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ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Arbitri-Lazio, ecco la stima dei torti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La stima dei torti subiti dalla Lazio in questa stagione? Abbiamo conteggiato ben nove torti subiti nel corso di questo inizio di stagione. Era giusto chiudere un po’ il cerchio per fare un punto definitivo. Bisogna anche voltare pagina, la sensazione è che il mondo Lazio si sia dato una scossa definitiva in tal senso. Penso alle dichiarazioni di Angelo Fabiani, anche se in campo sarebbe necessario esercitare maggiori pressioni sul direttore di gara. Il direttore sportivo della Lazio non è molto d’accordo con questi atteggiamenti. Potrebbe essere anche adottata una via di mezzo tra particolari esagerazioni o ingenuità. Onestamente non sono favorevole al Var a chiamata. C’è già troppa confusione sul tema”.

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ARBITRI

Torino-Lazio, designazione arbitrale e precedenti

Sarà Simone Sozza, della sezione di Seregno, a dirigere la partita tra la Lazioe il Torino

Il direttore di gara sarà coadiuvato al Var da Mazzoleni e La Penna. Di seguito la designazione al completo.

Arbitro: Sozza

Assistenti: Baccini – Rossi

IV Uomo: Bonacina

Var: Mazzoleni

A.Var: La Penna

I PRECEDENTI TRA LA LAZIO E SOZZA – Sono 5 i precedenti tra Sozza e la Lazio con un bilancio che non sorride ai biancocelesti e che recita: tre sconfitte (contro Napoli, Milan e Sassuolo), un pareggio (contro l’Atalanta) e una vittoria (contro l’Empoli). 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cesari: “Guendouzi, rigore ok. Su Tavares interpretazione errata” (AUDIO)

L’ex arbitro Graziano Cesari ai microfoni di Radiosei

“Con il VAR siamo ad un punto in cui si capisce poco, almeno in Italia. All’estero viene usato meno, qui viene usato troppo spesso. Esistono i ‘varisti’ specializzati, ma non mi sembra che siano entrati nello spirito di collaborazione con gli arbitri. Vogliono diventare protagonisti. Il VAR nacque per determinare episodi violenti passati inosservati, piuttosto che oggettivi errore per i calci di rigore. Queste sono le cose importanti. Un meccanismo del genere usato in modo indiscriminato, non fa il bene del calcio”.

“Fiorentina-Lazio, Tavares entra sulla palla e se tocca il piede ci sta, ma l’interpretazione dovrebbe essere diversa. Il tocco è talmente lieve e sottile, che si poteva non fischiare. Guendouzi commette un’ingenuità invece, lì, niente da dire. Un calciatore rimane disorientato quando il metro di giudizio dell’arbitro cambia a partita in corso. Fallo di mano di Dodo? Io sono allibito. Quando ci sono queste situazioni il VAR dovrebbe vedere più immagini da più angolazioni, perché ne hanno ben 18 di telecamere. Mi piacerebbe che gli arbitri spiegassero le loro decisioni a tutto lo stadio, ai tifosi presenti come si fa negli USA”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Marcenaro-dirigenti Lazio, il retroscena sul confronto a fine gara…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Restano le cicatrici per quanto accaduto a Firenze. Si deve voltare pagina, ma l’amarezza resta, con le ingiustizie non si può avere un buon rapporto. Il campo è stato completamente smentito ed azzerato da situazioni che con il campo ed il calcio non c’entrano nulla. Cosa che, tra l’altro, ha fatto capire anche Marcenaro nel confronto civile che ha avuto con i dirigenti della Lazio e Baroni a fine gara. C’è stata una richiesta di chiarimento, si è deciso di andare a vedere al microscopio il fotogramma del pestone di Tavares a Dodo. L’arbitro ha spiegato che, a prescindere dalla dinamica, se gli propongono dal Var una situazione ormai così codificata da regolamento non può non fischiare. Davvero la Lazio sta diventando un bersaglio facile, è stata penalizzata in ogni situazione interpretabile. In questo caso è evidente che il principale responsabile sia Abisso, l’assistente al Var che ha richiamato il diretto di gara”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito su l’arbitraggio di Firenze: “Uno scandalo”

“A Firenze è stato uno scandalo”. Questo il brevissimo commento che Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato a Il Messaggero dopo la sconfitta per 2-1 al Franchi contro la Fiorentina, frutto di due calci di rigore concessi ai viola di Raffaele Palladino. I biancocelesti recriminano soprattutto per il secondo tiro dal dischetto, concesso per un pestone di Nuno Tavares ai danni di Dodo.

LEGGI ANCHE: Arbitri-Lazio, la rabbia di Lotito: sotto accusa il Var

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Turnover Inter? No, situazioni politiche in ballo. Posizione pubblica Fabiani sugli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La discriminante di Inter-Lazio è la formazione che schiererà Inzaghi. Laddove ci fossero molte seconde linee, la gara si farebbe più giocabile. Se Inzaghi dovesse fare turnover sarebbe una cosa, ma non credo che questo accadrà. Ci sono anche situazioni politiche in ballo, Marotta è molto vicino a chi ha una posizione antitetica a quella di Lotito ed in ballo ci sono tanti soldi. Inzaghi è un dipendente dell’Inter, lui deve rispondere alla società, ci sono degli input che i tecnici devono rispettare. Sto facendo un po’ di dietrologia, lo so, ma ne abbiamo viste di tutti i colori ultimamente.

Penso anche alla questione arbitrale, a tutto quello che la Lazio ha subito in questa stagione, poi se Fabiani ai microfoni di Radiosei dichiara che la Lazio non si sente penalizzata mi cadono le braccia. Mi aspetterei che da parte della società ci sia una posizione in grado di non dare alibi alla squadra ma anche di sottolineare i torti subiti. Secondo me non è accettabile quello che è stato fatto alla Lazio. C’è stato il momento decisivo del campionato, a metà calendario, in cui alla Lazio sono stati tolti 4-5 punti. Penso a Salerno, ma non solo, gli episodi sono molti. Va bene non dare alibi ai calciatori, lo accetto, la cosa importante è che la Lazio in separata sede si muova. Ieri Fabiani ha detto che ci sono sempre compensazioni, io mi chiedo quali, quando?“.

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ARBITRI

Inter-Lazio, designazione arbitrale e precedenti

Inter-Lazio, Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata dirigerà il match di domenica alle 18.00. I precedenti con il fischietto sono perfetti: 4 vittorie su 4 gare arbitrate da lui. L’ultima in ordine temporale, la trasferta friulana contro l’Udinese vinta per 1-2 grazie al gol di Vecino. Le altre: Crotone-Lazio 0-2 (20/21); Lazio-Spezia 4-0 (22-23); Lazio-Genoa 1-0 (Coppa Italia, gol di Guendouzi). Serra al VAR; Bercigli e Palermo gli assistenti.

Arbitro: Sacchi

Assistenti: Bercigli – Palermo

IV Uomo: Santoro

Var: Serra

A.Var: Aureliano

I PRECEDENTI TRA SACCHI E LA LAZIO – I numeri con il fischietto marchigiano sono ottimi. Il direttore di gara ha arbitrato i biancocelesti in quattro occasioni e in tutte la Lazio è uscita con i tre punti in tasca. La prima è risalente addirittura alla stagione 20/21, quando a Crotone la squadra di Inzaghi vinse per 0-2, poi il 4-0 contro lo Spezia dello scorso anno e le vittorie contro Genoa (Coppa Italia) e Udinese di questa stagione.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Hellas a Massa: i precedenti

La designazione arbitrale della 34ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Verona al signor Davide Massa della sezione di Imperia.

Il direttore di gara ligure sarà coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Passeri, Tremolada sarà il IV ufficiale mentre Pairetto e Doveri sono stati indicati nei rispettivi ruoli di VAR e AVAR.
Sarà il 28° incrocio per Massa con la Lazio (11 vittorie, 6 pareggi e 10 sconfitte il bilancio), il quale ha già diretto tre gare disputate dai biancocelesti in questa stagione. Si tratta della sconfitta in casa del Milan, il derby di campionato terminato 0-0, mentre lultimo incrocio risale alla semifinale dandata di Coppa Italia in casa della Juventus.

Sono 16 invece i precedenti con gli scaligeri: lo score è di 6 successi, 5 gare terminate in parità e altrettante sconfitte.
Massa ha già diretto un Lazio-Verona: era il 22 marzo 2015 e quella domenica sera all`Olimpico i biancocelesti si imposero per 2-0 grazie alle reti di Felipe Anderson e Candreva.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Marelli: “Acerbi-Juan Jesus? I calciatori non inventano gli insulti razziali perché sanno quanto siano gravi. Qualche dubbio ce l’ho” (AUDIO)

I cambiamenti regolamentari… LUCA MARELLI (DAZN) in collegamento a ‘SVB’

“I cambiamenti regolamentari di cui si parla come il fuorigioco valutato sulla ‘luce’ tra calciatori e l’espulsione a tempo, sono stati rinviati ai prossimi anni. Per quanto riguarda il fuorigioco hanno autorizzato la sperimentazione in alcune competizioni minori, ma è solo una sperimentazione. Il concetto di ‘luce’ non è una novità e c’è stato fino al 2006, ma poi è stato abbandonato proprio dall’IFAB perché difficilmente applicabile. Non vedo perché tornare sulle proprie decisioni perché si creerebbe una sperequazione tra serie A e tutte le altre competizioni. Infatti il SAOT (fuorigioco semiautomatico ndr) esiste appunto solo in Serie A. Immaginate la difficoltà nell’applicare questo concetto senza ausilio della tecnologia.

Il cartellino blu e dunque l’espulsione a tempo la inserirei esclusivamente per sanzionare le proteste perché sono inutili e fanno perdere molto tempo.

Sulla questione Acerbi-Juan Jesus, l’arbitro La Penna nella sezione ‘Varie’ del referto arbitrale ha riportato tutto quello che è accaduto nel momento dell’interruzione per le proteste del giocatore del Napoli. E dunque ciò che ha potuto riferire. Non avendo sentito direttamente le parole di Acerbi, ha semplicemente riportato tutto ciò che è accaduto dopo e dunque quanto riferito da Juan Jesus. Ovviamente non ha potuto prendere alcun provvedimento disciplinare perché non ha ascoltato direttamente il dialogo tra i due.

Per quanto riguarda il Giudice sportivo, su questo caso non sarà facile prendere decisioni. C’è da dire che la giustizia sportiva non funziona come quella penale e dunque non servono indizi gravi, precisi e concordanti per condannare qualcuno. Per il giudice sportivo serve una prova più blanda per arrivare alla condanna del giocatore. Negli ultimi 10 anni di questi episodi in Serie A non ne sono accaduti e sono episodi rarissimi e dunque i giocatori non vanno a inventare insulti di questo genere, di tipologia razziale proprio perché sono insulti molto molto gravi, perciò se mi permettete qualche dubbio ce l’ho”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, il retroscena sul rigore non dato

Lazio-Milan può essere terminata sul rettangolo di gioco, ma fuori dal campo la partita non è mai finita, soprattutto in seno al rigore non concesso. Continuano infatti le discussioni intorno all’operato di Di Bello e degli altri direttori di gara che hanno reso più complicata la giornata per la classe arbitrale, come nel caso di Inter-Genoa (Ayroldi) e Torino-Fiorentina (Marchetti). Fatti che arrivano dopo le dichiarazioni recenti di Gravina, dove il presidente federale si è schierato a favore della classe arbitrale.

Come riporta il CdS nella sua edizione web, giovedì scorso si è tenuto in videoconferenza il classico raduno che coinvolge direttori di gara e assistenti. Il raduno è sempre un momento utile per fare il punto sull’operato degli uomini del designatore Rocchi. Nell’ultimo incontro il capo degli arbitri ha colto l’occasione per analizzare criticamente proprio gli episodi chiave dell’ultima giornata. A far discutere, fra tutti, proprio il presunto contatto da rigore fra Maignan-Castellanos nel primo tempo di Lazio-Milan che il direttore di gara non ha reputato sufficiente per fischiare la massima punizione. Da ciò che emergerebbe, in conferenza non tutti erano d’accordo con la decisione di Di Bello, e lo stesso designatore ha ribadito la sua posizione. Secondo Rocchi, infatti, se Di Bello avesse concesso il rigore non ci sarebbe stato alcun errore.

In occasione del raduno arbitrale in video-call, Rocchi ha avuto anche tempo e modo di puntualizzare la sua posizione anche sui due rossi diretti estratti a gara in corso. Entrambi erano, a suo dire, tutti evitabilissimi.