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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, parole di Baroni non casuali. Anche il tecnico sta riflettendo sul futuro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il punto della Lazio preso con la Juventus dovrebbe servire più per inseguire l’Europa League o la Conference, piuttosto che la Champions. Considerando gli scontri diretti, il quarto posto per la squadra di Baroni è un miracolo. Napoli-Genoa di ieri ci insegna che tutto nel calcio è possibile, per carità. La Lazio nei primi 60′ di sabato mi ha deluso.

L’idea di Baroni nello schierare Dele-Bashiru nasce per ripetere quello che era accaduto anche con l’Atalanta. Baroni voleva pressione su Locatelli, recupero del pallone alto ed inserimento alle spalle dei difensori. In tal senso il nigeriano si faceva preferire su Dia. Lui rispetto a Rovella e Guendouzi è più offensivo, per questo segna di più di questi due. Mancano i gol dei centrocampisti, in questo il tecnico ha avuto ragione nel cambio con Rovella.

Il rimpianto è che nella stagione in cui vinci undici gare in trasferta, fai sei pareggi di fila all’Olimpico. Bastava battere il Torino ed il Parma e sarebbe stata Champions. Non sono casuali le parole di Baroni a fine partita. Noi diamo sempre per scontato che sarà il club a decidere il futuro dell’allenatore, ma quel ‘anche Baroni tirerà una riga a fine stagione‘, dimostra che anche lui stia facendo delle valutazioni. Sono frasi molto simili a quelle di Fabiani nei suoi confronti di qualche mese fa”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, “sfogo” Baroni: risultati in linea con le richieste ma narrazione negativa. Ora vertice verità…

Due partite per finire bene la stagione, possibilmente con una qualificazione europea, poi il vertice per il futuro che deciderà le sorti di Marco Baroni. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, il mister toscano si è lasciato andare nel post gara contro la Juventus a uno sfogo personale. L’ex Verona ritiene di aver fatto una stagione importante, di aver valorizzato la rosa e che più di questo non si poteva fare. Da qui la frase sibillina in conferenza stampa dopo il pari con la Juventus: «Metto il casco e arrivo in fondoTirerò anch’io una linea e vedremo».

L’impressione, scrive il Corriere dello Sport, è che il risultato dei calcoli di Baroni diano un risultato positivo. In una stagione in cui l’obiettivo era quello di gettare le basi per costruire il futuro, ha bruciato le tappe e ha portato la squadra in lotta per un posto in Champions League. Ma a quanto pare non basta per assicurarsi il futuro nella Lazio. Forse serviva di più, ma non è ben chiaro cosa. Nel girone d’andata ha conquistato 35 punti, in quello di ritorno 29 a due giornate dal termine: vuol dire che, per quanto se ne possa discutere, c’è la possibilità di eguagliare lo stesso cammino fatto nei primi mesi vincendo le prossime due».

La narrazione, però, ha un peso che Baroni deve portare sulle spalle. L’inverno è stato lungo e freddo, soprattutto nei rapporti tra lui e la società per una differenza di vedute sulla gestione della rosa. La primavera e una nuova gestione delle risorse avevano permesso un riavvicinamento, rinviando tutto all’estate. Ora che il vertice-verità, come lo chiama il quotidiano, si avvicina, l’impressione è che le prossime partite saranno ancor più importanti. I temi da trattare nel fatidico giorno saranno tantissimi: il rinnovo del contratto fino al 2027 (per il quale erano arrivati già dei segnali tra marzo e aprile), l’ingaggio e il mercato per costruire una Lazio che possa essere futuribile e che abbia come obiettivo costante la Champions League. Di lavoro da fare ce n’è se si vuole avere una crescita costante in tre anni e dare continuità a un progetto pluriennale di cui più volte ha parlato la stessa società».

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DICHIARAZIONI

Lazio-Juve, Baroni in conferenza: “Ultime due gare da giocare alla morte. Futuro? Farà valutazioni il club ed anche io”

Lazio-Juve, Baroni in conferenza stampa al temrine del match: “Soddisfazione per la prestazione assolutamente, abbiamo commesso un errore che abbiamo pagato a caro prezzo. La squadra è rimasta comunque lucida, ha creato tanto, 29 cross. La Juve ha gamba, ha velocità, ha qualità, quindi secondo me se tolgo l’errore del gol la partita è stata ottima sotto tutti i punti di vista. Primo tempo un po’ bloccato ma lo sapevamo, l’unica cosa che non volevo prendere quel gol”.

“Loro hanno Locatelli che allunga e credevo che nella corsa Dele potesse vincere i duelli tanto è vero che per un paio di volte non è arrivato in porta per poco. Secondo me la gara è stata interpretata bene. Champions? Non ci sono chance in questo momento. Noi dobbiamo credere in quello che facciamo, la squadra è viva e non molla mai. Ci giocheremo le prossime due gare a viso aperto”.

“Noi siamo mortificati di non riuscire a vincere in casa ma la Lazio ha eguagliato il record di vittorie esterne tra campionato e coppa. Questa gente merita la vittoria ma la prestazione non è mai stata, se non pochissime volte, negativa. Quando si vuole creare un’identità forte noi guardiamo il percorso che abbiamo fatto, le prossime due gare ce le giocheremo alla morte. Rovella? I giocatori devono essere arrabbiati quando escono. Ma io deve essere lucido perché sapevo benissimo in quel momento che Vecino poteva darci una mano perché era una gara bloccata e quindi lo rifarei altre 100 volte”.

“Cross? Ci sono dei giocatori che hanno delle caratteristiche. Normale che Tavares abbia numeri migliori, oggi il cross è di Lazzari. La qualità la vogliamo perfezionare ma intanto metterli dentro è la cosa più importante. Ci sono dei dati, come quello dei gol subiti nella ripresa dei secondi tempi, che contano ma c’è anche l’avversario. Abbiamo preso un’imbucata e loro sono stati bravi a sfruttare l’occasione. Non so quanti tiri ha fatto la Juve. Guardiamo anche quello che funziona, non solo quello che non funziona che comunque cerchiamo di migliorare. I giocatori stanno dando tutto quello che hanno dall’inizio della stagione. Io continuo a fare i complimenti alla mia squadra”.

“Siamo dispiaciuti ma credo che la squadra nelle prestazioni ha sbagliato poco. Poi chiaro, come detto, vengono qui delle squadre che si abbassano e si mettono davanti all’area di rigore e non è facile. La squadra quella mobilità del girone d’andata non è facile ce l’abbia alla 50esima gara della stagione. Io non posso rimproverare niente ai miei giocatori. Futuro? Metto il casco, l’elmetto e arrivo in fondo. Poi si tira una linea, lo farà la società e lo fa anche Baroni. Ma si deve arrivare in fondo perché stiamo facendo qualcosa di importante e io sono orgogolio della squadra”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Juve, Baroni: “Pagato caro un errore, ma ce la giochiamo fino in fondo. Primo tempo? Volevamo limitare…”

Lazio-Juve 1-1, Baroni ai microfoni di DAZN dopo il fischio finale: “La squadra è stata un po’ contratta nel primo tempo, abbiamo provato a limitarli. Abbiamo commesso un errore sul gol della Juventus, poi abbiamo creato le condizioni per pareggiarla. Se fosse arrivato il gol prima avremmo potuto vincerla. Contento della prestazione, nonostante la delusione per il pareggio. Ce la giochiamo fino in fondo. Stiamo facendo un percorso importante, la squadra ha eguagliato le vittorie esterne sommando campionato e coppa, ci è mancato qualcosa in casa. Siamo addolorati per non aver dato gioia ai nostri tifosi, ma le prestazioni sono sempre state importanti, dobbiamo arrivare assolutamente in fondo”.

“Cambio Vecino–Rovella? Per me Vecio è un titolare. Lavora da mediano come piace a me e so benissimo che in queste partite, la squadra indipendentemente dall’inferiorità numerica quando alza il ritmo arriva in porta. Vecino può trovare i gol in queste situazioni. Primo tempo? Questa soluzione l’abbiamo fatta anche altre volte, volevamo allungare la Juventus e levare la gamba per le ripartenze. Secondo me il piano gara c’era, poi avremmo avuto più ritmo offensivo con i cambi. Dispiace perché abbiamo commesso un errore sul gol”.

“L’obiettivo era limitare Locatelli, poi sapevo che Dele-Bashiru poteva metterlo in difficoltà sul passo. Poi avremmo cambiato nella ripresa”.

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DICHIARAZIONI

Baroni pre match: “Dobbiamo giocarcela dando tutto. Dele? Ecco perché l’ho scelto…”

A pochi minuti da Lazio-Juventus, ai microfoni DAZN è intervenuto il tecnico biancoceleste Marco Baroni:

Dele? Sono settimane che sta bene e si allena, sta bene l’ho visto sereno, una bella gamba. Fa parte del piano gara, credo che sfrutteremo la sua corsa e forza. Ci serve la sua fisicità, abbiamo optato per lui ma siamo consapevoli che abbiamo la possibilità di mettere giocatori offensivi e ben equilibrati.

Cosa ho chiesto? Sono partite che la squadra si è meritata, quando si arriva così vuol dire che hai fatto un percorso importante. Giocarsela dando tutto.

Zaccagni? E’ un traguardo importantissimo per la squadra il merito è loro, un percorso che parte da lontano con molti cambiamenti e disponibilità. La cosa improntate è che la squadra crede in quello che facciamo e non ha mai avuto dubbi sulla proposta di lavoro.

Juve? Qualcosa abbiamo preparato, vediamo, la cosa è importante in queste partite è giocarle con grande spessore, grande intensità mentale e attenzione. Nonostante alcune assenze hanno una rosa pazzesca ma ciò che conta è quello che faremo noi”.

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SERIE A

Lazio-Juventus, i convocati di Baroni: out Tavares, Gigot c’è

C’è ancora tanto da giocare, a partire dalla sfida di oggi – sabato 10 maggio – all’Olimpico tra Lazio e Juventus, che può essere considerato come “playoff” per la corsa Champions. 

Da poco mister Baroni ha diramato la lista dei convocati, nella quale non compare il nome di Nuno Tavares. Dunque nulla da fare per il portoghese, che ha provato a forzare in settimana ma evidentemente i rischi erano davvero alti. C’è Manual Lazzari, ha svolto l’intera seduta di allenamento e sarà della partita. 

In lista anche Samuel Gigot, assente in rifinitura ma recuperato e addirittura possibile titolare al posto di Gila.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Ibrahimovic, Isaksen, Noslin, Tchaouna, Pedro, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Juventus, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Juventus, anticipo pomeridiano della 36^ giornata di Serie A, in programma Sabato 10 maggio allo Stadio Olimpico alle ore 18,00:

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni.

JUVENTUS (3-5-2): Di Gregorio; Kalulu, Veiga, Savona; Costa, Locatelli, Thuram, McKennie, Weah; Nico Gonzalez Kolo Muani. All. Tudor.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Demichelis: “Contro la Lazio stessa Juve di Bologna. Tudor? Lavoro mostruoso ma…” – (AUDIO)

Il giornalista di tuttojuve.com, Camillo Demichelis, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘Sei Volte Buon giorno’, per anticipare i temi di Lazio-Juventus, concentrandosi sul ruolo dei tecnici Baroni e Tudor.

“Scontro diretto per cui passa molto della prossima Champions. Non mi aspetto una bella gara con le due compagini molto tese. Juve falcidiata dalle assenze ma Tudor ha comunque carte importanti”.

“A Torino speravano di aver costruito qualcosa di diverso, pur non puntando allo scudetto. Per la Juve la Champions è fondamentale, anche se Elkann ha già pronto un cuscinetto in caso di fallimento. Un punto oggi? L’ambiente Juve non si aspetta nulla, il mondo bianconero è scoraggiato. Anche nelle partite fatte bene, vedi all’Olimpico con la Roma, è bastata una distrazione per pareggiare una gara che avrebbe meritato di vincere”.

“La Juve spesso ha dato per scontate gare che non le erano. Non c’è fiducia in questo gruppo. Vlahovic sta bene, già col Bologna avrebbe potuto giocare. Gatti ha fatto mezzo allenamento con la squadra, sarà convocato ma viene da una frattura”.

“Tudor confermato? Questo discorso non è stato ancora fatto anche se rispetto alla Lazio dello scorso anno, la situazione è diversa. Il croato ha fatto un lavoro mostruoso perché la squadra ha limiti caratteriali. Ma il croato ha un contratto di 4 mesi, la Juve può anche far scattare una clausola per liberarsi di Tudor anche in caso di qualificazione Champions. Il sogno per la panchina resta Conte”.

“La probabile formazione vede un 3-5-2. Di Gregorio in porta, difesa a tre con Kalulu, Veiga e Savona. A centrocampo Costa e Weah; esterni, mediana con Locatelli vertice basso, Mc Kennie e Thuram interni. Kolo Muani e Gonzalez in attacco”.

    

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ti giochi tutto. Non credo in Dele-Bashiru al posto di Dia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ieri Baroni ha provato Dele-Bashiru trequartista, ma in una squadra in cui non c’era Marusic ma Lazzari. Non credo che il tecnico biancoceleste possa rinunciare in questa gara al montenegrino. Non credo giocherà il nigeriano, alla fine penso che scenderà in campo la squadra titolare. E’ vero che Dia è stato provato centravanti e non trequartista, anche quella potrebbe essere un’indicazione. La rifinitura di oggi svelerà le reali intenzioni.

Lazio-Juventus è la partita chiave, la percentuale di giocare la prossima Europa passa da domani. Il percorso fatto ha portato a giocare gare emozionanti, vibranti da vivere. Adesso è una di quelle partite in cui ti giochi quasi tutto, anche quello che farai la prossima stagione.

Se la Lazio vince può andare in Champions, se perde rischia concretamente di uscire dalle coppe. Il pareggio ci costringerebbe a dei calcoli devastanti. Con la vittoria si creerebbe una consapevolezza importante anche per le ultime due”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio-Juve aperta e decisiva. E’ anche la sfida ai propri limiti…”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Mi sembra strano che Baroni contro la Juventus possa rinunciare a Marusic e Dia. C’è molta pre-tattica, poi alla fine penso che vedremo la classica Lazio con Dia alle spalle di Castellanos. La Juventus si presenta con delle incognite, ci saranno giocatori che saranno inseriti per causa di forza maggiore.

Sarà una gara apertissima, in cui i biancocelesti non dovranno compromettere tutto con amnesie difensive. I dettagli spesso hanno penalizzato la Lazio, compreso quelli arbitrali, ma anche quelli riguardanti l’atteggiamento e la capacità di difendere. In casa ha sempre preso gol, tranne contro Genoa e Bologna. Questo è un grande limite.

Questa partita non è importante, ma decisiva per capire cosa farà il prossimo anno nelle coppe”.