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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura anti-Twente: Baroni trasformista, le scelte per l’Europa… Guendouzi out (VD/FT)

FORMELLO – Le immagini della prima parte della rifinitura aperta ai media prima della partenza per Enschede dove domani la Lazio sfiderà il Twente per la terza giornata di Europa League. 

Out l’infortunato Lazzari, Baroni studia un ampio turnover che potrebbe partire dalla porta con Mandas titolare. 

In difesa verso l’esordio Gigot, turno di riposo per Gila e Tavares a sinistra, così come per Castellanos in attacco (Dia prima punta), Guendouzi (out per il problema al piede, non si è allenato con il gruppo) e Rovella a metà campo. Possibile, dunque l’utilizzo di Dele-Bashiru in mediana con Vecino. Occasione per Tchaouna e Pedro sulla trequarti.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Mandas Marusic Gigot Romagnoli Pellegrini; Dele-Bashiru Vecino; Tchaouna Pedro Zaccagni; Dia

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Dele-Bashiru mediano, esperimento con vista su gennaio. Mandas? Per il rinnovo manca…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘NMM’

“Confermate le prove dell’antivigilia. Mandas fra i pali, esordirà Gigot con Romagnoli. Dele-Bashiru è il vero tema della sfida contro il Twente e non solo. Guendouzi nel frattempo, ieri non si è allenato. La coppia di domani davanti alla difesa, dovrebbe essere composta dal nigeriano e da Vecino. Ovviamente un duo inedito, così come inedita dovrebbe essere la posizione di Pedro (trequartista) con Zaccagni e Tchaouna ai lati di Dia, prima punta”.

Dele-Bashiru mediano è un’opzione che può spostare, oggi, ma anche a gennaio. Se questa trasformazione dovesse concretizzarsi, la Lazio avrebbe un elemento in più per non intervenire a gennaio nel reparto del centrocampo. La società è convinta che il nigeriano possa fare quel ruolo, Baroni recentemente ha parlato di una soluzione possibile per lui. Guai a sottovalutare il Twente, ma credo che comunque sia la partita migliore per provare Dele mediano”.

Rinnovo Mandas? Non siamo certo alle firme. C’è ancora da parlare, da chiudere l’accordo per il prolungamento (e adeguamento) del contratto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, serve uno scatto per incrementare i ricavi. Ecco la formazione anti-Twente…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il bilancio della Lazio è in positivo, ma si deve fare di più assolutamente dal punto di vista dei ricavi. C’è la possibilità di valorizzare il marchio Lazio, non è solo una speranza o una richiesta buttata lì. Lo stadio che sarebbe un grande volano, ma nel frattempo è necessario ricavare di più dal punto di vista commerciale e delle sponsorizzazioni, main-sponsor compreso”.

Verso Twente-Lazio

“Credo che la formazioni che vedremo domani sia stata provata già ieri, le indicazioni della partitella a Formello mi sembrano attendibili. Giocherà Mandas, Pellegrini e Marusic terzini, al centro Romagnoli-Gigot. In mediana con Vecino agirà Dele-Bashiru, con Pedro sulla trequarti mentre sugli esterni Zaccagni e Tchaouna, con Dia centravanti“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Gigot-Romagnoli? Mi fido di Baroni. Curioso di vedere Dele-Bashiru in mezzo. E su Signori…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia della gara della Lazio contro il Twente:

Il Milan ieri sera nei primi minuti ha rischiato tanto. Nonostante il risultato finale è una squadra in difficoltà, soprattutto nello spogliatoio. Le situazioni di Hernandez e Leao lo dimostrano. Questo mi ricollega al discorso di ieri su Cataldi: se il calciatore non è completamente felice, si vede. Con Sarri non era dei più gioiosi, anche Milinkovic sembrava triste. Ma ci sta, magari le idee di alcuni calciatori non combaciavano con quelle del tecnico.

Gigot insieme a Romagnoli domani? Mi fido dell’allenatore, se lo fa giocare in una gara così importante significa che gli dà garanzie. Magari non farà tutta la partita. Sono curioso di vederlo.

Dele-Bashiru in mezzo al campo? Sono curioso di vedere anche lui, soprattutto in quella posizione. Sicuramente l’allenatore ci ha lavorato. Se il giocatore ha studiato bene il ruolo, con la fisicità e lo strappo che ha, può essere molto utile.

Non vanno fatti esperimenti contro il Twente. Isaksen? Mi fa arrabbiare perché ha a fatto vedere qualcosa ma deve continuare, non basta. Così non serve. Deve dimostrare, non deve essere timido e timoroso. Forse tra chi si divide il posto con lui, Tchaouna è quello più ‘scaltro’. Da allenatore cercherei di migliorare i giocatori anche dal punto di vista caratteriale. Isaksen mi sembra che quando è un po’ in disparte e entra dalla panchina ha un ritmo diverso, tenta l’1 contro 1 e il tiro in porta; significa che chiaramente gli brucia stare fuori.

I calciatori non son o robot, sono ragazzi. Non è che l’emozione non viene fuori se guadagni tanto.

Beppe Signori? Non giocava gara ad altissimo livello e questo lo faceva di proposito. Ora c’è più aggressività. Ma lui la porta la vedeva come pochi, era un fenomeno in. questo. Come la vedeva segnava. A Beppe arrivava una palla e la buttava dentro

Difensori più ostici incontrati? Uno è Maldini, aveva tutto: corsa, fisico. L’altro che pativo era Carboni; Mazzone gli diceva di seguirmi ovunque.

Nesta o Maldini? Ale è cresciuto con noi. Non posso scegliere, sono diversi. Sono entrambi forti. Forse Maldini di testa era più forte, ma non saprei. Nesta era un difensore moderno, palla al piede, letture, anticipi“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Esperienza Gigot, è il momento giusto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO”

Questa squadra mi sta dando delle soddisfazioni con le se prestazioni, vederla giocare è un piacere. Se perde qualche partita, peraltro ingiustamente, me ne faccio una ragione. Siamo una bella squadra, che si esprime bene. Il nostro allenatore cambia molti giocatori e questo è importante perché tutti sanno di essere importanti. Sono sicuro che nonostante questi cambi faremo ancora bella figura.

 È un ottimo portiere per quanto ho visto. Ovviamente tra lui e Provedel credo che l’estremo difensore italiano sia superiore, però anche Mandas ha dimostrato di essere estremamente affidabile. Poi non credo che Provedel si dispererà se verrà tenuto fuori in Europa; quando hai un secondo così è giusto dargli spazio”.

Ha esperienza, conosce bene i campionati importanti. Credo che Baroni lo abbia visto bene in allenamento e per questo voglia dargli una chance. Poi un centrale difensivo ci serve perché altrimenti numericamente rischiamo di essere corti”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Stendardo: “Lazio oltre l’ingiustizia. Baroni e la squadra stanno costruendo un bel futuro. Tavares strepitoso” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

L’Uefa Pro è il corso che ho acquisito e che abilita ad allenare in Italia ed in Europa ai massimi livelli. Per me è un punto di partenza perché getta la base per evolversi ed approfittare di occasioni utili per dimostrare il mio valore. Il calcio è stato sempre al centro degli studi giuridici che ho fatto, oggi la figura del tecnico è cambiata, è un manager con competenze specifiche e flessibili che riguardano anche la psicologia del gruppo che va gestito.

E’ abbastanza palese l’errore del Var in Lazio-Juventus. Non è stato visto il gesto antisportivo di Douglas Luiz che andava espulso. La partita lì è cambiata. Nonostante l’ingiustizia ho visto una squadra ben messe in campo che non ha concesso molto alla squadra di Motta. La Lazio deve subito ripartire, perché vedo una squadra gagliarda, che lotta, gioca e sta costruendo un bel futuro.

Baroni è stato sottovalutato. La Lazio è il punto più alto della sua carriera, ma l’anno scorso ha fatto un capolavoro a Verona. E’ arrivato nello scetticismo più totale. Si è adattato alle caratteristiche dei giocatori, ha trovato l’abito giusto alla squadra nelle scelte e nella comunicazione semplice e chiara. E’ una persona che piace con competenze importanti. La squadra sta rispondendo alle sue sollecitazioni, lottando e divertendosi.

Serve un miglioramento in fase difensiva, ma crea tante palle gol, attacca gli spazi con più uomini. Tavares, poi, è un giocatore strepitoso. Ha volte porta tanto palla, ma perché si fida molto della sua energia e fisicità. Non conta il modulo, è la predisposizione al sacrificio che ho visto dopo l’espulsione di Romagnoli con la Juventus che fa la differenza. La partita a livello difensivo è stata quasi perfetta, anche grazie al lavoro degli attaccanti.

Rovella ha delle grosse qualità in fase di possesso, ma soprattutto ha una grande corsa in fase di non possesso. Con Guendouzi forma una coppia a centrocampo di grande quantità e qualità”.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, antivigilia e indicazioni d’Europa: Dele-Bashiru mediano ed ampio turnover. Gigot verso l’esordio

FORMELLO Dele-Bashiru in versione mediano al fianco di Vecino per permettere sia a Guendouzi che a Rovella di tirare il fiato in Europa. Questa l’indicazione più significativa dell’antivigilia della Lazio andata in scena presso il centro sportivo biancoceleste a due giorni dal Twente. Sarà ancora ampio turnover, inevitabile visto la gara di domenica alle 15,00 con il Genoa. Baroni studia le rotazioni e di conseguenza prova Pedro sulla trequarti alle spalle di Dia (anche Castellanos verso la panchina), con Zaccagni e Tchaouna esterni.

Verso il debutto in difesa Gigot, oggi testato in coppia con Romagnoli. Marusic, vista l’indisponibilità di Lazzari, viaggia verso la seconda da titolare con Pellegrini che dalla parte opposta farà riposare Tavares. Poi c’è il solito dubbio in porta: Mandas spera nella seconda presenza da titolare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lazio offensiva un orgoglio, ma con squadre più forti si rischia troppo…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Siamo tutti orgogliosi di vedere una Lazio molto offensiva, è l’atteggiamento che più apprezzo, ma va detto che non sempre l’orgoglio porta punti in classifica. Il mio auspicio è quello di vedere una squadra più prudente in alcuni stadi e contro un certo tipo di squadre. Baroni è da dieci in pagella, ma non dobbiamo dimenticare le differenze con club più attrezzati. Al di là di episodi arbitrali scandalosi, il mio timore è che quando vai ad affrontare squadre tecnicamente migliori questo atteggiamento non possa pagare.

Ritengo che con questo modo di giocare il rischio di fare una figuraccia per i difensori sia alto. Se questo avviene contro grandi squadre poi è difficile recuperare. Dopo l’espulsione abbiamo visto anche un’altra faccia della Lazio, quella di saper difendere bene. Ecco, che possa essere un suggerimento anche in parità numerica”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ora volta pagina. Il calcio di Baroni contro le big…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Più che torti certi, sono state fatte dal sottoscritto delle interpretazioni su alcuni episodi dubbi che hanno penalizzato la Lazio dal punto di vista arbitrale. Ne abbiamo contati nove, almeno quattro potevano premiare la squadra di Baroni. Ora, però, è necessario voltare pagina, serve un pronto riscatto sia in Europa che in campionato.

Io la penso come Malagò in riferimento al Var a chiamata. Almeno due jolly potrebbero essere applicati. Poi è chiaro che è sempre l’assistente in sala Var che decide dopo aver valutato le immagini. Su due chiamate a partita sono favorevole.

Rispetto a quanto visto fino ad ora in campo, c’è un dato che ha delle motivazioni che vanno considerate. Le tre sconfitte sono nate con squadre anche importanti, Juventus, Fiorentina. Contro le grandi questa squadra ancora non ha vinto. Non vorrei che questo tipo di modulo, per nascondere le carenze difensive, non pagasse contro squadre che non perdonano alcuni buchi concessi“.

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ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Arbitri-Lazio, ecco la stima dei torti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La stima dei torti subiti dalla Lazio in questa stagione? Abbiamo conteggiato ben nove torti subiti nel corso di questo inizio di stagione. Era giusto chiudere un po’ il cerchio per fare un punto definitivo. Bisogna anche voltare pagina, la sensazione è che il mondo Lazio si sia dato una scossa definitiva in tal senso. Penso alle dichiarazioni di Angelo Fabiani, anche se in campo sarebbe necessario esercitare maggiori pressioni sul direttore di gara. Il direttore sportivo della Lazio non è molto d’accordo con questi atteggiamenti. Potrebbe essere anche adottata una via di mezzo tra particolari esagerazioni o ingenuità. Onestamente non sono favorevole al Var a chiamata. C’è già troppa confusione sul tema”.