panchina? Se la Lazio chiudesse con Baroni sarei deluso e sorpreso. In fin dei conti, con un po’ più di qualità secondo me sarebbe in grado di migliorare questa squadra. Le dichiarazioni nel post di ieri? La frase sui ‘giocatori in vacanza’ è perché Baroni voleva levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Il giocatore se non fa la Conference non si piange addosso. Credetemi, qualsiasi giocatore risponderebbe così. Ciò che dispiace è la mancanza di rispetto verso i 50.000 laziali presenti ieri. Giusto quindi che i giocatori si prendano le loro responsabilità per questo”.

“Può darsi che Baroni ci sia rimasto male per alcune ingerenze di troppo in questa stagione. Magari si confronteranno su questo in settimana, oltre che su un eventuale piano di mercato”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, serve un vero ’10’. Baroni? Oggi dietro solo a quattro allenatori…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Baroni ad oggi dietro Conte, Inzaghi, Gasperini e Italiano in una potenziale griglia di fine anno. La Lazio domenica deve essere estremamente motivata, esattamente come lo sarà il Lecce. I salentini giocheranno con la forza della disperazione, dovessero subire un gol sarebbe molto dura a livello emotivo rimanere in partita. Sulla carta l’Empoli ha la partita più semplice in ottica salvezza. Ramadani, centrocampista del Lecce, è un ragazzo splendido che ho lanciato io. Se Giampaolo dovesse salvarsi, dovrebbe molto a questo giocatore e a quel gran gol di settimana scorsa contro il Torino. E’ uno che c’è sempre, calciatore solido. Corvino ha fatto un bel colpo”.

“La Lazio ha bisogno di un numero 10, ne sono convinto. Vecino lo confermerei per un’altra stagione. Difficile migliorare la coppia Rovella-Guendouzi, ci vorrebbe un budget troppo alto. Belahyane? Buon giocatore, ma non mi pare ci sia grande fiducia da parte di Baroni. E’ difficile si cambi idea su questo, io pensavo gli desse più spazio. Avrà sicuramente le sue ragioni il tecnico, ma le caratteristiche del centrocampista sono interessanti. Se non ci punti allora c’è bisogno di un giocatore da prendere al suo posto, magari con caratteristiche più simili a Rovella o a quelle di Guendouzi. In estrema sintesi, la Lazio ha bisogno di centrocampisti che tirino fuori gol e assist”.

“Nella Lazio della prossima stagione, Marusic, Dia e Isaksen per me possono rimanere in rosa, ma non come titolari fissi. Sono questi tre i ruoli in cui si può migliorare per alzare la qualità media della Lazio. Krstovic? A me piace tanto, ma se dovessi paragonarlo a Castellanos allora, mi terrei il Taty. A me piace molto anche Castro del Bologna, mi sembra abbia davanti a sé un futuro importante. Può diventare davvero molto forte”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Rovella e Tavares i giocatori a cui non rinuncerei. Mercato? Servirebbe…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“In questa stagione sono stati molto valorizzati Rovella, Nuno Tavares, Gila, Mandas e Guendouzi. Mi fermerei qui, se parliamo di giocatori molto migliorati. Gila probabilmente è l’elemento che ha più valore di mercato attualmente. La base per costruire la Lazio ce l’ha, di questo sono convinto. Ora, il player trading ci sta, ma bisogna essere bravi a rinforzarsi in vista della prossima stagione. Oggi, vendere pezzi importanti implica doverne acquisire altri e quindi aggiungere talento diventa complicato. Ci sono investimenti riusciti e altri meno riusciti. La bravura dell’addetto ai lavori è capire quali giocatori che in questa stagione non hanno reso, possano invece rendere nella successiva“.

“Per me servirebbe un attaccante da doppia cifra fissa e un numero 10 che faccia davvero la differenza, anche in ambito realizzativo. Ripeto, la struttura c’è, ora bisogna fare il salto. Se fossi il tecnico della Lazio, farei le barricate per trattenere due giocatori: Rovella e Nuno Tavares. Ovviamente non è un discorso economico, la prettamente tecnico. Sono loro, insieme a Zaccagni, i giocatori dai quali io ripartirei il prossimo anno. E’ il patrimonio tecnico della Lazio in questo momento e non vorrei fosse disperso”.

“Conference League? Mi aspetto che, nel caso arrivasse la certificazione della qualificazione, la Lazio la giochi per vincerla. Non capisco come si possano ‘snobbare’ alcune competizioni. In Europa League in questa stagione la Lazio ha dimostrato di poter competere, fra la fase campionato e la fase finale, nonostante sia culminata con una grande delusione. Non dimentichiamoci che vincere la Conference significa tornare in Europa League. In ogni caso, vediamo cosa succede domenica. E’ vero che le possibilità di Conference League sono molto alte, ma nel calcio nulla è scontato. Se poi dovesse essere effettivamente Conference League, la Lazio dovrà attrezzarsi per affrontarla al meglio delle sue possibilità”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, riparti da questo gruppo e da Baroni. Pedro come Pazzini” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Buona partita a livello tattico, poi il calcio dimostra che c’è sempre l’episodio che può cambiare tutto. La gara è stata preparata bene. Vecino aveva un doppio ruolo.

Per l’Inter era la gara della vita e la Lazio è andata in casa loro a fare 2-2. Qualità? Però vediamo la classifica ad una giornata dalla fine.

Ieri mancava anche la qualità di Zaccagni, te la dovevi giocare sulla tattica. La Lazio per me deve ripartire da oggi con questo gruppo e questo allenatore e migliorare dove può: così parte il progetto, la Lazio ha fatto bene quest’anno. Si poteva fare qualcosa in più ma è anche vero che in estate pensavamo tutti che avrebbe fatto qualcosa in meno.

Importante anche il rapporto: Baroni mi è sempre sembrato giusto per il gruppo, ho visto un gruppo unito. Serve continuità e partire da questo gruppo qui, che non è anziano. Serve ritrovare il numero 10, il tecnico ora sa gestire le situazioni, ha imparato a stare anche una pizza importante come questa. La società deve dargli una mano, cambiare allenatore non avrebbe senso.

Pedro per il Napoli è come per noi Pazzini.”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, l’arma migliore è il contropiede. Baroni vuole compattezza contro un Inter motivata” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ho sensazioni leggermente migliori rispetto a una settimana fa. L’Inter cercherà di vincere a tutti i costi per mettere pressione al Napoli. La Lazio deve vincere, il pareggio non sposta abbastanza. Serve una grande partita anche se sarà dura con i nerazzurri ancora molto motivati per lo Scudetto. La Lazio, va detto, ha fatto meglio fuori che in casa. Giocherà in contropiede lasciando il possesso all’Inter. L’assenza di Zaccagni pesa tantissimo, perché anche nelle giornate grigie sa creare qualcosa. Bisogna cercare di rimanere in partita fino all’ultimo”.

“Cambiamento rispetto al girone d’andata? Molti hanno giocato al di sopra delle aspettative nella prima parte di campionato e anche gli avversari hanno affrontato la Lazio diversamente. Con più rispetto, diciamo così. Dele-Bashiru al posto di Zaccagni? Credo che Baroni ricerchi compattezza e aiuti per Rovella e Guendouzi, tenendosi Pedro in panchina per poter fare la differenza a gara in corso”.

“L’Inter ha la finale di Champions il 31, in questa settimana avranno parlato solo del campionato. Non vedo un Inter distratta, anche perché il pareggio del Napoli ha riacceso speranze che sembravano sopite. Troveremo i nerazzurri super motivati, paradossalmente per ‘colpa’ del Napoli”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli e lo Scudetto: “Veron il più forte, Eriksson fece ‘il Maestrelli’. Un pensiero per Mazzone…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Non ero in campo quando la Lazio si giocava lo Scudetto. Ci arrivavano notizie sul caos al Curi. L’emozione di sentire alla radio: “Lazio campione” è indescrivibile, semplicemente indescrivibile. Vincere così uno Scudetto, assolutamente meritato, è straordinario. Ma come fai ad aspettarti un epilogo del genere? Mazzone, un grandissimo davvero, fece le cose giuste. Una partita giusta. Il calcio a volte è anche questo e aggiunge credibilità a tutto il sistema”.

Il centrocampista più forte di quella Lazio era Juan Sebastian Veron. Non ho dubbi. Parliamo di un campione, secondo me anche sottovalutato a livello mondiale. Faceva delle cose fuori dall’ordinario. Bello e concreto, regista e rifinitore. Io lo metto vicino a Zidane, per me era qualcosa di veramente speciale. Oggi non ce ne sono, forse Rodri (con caratteristiche diverse) può esser avvicinato alla sua grandezza”.

Eriksson? Lui faceva giocare bene le squadre, non solo la Lazio. La vittoria di quel campionato però, fu un successo legato alla gestione, più che alla tattica. Sapeva gestire in maniera favolosa spogliatoi complicati, con tantissima personalità. Quello del 2000 aveva tante ‘prime donne’, non ce lo dobbiamo dimenticare. Un allenatore molto vicino a Maestrelli, in merito al rapporto con la sua squadra. Da levarsi il cappello, davvero, di fronte ad un mito assoluto”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Serve il vero 10, contro la Juve sono mancati Zac e Isaksen. Champions? Possibile, ecco perché…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Queste sono le classiche partite che quando gli esterni offensivi non riescono a superare l’uomo, la mancanza di un numero 10 si sente terribilmente. Un rifinitore stile Luis Alberto, o Milinkovic o Felipe Anderson.

Più la squadra avversaria si chiude, più hai solo la possibilità degli esterni e lì serviva il colpo del grande giocatore. La Lazio è forte negli spazi, nel resto poi fa fatica.

Al di là dei gol e della gara con la Juventus, la Lazio va meglio fuori casa perché puoi negli spazi mandare la gente veloce che ha davanti.

Ci stava la scelta di mettere Dele-Bashiru al posto di Dia all’inizio. Poi spesso capita che se la gara non va bene, si punta il dito su queste decisioni ma se Zaccagni e Isaksen fossero stati in giornata la partita si sarebbe vinta, senza di loro hai fatto fatica. Chi fa la differenza è chi fa gol e chi sa avere la meglio nell’1 contro 1.

Pedro? Mi alzo in piedi quando parlo di lui.

Champions? Non è andata, bisogna vedere quello che succede. Senza cercare l’impossibile, la Lazio deve fare 6 punti”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli cita Sarri: “Voglio una Lazio arrapante. Baroni o Tudor? Mi prendo…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Juventus? Non c’è pareggio, la Lazio deve vincere. Mors tua vita mea, questa la mentalità con cui approcciare alla partita di domani. Voglio una Lazio arrapante. E’ una partita che vale il campionato, non c’è tanto altro da aggiungere. Bisognerà stare attenti agli spazi concessi dal centrocampo in giù, lì serve una concentrazione forte, continua. Io vorrei aggredire molto alto la Juventus, metterla alle strette. Occhio a Vlahovic o Kolo Muani, perché nelle preventive Romagnoli e Gila devono essere molto aggressivi e non concedere quel campo da attaccare”.

“Queste partite si caricano da sole, mi vien da ridere a pensare che un tecnico debba ‘motivare’ una squadra contro la Juventus, con la possibilità di arrivare a quarto posto. Al massimo un tecnico ha il compito di sdrammatizzare, in una vigilia così importante, non certo di caricare ulteriormente un gruppo che deve già esserlo di suo, e molto”.

Zaccagni che difende Baroni? Bel gesto, un giocatore può anche non dire nulle e invece lui si è esposto. A me piace più la mentalità di Baroni rispetto a quella di Tudor, ma lo dico da estimatore del tecnico croato, sia chiaro.