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DICHIARAZIONI

Dinamo-Lazio, Vecino: “Abbiamo spinto fino all’ultimo. Baroni ha voglia e umiltà. E sul ruolo…”

La Lazio vince 3-0 contro la Dinamo Kiev la prima uscita stagionale di Europa League. Così Vecino ha commentato il successo a Sky Sport:

Abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo sfruttato le occasioni, potevamo gestire meglio il secondo con la palla ma abbiamo spinto fino all’ultimo. Era uno dei nostri obiettivi, stavamo soffrendo un po’ dietro anche se stavamo facendo bene in attacco.

Baroni? Sia lui che lo staff si sono presentati con grande voglia e umiltà, i concetti sono chiari e semplici, vuole attaccare con tanti giocatori. Noi centrocampisti vogliamo più equilibrio per non soffrire. Siamo sulla strada giusta, ci stiamo lavorando, si sono viste cose buone.

Mezzala o regista? Non lo so, in qualche momento della stagione ci sarà la possibilità di giocare come mezzala, molti mi vedono come mezzala ma preferisco giocare a 2 come in Nazionale, all’ Inter e alla Fiorentina.

Per quanto riguarda il cammino in Europa League è difficile guadare la classifica, non si sa ancora nulla delle altre. E’ bello giocare contro squadre diverse ma preferivo fare come era prima perché era più semplice. Se vinciamo tutte le partite siamo dentro (ride, ndr)”.

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EUROPA LEAGUE

Baroni parte col botto: 3-0 al Dinamo Kiev, Dia trascina la Lazio nella prima europea

Esordio col botto per Baroni in Europa League. La Lazio passeggia sulla Dinamo Kiev, si assicura i primi tre punti nel girone unico e consolida ancora la sua identità. Non banale se consideriamo gli 8 cambi rispetto a Firenze e una formazione praticamente inedita. Conferma anche per Dia, in uno stato di forma straripante e prima gioia per Dele-Bashiru, che firma il raddoppio. Per Dia è la prima doppietta, 4 gol complessivi. Lazio sempre in controllo della gara, ma c’è spazio per almeno 3 interventi degni di nota di Provedel, che si guadagna abbondantemente la pagnotta. Nel finale l’unica nota negativa (infortunio di Patric a parte). Noslin, appena entrato, prende un cartellino rosso. Fiscale il direttore di gara, ingenuo l’olandese. Buona, buonissima la prima per i biancocelesti, con il turnover e un’identità ormai chiara, riconoscibile.

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DICHIARAZIONI

Dinamo Kiev-Lazio, Pedro nel pre: “L’ Europa è importante per noi, siamo motivati. E su Baroni…”

Manca sempre meno all’inizio di Dinamo Kiev-Lazio. In campo dal 1′ Pedro che ha presentato la gara ai microfoni di Sky Sport:

E’ sempre bello giocare in Europa, è importante per noi e oggi abbiamo una partita difficile; vediamo se possiamo fare una bella prestazione e ottenere punti. E’ sempre difficile giocare qui, il ritmo è alto in Europa ma i ragazzi sono contenti di giocare, sono concentrati e tutti motivati.

Baroni? E’ moto motivato, sta lavorando sulla sua idea di gioco, in queste partite si è visto il suo potenziale e dobbiamo continuare così, credo stia facendo bene. Mi diverto ancora sennò non sarei qua. Il tempo passa veloce ma cerco di sfruttare partita dopo partita, ogni minuto; per me l’Europa è molto importante. Il campionato è tutto l’anno ma l’Europa è un passo in avanti per crescere e fare un passo in avanti“.

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DICHIARAZIONI

Dinamo Kiev-Lazio, Baroni nel pre: “L’Europa League ci dà spessore, siamo concentrati. E sulle scelte…”

Manca ormai poco al fischio d’inizio di Dinamo Kiev-Lazio, queste le dichiarazioni nel pre gara del tecnico biancoceleste Marco Baroni ai microfoni di Lazio Style:

Per me è una gioia essere qui, è una grande opportunità, lo so, lo ripeto e non mi nascondo. Sono concentrato, insieme alla squadra e al mio staff, a quello che dobbiamo fare. Le emozioni sono la bellezza del nostro percorso, ci alimentano, ma ora testa alla partita.

Le scelte? Alcune sono state fatte anche in funzione dei recuperi. Pellegrini si sta allenando bene, gli do una chance perché è importante; Tavares sapete che aveva giocato l’ultima gara a febbraio e ora le ha fatte tutte. Comunque sono tutti calciatori titolari per me. Qualcuno è esordiente, però sono queste le partite che fanno spessore; si alza il livello e si cresce, abbiamo bisogno di queste gare.

L’Europa League è una competizione bellissima per noi, i tifosi e la società. E’ una competizione che ti dà spessore, va affrontata con gioia, voglia e determinazione“.

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EUROPA LEAGUE

Dinamo Kiev-Lazio, formazioni ufficiali: Dia non riposa, Provedel titolare, esordio Pellegrini

Le formazioni ufficiali di Dinamo Kiev-Lazio, prima giornata della Uefa Europa League

DINAMO KIEV (4-3-3): Bushchan; Tymchyk, Ceballos, Mykhavko, Dubinchak; Pikhalyonok, Brazhko, Shaparenko; Yarmolenko, Vanat, Kabaiev. All.: Shovkovskyi

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic; Patric, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Rovella; Tchaouna, Dele-Bashiru, Pedro; Dia. 

A disp.: Mandas, Furlanetto; Lazzari, Nuno Tavares, Gila, Guendouzi, Noslin, Isaksen, Zaccagni, Castellanos. All.: Baroni.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – D. Rossi: “Baroni in linea con quello che questa Lazio può dare. Turnover in Europa? Rosa omogenea…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il bravo allenatore è colui che in relazione al materiale umano che ha a disposizione tira fuori il massimo possibile. Da questo punto di vista mi sembra che la carriera di Baroni parli positivamente. Per questa Lazio rinnovata, con l’uscita di scena di giocatori importanti e storici, ci sta un tecnico come lui che sta facendo bene. E’ in linea con quello che la sua squadra può dare. Se parliamo di Europa, più che per l’approccio, magari gli potrà mancare l’esperienza a questo tipo di partite. Magari, in tal senso, un periodo di adattamento sarà necessario. Sarà un banco di prova anche per lui, ma ha tutte le capacità di fare decentemente sia in campionato che nella competizione continentale. Il tifoso della Lazio ha percepito il coraggio, il modo di intendere il calcio, di questo allenatore.

Il turnover di Baroni per la gara di questa sera contro la Dinamo Kiev? Questa mi sembra una rosa molto omogenea. Sono convinto che, molti dei calciatori che questa sera giocheranno e che adesso sembrano delle riserve, presto potranno diventare anche dei titolari. Non so perché abbia intenzione di cambiare otto giocatori rispetto a Firenze, ma se andiamo a vedere molti di questi sono dei titolari o possono esserlo. Forse il vero titolare che non gioca questa sera è Zaccagni.

Pensando alla mia esperienza alla Lazio ho avuto dei giocatori di riferimento ai quali difficilmente rinunciavo. Il primo che mi viene in mente è Angelo Peruzzi. Era un grande portiere ed un leader silenzioso. Poi c’era un grandissimo giocatore come Liverani. Era leader in campo e fuori. Questo tipo di giocatori li vedi nei match contro le grandi squadre, nelle gara che contano. Un altro leader tecnico era Pandev. Molto sottovalutato, poi abbiamo visto che tipo di carriera ha fatto. Lui aveva la capacità di adattarsi a qualsiasi tipo di compagno di reparto. A differenza sua, Zarate era uno di quelli che portava la squadra ad adattarsi a lui”.

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EUROPA LEAGUE

Dinamo Kiev-Lazio, i convocati di Baroni: out Gigot

Il tecnico della Lazio, Marco Baroni, ha diramato la lista dei convocati per Dinamo Kiev – Lazio di stasera, esordio di UEFA Europa League in programma sul campo neutro di Amburgo. Assente solo Gigot. La lista completa:

PORTIERI: Furlanetto, Mandas, Provedel;

DIFENSORI: Gila, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli, Tavares;

CENTROCAMPISTI: Dele Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;

ATTACCANTI: Castellanos, Dia, Isaksen, Pedro, Noslin, Tchaouna, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, messaggio forte di Baroni a Provedel

“Il turnover risparmia solo Provedel, per ora non si muove dalla porta. Non è una casualità, ma un’investitura pensata e voluta. Baroni lancia un segnale forte e chiaro sulla sua stima indiscussa, al di là dei pensieri futuri della società. Ivan non ha vissuto l’ultimo mercato con serenità, nelle prime giornate di campionato si è pure trascinato qualche scoria”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”,nell’articolo dal titolo “Provedel (per ora) non si tocca. Sulla fascia è l’ora di Pellegrini”.

Qualche ora e la Lazio sarà impegnata nel debutto stagionale in UEFA Europa League contro la Dinamo Kiev. In vista della gara, che si giocherà a campo neutro ad Amburgo, Marco Baroni conferma tra i pali Ivan Provedel. In ballottaggio fino a ieri con Mandas, il portiere ex Spezia sarà molto probabilmente titolare anche questa sera. Un messaggio forte da parte del tecnico toscano, che punta sul suo numero 94, nonostante un’estate un po’ turbolenta.

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EUROPA LEAGUE

D. Kiev-Lazio, Baroni: “EL un obiettivo ed un’occasione per crescere. Dentro chi ha giocato meno. Provedel titolare, Taty in corsa…”

LA CONFERENZA STAMPA DI MARCO BARONI ALLA VIGILIA DI DINAMO KIEV-LAZIO DAL VOLKSPARKSTADION

Ha smaltito la rabbia dopo quanto successo a Firenze? Che risposta si aspetta dalla squadra?
“Sicuramente la partita di domani sarà un’occasione per chi ha giocato meno. Considero tutti titolari e sono sicuri che ci sarà la massima prestazione di tutti. Le sconfitte sono sempre dolorose, abbiamo fatto un’analisi veloce. Devo dire che ci sono aspetti positivi legati ai contenuti della prestazione. Abbiamo costruito tanto in tutte le partite. Dobbiamo migliorare nell’essere più cattivi sotto porta e più concreti sia in attacco che in difesa”.

Chi gioca domani tra Provedel e Mandas?
“Mi sono già espresso, il ruolo del portiere è particolare. Mandas è un valore importante per la società, è giovane e sta facendo bene ci sarà occasione per lui. Domani quasi sicuramente giocherà Provedel”. 

Cosa pensa di questo nuovo format dell’Europa League?
“È bello e interessante, per noi è una competizione prestigiosa e abbiamo tutte partite difficili. Domani affrontiamo un avversario complicato che ha fatto i preliminari, ci saranno delle difficoltà sul campo. Ci servono partite così importanti per crescere”.

Cosa sarà per la Lazio questa Europa League?
“È mia abitudine guardare agli obiettivi ma procedere passo dopo passo. La partita di domani è delicata e importante, per noi l’Europa League è un obiettivo, è una competizione meravigliosa. Per la squadra è un’opportunità, sia per i giovani che devono fare esperienza che per i meno giovani. Sono gare che ti danno spessore, ben vengano”. 

Le sue sensazioni per questo esordio da allenatore in Europa?
“La bellezza del nostro lavoro è che non sai mai dove puoi arrivare, ma quando c’è determinazione puoi raggiungere certi obiettivi. Sono felice, contento e concentrato con tutto lo staff. Ce la vogliamo giocare alla grande, per questo domani servirà una grande prestazione”. 

Come sta Castellanos? Noslin può crescere?
“Taty per noi è fondamentale e lo sapete benissimo, lui vorrebbe essere in campo. Abbiamo parlato stamattina, sta meglio ma viene da cinque giorni dove non si è allenato. È disponibile, ma vediamo se inserirlo a gara in corso. Sulla punta centrale devo fare delle riflessioni, Noslin sta bene e a Firenze ha fatto una buona partita, ha lottato anche se forse gli è mancato il gol. È un ragazzo giovane che sta crescendo, queste partite lo aiutano. Lui può ricoprire i tre ruoli offensivi, so di non creargli una difficoltà nel muoverlo tra le zone del campo. Questi ragazzi sono liberi, non hanno resistenze a giocare in un ruolo piuttosto che un altro. Sarà sicuramente della partita”. 

Cosa manca a Dele-Bashiru e Tchaouna per incidere?
“Si, serve una scintilla ma Dele ha qualità importanti. È un giocatore moderno con forza, corsa e velocità. Va costruito nel nostro centrocampo, può fare il mediano o giocare dietro la punta, ci stiamo lavorando sia con i video che negli allenamenti. È già andato in campo in queste prime partite e ci sono grosse chance che possa partire domani dall’inizio. Stessa cosa per Tchaouna, si sta piano piano trovando in quel ruolo, ha corsa, dinamicità e tiro. Deve star sereno, lo stesso percorso di Gustav che anche a Firenze ha fatto molto bene. Devono liberarsi e mettere in campo le loro qualità”. 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Ledesma: “Cambiamento generazionale e di calcio in corso, ma sta diventando la Lazio di Baroni. Cataldi? Scelta doverosa, ecco perché…” (AUDIO)

CRISTIAN DANIEL LEDESMA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Un tecnico come Sarri lascia il segno, ora c’è un tecnico come Baroni che sta cercando di dare la sua impronta. Sta diventando una Lazio come lui la vuole, molto verticale rispetto a quello di palleggio e fraseggio. C’è un cambiamento anche generazionale, sono andati via giocatori avanti con l’età. C’è un cambio di energia e fisicità, sta diventando una rosa più fisica, cosa che nel calcio oggi serve tanto. Sembra un cambiamento un po’ esasperato, a volte pericoloso, ma penso si debba al fatto che Baroni stia cercando di farla diventare un calcio verticale.

Ci sono concetti nuovi che ancora devono essere messi nelle giuste misure e tempi. Giocando con due mediani non è facile, ma anche in difesa non siamo perfetti. C’è bisogno di tempo, ma a Roma il tempo è poco. Bisogna riuscire a coprire meglio quando non hai la palla, ma qualcosa bisogna lasciare se vuoi fare un certo tipo di calcio. Poi non dimentichiamoci che la rosa non è molto ampia, anche se non credo che a centrocampo non stiamo messi così male.

La scelta di dare via Cataldi penso sia stata doverosa. La Lazio doveva scegliere su chi puntare e la società ha scelto di puntare su Rovella. Si pestavano un po’ i piedi, la scelta è stata chiara. Rovella non ha una struttura fisica imponente, ma è un motorino che ha un concetto di continuità nella corsa e di presenza. Si doveva capire su chi puntare in senso assoluto”.