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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bucciantini: “Lazio, è questo ciò che si poteva chiedere a Baroni. Ha dato uno stile, forse doveva narrare di più i propri meriti”

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Parma nell’ultimo periodo ha fermato ed ostacolato tutte le migliori squadre del campionato. L’Empoli è una squadra che ultimamente è tornata più solida con il rientro di alcuni giocatori importanti. Finché aveva tutti i giocatori sani era al sicuro, poi c’è stato un crollo ma senza perdere serenità ed il focus sull’obiettivo salvezza.

La Lazio ha perso la continuità della prima parte di stagione. La sua potenza era diventata bellezza, era una squadra compatta e solidale. Questa solidarietà continuo a vederla, ma nel tempo ha perso un po’ di potenza ed energia. Magari l’inizio era un po’ troppo, poi bisogna vedere come assorbi il ritorno della realtà. Ora deve salvare tutta questa bellezza che ha mostrato, è stata una dei vanti maggiori di questo campionato, sarebbe un peccato sprecare tutto senza un buon finale di campionato. Settanta punti è una quota alla quale può arrivare e sarebbe una quota importante. Se poi non dovesse bastare non cambierebbe i meriti acquisiti dal campo.

Qual era l’obiettivo di questa stagione? Doveva restare nel giro europeo, poi il tipo di Europa dipende anche dal rendimento delle altre. Fare meglio della scorsa stagione potrebbe anche voler dire andare in Europa con più punti raccolti. La Lazio negli ultimi anni ha totalmente cambiato l’organico con tutte operazioni che io continuo a difendere perché sono mosse di visione. Se non frana, la stagione della squadra di Baroni deve essere considerata positiva in virtù delle scelte che sono state fatte ad inizio stagione. Questo potevi chiedere alla Lazio.

A me Baroni piace anche come gestisce questi momenti. Ogni tecnico è credibile se fa il suo di calcio, riprendo le parole di Fabregas. Penso che lui abbia il suo stile, può esaltarsi in alcune situazioni ed essere insufficiente in altri. Lo stile che ha dato alla squadra, al gruppo, alla comunicazione del club. Ti spiega quello che fa, non è un narratore. Forse doveva dare un po’ di narrazione a quello che aveva fatto. Oggi senti parlare tecnici che parlano di miracolo scudetto in un club che lo aveva vinto due anni fa. Sicuramente a lui è mancata l’esperienza a questi livelli, ma anche lui è il primo anno che fa le coppe. Quando cominciano a metterti in discussione vuol dire che ti stanno mandando via. E questo a me dispiacerebbe molto. La cosa peggiore sarebbe tenerlo senza crederci davvero“.

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FORMELLO

FORMELLO – Provstgaard ci prova, Pedro insidia Dia: Baroni prepara la trasferta di Empoli

A Formello va in scena l’antivigilia di Empoli-Lazio. Domenica alle 12.30 la squadra di Baroni calcherà il campo del Castellani, per il quartultimo appuntamento della Serie A 2024/25. Il tecnico fiorentino dovrà rinunciare ancora a Nuno Tavares, che sta lavorando nel centro sportivo, ma con l’obiettivo di tornare a disposizione per Lazio-Juventus. Oltre a lui Lazzari (ne avrà ancora per una decina di giorni) e ovviamente Patric, che ha terminato anzitempo la stagione. Le scelte per la trasferta toscana sembrano abbastanza scontate, ma occhio a due ballottaggi che possono modificare leggermente la fisionomia della squadra.

Il primo indizio arriva dalla prova odierna: Provstgaard è stato schierato come compagno di Romagnoli, al centro della difesa. Il danese potrebbe soffiare il posto a Gila, ma è ancora presto per considerarla una prova decisiva. Certamente non decisiva l’assenza di Gigot oggi, visto che spesso il difensore francese non lavora con il gruppo prima della rifinitura. L’altro ballottaggio riguarda il trequartista: Pedro insidia seriamente Dia. Lo spagnolo ha letteralmente trascinato fuori dalla sconfitta i suoi contro il Parma e potrebbe soffiare il posto a Dia dal 1′. Solo conferme per i terzini, Marusic e Pellegrini e per i mediani, Rovella e Guendouzi. In avanti, Isaksen e Zaccagni gli esterni, Castellanos la punta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito ha portato la Lazio al suo massimo. Ora è l’ottava forza economica del campionato”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Di solito nel finale di campionato cresce l’attesa per le partite, io credo che invece che nei tifosi della Lazio questa non ci sia. Gli obiettivi lentamente si stanno allontanando e probabilmente non verranno raggiunti. Prima della partita contro il Bodø c’era tutto questo, dopo l’eliminazione non c’è più stato.

La società punta a fare l’incasso contro la Juventus piuttosto che portare il tifoso laziale allo stadio. Non ci è pensato ad avere uno stadio più biancoceleste che bianconero. Lotito ha portato la società al suo massimo, ma nel frattempo squadre come il Napoli si sono autofinanziate, alla Fiorentina è arrivato Commisso, a Bologna è arrivato Saputo e a Roma i Friekdin. Lo stesso Como sta arrivando, avendo la proprietà più ricca della Serie A. Ad oggi la Lazio è l’ottava forza del campionato».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Maturità e tattica i crucci della Lazio. Squadra-Baroni, c’è un dibattito interno…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando a questa partita con l’Empoli che è davvero molto importante. Si discute molto della mancanza di mentalità, di personalità, di maturità di una squadra composta anche da giovani e dal tempo che manca per portarli ad un livello superiore. Ne ha parlato anche Pedro dopo il pareggio con il Parma. Poi c’è anche una dialettica aperta all’interno dello spogliatoio della Lazio su questioni tattiche. C’è un dibattito interno anche su modulo, interpretazione e principi di gioco che a volte non sembrano sostenibili dalla squadra, in particolare in questo finale di stagione. Non è delegittimare il tecnico, c’è piena condivisione e disponibilità nei confronti del tecnico e di ciò che propone.

Minore attesa e traporto da parte dei tifosi della Lazio per questo finale di stagione? Possibile, ma sarebbe un peccato. La partita di Empoli è molto interessante per quello che ci prospetta il calendario. I due scontri diretti Bologna-Juventus e Roma-Fiorentina rappresentano l’opportunità di rimettersi in carreggiata. E’ giusto avere rimpianti per l’Europa League e per l’eliminazione con il Bodo/Glimt. Se la squadra di Baroni avesse avuto modo di giocare la gara d’andata all’Olimpico, la trasferta in Norvegia sarebbe stata diversa. La priorità era diventata l’Europa. Chiaro che poi sei rimasto un po’ traumatizzato, neanche Genova è stata utile per ridare quell’energia mentale utile per sopperire. Ora ci sono quattro giornate importanti, non è neanche giusto pensare di dover buttare via tutto”.

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SERIE A

Empoli-Lazio, probabili formazioni

Empoli-Lazio, match valido per la 35ª giornata di Serie A 2024/25, si giocherà allo stadio Castellani di Empoli domenica 4 maggio, alle ore 12:30. Nelle ultime 12 sfide tra Empoli e Lazio in Serie A ci sono state 10 vittorie biancocelesti e due pareggi: l’ultimo successo del club toscano contro i capitolini nel torneo risale al 29 novembre 2015 (1-0 con gol di Lorenzo Tonelli).

Probabili formazioni

EMPOLI (3-4-2-1): Vásquez; Goglichidze, Ismajili, Viti; Gyasi, Marianucci, Anjorin, Pezzella; Fazzini, Esposito; Colombo. All. D’Aversa.

Squalificati: Grassi, Henderson

Indisponibili: Kouamé, Pellegri, Sazonov, Haas, Maleh, Zurkowski

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Hysaj, Gigot, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni.

Indisponibili: Patric, Tavares, Lazzari

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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa senza Isaksen e Taty: Baroni gestisce la rosa

A Formello va in scena la ripresa dopo il pareggio interno contro il Parma. Marco Baroni ha dovuto rinunciare a Isaksen e Castellanos, oltre ai lungo degenti Tavares (probabile ritorno contro la Juve), Lazzari e Patric. Per i primi due dovrebbe trattarsi semplicemente di un riposo programmato, anche perché sono due settimane che il tecnico ha scelto la via ‘soft’ per gestire al meglio le energie. Le scelte tecniche in vista della gara del Castellani (Empoli-Lazio, domenica 4 aprile alle 12.30) non prevedono ballottaggi particolarmente intriganti, ad oggi. Verranno confermate in blocco le scelte delle ultime due gare, almeno per 10/11.

Dia rischia di partite dalla panchina, anche perché Pedro, con la doppietta al Parma, si candida seriamente per una maglia da titolare. Baroni potrebbe giocare comunque la carta del canario mantenendo in campo Dia, ma mandando in panchina Isaksen, apparso poco brillante nel monday night. Ragionamenti che attendono la prova del campo, in particolare i test del venerdì e del sabato, nei quali andranno in scena le prove tattiche anti Empoli.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, manca equilibrio. Baroni? Nessun dubbio, lo confermerei” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio contro il Parma non c’è stata. La rimonta di Pedro è stata un miracolo vero e proprio. Va bene, 57 gol, ma 45 gol subiti sono troppi. Non c’è equilibrio, cosa fondamentale per raggiungere risultati. Non è possibile che ogni volta che la palla ce l’hanno gli altri noi andiamo in difficoltà. I centrocampisti della Lazio devono coprire tanto campo, per il modo di giocare della Lazio. Spesso si va in grande sofferenza quando si recupera. Gli approcci spesso non mi sono piaciuti, poi a livello tattico, a volte inserire un terzo centrocampista potrebbe non essere una cattiva idea“.

“Questa squadra fatica a prendere il ritmo gara, anche per questo prende troppo spesso gol nei primi minuti. Contro i Parma della situazione, devi partite forte immediatamente. Ci sono gare in cui devi sbranare l’avversario nel primo quarto d’ora, invece vediamo spesso le squadre avversarie partite meglio. Attenzione e cattiveria sono bagaglio di giocatori importanti, non c’è niente da fare. Le partite si decidono negli ultimi 16 metri, di entrambe le aree. Alcuni difetti, quando si ripetono, diventano dei limiti. Poi c’è anche da dire che in questa stagione, ci sono state parecchie decisioni arbitrali che hanno inciso”.

“A proposito di attenzione e motivazione: guardiamo la partita di Valeri. Lui, laziale, ha fatto una gara di un’attenzione clamorosa. Ha dato tutto, curando ogni dettaglio. Oggi i valori si sono molto appiattiti, dobbiamo entrare nell’ottica che uno come Bonny, ad esempio, non è tanto meno forte di un Dia. Ma l’attenzione e la cattiveria, non possono mai mancare. Baroni? Ha costruito da zero in un ambiente molto deluso, ha dimostrato di starci bene alla Lazio, a volte addirittura di essere una rivelazione. Il nostro mestiere è questo. Poi se la società pensa che questa squadra deve assolutamente entrare in Champions, allora può ritenersi delusa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, arbitri decisivi per la volata europea. Lotito più arrabbiato per…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando alla gara con l’Empoli che rappresenta l’ultima opportunità per tenere in piedi l’obiettivo Champions e la penultima per un piazzamento in Europa League.

Ci sono cinque squadre raccolte in tre punti che si giocano le piazze europee. Un fischio arbitrale sbagliato in questa fase sposta tutto, soprattutto dal punto di vista economico. Chi sostiene che il fattore arbitrale non condizionerà la volata o non capisce nulla di calcio o è in cattiva fede. Lotito arrabbiato per il trattamento arbitrale nei confronti della Lazio? Sieti sicuri? Secondo me il presidente è più arrabbiato per aver perso la sua battaglia politica con Gravina.

Rischio squalifica per Pellegrini per una bestemmia? C’è il precedente di Lautaro Martinez che ha patteggiato con la Procura Federale, non credo che ci siano i presupposti per una decisione diversa da questa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio sospesa tra tutto o niente. Ora anche psicosi nei confronti degli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio è sospesa in questa situazione stranissima in cui si può ottenere tutto e perdere tutto. Tra polemiche e dubbi, l’unica cosa che conta adesso è che la squadra ora non sbagli più in termini di personalità ed approccio. Contro l’Empoli sarà l’ultima occasione per il quarto posto e una delle ultime per l’Europa League.

L’ultimo è stato un turno micidiale per le possibilità Champions della Lazio. Il colpo della Roma a Milano contro l’Inter cambia anche il rapporto di possibilità con l’altra squadra della Capitale. Ora può essere considerata una delle favorite per il quarto posto in classifica, molto dipenderà dalla gara in trasferta con l’Atalanta.

Il fatto dei aver i mass media che ti aiutino in questa fase cruciale sposta molto. La narrazione e le letture delle situazioni cambiano le percezioni. Questo riguarda anche errori e direzioni arbitrali che in questa fase sono decisivi e spostano gli equilibri. Ora, rispetto alla prima parte della stagione, vedo una squadra molto condizionata dal trattamento arbitrale che sta ricevendo. Diversi giocatori, da Guendouzi a Rovella, passando per Romagnoli e Zaccagni, sono in preda ad una psicosi. Baroni credo che stia cercando di abbassare i toni, come se volesse evitare un boomerang”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni si gioca la panchina: Europa decisiva

Mancano quattro partite alla fine del campionato e dal sogno di partecipare alla prossima Champions garantendosi dai 30 ai 40 milioni di euro certificati, improvvisamente la Lazio è passata all’incubo di non entrare in Europa dopo, otto stagioni. E’ vero che in tre punti (dalla Juve in giù) ci sono cinque squadre ma è anche vero che la squadra biancoceleste, dopo il pareggio contro il Parma, deve fare i conti con le difficoltà di vincere le partite all’Olimpico: ne mancano due, contro la Juve e il Lecce, e la squadra di Baroni non conquista un successo in serie A dal 9 febbraio scorso, quando ha seppellito di gol il Monza di Bocchetti, si legge su Il Messaggero. 

Pessimo il ruolino di marcia più recente, tanto che Baroni è finito di nuovo sulla graticola, per niente garantito dal suo contratto in scadenza nel 2026. Nuove e profonde riflessioni si sono aperte in società, che farà le sue valutazione definitive dopo il 25 maggio. Cinque pareggi contro Napoli, Udinese, Torino, Roma e Parma, più l’eliminazione dall’Europa ai rigori contro il Bodo: davvero troppo poco per la Lazio che ha sprecato contro il Parma la grande occasione di agganciare la Juventus al quarto posto e di superare Bologna e Roma. Diventa la qualificazione europea lo spartiacque della stagione della Lazio e soprattutto del futuro di Baroni, che è a due punti dalla Champions ma anche ad un passo da un pericoloso flop.