Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions, Europa League e Conference, ecco come finirà la volata…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se il Milan vuole entrare almeno in Conference League deve battere la Roma. La squadra di Ranieri, se dovesse perdere con i rossoneri resterebbe di restare fuori dall’Europa, a patto che la Lazio raccolta almeno tre punti con il Lecce. Poi il resto dipenderà dal risultato che maturerà a Parma. Se il Napoli dovesse archiviare velocemente il match potrebbe esserci anche un riflesso sulla prestazione dell’Inter contro la Lazio. Sono tutti calcoli complicati, partendo dal presupposto che il risultato più probabile a San Siro è la vittoria dell’Inter sulla squadra di Baroni. In questo caso, alla Roma per andare almeno in Europa League basterebbe un pareggio con il Milan, con la prospettiva di vincere l’ultima con il Torino. A pari punti con la Lazio avrebbe la meglio per gli scontri diretti.

Alla fine credo che finirà che il Milan resterà fuori da tutto, la Lazio andrà in Conference, la Roma in Europa League e la Juventus in Champions“.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Baroni anche apprensione Isaksen: rischio emergenza sulle fasce per l’Inter

Non solo un Inter riabilitata in chiave scudetto, per la Lazio l’ultima opportunità di qualificarsi in Champions sembra essere viziata dall’emergenza sulle fasce. All’improvviso, Baroni rischia di ritrovarsi con gli uomini contati contro l’Inter: fuori Zaccagni e Pellegrini per squalifica, Tavares, dopo il solito lavoro differenziato, procede verso il forfait. In più, come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Messaggero, ieri non si sono allenati né Pedro, né Isaksen. Lo spagnolo è rimasto in palestra per semplice gestione; invece, il danese, già da martedì, non è al meglio delle condizioni per un problema muscolare, verrà valutato proprio stamattina.

Il problema è che tratto della zona da cui nascono la maggior parte delle azioni che portano al goal avversario, come dimostrano le reti subite dai biancocelesti nel 2025. Infatti, proprio dall’out destro è arrivato il cross di McKennie per Kolo Muani proprio nell’ultimo match contro la Juventus, uno scenario simile visto con il Parma; con il Bodo o con il Torino. Parimenti, in trasferta, è proprio dalla fascia destra che sono nate le reti di Orsolini, Castro, e Fabbian contro il Bologna; quella di Chukwueze contro il Milan e i due del Bodo in Norvegia. 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares a rilento: poche speranze per Milano

Baroni ci spera fino all’ultimo. Il tecnico toscano aspetta Nuno Tavares, sa della sua importanza ma secondo quanto riportato da Il Tempo – questa mattina in edicola – il recupero dell’ex Arsenal va al rilento. Anche ieri il portoghese si è allenato da solo. Se oggi non dovesse rientrare in gruppo il suo recupero per la gara contro l’Inter non avverrà. Oggi e domani saranno i giorni decisivi per capire se Baroni, anche a partita in corso potrà contare su Tavares. Sarebbe fondamentale la sua presenza anche per pochi minuti. Il match può decidere il futuro della Lazio e anche quello di Marco Baroni. Senza Europa le strade tra il club biancoceleste e l’ex Verona potrebbero separarsi.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions? Juve padrona del proprio destino. Occhio al Bologna…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Roma? Il vero signore si vede nei momenti di difficoltà, non quando le cose vanno bene. Champions? La Juventus è padrona del proprio destino, con l’Udinese sembrerebbe più facile. La Lazio può sperare, ma i risultati anche in zona retrocessione non sono stati favorevoli per i biancocelesti.

La Lazio dovrà guardare la finale di Coppa Italia, che condizionerà anche quello che succederà in campionato, e lo scontro di domenica prossima tra Fiorentina e Bologna. Contro l’Inter sarà quasi impossibile, servirà tenere in vita la partita attraverso le onde radio. Bisognerà sperare che il Napoli possa andare facilmente in vantaggio contro il Parma, per far capire ai nerazzurri che il miracolo è possibile»

Categorie
FORMELLO

La Lazio tra passato e presente: Cragnotti-Lotito, ecco l’abbraccio a Formello (FT)

FORMELLO Sergio Cragnotti e Claudio Lotito, l’abbraccio all’interno del centro sportivo di Formello immortalato e divulgato dal club biancoceleste sui social. E’ andato in scena l’incontro, è ancora in corso, ha avviato le celebrazioni per i 25 anni dal secondo scudetto.

Per la prima volta il presidente di oggi ha accolto l’ex presidente a Formello. Oggi Sergio Cragnotti, per la prima volta dopo 22 anni, è tornato nella casa che lui stesso aveva acquisito e inaugurato nel 1997, quando la squadra biancoceleste mollò il campo di Tor di Quinto per trovare casa in via di Santa Cornelia, limitrofa alla Cassia Veientana. Oggi quasi certamente si commuoverà nel vedere un centro sportivo diventato ancor di più gioiello della Lazio e ristrutturato quasi completamente dall’attuale patron. Un passato glorioso di grandezza e successi si stringe al presente. Ecco l’immagine pubblicata dalla società con tanto di ‘Welcome back’

Posted @withregram • @official_sslazio Welcome back

AvantiLazio

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni con l’elmetto, Fabiani: “Tensioni del momento, siamo uniti”

Uniti più che mai. La Lazio non si agita, non si scompone. In un finale di stagione carico di tensione e aspet-tative, la squadra biancoceleste ha scelto la via della com-pattezza. Il traguardo europeo è ancora li, a portata di mano. Due partite, due prove decisive, due occasioni per ribadire che il lavoro di questa stagione – fatto di crescita, sacrificio e ambizione merita un epilogo all’altezza. La Champions resta un obiettivo possibile, ma il vero diktat è uno solo: restare agganciati al treno dell’Euro-pa, senza se e senza ma. II pareggio contro la Juventus, per come è arrivato, ha lasciato un retrogusto amaro. Non solo per i due punti persi in una gara condizionata dall’inferiorità numerica bianconera, ma anche per il clima che ne è seguito. Le parole di Baroni nel post-partita hanno sorpreso più di qualcuno, tracciando una linea nuova nella narrazione di questi mesi: «Metto il casco, l’elmetto e arrivo fino in fondo. Poi si tireranno le somme. Lo farà la società e lo farò anche io», ha detto il tecnico biancoceleste, lasciando intravedere un velo di stanchezza, ma anche una consapevolezza matura, da uomo che ha guidato un processo delicato e ora pretende – legittimamente – di esserne parte attiva fino in fondo.

Parole che hanno acceso le discussioni tra tifosi, media e addetti ai lavori. E ancora solida la posizione dell’allenatore? Si è incrinato qualcosa nel rapporto con la società? Interrogativi legittimi, ma che rischiano di distrarre da ciò che più conta, il campo, il presente, gli ultimi 180 minuti. A riportare serenità ci ha pensato Fabiani: «Agitazione? Assolutamente no. Siamo tutti concentrati su questo finale di stagione. Le parole di Baroni? Le ho interpretate come il riflesso della tensione del momento. Non c’è nessun problema, siamo uniti e vogliamo arrivare in fondo con la testa giusta». Una presa di posizione chiara, che rafforza il senso di unità all’interno del club e allontana ogni ipotesi di frattura. In casa Lazio si guarda avanti, si lavora con il massimo della concentrazione per chiudere al meglio una stagione che, malgrado gli alti e bassi, ha rappresentato il primo passo per un nuovo ciclo. Il Tempo

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, pensa solo a dare il massimo a San Siro. Scelte di Inzaghi decisive” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In casa Roma, in riferimento all’episodio contestato ieri da Ranieri a Bergamo, si sostiene che non doveva essere tolto dal Var un rigore che non c’era. Sono fantastici ed uniti in questo, malgrado i precedenti arbitrali di questa stagione che rischiano di condizionare corsa Champions e Scudetto. Anche loro, giustamente, stanno facendo i calcoli sulle prossime partite e sul calendario delle altre. Il loro ambiente, comunque resta positivo, in questo non gli si può dire nulla.

Le conseguenze di Atalanta-Roma? Credo che comunque nelle ultime due gare con Milan e Torino faccia sei punti. La Lazio è chiamata a fare una grandissima partita a San Siro, anche se purtroppo il pareggio del Genoa ha cambiato i piani di Inzaghi e la difficoltà della partita di domenica. L’Inter schiererà i titolari, siamo di fronte ad una gara chiaramente proibitiva sulla carta. Non sempre si possono ripetere situazioni come Inter-Roma. Sarà decisivo capire chi sceglierà di schierare Inzaghi, quanti titolari ci saranno“.

Chiaro che c’è il rischio di non c’entrare l’Europa anche pareggiando a Milano. Scenario beffardo, ma possibile. La Lazio dovrà solo pensare a dare il massimo, sono troppi i calcoli e gli incroci di questi ultimi 180′. Riguardano anche la finale di Coppa Italia per le motivazioni di Milan e Bologna, ma anche la corsa salvezza e l’ultima della Juve a Venezia”

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, occasione persa. Mi aspettavo più coraggio, ma forse mancano le energie. E più giocatori di qualità…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mi aspettavo una partita diversa, credevo che la Lazio potesse prendersi maggiori rischi, potesse dall’inizio imporre un ritmo diverso. Fino all’espulsione di Kalulu, la squadra di Conte ha gestito bene la gara, era in controllo totale. E’ stata un’occasione persa, non sempre ti capita di giocare contro una Juventus così. Ho la sensazione che la gara fatta dalla Lazio sia dovuta ad una mancanza di energia. Forse sapevano di non averne molte per fare un tipo di gara diverso. Anche la scelta di schierare Dele-Bashiru immagino dipenda da questa valutazione, dal timore di soffrire gli uno contro uno imposti dal modo di giocare dei bianconeri.

La luce la possono accendere in pochi. Pedro, Isaksen e Zaccagni, non vedo altri giocatori che abbiamo queste caratteristiche. C’è la mancanza di altri elementi che abbiano la giocata o che tirino da fuori area. Per questo, Baroni ha poi mandato in campo Vecino per riempire l’area di rigore.

Il pareggio è probabile, in vista della gara di Milano contro l’Inter, favorisca altri. Ma può essere anche un punto utile per andare in Europa League, anche perchè non sono così certo che questa Juventus possa vincere agevolmente le ultime due partite.

Scudetto? L’Inter sta cercando di tenerlo vivo, ma è tutto nelle mani del Napoli. Se batte il Parma, cosa non scontata, poi avrebbe molte possibilità di conservare il vantaggio”.

Categorie
STATISTICHE

Lazio, andata super e flessione ritorno. Ma i numeri parlano di una differenza sottile…

La dicotomia Baroni Lazio è partita alla grande per poi rallentare un po’ a gara in corso. Infatti l’ex tecnico gialloblù ha ottenuto dei punteggi quasi da record nel girone d’andata dove sono arrivati ben 35 punti che hanno dimostrato il grande stato di salute di una squadra che stava dominando anche l’Europa League.

Nel girone di ritorno le cose sono leggermente cambiate anche a causa della stanchezza dei giocatori e degli infortuni. Il bottino dei capitolini per il ritorno infatti vede solamente 29 punti a sole due giornate dal termine. Risulta quindi ancora possibile eguagliare lo stesso cammino fatto nei primi mesi vincendo le prossime due partite di campionato. 

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio-Baroni alla resa dei conti. Ma il cortocircuito c’è stato per la gestione del mercato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La partita con la Juventus è stata una ripetizione di Lazio-Parma. Per un’ora la Lazio non ha affondato i colpi, ha preso il solito gol ad inizio di ripresa ed con affanno è riuscita parzialmente a riprendere il risultato dovendosi accontentare del pareggio. In base ai risultati di ieri, il famoso rigore non concesso all’Inter contro la Roma, risulterà decisivo sia per lo scudetto che per la Champions. Oggi la squadra di Ranieri non avrebbe avuto la grande opportunità a Bergamo di prendersi il quarto posto.

Dele-Bashiru? Non si capisce che ruolo abbia, l’unica cosa che ha è l’accelerazione, per il resto è uno di quegli acquisti indecifrabili del mercato della Lazio. E’ questo il vero tema rispetto ai rapporti tra Baroni e la società, la gestione dei nuovi arrivati.

La Lazio attacca sempre in un solo modo. Va sull’esterno e cross al centro dell’area, ma in questo momento Isaksen e Zaccagni non sono in condizione ed i terzini non hanno qualità nell’assistenza. I fatti dicono che a due giornate della fine, la Lazio ha gli stessi punti della Juventus con un organico neanche paragonabile.

Stiamo arrivando alla resa dei conti di fine stagione rispetto alla permanenza di Baroni. Più che i risultati, ho la sensazione che il corto-circuito ci sia stato nel momento in cui il tecnico ha utilizzato meno i giocatori arrivati dal mercato. Nella Lazio funziona così, le cose si mettono male quando un allenatore inizia a fare scelte che vanno in controtendenza con il volere della società”.