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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Ballotta: “Lazio corale, ora tutti dalla parte di Baroni. Mandas dovrebbe giocare, ma per ora è giusto che Provedel…” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA in collegamento a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO’!

“Nel giudicare la Lazio serve un po’ di pazienza, i cambiamenti sono stati tanti. Baroni sta lavorando molto bene, ma siamo solo all’inizio della stagione. La mano del tecnico si vede, c’è serenità, c’è coralità e non solo la ricerca di individualità che risolvono la partita. Si vede che c’è un obiettivo comune, la predisposizione a giocare di squadra e questo è un elemento molto importante. Alla fine contano i fatti, è fuori dubbio che Baroni non aveva mai allenatore un club come la Lazio, ma questo comporta anche la motivazione di giocarti al meglio l’occasione. Si sta giocando bene le sue carte, sta dando oltre il massimo di quanto può dare. Ora sono tutti dalla sua parte, come è giusto che sia.

Ora c’è un’armonia di squadra diversa, poi ci sono alcuni singoli, come Dia, che sta sorprendendo in positivo. Ma, ripeto, è globalmente che sta piacendo la Lazio. Castellanos si è un po’ responsabilizzato con la partenza di Immobile. Ora sta rispondendo in maniera giusta, sta dimostrando di poter gestire alcune responsabilità importanti.

Pedro? Quelli di un’altra età servono sempre (ride, ndr). Ma non è scontato che quando hai maggiore caratura tu possa essere sempre positivo per far crescere gli altri. Lui è importante, uno dei pochi che può trasmettere alcuni concetti fondamentali nello spogliatoio.

Provedel escluso da Spalletti? Meriterebbe la Nazionale come anche altri portieri. Il problema del portiere è che numericamente devono esserci pochi. Di Gregorio si è meritato la Juventus dopo due anni eccezionali, ma anche Vicario e Meret meritano di essere considerati. C’è una generazione di portieri con tante possibili soluzioni diverse.

Provedel e Mandas? Oggi non puoi non alternare i giocatori. Il calendario si costringe e chiamare in causa due portieri all’altezza. Loro lo sono, penso che la Lazio stia operando nella maniera giusta. Mandas dovrebbe giocare per fare esperienza, ma al momento penso sia giusto non cambiare le gerarchie. Poi magari a fine stagione uno dei due cambierà squadra”.

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DICHIARAZIONI

Hysaj, messaggio a Baroni: “Non sono fuori, mi alleno sempre con la Lazio ma…”

Elseid Hysaj lancia segnali importanti a Marco Baroni. Dopo essere stato convocato dall’Albania per gli impegni di Nations League, il terzino della Lazio ha confermato di essere in un buon momento dal punto di vista fisico, pur essendo stato poco impiegato dall’ex allenatore di Verona e Lecce.

Hysaj: “Non sto male, mi alleno ma non gioco nel fine settimana”

Nel dopo gara di Repubblica Ceca-Albania, Elseid Hysaj ha fatto chiarezza sulle sue condizioni fisiche, avendo giocato appena 9 minuti con la maglia della Lazio di Marco Baroni: “Non sto male, mi alleno sempre con la Lazio, sono in squadra, non sono fuori – ha precisato l’ex Napoli -. Semplicemente non gioco nei fine settimana. Lavoro su me stesso, faccio i miei allenamenti. Non è la stessa cosa di una partita, ma cerco di fare il meglio che posso quando arrivo in Nazionale”. Un messaggio forte e chiaro al tecnico biancoceleste, che ora dovrà fare delle riflessioni sulla corsia destra, dovendo fare i conti con il serio infortunio di Manuel Lazzari.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei ancora innamorato: “Baggio il più grande, campione dentro e fuori il campo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono d’accordo con Guardiola, Roberto Baggio è stato davvero tra i più grandi tutti, se non il più grande del nostro calcio. Di lui sono ancora innamorato, solo lui con il suo talento e la voglia di sacrificarsi, poteva fare tutto questo con quei problemi alle ginocchia. E’ stato un grande campione, dentro e fuori dal campo. Quando penso a Roberto Baggio penso spesso al gol fatto con la Fiorentina al San Paolo contro il Napoli. Scartò tutti ed entrò dentro la porta con la palla dopo aver dribblato il portiere. Immenso. E poi mi dite per favore una polemica fatta da Baggio o una persona che abbia parlato male di lui?.

Pensare di andare a Torino contro la Juventus da favorita è impossibile, c’è la storia che parla. Poi è chiaro che le defezioni che Motta dovrà affrontare sono numerose e pesanti. La Juve resta la Juve, soprattutto quando gioca in casa. Sarà interessante vedere l’atteggiamento che avrà la squadra di Baroni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rodaggio finito: in tre devono dare risposte importanti a Baroni

La sosta per le Nazionali sta per giungere al termine e la Lazio è attesa da un vero e proprio tour de force nel prossimo mese. Baroni, dunque, ha bisogno dell’aiuto di tutti i suoi giocatori, anche di quelli che hanno avuto meno minutaggio fino a questo momento. Come riportato da Il Messaggero, infatti, il tecnico biancoceleste si aspetta una risposta da CastrovilliTchaouna Dele-Bashiru. Il primo è il giocatore di movimento meno utilizzato (92′), mentre gli altri due non hanno sfruttato al meglio le opportunità che gli sono state concesse. Però, l’assist con la Nazionale U21 del francese ed il gol decisivo del nigeriano contro la Libia fanno ben sperare Baroni.

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STATISTICHE

Lazio, media punti e rendimento: i numeri in casa e in trasferta

La Lazio chiude a quota 13 prima della sosta per le nazionali. Dopo 7 partite quindi, Marco Baroni viaggia ad una media di 1,86 punti a partita. Prendendo in considerazione solo le gare giocate all’Olimpico, i biancocelesti (imbattuti) viaggiano addirittura ad una media di 2,50 punti a partita. Frutto di 3 vittorie e un pareggio, con 9 gol fatti e 5 subiti per 10 punti raccolti. Diverso, molto diverso il rendimento esterno. La Lazio ha perso a Udine e ha bissato a Firenze. La prima e unica vittoria esterna in Serie A, finora, è arrivata a Torino contro i Granata. 1,00 punti a partita con 5 gol fatti e 6 subiti.

Prendendo in considerazione solo i primi tempi, la Lazio ha il medesimo passo complessivo: 1,86 punti a partita. 12 i punti virtualmente ottenuti nelle seconde frazioni invece, con una media di 1,71. Prossima tappa Torino, contro la Juventus che ha raccolto gli stessi punti (13).

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Unione, entusiasmo e applicazione. Baroni ha messo la prima pietra per un nuovo ciclo. Sorpresa? Tavares…” (AUDIO)

Mister Andrea Agostinelli ai microfoni di Radiosei

“Quando parti lontano dai riflettori, hai una marcia in più. Complimenti alla Lazio, che insieme ad Udinese ed Empoli sono le vere sorprese di questo inizio di stagione. Quando la Laizo segnava lo scorso anno, non c’era la foga e la partecipazione nell’esultanza che c’è adesso. E’ simbolo di unione, cosa che l’anno scorso mancava, chiaramente. Le motivazioni sono alla base, vengono prima di tutto. E’ ciò che vedo adesso nella Lazio, che in poco tempo, ha ricostruito una squadra con energie mentali diverse. A volte rinforzarsi è mandare via persone che sono un po’ ingombranti. Succede nel calcio. Giusto aprire un nuovo ciclo”.

“Baroni è credibile, perché quando parla trova riscontro sul campo. La Lazio gioca con due punte che possono giocare in linea o verticalmente. La squadra deve essere sempre corta e stretta. Non è questione di moduli, è questione di applicazione. Nella Lazio segnano tutti, nel calcio di oggi è un aspetto fondamentale. Più che guardare i gol subiti, io guardo questo dato. Ero scettico, ma questa è la squadra rivelazione per risultati e gioco espresso. Dove può arrivare? Nel calcio tutto può cambiare, ma il primo passo per ricreare un ambiente è stato mosso. Non so dove arriverà, ma la Lazio deve entrare in Europa League. Più in alto, ci sarà da combattere”.

“Baroni sta dimostrando di essere un tecnico che sa stare al passo coi tempi. Parlo sotto il punto di vista tattico, il Mister ha dato un’identità precisa e non ha paura di cambiare, anche in corso. Tavares ha avuto un impatto devastante, bisogna fare i complimenti a chi l’ha scelto. Sono convinto che già avrà tanto occhi addosso. Castellanos? Devo dire che me l’aspettavo, non voglio essere trionfalistico, ma fa veramente solo gol belli. E’ giocatore completo, sa far giocare la squadra. Un calciatore importante. Si può confermare come uno dei migliori centravanti degli ultimi anni”.

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FORMELLO

FORMELLO – Weekend di riposo, lunedì parte la preparazione anti Juventus. Vecino spera, Lazzari out

A Formello, per la Lazio, la preparazione della gara contro la Juventus inizierà ufficialmente la prossima settimana. Il tecnico Marco Baroni infatti, ha concesso il weekend di riposo alla squadra. Rosa orfana, in questo momento, di Marusic, Mandas, Dele-Bashiru, Guendouzi, Isaksen, Dia e Tchaouna, tutti impegnati con le rispettive Nazionali. Discorso diverso per Lazzari, che si appresta a saltare a piè pari il prossimo tour de force. Il tecnico sta pensando all’alternativa di Adam Marusic e al tempo stesso, si appresta a riabbracciare Vecino. L’uruguaiano sta lavorando per garantirsi la trasferta di Torino ed è reduce da un fastidio muscolare.

Gigot invece, sta completando il ricondizionamento atletico e sarà pronto a breve. Non ci sono squalificati, il tecnico potrebbe avere quindi la rosa completa a disposizione per la Juventus, eccezion fatta per Manuel Lazzari.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Lazzari ai box: occasione Marusic. Gila a destra per l’Europa?

Lazio, stop per Lazzari. La lesione di medio grado per Lazzari apre nuovi scenari per la corsia di destra. Ovviamente, Adam Marusic tornerà a prendersi quei minuti persi per strada in questo inizio di stagione. Le scelte di Baroni sono state chiare, cristalline. Lazzari e Tavares sono diventati i ‘terzini’ per il campionato. Ecco quindi il rebus per il tecnico fiorentino. Marusic titolare, ma con l’incombenza di un nuovo tour de force, bisogna studiare le alternative anche al giocatore montenegrino. Ieri a Formello, nelle primissime (e poco indicative) prove anti Juve, è stato Mario Gila a fare le veci di Marusic. Chiaro, il giocatore è impegnato con il Montenegro, ma questa potrebbe essere una soluzione concreta nell’ottica delle 3 gare a settimana. Gigot sta acquisendo la forma migliore e allungherà le rotazioni al centro della difesa. Gila sembra più adatto a ricoprire il ruolo di terzino destro, ruolo che – oltretutto – ha ricoperto proprio ad inizio carriera nel Real Madrid. Lo spagnolo quindi, ad oggi è il primo candidato a sostituire Adam Marusic.

Radosei

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Oddo: “Baroni non è una sorpresa. La Lazio gioca bene e diverte. Tavares? Determinante” (AUDIO)

MASSIMO ODDO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

“Mi piace la Lazio di Baroni, sta facendo ottime cose. Sono partiti giocatori importanti, ma ne sono arrivati altrettanti interessanti. Un conto è allenare una grande squadra come la Lazio ma Baroni sta facendo davvero bene, lo conosco è un amico e sapevo che avrebbe fatto bene, per me non è una sorpresa. Lazio Europea? Difficile dirlo, sicuramente affronta le gare con coraggio e sfrontatezza e questo è un bene. La Lazio ha identità e ha dei campioni come Pedro che possono aiutare i più giovani”.

Sulla coppia Dia – Castellanos:”Stanno dimostrando di essere giocatori di valore. Castellanos già lo scorso anno aveva fatto vedere qualcosa di buono anche segnando poco, ritagliarsi spazio quando hai un giocatore con Immobile davanti non è facile. Dia è un giocatore importante e lo sta dimostrando, giocare con una squadra come la Lazio è diverso rispetto a giocare con una compagine che punta alla salvezza”.

Su Nuno Tavares” E’ un giocatore con grandi qualità fisiche, ma a dalla sua anche una buona tecnica che adesso è fondamentale anche per fare il difensore. Ha all’attivo già 5 assist e questo è determinante per i risultati della squadra”.

Il futuro di Oddo: “Mi auguro per la mia carriera di prendere una squadra dall’inizio perché finora non ho avuto molta fortuna, sono sempre subentrato a campionato in corsa e sistemare situazioni difficili non sempre aiuta.”

Sul sondaggio dei 4 attaccanti lanciato da RadioSeiLazio:”Beppe Signori è stato il simbolo della Lazio, era un attaccante stratosferico. Ho giocato con Miro era eccezionale, ci ho giocato con il Bayern Monaco. Vieri e Immobile sono comunque dei mostri sacri.”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni dice ‘no’ alla staffetta Provedel-Mandas

Provedel e Mandas, non Provedel o Mandas. Niente tormentoni o tormenti. Non c’era e non ci sarà un portiere di campionato e uno di Coppa. E’ cambiato poco o nulla nel loro utilizzo dopo il lancio del greco in Europa, una specie di premio di produzione e alla comprensione per l’invisibilità: mancava solo lui (oltre Gigot) nella lista degli esordi. Provedel, inamovibile se non per casi occasionali e/o eccezionali, è il numero 1 assoluto, resta proprietario del posto in Italia e in Europa. Si parla di podio, non di semplice gerarchia. E Mandas è il suo vice. Eventuali staffette saranno valutate di volta in volta in base allo stato di forma. E’ stato fatto anche prima di Lazio-Nizza. Provedel, dopo lo stop di due mesi nel finale dello scorso anno, ha iniziato il ritiro fresco come una rosa e ha ripreso ritmo con le partite, giocando senza soluzione di continuità. La partita, per un portiere, è vitale. C’era stato lui ad Amburgo contro la Dinamo mentre prima della seconda partita europea s’è deciso che era il momento giusto per vedere all’opera anche Mandas. Caso ha voluto (se lo è stato) che il giorno dopo s’è discusso di nuovo del rinnovo di contratto con il padre e i suoi manager ricevuti a Formello (si va verso l’accordo fino al 2029). Chissà che non abbia influito anche quel post criptico e al tempo stesso subliminale firmato dal greco appena era stata ufficializzata la presenza di Provedel alla prima europea. Le debolezze sono umane. La coabitazione tra Provedel e Mandas resta pacifica, stanno dimostrando di saper rispettare i loro confini nonostante differenza di età (30 anni Provedel, 23 Mandas) e di esperienza. Baroni vuole che in questo ruolo i patti siano chiari, non estrae i nomi a sorte. Corriere dello Sport