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DICHIARAZIONI

Gravina: “Chi colpisce gli arbitri colpisce tutto il calcio italiano. Meritano rispetto”. Su Lotito…

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, nella sua intervista rilasciata a Roma, ha parlato anche dell’incontro avuto con gli arbitri, che si trovavano proprio nella Capitale per una riunione, dopo le tantissime polemiche delle ultime settimane: “Ho voluto incontrare gli arbitri che rappresentano un’eccellenza e ho voluto fare loro i complimenti, visto che a livello internazionale avremo tre arbitri italiani che dirigeranno gli ottavi di finale delle coppe europee. Sono sempre presenti con una percentuale altissima, siamo al primo posto in Europa.

Ho voluto testimoniare la mia vicinanza e far capire quanto sia fondamentale per gli arbitri, pretendere un supporto dalla Federazione. Dobbiamo ricominciare con l’applicazione del codice della giustizia sportiva, perché l’arbitro merita rispetto. La dignità dell’uomo merita rispetto, è fondamentale nel mondo del calcio. Li ho invitati a essere una grandissima squadra, non possiamo permetterci che ogni volta che c’è un errore si metta in discussione tutto il movimento e il sistema arbitrale. Quando si colpiscono gli arbitri si colpisce tutto il calcio italiano“.

Lotito ha detto che si rivolgerà a un ente terzo dopo Lazio-Milan. Cosa ne pensa?
“Non so niente, dovete chiedere a lui. Non conosco le sue intenzioni e in un sistema democratico ognuno può intraprendere le strade che ritiene più opportune”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Udinese ad Aureliano: i precedenti

L‘AIA rende noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R e degli A.V.A.R che dirigeranno le gare valide per la 28ª giornata del Campionato di Serie A 2023/24 in programma domenica 10 marzo. Dopo le polemiche di Lazio-Milan, sarà il 44enne Aureliano a dirigere il monday night.

La Lazio ha 2 soli precedenti col fischietto di Bologna, in uno dei quali Aureliano fu determinante: Sampdoria-Lazio del 31 agosto 2022 l’arbitro felsineo non concesse un rigore per una ‘pizzicata’ di Marusic sullo scarpino di Quagliarella. Venne richiamato alla OFR dal VAR Guida, ma mantenne la decisione del campo non concedendo la massima punizione. La Lazio pareggiò poi per 1 a 1 con l’errore di Marcos Antonio al 92′ che fu fatale. L’altro precedente è proprio contro l’Udinese nel novembre 2020: in quell’occasione i biancocelesti persero 3 a 1 in casa contro i friulani. Il gol della bandiera fu realizzato da Immobile su calcio di rigore. Quella è l’ultima vittoria dei bianconeri a Roma.

Aureliano ha invece incrociato i friulani in 8 occasioni e il bilancio è di 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte per i bianconeri.
L’ultima volta che Aureliano ha diretto l’Udinese è stato in Udinese-Atalanta 1-1 del 12 novembre 2023.

Di seguito la designazione arbitrale di Lazio-Udinese.

LAZIO – UDINESE Lunedì 11/03 h. 20.45

AURELIANO

IMPERIALE – CECCONI

IV: SANTORO

VAR: SOZZA

AVAR: MAZZOLENI

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ARBITRI

Di Bello fa il gradasso su Instagram. Laziali furiosi

Non fosse bastata la partita ad accendere gli animi dei tifosi laziali, ci ha pensato lo stesso Di Bello ad alimentare la rabbia dei biancocelesti nelle ore successive alla partita. Il fischietto di Brindisi sul proprio profilo Instagram ha pubblicato una storia (poi cancellata) con una sua foto in azione all’Olimpico, accompagnandola però con il brano musicale ‘Zitti e buoni’ dei Maneskin il cui frontman Damiano è dichiaratamente tifoso della Roma.

Una scelta che ha scatenato ulteriormente i laziali, che dopo essere stati danneggiati dalle decisioni in campo dell’arbitro si sono letteralmente sentiti presi in giro dall’arbitro pugliese che nel post ha voluto anche ricordare le sue 161 partite in Serie A.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Bisogna farsi sentire, la Lazio ha già pagato. L’Olimpico non è terra bruciata. Non siamo la vittima sacrificale.” (AUDIO)

“La Lazio non meritava la sconfitta con il Milan, ora bisogna farsi sentire” Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“La Lazio ieri non meritava di perdere, nel primo tempo ha giocato meglio del Milan. Abbiamo fatto una buona partita, purtroppo è uscito fuori il discorso dell’espulsione di Pellegrini che per me stava facendo una cosa sportiva. Purtroppo lui era ammonito, l’arbitro ha visto che stava trattenendo Pulisic ed è scattata la doppia ammonizione. Già questa è stata una cosa sbagliata, poi a me sembrava che il rigore poteva esserci.

Ora dobbiamo aspettarci dalla società che intervenga, la Lazio ha già pagato. Quello del rigore è un caso in cui Maignan viene preso in controtempo da Florenzi. Poniamo che fosse un caso da 50/50, ma se un giocatore si rivolta come ha fatto Marusic, se sei un arbitro sveglio fai finta di non vedere. Gli arbitri vengono mandati a quel paese ogni volta che fischiano un fallo, fai prima a fare finta di niente.

Ora bisogna farsi sentire, non è possibile che le squadre vengono all’Olimpico e trovano terra bruciata. Ieri la Lazio ha fatto un’ottima partita e l’arbitro ha fatto di tutto, perchè altrimenti sarebbe andata in un altro modo. Nelle condizioni in cui stava la Lazio, fra infortuni e altro, ha fatto una buonissima partita. Ora voglio vedere cosa succederà.

Bisognava tirare fuori gli attributi, e ieri la Lazio lo ha fatto. Giocava contro la terza in classifica e nel primo tempo ha dominato. La squadra ha fatto una prestazione degna, poi è successo di tutto. I giocatori ora saranno arrabbiati, sono del parere che quando fai una prestazione positiva non c’è problema e l’allenatore può essere soddisfatto. Ieri la squadra ha dato una risposta sul campo a quanto detto dopo Firenze, ha giocato. In casa del Bayern l’atteggiamento deve essere lo stesso, anche se può non bastare. Se lì ti presenti come ieri sera, oltre il risultato, vai a fare una bella figura. La Lazio deve andare lì consapevole che all’andata poteva finire anche 2-0, non siamo la vittima sacrificale, saremo 11 contro 11.

Giocatori in ripresa

Zaccagni è un ottimo giocatore, lo ha dimostrato l’anno scorso. Questa stagione è mancato per i suoi infortuni, ma era bravo già al Verona. E’ mancato, come sono mancati altri giocatori. Adesso speriamo piano piano di ritrovarli. Luis Alberto ultimamente non sta tanto bene fisicamente, ieri ha fatto una buona partita ed è calato nel secondo tempo. Ha fatto una bella partita.

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RASSEGNA STAMPA

Rigori, cartellini e gol annullati: con i fischietti una stagione maledetta

Ci risiamo. Lo stadio è sempre l’Olimpico, di fronte c’è il Milan, ma l’epilogo è lo stesso del Bologna. In quel caso a complicare i piani della Lazio era stato Maresca, stavolta invece è Di Bello. I biancocelesti partono bene con un’occasionissima per Vecino, ma al 13’ qualcosa cambia. Luis Alberto e compagni chiedono a gran voce un rigore per un atterramento in area di Castellanos da parte di Maignan. Il portiere rossonero travolge il Taty lanciato in pressing alla ricerca del pallone, ma per il fischietto di Brindisi (e Di Paolo e Aureliano al Var) non c’è nulla. Finita qui? No, perché il vero show arriva nel secondo tempo. Al 57’ non vede il colpo in volto di Bennacer a Castellanos, dopo il quale Pulisic antisportivamente scippa il pallone a Pellegrini che lo atterra e viene espulso. La Lazio contesta di Bello anche per un mancato doppio giallo a Florenzi per i ripetuti falli su Zaccagni, così come più volte vengono graziati Giroud e Leao. Come se non bastasse poi, dopo il vantaggio di Okafor, arrivano anche due rossi diretti. Al 95’ Marusic per un “vaffa” di troppo che il montenegrino nello spogliatoio giura di non aver detto. Un minuto dopo Guendouzi, continuamente strattonato da Pulisic (sanzionato troppo tardi), per una spinta di reazione sullo statunitense che a tutto fa pensare tranne che a un’espulsione.

Ormai è un tunnel senza fine con gli arbitri. Col Bologna manca il secondo giallo a Fabbian, il penalty su Isaksen e un’ammonizione a Ferguson nonostante una gomitata su Cataldi. Finita qui? No. Tornando indietro fino a Salerno, Gyomber – appena ammonito per il fallo da rigore su Immobile – interviene in modo duro su Marusic, ma il direttore di gara, Prontera, gli risparmia il secondo giallo e la Lazio nel secondo tempo subisce la rimonta dei campani. Due settimane dopo a Verona Ayroldi grazia Duda al 50’, salvo espellerlo all’80’ per un’altra evidente trattenuta su Castellanos. Senza dimenticare che al Bentegodi è stato annullato un gol a Casale per la spinta su Terracciano, giudicato in maniera diversa dall’identico contatto Reijnders-Soulé in Frosinone-Milan o Bisseck-Strootman in Genoa-Inter che porta al centro di Arnautovic.

Per concludere in bellezza, il gol annullato a Guendouzi a Napoli per il fuorigioco (attivo?) di Zaccagni sul quale Colombo ha ammesso l’errore e infine il mancato rigore contro il Genoa per un fallo di Bani proprio su Zaccagni. Lotito si era fatto sentire tramite l’addetto agli arbitri Marco Gabriele con il designatore Rocchi, ma nulla è cambiato. Stavolta ci ha messo lui stesso la faccia. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio infuriata, Maresca nel mirino: contestati sette episodi

La rabbia della Lazio

La rabbia della Lazio, furiosa con Maresca e in silenzio-stampa, come era successo a Torino con la Juve a metà settembre, quarta giornata di campionato. Stesso arbitro, medesimo epilogo, neppure è cambiato il risultato. Un’altra sconfitta, questa volta è stata peggiore, si trattava di un confronto diretto per l’Europa e peserà sull’esito del campionato: gli episodi si sono moltiplicati dentro una partita equilibrata, a differenza del caso McKennie (palla oltre la linea laterale sul primo gol di Vlahovic) e ci sono state tensioni fortissime nell’intervallo. Se ne occuperà, quasi certamente, il giudice sportivo: alla fine del primo tempo, quando le squadre stavano rientrando negli spogliatoi, Angelo Fabiani ha lasciato la tribuna Monte Mario ed è sceso in campo a protestare. Marco Gabriele, l’addetto agli arbitri della Lazio, si era avvicinato e camminava accanto a Maresca. Il ds ex Salernitana ha ricordato al fischietto napoletano che la Lazio si stava giocando il campionato: la partita era ancora inchiodata sull’1-1, ma l’elenco delle decisioni contestate dal club biancoceleste si stava allungando. Sono tutti spariti nel sottopassaggio, dove ci sarebbe stata tensione. Vedremo cosa succederà. Di sicuro Fabiani per regolamento non poteva entrare in campo e rischia la squalifica. E’ risalito subito in tribuna nell’intervallo per relazionare Lotito.

Lazio, gli episodi contestati

I precedenti con Juve (fallo su Immobile e azione irregolare per il primo gol bianconero) e Inter a fine dicembre (espulsione di Lazzari all’Olimpico) raccontavano in anticipo lo scarso gradimento della Lazio nei confronti dell’arbitro della sezione di Napoli. Il primo tempo di ieri ha fatto il resto. Abolita la conferenza di Sarri, silenzio stampa, non hanno parlato i giocatori. La società non voleva commentare e alzare i toni, il clima era pesantissimo. E’ stato spiegato chiaramente dall’ufficio stampa il motivo della decisione, legata alla direzione arbitrale. La Lazio ha prodotto e montato velocemente una clip con le immagini degli episodi incriminati, partendo con l’intervento durissimo di El Azzouzi su Patric dopo 3 minuti. Un cartellino giallo risparmiato al marocchino. Sarri ha pagato con l’uscita del difensore spagnolo, costretto a uscire qualche minuto più tardi. Protesta numero due: trattenuta di Posch su Felipe Anderson al 16’, niente ammonizione per l’austriaco. Da qui, la rabbia della Lazio.

Dubbi su Fabbian: sarebbe stato espulso

Si prosegue al 34’ con il pestone di Fabbian su Immobile, non sanzionato, al limite dell’area di rigore del Bologna: l’azione è proseguita e i rossoblù hanno ribaltato il gioco, per la Lazio sarebbe stato fallo e cartellino giallo. Di conseguenza doveva essere espluso. Il centrocampista ex Inter era già ammonito, ha rischiato il rosso: se Thiago Motta, sotto di un gol, fosse rimasto in inferiorità numerica, la partita si sarebbe sviluppata in modo diverso. Andiamo avanti. Il metro di giudizio adottato da Maresca ha indispettito la dirigenza biancoceleste: la Lazio discute l’ammonizione a Cataldi per un intervento al limite su Ferguson. Al 48’, in pieno recupero e dopo il pareggio di El Azzouzi, con il rigore reclamato per il contatto tra Ferguson e Isaksen, in possesso di palla all’ingresso dell’area. Nel secondo tempo, al contrario, non viene sanzionata la gomitata del centrocampista scozzese sul costato a Cataldi (era giallo) senza concedere neppure la punizione dal limite dell’area: poteva essere una buona occasione per la Lazio, senza energie nella ripresa, forse anche convinta che non ci sarebbe stato niente da fare. Corriere dello Sport

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ARBITRI

Caos arbitri, Rocchi furioso: “Urla e minacce, Orsato offeso nel derby. Basta, ci siamo rotti!” (AUDIO)

Durante la conferenza stampa di metà campionato, Gianluca Rocchi ha pesantemente stigmatizzato il clima attorno alla squadra arbitrale: urla, minacce, comportamenti inappropriati, offese. “Ci siamo rotti, non siamo più disposti ad accettare tutto. Da questo momento in poi non accetteremo più tutto questo. Orsato nel derby di coppa Italia è stato offeso, uno spettacolo indecente, Guida è stato quasi aggredito a Salerno da un tesserato. Ora basta. Prendiamo esempio dall’Uefa, lì chi sbaglia paga caro”.

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ARBITRI

Designazioni, Atl. Madrid-Lazio a Gözübüyük: i precedenti

Sarà l’olandese Serdar Gözübüyük ad arbitrare la partita tra Atletico Madrid e Lazio

Gözübüyük (NED)

Assistenti: Erwin Zeinstra (NED) – Johan Balder NED

IV Uomo: Joey Kooij (NED)

VAR: Marco Fritz (GER)

A.VAR: Fedayi San (SUI)

I PRECEDENTI CON LA LAZIO – Per l’arbitro Gözübüyük sarà il terzo incontro con la Lazio. I precedenti incroci con l’arbitro olandese non sorridono però ai biancocelesti, perdenti sia nell’ottobre del 2018 contro l’Eintracht Francoforte (4-1 con rosso diretto a Correa), sia a febbraio 2022 contro il Porto (2-1), in entrambi i casi si trattava però di Uefa Europa League. Positivo, invece, il bilancio con le italiane. In 10 incontri sono 7 le vittorie conquistate, le uniche sconfitte sono arrivate proprio con i biancocelesti e con la Roma (2-1 contro il Bodo Glimt ad aprile 2022).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Produzione offensiva e arbitri, due problemi del campionato Lazio. Ecco perché la società non interviene…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Arbitri, il club non vuole dare alibi”

La partita di Verona è stata la sintesi del campionato della Lazio. C’era tutto, l’incapacità di chiudere le partite in particolare. Abbiamo visto un possesso palla un po’ sterile e poi finisce di attaccare. In generale non è nel DNA della Lazio di Sarri gestire le partite, nel calcio poi ci sta che ci sia un episodio sfortunato che rovina tutto. Direi che nel calderone c’è anche un fattore arbitrale che non sta contribuendo. Alla fine, incredibilmente la squadra è ancora a quattro punti dal quarto posto. La matematica dice questo, è giusto sottolineare che la Lazio debba ancora fare tutto il possibile per recuperare posizioni.

Restando sugli arbitri, quello che è accaduto al Bentegodi mi è sembrato troppo. Il gol di Casale poteva non essere revocato dal VAR, Duda andava espulso prima, così come Gyomber doveva essere espulso a Salerno. Mi hanno spiegato che il club da questo punto di vista ha scelto di mantenere un profilo dialettico basso per non dare ulteriori alibi alla squadra che queste partite doveva vincerle a priori. C’è stato un periodo in cui la Lazio ha combattuto questa situazione, ora c’è un altro tipo di scelta comunicativa. Quella della Roma è rimasta type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identica, ed è una strategia che rende. Chiaro che questo non è il primo problema della stagione della Lazio, il primo è certamente la produzione offensiva che latita.

Per quanto riguarda l’attacco, sarri ripete spesso che è la vecchia guardia che non sta rendendo come lo scorso anno. Luis Alberto in particolare, sono dieci partite che non sta rendendo come nell’avvio di stagione. Due di queste non le ha giocate, è chiaro che c’è stato anche un calo fisica. Lui fa la mezzala a tutto campo, secondo me dovrebbe fare il numero dieci vero, occupandosi principalmente a rifornire il reparto offensivo”.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio non brilla, ma gli arbitri…

La Lazio non riesce a brillare, ma…

La Lazio continua a non brillare in campionato. Gli appena 21 punti in quindici gare relegano le aquile al decimo posto in classifica quando siamo vicini alla metà della stagione. Un passo troppo lento quello della squadra di Sarri che sembra la lontana parente di quella ammirata la scorsa stagione. Come riportato dal Messaggero oggi, un’altra componente da analizzare però è la quantità di episodi arbitrali sfavorevoli. Sì, perché anche domenica la mancata espulsione di Duda è doppiamente una beffa. Il calciatore del Verona è stato espulso in notevole ritardo e prima è stato protagonista del gol annullato a Casale per una spinta proprio ai suoi danni.

Questo è solo l’ultimo dei tanti episodi che l’edizione odierna de Il Messaggero elenca. Si parte dalla seconda giornata con il Genoa dove manca un rigore di Bani su Zaccagni, contro il Napoli c’è stato poi il gol annullato a Goudouzi. Paradossale allo Juventus Stadium la prima rete di Vlahovic propiziata dall’assist di McKennie con la palla oltre la linea del fallo laterale. Nel derby sono stati tre i rigori recriminati (clamoroso quello di Bove su Guendouzi), mentre a Salerno la mancata espulsione di Gyomber assomiglia molto a quella di Duda. Infine con il Cagliari la trattenuta da penalty su Castellanos non sanzionata. Insomma una lista lunga che, forse, avrebbe potuto cambiare la posizione in classifica dei biancocelesti.