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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mancini: “Lazio con una corazza solida e completa, ma a Como è una trasferta complessa” (AUDIO)

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Vediamo se la Roma riesce a rialzarsi, il momento è davvero complicato per Juric. Non sono messi benissimo, con un Torino che ha intenzione di rinforzare le proprie ambizioni europee. La trasferta che attende la Lazio a Como è complessa per tanti motivi. Quella di Fabregas è una squadra intensa, può creare problemi ad una Lazio che grazie al lavoro di Baroni ha una corazza solida. Sarà un bel test in tal senso.

Nella Lazio non ci sono molti fronzoli, ha un’idea chiara nata ad Auronzo di Cadore con un lavoro mentale importante sulla squadra. A questa squadra poco importano i moduli, tutti sanno quello che devono fare e come devono fare. C’è un complesso funzionale fatto di movimenti complementari. Baroni in primis è riuscito in questo, ha cambiato testa e mentalità, preparazione tattica alla sua squadra.

Non è mai normale vincere gare come quella con il Como, è presto per bilanci o proiezioni. Le stagioni vengono indirizzate anche da contingenze o assenze che non ti aspetti. Molti fattori non si possono prevedere, anche se la sensazione è che la Lazio sia una squadra completa in quello che fa e nel rendimento dei suoi singoli”.

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SERIE A

Como-Lazio, probabili formazioni: Vecino per Rovella, trequarti inedita

Como-Lazio, le probabili formazioni del decimo turno della Serie A. La Lazio di Baroni tenta di imprimere il primo segno ‘2’ della stagione al Sinigaglia. Il tecnico studia un turnover minimo, ma deve far fronte alle assenze di Zaccagni (non al meglio, partirà con la squadra) e Rovella, che invece non partirà per un problema accusato dopo la rifinitura. Vecino affiancherà Guendouzi in mediana, mentre sulla trequarti riproposto Pedro centrale come a Enschede, con Tchaouna al posto di Isaksen e la conferma di Noslin a sinistra. Turno di riposo per un Dia non al meglio della condizione.

Lazio, 4-2-3-1: Provedel; Marusic, Gila, Patric, Tavares; Guendouzi, Vecino; Tchaouna, Pedro, Noslin; Castellanos. All.: Baroni.

Como, 4-2-3-1: Audero; Goldaniga, Dossena, Kempf, Moreno; Mazzitelli, Braunoder; Strefezza, Paz, Fadera; Cutrone. All.: Fabregas.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni stavolta ne cambia solo tre: dentro Tchaouna e Pedro. Zac e Rovella out, ancora Noslin. Romagnoli…

FORMELLO – Le indicazioni della rifinitura parlano chiaro: stavolta il turnover sarà minimo. Alla vigilia di Como-Lazio, Lazzari completa il secondo allenamento in gruppo dopo lo stop. Il terzino viaggia verso la convocazione, ma non verso una maglia da titolare. Possibile, il suo impiego, contro il Cagliari lunedì. Gila e Patric saranno confermati al centro della difesa. Romagnoli, nonostante la squalifica scontata, dovrebbe partire dalla panchina. Probabile sia una scelta tecnica, anche per le caratteristiche degli avanti del Como. Tavares per la prima volta, dovrebbe giocare due gare consecutive. Probabile staffetta con Pellegrini a gara in corso.

A centrocampo, Guendouzi giocherà sul dolore al mignolo al fianco di Rovella. La brutta notizia riguarda Zaccagni: non ha recuperato dall’attacco influenzale, non farà parte della spedizione. Nuova opportunità per Noslin quindi, sulla fascia sinistra. Anche Dia dovrebbe partire dalla panchina: non è al meglio dal ritorno dalle nazionali. Pedro, come a Enschede, sarà il trequartista dietro a Castellanos. Tchaouna è pronto per la seconda da titolare in campionato, con Isaksen che partirà dalla panchina.

AGGIORNAMENTO – Niccolò Rovella non partirà alla volta di Como. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il centrocampista – che ha svolto la rifinitura in gruppo – ha accusato un problema e non sarà della sfida. Aggiornamenti nelle prossime ore sulle condizioni di Rovella, su radiosei

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Provedel Marusic Patric Gila Tavares; Guendouzi Vecino; Tchaouna Pedro Noslin; Castellanos

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ESCLUSIVE INFERMERIA

‘QUELLI CHE…’ – Zac out con il Como, Capua: “Ha bisogno di riposo dopo l’influenza, ma le assenze ora non preoccupano” (AUDIO)

Il Prof. PINO CAPUA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Como mi sorprende, non lo conosco bene e questo è preoccupante. Ha una società importante ed una struttura anche tecnica con Fabregas che è stato un grande campione. Sono curioso di capire se Baroni userà lo stesso metro di coppa nella scelta della formazione. Se dovesse giocare Tavares vorrebbe dire la gestione sarà diversa rispetto alle altre gare infrasettimali. La cosa che noto è che lui sa gestire benissimo queste situazioni. Mi dispiace per Zaccagni (oggi out dalla rifinitura, ndr), deve essere tenuto a riposo perchè ha avuto una brutta influenza intestinale. Noslin ha saputo interpretare molto bene il ruolo, le assenze ora non preoccupano”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Conte e Sarri insegnano, ecco perché Baroni è ideale per la politica della Lazio…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Calcolando che la prossima partita di campionato sarà lunedì, con il Porto tre giorni dopo, mi viene da pensare che domani con il Como Tavares possa partire dall’inizio per poi riposare con la squadra di Nicola. I dubbi di formazione sono molti, ci sono diversi acciaccati da valutare, mai come questa volta la rifinitura di questa mattina sarà decisiva.

Baroni sta incidendo molto con i cambi perché c’è meno distacco tra chi va in campo e chi va in panchina rispetto allo scorso anno ed a due stagioni fa.

Non si può negare che se il Napoli è capolista il merito sia di Conte. Ma non solo per la sua qualità come tecnico, ma anche perché gli è stata data la possibilità di costruire la squadra. Ha scelto la sua spina dorsale, Buongiorno-McTominay-Lukaku. L’ossatura è stata rifatta con il tecnico che ha scelto. Al contrario di quanto fatto dalla Lazio con Sarri. Se hai lui devi seguirlo. Baroni è perfetto, invece, perché riesce ad adattarsi ai giocatori che gli vengono presi. Se questa è la politica del club, è giusto prendere Baroni e non Sarri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Staffette, cambi e turnover. Rebus formazione per Como-Lazio, ma Baroni ha l’imbarazzo della scelta” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domani contro il Como sono convinto che tutti e cinque i cambi saranno sfruttati da Baroni. Sono certo che ci saranno delle staffette, mentre sulla formazione iniziale lo stesso allenatore ha spiegato che non ci saranno troppi cambi. Per esempio, penso che possa iniziare Pellegrini a sinistra con Tavares che dovrebbe entrare in corso d’opera. Questo è un grande dubbio che parte da quanto c’è stato sempre detto sul portoghese, cioè che va gestito in modo diverso dagli altri.

Ci sono diversi calciatori non al meglio, da Gila a Dia, passando per Guendouzi, la formazione di domani dovrà rispondere a diverse esigenze. Quello che emerge, comunque, è che Baroni ha una sorta di imbarazzo della scelta. Mi piacerebbe rivedere Gigot, ma è anche vero che il Como ha giocatori rapidi che potrebbero metterlo in difficoltà. Per le caratteristiche degli avversari, forse, potrebbe essere più adatto Patric.

Baroni rispetto a Sarri si sta fidando di più delle seconde linee, resteremo sempre con il dubbio che all’epoca alcuni giocatori non abbiamo fatto bene anche per questo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il calcio relazionale di Baroni: moderna e immarcabile

La Lazio rotante di Baroni ha giocatori e ruoli girevoli: «Il calcio posizionale è finito», la massima da nuovo stregone, detta con tenacia, motivata convinzione e senza paura di sentenziosità. Attaccanti mobili, bravi negli interscambi posizionali. Centrocampisti tuttocampisti. Difensori palleggiatori. Terzini incursori. Calcio relazionale, dicono quelli bravi, non posizionaleBaroni ha creato una Lazio immarcabile o difficilmente prevedibile nei movimenti a incrocio. «Baroni ha questa idea, giocatori che si muovono tra le linee, per tutto il campo, senza mai stare in una posizione fissa. Tutto questo è molto difficile per i difensori», l’incoronazione di Pedro a Domenica Sport su Radio uno Rai, ha spopolato con il guardiolismo di prima éra ed è stato conquistato dal baronismo.

Lazio, l’idea di Baroni

Baroni alla formula ci è arrivato trovandosi di fronte questa Lazio, in parte costruita, in parte programmata dal diesse Fabiani, in parte rifinita con il suo contributo. Non era un’idea predefinita. Dopo i primi allenamenti ad Auronzo, e ancora di più dopo l’arrivo di Dia a metà agosto, si è accorto che le caratteristiche duttili di gran parte della rosa gli avrebbero permesso di pianificare questo piano di gioco. Il compendio di tutti gli studi e di tutte le esperienze fatti in carriera. Il sogno di una vita, cullato perlustrando la provincia. Baroni parla di mobilità dal primo giorno, la considera come linea di demarcazione tra il calcio di oggi e di domani. Giocatori dentro e fuori dal ruolo, vale soprattutto per gli attaccanti. Esterni fuori linea, vale per le ali, non vuole che stiano sul piede sulla riga bianca. «Movimento fuorizonale», lo slogan. La formula del “movimento”, di questa Lazio modernizzata, è ancora più visibile con il passare delle settimane.  Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, i segreti di Baroni: rotazione e cambi, ben 7 gol dai subentrati

Saper sfruttare tutti gli elementi a propria disposizione. Tra le tante caratteristiche di questo inizio di stagione in casa Lazio forse la prerogativa principale di Marco Baroni è la capacità di coinvolgere tutti i calciatori a sua disposizione. “Sono contento perché i tre gol sono arrivati da Noslin che non giocava da tanto e da due subentrati. Questo fa piacere perché chi entra va dentro nel momento più importante della partita, il fatto che questo gruppo sia tutto acceso è importante”. Questo il Baroni pensiero dopo i tre gol al Genoa, che rappresentano ancora una volta la forza di questa Lazio. Non c’è un singolo riferimento, un leader intorno al quale costruire la fase offensiva come per tanti anni è successo con Immobile, con risultati straordinari. Baroni ha creato una cooperativa del gol, capace anche di risolvere uno dei problemi cronici della Lazio.

Si è sempre detto che la Lazio di Inzaghi prima e Sarri poi con l’undici titolare poteva giocarsela con tutti in Serie A. Il problema sorgeva con i cambi, la mancanza di alternative di qualità capaci di far rifiatare i big e di competere su più competizioni. La Lazio di Baroni ha completamente smentito questo teorema, facendo tantissime rotazioni è prima in Europa League e dei 26 gol stagionali ben sette sono arrivati da subentrati. Tre nelle ultime due partite, con Isaksen a segno in Olanda e e le due reti realizzate da Pedro prima e Vecino poi con il Genoa. A queste vanno aggiunti i gol di Isaksen a Udine, Noslin a Torino, Zaccagni col Nizza in Europa League e Pedro contro l’Empoli all’Olimpico. Tuttomercatoweb.com

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AVVERSARIO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Como provinciale che gioca da grande. Più spazi ma anche più difficoltà. Fuori chi non è al meglio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Credo che il grande tema di Como-Lazio siano le scelte di Baroni. Nei turni infrasettimanali di coppa, il tecnico ha sempre stravolto la squadra. Ora questo turno è legato al campionato, ci chiediamo cosa farà. Penso che l’ipotesi più reale sia una via di mezzo.

Bisogna capire se Zaccagni avrà modo di allenarsi e recuperare per immaginare alcune scelte di Baroni. Così come sarà importante capire la gestione di Tavares. Ho la sensazione che la formazione nascerà in questi due giorni in relazione alle condizioni di alcuni giocatori che potrebbero essere considerati a rischi. Ovvio che rientrerà Romagnoli, probabilmente al posto di Gila che è alle prese con una contusione. In sintesi, chi non sarà al meglio non verrà rischiato.

Il Como è una squadra con giocatori giovani provenienti da squadre importanti come Nico Paz e Perrore. E’ una provinciale che gioca da grande. Si espone un po’ alla qualità degli avversari proprio per la sua tipologia di gioco. Segnano abbastanza, undici gol, ma ne ha subiti tanti, sedici, proprio perché prova a giocare. La Lazio avrà la possibilità di sfruttare le ripartenze, ma potrà anche essere messa in difficoltà sul piano del palleggio“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Como turnover diverso rispetto all’Europa. Gestione Tavares, lavoro anche sulla postura…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Una mezza indicazione sulle scelte di Baroni per domani l’ha dato proprio lui in sala stampa dopo il Genoa, quando ha fatto capire che non ci sarà un turnover completo come in Europa League. Se giovedì se dovesse fare delle rotazioni minori vorrebbe dire semplicemente che le scelte che riguardano il campionato sono diverse a quelle per l’Europa. Non ci sarebbe nulla di male.

La chiave per interpretare la gestione di Baroni sarà la scelta su Tavares. La gestione del portoghese per adesso è stato strepitosa. E’ stato fatto un lavoro di un certo tipo per rimetterlo in sesto anche a livello posturale, oltre a come sia stato fatto riposare in Europa. Da escludere, ovviamente, che giocherà sia con il Como che lunedì contro il Cagliari. Poi ci sarà l’impegno complicato con il Porto“.