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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pisa-Lazio, Cardone: “Pellegrini a sinistra, staffetta Basic-Vecino. Dubbi davanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Formazione? Probabile che torni Pellegrini in difesa, con Marusic a destra. Ieri in allenamento il mister ha alternato molto i terzini, ha provato diverse soluzioni, quindi non ci sono certezze. A centrocampo ci sarà una staffetta Basic-Vecino, con il croato titolare. Davanti ci sono due dubbi: Isaksen è molto affaticato, quindi potrebbero esserci Pedro-Dia e Zaccagni, sempre che non si decida di puntare per un’ora sul danese e poi cambiarlo con lo spagnolo.

Dia non sta benissimo, la sua forma al momento abbiamo visto che non è brillante, quindi ci potrebbe essere questa incognita, ma se Isaksen parte dalla panchina, Pedro starà a destra e dubito che Sarri cambi 2/3 dell’attacco; la situazione del danese scombussola un po’ le previsioni.

Quella di stasera, classifica alla mano, è una grande occasione. Col pari mi arrabbierei molto per l’occasione sprecata, ma il campionato sta aspettando un po’ tutte. Vincere darebbe un segnale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centrocampo prolifico con Sarri. E Basic va verso la quinta di fila

A Pisa il centrocampo sarà lo stesso di domenica: il croato resta titolare.

Da soluzione di ripiego a certezza granitica, a Pisa la mediana conferma di avere una fisionomia consolidata e un padrone inedito: Basic, riporta Il Messaggero, va verso la quinta di fila in A; si era fermato a quattro tra il 5 e il 22 dicembre 2021. Con Guendouzi e Cataldi formerà un terzetto già interamente in rete in campionato, che a Sarri mancava da quattro anni (ottobre 2021).

Se, si legge, di questi tempi Baroni aveva ottenuto solo un gol di Guendouzi e un assist di Vecino nel 2-3 a Torino, per poi chiudere la stagione col centrocampo meno produttivo d’Italia dopo Lecce e Monza, in piena emergenza Sarri ha reso il reparto persino prolifico. Pur priva dei due interpreti col maggior feeling con la porta (Vecino e Dele-Bashiru), la mediana vanta già 3 gol e 4 assist, compresi i passaggi vincenti col Verona di Rovella e Belahyane, e ha preso parte a 6 reti sulle 11 siglate (55%).

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, stato atletico in evoluzione. Vecino senza più freni, dinamismo Basic, sorpresa Isaksen” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Tendinopatia al ginocchio per Hysaj, out con il Pisa. E’ una sindrome da sovraccarico funzionale. Non la farei rientrare nelle preoblematiche muscolari che hanno falcidiato la Lazio. Probabilmente c’è stato un carico eccesssivo della struttura causando un’infiammazione. Credo che la Lazio ormai sia molto attenta nei comunicati e nella gestione per evitare una sorte di psicosi dopo tutto quello che è accaduto.

Ho visto fare 2-3 allungo a Vecino che mi hanno favorevolmente colpito. Non ci sono più freni inibitori per lui. Con la Juventus ho visto una risposta atletica importante, in particolare da Isaksen che in precedenza aveva dato l’impressione di non reggere l’impatto fisico dopo la malattia. Sono rimasto molto colpito anche dal dinanismo di Basic. E’ la dimostrazione di quanto si sia allenato bene nella fase in cui non era utilizzato. Mi ha sorpreso per efficienza fisica. La sensazione è che la Lazio inizi ad acquisire delle credenziali fisiche che le stanno permettendo di giocare a livelli più alti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scelte anti-Pisa: Sarri tra stanchezza ed acciacchi. Sperano anche Vecino, Noslin e Pedro

Da Vecino a Pedro, passando per Pellegrini, Provstgaard Noslin: tutti in lotta per partire titolari nella Lazio. Scelte dettate da infortuni e da nuove gerarchie, che Sarri sta provando nelle ultime settimane.

Ognuno prova a mettersi in mostra in vista del match contro il Pisa di domani, giovedì 30 ottobre. Sarri deve tenere conto di tanti fattori: la stanchezza, gli infortuni e soprattutto dei segnali lanciati nel corso degli ultimi allenamenti. Vecino è tornato in campo contro Atalanta e Juventus, fornendo due prove comunque convincenti. Ha rimesso in ritmo partita i suoi muscoli e sembra, dopo mesi di calvario, essere uscito definitivamente dalla condizione di precarietà fisica.

Il finale contro la Juventus, in ogni caso, ha lasciato qualche riflessione a Sarri. Guendouzi ha chiuso a denti stretti, zoppicando e dopo aver commesso un fallo. Basic è uscito con i crampi, Cataldi si è sacrificato per tutti i 90 minuti. Ecco che Vecino, quindi, può dare un turno di riposo ai compagni. Belahyane continua a non convincere Sarri, mentre davanti chiedono un’occasione Pedro e Noslin. Dietro il ballottaggio sembra tra Pellegrini e Lazzari, in quel caso Marusic tornerebbe a solcare la sua fascia di competenza. Blindati, invece, Provedel, Romagnoli e Gila.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Test importante a Pisa per capire se la Lazio può ripetersi. E su Basic…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In questo allenamento, visto che domani ci sarà la rifinitura prima della partenza, Sarri dovrà essere bravo nelle scelte, vista la stanchezza post-Juve. Dovrà capire se potrà, o meno, confermare in blocco la squadra.

Il Pisa avrà grande intensità. Bisognerà vedere se la Lazio sarà in grado di ripetersi. Il Pisa sa che deve combattere ogni volta, anche la Lazio dovrà capirlo e ci sarà da vedere se riuscirà a farlo perché non si aspettava una stagione così in salita.

Anche a Salerno Basic non aveva convinto, adesso invece dal limite dell’area cerca la conclusione; due anni fa avrebbe cercato l’appoggio per il compagno. A cambiare è stata la testa, non i piedi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juventus, non solo gol: i numeri Basic

I numeri del centrocampista croato certificano la sua importanza in questa rosa.

Toma Basic si sta prendendo la scena. Ieri il gol-vittoria contro la Juventus è stata solo la ciliegina sulla torta dopo le ultime convincenti prestazioni. Da fuori lista ad inamovibile: il croato ora ha conquistato tutti.

Come riporta il Corriere della Sera, a dare valore alla prestazione del centrocampista contro la Vecchia Signora non è stata solo la rete; è stato lui il giocatore più attivo in fase offensiva: dei tre tiri nello
specchio della porta effettuati dai biancocelesti, due sono suoi. Lui anche il giocatore, fra i laziali, ad aver vinto più duelli aerei e ad aver effettuato più sponde. Il suo contributo è andato ben oltre il gol. Ci ha messo fisico, muscoli e centimetri. L’unico altro gol che aveva segnato in A era vecchio di ben 907 giorni (lo realizzò contro il Sassuolo, il 3 maggio 2023): in quel caso però realizzò il 2-0. Questa volta ha portato in dote i punti. Ha finito la partita con un problemino muscolare e andrà valutato, ma ha lasciato l’Olimpico comunque con il sorriso. Perché, conclude il quotidiano, da stuntman si è ritrovato a essere il miglior attore protagonista. Nonché simbolo della rinascita che ora è sua, ma che nel tempo deve diventare della squadra.

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DICHIARAZIONI

Lazio, favola Basic: “Felicità e fatica. Classifica stretta, non fermiamoci”

Nel postpartita di Lazio-Juventus è intervenuto nella consueta intervista del post gara il calciatore dei biancocelesti Toma Basic, che ha analizzato così la sfida contro i bianconeri:

“Sento dentro felicità ma anche fatica, da parte di tutti ovviamente. Abbiamo dato tutto, non voglio parlare di me anche perché non c’è tempo per euforia. La classifica è stretta, ora serve fare punti. Io mi sono sempre allenato con la squadra, non sono mai andato via.

“Grazie per i complimenti, io sono molto felice ma anche concentrato sul prossimo allenamento perché dobbiamo sempre pensare alla squadra, il campionato è duro, dobbiamo pensare subito al Pisa”. 

Gol? Mi ricordo solo che ho visto lo spazio, Danilo aveva palla, mi ha visto bene e ho tirato, poi un po’ di deviazione e ho sentito tutto lo stadio, alla fine ho detto ‘bene è gol’! Uno può pensare che solo oggi abbiamo dato il massimo, ma abbiamo dato tutto in 4 partite di fila, si è visto anche questa sera, adesso le pr

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Sofferto ma limitatamente, bene Basic e Isaksen. E sull’incontro con Lotito…”

Al termine di Lazio-Juventus mister Sarri ha commentato la vittoria ai microfoni :

Abbiamo sofferto ma in questa partita limitatamente. In alcuni momenti abbiamo giocato con sacrificio e con qualità. Sono contento per i ragazzi e per il pubblico. Basic? Si era un po’ perso, era finito fuori lista ma c’era bisogno di lui e ha risposto presente. Ha una componente umana pesante e grande umanità. Ci sta dando una grande mano e lo ringraziamo tanto per questo

Nelle ultime 4 partite con una media di 7 assenze a partita abbiano fatto 8 punti, la squadra sta reagendo molto bene. Isaksen? Si vedeva che in allenamento era in crescita ma non fino a questi punto. È stata una grande sorpresa anche per noi.

Incontro con la società? È stato normalissimo, non avevo nessun dissidio con loro, ho un gran rapporto con entrambi. Se è stato scritto qualcosa era fake”.

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SERIE A

Ruggito Lazio, Basic affonda Tudor: cuore e carattere, Sarri ha trovato la strada

Termina 1-0 Lazio-Juventus, gara valida per l’ottava giornata di Serie A: ci pensa Basic nel primo tempo a regalare la vittoria ai biancocelesti.

PRIMO TEMPO

Infortunati, influenzati, acciaccati. Sarri scegli il suo 11 provando a sopperire a tutte le difficoltà: tra i pali Provedel; a destra Lazzari, con Gila e Romagnoli al centro e Marusic sulla corsia mancina; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Parte meglio la Lazio e nei primi minuti Isaksen serve subito una bella palla in area ma nessuno dei compagni si fa vedere. I padroni di casa continuano a fare bene e vanno presto in vantaggio: Basic con un tiro dalla distanza porta vanti i suoi (9′). Alla mezz’ora la Juve comincia a farsi vedere ma i biancocelesti sono andati vicino al raddoppio con Guendouzi ed Isaksen. A seguire sono i bianconeri a spingere di più: sui piedi di Conceicao e Vlahovic le occasioni migliori; provvidenziale poi Provedel su David.

SECONDO TEMPO

Un cambio all’intervallo per Tudor: fuori Cambiaso, dentro Yildiz. Al 54′ Sarri risponde mettendo in campo Pellegrini, al posto di Lazzari. Nel mezzo una traversa colpita da Vlahovic. Gli animi si infiammano: nel giro di un paio di minuti giallo prima per Locatelli, poi per Mckennie (52 e 54′). Al 65′ Dia prova la conclusione da posizione defilata, Perin risponde presente. Il ritmo della gara si è definitivamente alzato. Il tecnico croato toglie David e Koopmeiners per Kostic e Thuram; in casa Lazio entra Vecino per Basic, osannato dall’intero Olimpico per la rete ma soprattutto per la professionalità mostrata in queste ultime settimane. A 10′ dalla fine Noslin e Pedro subentrano a Noslin e Isaksen, con lo spagnolo pericoloso alla prima palla giocata (terminata alta). Poco prima Tudor ha richiamato in panchina McKenni per Openda e nel finale Gatti per Joao Mario. Ultimi minuti di sofferenza, ma i biancocelesti si difendono bene. La Lazio conquista tre punti pesanti e ora testa all’impegno infrasettimanale: giovedì si giocherà in casa del Pisa.

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Lazio, Basic in vantaggio ma Vecino scalpita. Il fedelissimo di Sarri ha già superato Belahyane

Si è rivisto a Bergamo e ora il centrocampista vuole riconquistarsi un posto.

Uno stop più lungo del previsto il suo, ora Vecino è tornato a disposizione e prova a riprendersi il suo posto in mezzo al campo. Domenica in casa dell’Atalanta ha giocato l’ultimo quarto d’ora di gara, è stato quello il suo esordio stagionale dopo l’infortunio rimediato in estate.

Quella di Bergamo, evidenzia il Corriere dello Sport, non è stata una chiamata simbolica: Sarri l’ha sganciato nella ripresa nel momento di maggiore difficoltà, quando la squadra di Juric spingeva e c’era da proteggere il pareggio a denti stretti. Il Comandante si fida di lui, è un suo fedelissimo.


Basic, si legge, parte in vantaggio rispetto alle altre opzioni
in mediana dopo le buone prestazioni contro Genoa, Torino e
Atalanta. L’uruguaiano però ha già superato Belahyane nelle gerarchie. Per Vecino quella di Bergamo non è stata una presenza come le altre: ha toccato quota 300 gare in Serie A, al momento sono 115 quelle complessive con la Lazio, è un dato da incrementare il più possibile da qui a fine annata. Deve recuperare il tempo perso tra inizio agosto e metà ottobre. In estate ha prolungato fino al 2026, il ritorno di Sarri è stato un incentivo in più, è l’allenatore con cui ha collezionato il numero maggiore di partite (112). Il secondo staccato
è Paulo Sousa con 78, Spalletti segue con 71.