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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, sensazioni buone per la semifinale, ma per un futuro nuovamente competitivo servono i soldi” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio era partita molto meglio dell’Atalanta poi, per alcune decisioni dell’arbitro, il palo di Taylor ed un po’ di sfortuna, la partita ha preso un’altra direzione. La cosa buona è che la squadra è rimasta dentro la partita fino alla fine.

L’Atalanta in Coppa Italia è favorita, ma superabile. La prestazione di sabato lo dimostra, è una gara che mi ha lasciato delle sensazioni positive. Non sono imbattibili, forti certamente. Le assenze in avanti che avranno rappresentano un fattore.

Quello che mi preoccupa è soprattutto il futuro. Poi in estate dovremo fare la conta delle rose a confronto. Intanto spero che ci sia la conferma di Sarri, altrimenti vorrebbe dire ricominciare anche dal punto di vista della metodologia. Poi se venisse confermata l’uscita di Gila e Romagnoli sarebbe tutto da riformare. Il mio pensiero è che c’è necessità di metterci dei soldi se vuoi porti degli obiettivi. Oggi è il calcio dei capitali che competono. Ad oggi pensare che nella prossima stagione possa arrivare sesta faccio fatica. Per avere una Lazio ancora competitiva senza le risorse delle coppe servono investimenti e la dimostrazione di poter mettere sul piatto dei soldi. Altrimenti si fa fatica.

Maldini? Lui dopo aver giocato la palla non ha la predisposizione di attaccare subito la porta. Le cose migliori le fa quando si defila sull’esterno, poi non ha subito l’idea di inserirsi in zona gol. Ha qualità, ma quando devi andare a chiudere l’azione fa fatica. E’ questo che Sarri gli deve insegnare. A Taylor, per esempio, non glie lo devi dire di andare a chiudere l’azione, ce l’ha innata come caratteristica”.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, l’Olimpico vuoto fa paura: attesa per la risposta dei tifosi dopo l’appello della squadra

Servirebbe una tregua, anche se gelida, da spirito delle Olimpiadi, nello scontro finale tifosi-Lotito. La posta adesso è la Lazio, ha un’ultima occasione da giocarsi dopo un’estate catastrofica, dentro una stagione balorda. In campionato è finita come non doveva finire, fuori da ogni corsa a metà febbraioResta solo la Coppa Italia per sognare, impresa che impone un uso cauto dell’ottimismo. Senza tifosi, in un Olimpico vuoto o semivuoto, le speranze di passare indenni l’andata con l’Atalanta sono minime. «Ci fossero stati i 45.000 la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega», il rimpianto di Sarri sabato dopo il round di campionato con la Dea. Le sue parole erano ad effetto, ma è stata la squadra, rappresentata dal senatore Marusic, a lanciare l’appello più forte, una preghiera, può essere decisiva per rivedere i tifosi allo stadio il 4 marzo, nella notte di Coppa: «Lo stadio vuoto pesa troppo per noi giocatori. Voglio dire a nome mio e di tutta la squadra che abbiamo bisogno dei tifosi, del loro aiuto».

La risposta dei tifosi

I rappresentanti dei gruppi organizzati avevano chiesto un segnale vero ai giocatori, accusati di non aver preso posizione. L’appello di Marusic, condiviso con la squadra, non è stato casuale. La risposta dei tifosi avverrà in questa o nella prossima settimana, ogni iniziativa di protesta viene decisa nel corso di riunioni plenarie. Per Lazio-Genoa e Lazio-Atalanta si è deciso di non entrare dopo aver valutato altre forme di contestazione. Il prossimo match casalingo sarà la semifinale di andata di Coppa, prima i biancocelesti giocheranno a Cagliari e a Torino. I tifosi avevano chiesto un segnale alla squadra, la squadra l’ha dato. Lotito parlerà domani in occasione della presentazione del progetto “Flaminio”, servirebbe un cenno da parte sua, magari un’iniziativa utile per riempire lo stadio, evitando di fare da detonatore. Corriere dello Sport

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AVVERSARIO

Atalanta, si ferma anche Raspadori: salta l’andata di Coppa con la Lazio

Nell’Atalanta che ha ripreso a macinare vittorie e punti torna ad essere d’attualità il problema infortuni. Dopo De Ketelaere, appena operato al menisco interno destro lesionato al corno posteriore, si ferma anche Raspadori. L’attaccante uscito per un problema a una coscia all’86’ della partita contro la Lazio ha subito uno stiramento di primo grado al flessore sinistro. Salterà la doppia sfida Champions con il Borussia Dortmund più Napoli e Sassuolo in campionato e anche il match contro la Lazio, semifinale d’andata della Coppa Italia. Da verificare la sua disponibilità per il playoff dell’Italia in vista della possibile qualificazione azzurra ai Mondiali.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Risultato bugiardo, mancato culo. I tifosi? Capisco, ma mancano. E su Maldini e Tavares…”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha commentato a Dazn la sfida dell’Olimpico contro l’Atalanta:

“È mancato un pizzico di culo. Nel secondo tempo hanno tirato in porta una volta e nel secondo due, l’Atalanta è in un momento così. Noi abbiamo fatto anche una buona partita, abbiamo avuto occasioni. La nostra squadra, fino a un mese fa, 18 tiri in porta contro l’Atalanta non li avrebbe mai fatti. Un altro aspetto di cui sono contento è che i ragazzi hanno tirato fino al 95’ senza mai mollare. Una buona gara, un risultato che io considero bugiardo. Queste partite non devono darci retropensieri negativi.

Maldini? Ha grande qualità. Quando è coinvolto dal punto di vista materiale e mentale può far grandi cose. Quando fa l’attaccante centrale gli manca ancora l’attacco dell’area, però ha grande qualità.

Stadio? Sicuramente se c’erano i soliti 45mila la gara poteva prendere un’altra piega, però hanno deciso così e avranno le loro buone ragioni. So solo che a noi mancano.

Squadra più disordinata? Era prevedibile. Abbiamo giocato con Noslin, poi gli ultimi 30 minuti cambiando modulo. Era una squadra meno equilibrata del solito.

Tavares?Nell’ultimo periodo si è allenato molto bene, diversamente rispetto a prima. Deve limitare certe cose. Quelle sgroppate palle al piede per vie centrali possono essere pericolose per gli avversari ma anche per noi. Perdendo palla a 70 metri dalla sua posizione fa fatica a riprenderla. È ancora da razionalizzare, ma mi sembra che fisicamente e mentalmente stia meglio rispetto a un paio di mesi fa”.

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SERIE A

La Lazio gioca, l’Atalanta vince: ora l’Europa è davvero un miraggio

Termina 0-2 Lazio-Atalanta, gara valida per la 25esima giornata di Serie A: segna Ederson (rigore) nel primo tempo, raddoppia Zalewski.

PRIMO TEMPO

Sarri parte con Provedel; dietro Marusic, Gila, Provstgaard e Tavares; in mediana Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor con il tridente formato da Isaksen, Maldini e Noslin. La Lazio comincia bene, soprattutto sugli esterni: Isaksen mette in difficoltà Ahanor, che si fa ammonire al 12′ e viene sostituito al 24′. La prima vera chance è però sui piedi dell’Atalanta con Krstovic che spara alto a porta vuota. I padroni di casa continuano a fare bene: Taylor calcia a botta sicura da posizione ravvicinata ma trova Carnesecchi che fa arrivare la sfera sul legno. A 5′ dalla fine l’episodio che decide la prima frazione di gioco: tocco di mano in area di Cataldi mentre era intento a chiudere in scivolata: dal dischetto va Ederson che fa 1-0.

SECONDO TEMPO

Subito dopo l’intervallo Patric prende il posto di un acciaccato Gila. Passano pochi minuti e per la Lazio e c’è un check per il possibile fallo di mano di Zappacosta: il fallo c’è ma prima c’è fuorigioco. Subito dopo provvidenziale Carnesecchi su colpo di testa di Noslin; dopo l’intervento del portiere Marusic spara alto. Al 60′ il raddoppio dell’Atalanta: segna Zalewski dalla distanza. Doppia mossa per Sarri al 67′: fuori Cataldi e Noslin, dentro Rovella e Ratkov. Al 79′ entra Cancellieri per Taylor. Nel finale Isaksen esce per Dia. Allo scadere colpo di testa di Maldini che finisce sul palo. Al 90′ è 2-0 per la Dea. Ora l’Atalanta, sesta della classe, vola a +9. Centrare l’Europa passando dal campionato è più che un miraggio.

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SERIE A

Lazio-Atalanta, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Tavares, Noslin in attacco

Le formazioni ufficiali di Lazio-Atalanta, anticipo pomeridiano della 25^ giornata di Serie A, in programma allo stadio Olimpico alle 18,00:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Noslin, Maldini, Isaksen. Allenatore: Maurizio Sarri

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, Ederson, De Roon, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Krstovic. 
Allenatore: Raffaele Palladino

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SERIE A

Lazio-Atalanta, i convocati di Sarri: out anche Basic

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro l`Atalanta (ore 18:00). Lazio, dunque, senza Lazzari, Basic, Romagnoli, Zaccagni, Pedro.

Portieri: Furlanetto, Motta, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Farcomeni, Przyborek, Rovella, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Ratkov.

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SERIE A

Lazio-Atalanta, probabili formazioni

Lazio-Atalanta, match valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma, sabato 14 febbraio alle ore 18:00. La Lazio è rimasta imbattuta in otto delle ultime 10 sfide di Serie A contro l’Atalanta (4V, 4N), anche se ha vinto solo una delle quattro più recenti gare contro i bergamaschi: 1-0 il 6 aprile 2025 al Gewiss Stadium, con una rete di Gustav Eriksen.

Probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, D. Maldini, Noslin. All. Sarri

Squalificati: Romagnoli

Indisponibili: Basic, Lazzari, Gigot, Zaccagni, Pedro

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djmsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; Samardzic, Raspadori; Krstovic. All. Palladino

Squalificati: nessuno

Indisponibili: De Ketelaere

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, conferma Maldini: ed ora la tripla sfida con l’ex Dea

L’impatto di Daniel Maldini con il mondo biancoceleste è stato più che positivo in queste prime uscite, anche se è mancato il gol; ed è proprio quello che il figlio d’arte cercherà di trovare contro l’Atalanta. L’attaccante della Lazio vuole riscatto e rivalsa, la Dea è il palcoscenico migliore.

Maldini ha giocato sempre da quando è arrivato e sempre da titolare: Genoa, Juventus e Bologna. Aspetta la conferma da Sarri, come sottolinea il Corriere dello Sport, per sfidare la sua ex squadra, l’Atalanta, contro la quale nel giro di poche settimane giocherà per ben tre volte (una in campionato e due in Coppa Italia). Il suo impatto con l’ambiente biancoceleste è stato un crescendo: un po’ timido contro i liguri, più sfacciato a Torino contro la Juventus (fornisce l’assist a Pedro) e infine a Bologna la consacrazione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Atalanta. vuoto Olimpico: la protesta continua

Il Corriere dello Sport ha fatto il punto sulla vendita dei biglietti per Lazio-Atalanta nella sua edizione odierna. A Roma sponda biancoceleste la contestazione all’indirizzo della proprietà non accenna a placarsi e lo dimostrano i dati sui tagliandi acquistati. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, sono appena 3400 i biglietti venduti per la sfida di campionato contro l’Atalanta. I tifosi che non entreranno si raduneranno ancora una volta a Ponte Milvio, come già successo con il Genoa.

Insomma, la contestazione prosegue a oltranza, ma presenterà presto un dilemma importante da dover risolvere. All’orizzonte infatti c’è la prossima gara casalinga di campionato dell’8 marzo, Lazio-Sassuolo, ma soprattutto quella in programma 4 giorni prima ancora una volta con l’Atalanta, match valido per la semifinale d’andata di Coppa Italia. Una partita che può valere la stagione e che mette il tifo biancoceleste davanti a un bivio. Da una parte la volontà di portare avanti ilmalumore nei confronti di Lotito, prendendo in considerazione l’idea di disertare ancora una volta lo stadio; dall’altra il desiderio fisiologico di ogni tifoso, quello di stare vicino alla propria squadra, a maggior ragione in una fase delicata e potenzialmente storica come quella. Il dilemma Coppa resta aperto. La protesta, invece, no: quella continuerà. Dentro lo stadio o fuori, con cori o con silenzi, con presenze o con assenze. La modalità sarà decisa di volta in volta.