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Lazio, la parabola di Basic: il punto in vista della scadenza del contratto

Reintegrato e intoccabile: il contratto del croato scadrà però a giugno.

Sembrava out dal progetto, poi però è stato reintegrato; Sarri lo ha messo fuori lista ma ha specificato che per lui non è mai stato fuori rosa: ora Toma Basic si sta rendendo protagonista di buone prove, attente e ordinate.

Da giugno 2024 quando è tornato dalla Salernitana, evidenza Il Messaggero, per Toma è iniziato un incubo. Tanti tentativi di piazzarlo mai andati in porto. Dalla Cremonese al Sassuolo, passando per l’Hajduk Spalato. Di lì in poi il croato ha potuto al massimo allenarsi col gruppo senza fare mezza presenza per tutto il 2024-25, e non solo per volere di Baroni. Il tecnico in realtà lo ha sempre tenuto in considerazione, tant’è che dopo il mercato di gennaio lo aveva anche inserito nella lista per la Serie A al posto di Castrovilli. Peccato che a influire sugli 0 minuti giocati in tutta l’annata sono state le ruggini con la dirigenza.

Alla Lazio, che in passato si è ritrovata a chiedere addirittura 10 milioni per lui nonostante lo scarso minutaggio, facendo sfumare diversi interessamenti come quello del Friburgo, non è mai andato giù il comportamento dell’ex Bordeaux portato da Tare nell’estate del 2021. E dopo il prestito alla Salernitana le cose non sono migliorate. Il giocatore, si legge, ha iniziato a rispedire al mittente ogni possibile destinazione trovata dal club tramite intermediari per non decurtarsi uno stipendio da 1,6 milioni di euro.

Serviva un miracolo, conclude il quotidiano, per evitargli il secondo anno di fila da epurato sino alla scadenza del 2026, ma per sua fortuna è tornato Sarri, il tecnico con cui Basic ha giocato più gare in carriera (73). Mau ha chiesto a gran voce la possibilità di reintegrarlo in lista, perlopiù al posto del pupillo Dele-Bashiru. Una doppia beffa
alla quale la società non ha potuto sottrarsi dopo il blocco del
mercato estivo tenuto nascosto al tecnico. Così, come per magia, per il croato, in campo 226 minuti contro Genoa, Torino e Atalanta, il tempo sembra non essersi fermato e stando alle ultime parole di Sarri quel posto in lista difficilmente gli verrà tolto: «Per me ora l’incedibile è Basic». Un vero paradosso vista la scadenza a giugno prossimo e un rapporto ai minimi termini con l’entourage dopo gli sviluppi dell’ultimo anno e mezzo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic soldato inaspettato: Sarri lo elogia, ora è intoccabile

Il croato ha il merito di essersi fatto trovare pronto: ora il tecnico non perde occasione per incensarlo.

Altra buona prova di Basic, scelto nuovamente titolare da Sarri. Prima fuori rosa poi reintegrato, il croato ha sempre risposto presente. Con attenzione e disponibilità si è inserito in un momento complicato e il tecnico non perde occasione per elogiarlo.

Nell’emergenza assoluta, il Comandante ha ritrovato un soldato inaspettato a centrocampo, scrive Il Messaggero. E Sarri lo incensa nel post gara di Bergamo: «Con me Basic aveva fatto più di 30 presenze, lo avevo utilizzato tanto nell’anno del secondo posto. Nel momento in cui è stato chiamato in causa, non solo si è fatto trovare pronto dopo un anno fuori rosa, ma anche coinvolto. L’aspetto più sorprendente è la crescita a livello di personalità. Per me è il primo incedibile insieme a tanti altri, non solo Gila e Romagnoli, che sono sicuramente due giocatori fondamentali della Lazio». Qualche minuto ieri in campo Vecino che si candida per un posto dal 1′ già con la Juventus ma Basic continua a lavorare, le sue prestazioni stanno convincendo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Siamo vivi ma con tanto da migliorare. Basic? Tra lui e Dele-Bashiru non c’è partita” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Siamo vivi con tanto da migliorare. I primi 20-25′ bene, mi sono piaciuti, anche se siamo stati poco concludenti. La squadra è stata propositiva, ma è mancata qualità lì davanti. Bene il primo tempo, malissimo il secondo; poco pericolosi, un solo tiro in porta durante la partita.

Provedel e Gila migliori in campo. Mi prendo il punto, soprattutto in questo momento. Il secondo tempo non mi è piaciuto per niente. Non deve mancare la mentalità di proporre calcio, su questo si deve migliorare. La soluzione è nel lavorare per avere una mentalità vincente, pronta a cercare sempre il gol.

Nel primo tempo abbiamo pressato bene, l’Atalanta era in difficoltà dietro. Basic bene, tra lui e Dele-Bashiru non c’è partita; io lo dicevo anche lo scorso anno che ci avrei lavorato sul croato. Isaksen è entrato bene, anche se gli manca il cambio passo. Gli manca lo sprint, però sta bene; è normale che se acquisisce condizione fisica, acquisisce anche autostima.

Un risultato così a Bergamo va bene, a patto che si seguito da una vittoria con la Juve domenica”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Basic: “Potevamo creare di più, ma è stato un gran lavoro difensivo”

Toma Basic è intervenuto ai microfoni di Dazn dopo il pareggio a reti bianche della Lazio contro l’Atalanta: “Abbiamo fatto un gran lavoro in difesa, nel primo tempo abbiamo avuto più palleggio ma potevamo creare più occasioni, le abbiamo avute e dovevamo sfruttarle ma abbiamo fatto un buon lavoro. Io Harry Potter? Io ho già parlato settimane fa di me, ho lavorato, ho parlato con Sarri che poteva accadere il mio inserimento nella lista ed è accaduto”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro l’Atalanta non devi essere prevedibile. Pedro e Basic…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Situazione sempre un po’ precaria, ma se dovesse recuperare Zaccagni sarebbe un’ottima soluzione anche se non sarà al 100% . Tavares, se fa ciò che sa fare, può essere un valore aggiunto, basta che sia concentrato. C’è da capire come la squadra e lo staff risponderanno a questa sosta complicata. Le prossime due gare indirizzeranno la stagione

Voglio una prestazione da squadra, umile e compatta.

Se Zaccagni è arruolabile e in condizione, se gioca mezz’ora o un’ora cambia poco rispetto all’infortunio.

L’Atalanta ha una sua identità, Samardzic è più trequarti, Lookman e Sulemana più centravanti. Krstovic potrebbe alternarsi con Scamacca. Io credo che per la qualità che ha e per l’avversario che affronterà, Juric giocherà con Lookman perché quando rubano palla con lui la transizione è forte, rapida, di qualità. Per me giocherà con i due davanti, farà Lookman da prima punta, per non dare riferimento ai difensori laziali.

In fase di non possesso Pedro rientrerà a sinistra, Basic si accentrerà e Cataldi andrà a chiudere la linea. Poi Pedro diventa un sotto punta e a sinistra lascia lo spazio a Basic, oppure il croato resta in copertura ne caso si perda palla. L’importante sarà non essere prevedibili, sfruttando anche un cambio gioco imprevedibile”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Infortuni? Sarebbe grave non avere campi all’altezza. Pedro e Basic titolari con l’Atalanta? Ecco cosa serve ora…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Questa Nazionale non mi convince molto, ora chiaramente la speranza è quella di raggiungere il Mondiale. Ieri serviva la vittoria, l’importante è averla raggiunta.

Gli infortunati sono tanti. Sarebbe gravissimo pensare che i campi di allenamento non vanno bene, parliamo di Serie A. Sono stupito. Ad ogni modo, guarderei più il comportamento dei giocatori che il terreno.

Rovella? Se il dottore della società consiglia l’intervento e il giocatore non lo vuole fare, dovremmo capire il perché. C’è mancanza di fiducia? Un domanda bisogna farsela. Parlo di lui adesso, ma il discorso lo faccio in generale. Io lui lo stimo molto.

Basic e Pedro dal 1′? Ci può stare questa soluzione. Per me ora servono calciatori di corsa ma anche di esperienza. Importante il rientro di Guendouzi, Cataldi c’è e chiaramente ci peserà l’assenza di Rovella. L’Atalanta è una squadra forte. Conta chiaramente il risultato, ma sarà fondamentale fare una buona figura”.

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Lazio, Sarri studia l’assetto anti-emergenza: Basic per coprire le spalle a Pedro

Un travaglio senza fine quello per Maurizio Sarri: ogni giorno nuovi dilemmi, tra giocatori infortunati, squalificati, a metà servizio o indisponibili. Nella giornata di ieri il tecnico biancoceleste ha ritrovato la squadra ed ora studia le mosse per la prossima delicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta

Sarri cambia moduli come non mai nella sua carriera: partito con il 4-3-3, è passato al 4-4-2 e al 4-2-3-1. Per Bergamo le chiavi potrebbero essere due: Basic e Pedro. Come riporta il Corriere dello Sport, con loro il Comandante può organizzare una squadra doppia, da 4-3-3 o da 4-4-2: nel primo modulo con un centrocampo composto da Guendouzi, tornato dalla squalifica, Cataldi e Basic, mentre Cancellieri, Dia e Pedro andrebbero a formare il tridente d’attacco. Con gli stessi interpreti l’assetto può essere interpretato da 4-4-2: Cancellieri largo a destra, Guendouzi e Cataldi al centro, con Basic a sinistra. 

Con molta probabilità ci sarà spazio durante la partita anche per Noslin, mentre Isaksen non è ancora considerato pronto. Da capire inoltre lo stato di Vecino, bloccato da un infortunio da oltre due mesi e a disposizione contro l’Atalanta.

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Lazio, Basic punta l’Atalanta: potrebbe essere lui il vice Zaccagni

Da fuori lista a titolare: il croato si candida per la trasferta di Bergamo.

Era finito fuori dalla lista ma per Sarri non è mai stato fuori rosa: Toma Basic è stato reintegrato vista l’emergenza a centrocampo ed ha giocato le ultime due gare da titolare, rispettivamente contro Genoa e Torino.

Il croato ha convinto, portando a casa due buone prestazioni. Ora, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, sta scalando le gerarchie e contro l’Atalanta, alla ripresa della serie A, potrebbe collezionare la terza presenza di fila dall’inizio. Una tripletta del genere, con i biancocelesti, in A non gli riesce addirittura dal dicembre del 2021. In questo momento però Sarri sembra fidarsi più di lui che non di Belahyane e, fra l’altro, non escluso che Basic possa perfino ritrovarsi a sostituire Zaccagni sulla fascia sinistra.

Il Comandante in estate, durante il precampionato, ha spesso provato lì il croato quando il capitano era indisponibile. Se a Bergamo il tecnico dovesse riuscire a recuperare anche altri centrocampisti, conclude il quotidiano, l’idea di schierare Basic alto verrebbe presa seriamente in considerazione. Con il croato che da
emarginato non solo diventerebbe titolare, ma anche un
preziosissimo jolly.

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Lazio, Basic ha convinto: il croato verso la terza di fila da titolare

Reintegrato dopo essere finito fuori lista, il croato ha ben figurato nelle ultime due gare.

Fuori lista sì, fuori rosa no. Sarri lo ha detto più volto e lo ha confermato anche lo stesso Basic che in piena emergenza è stato schierato titolare nelle ultime due gare ed è stato protagonista di buone prove.

Basic, evidenzia Il Messaggero, si sta prendendo la propria rivincita in biancoceleste con sorpresa di tutti, tranne che di Sarri. Non è un caso infatti che il tecnico dopo il precampionato aveva insistito per la permanenza dell’ex Bordeaux, a meno di offerte irrinunciabili. Addirittura Toma aveva rischiato di essere inserito in lista già a inizio settembre.

Come se quei 497 giorni dall’ultima gara ufficiale disputata non fossero mai passati, né i quasi due anni dall’ultima con la maglia della Lazio. A distanza di cinque giorni per Basic è arrivata pure la conferma contro il Torino. Un’altra prestazione solida, stavolta da 67 minuti, in cui il croato si è messo in mostra, si legge, con 3 conclusioni (più di tutti nella squadra di Sarri), altrettanti recuperi, 28 passaggi col 90% della precisione di cui 12 in avanti, compresa la sventagliata al 40’ con cui ha mandato in porta Cancellieri togliendosi anche la soddisfazione di centrare un assist come non gli capitava dal 2 dicembre 2021 contro l’Udinese proprio all’Olimpico. Senza dimenticare i 28,6 km raggiunti in sprint, meno solamente di Masina.


Praticamente, conclude il quotidiano, un Basic tuttofare che si candida di sicuro per un’altra maglia dal 1’ nel big match con l’Atalanta a Bergamo, dove tra l’altro gli è già capitato di giocare titolare trovando il primo assist con la maglia della Lazio.

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Lazio, Basic spera nella conferma: il croato cerca la titolarità anche contro il Toro

Buona prova a Marassi per il centrocampista che ha ritrovato la titolarità dopo un lungo periodo fuori rosa.

L’emergenza a centrocampo continua. A Marassi Sarri aveva a disposizione solo Cataldi e il reintegrato, proprio per l’occasione, Basic. In vista di Lazio-Torino di sabato prossimo, l’allenatore recupera Belahyane che ha scontato il suo turno di squalifica, ma restano out Guendouzi, Rovella, Vecino e Dele-Bashiru messo momentaneamente fuori lista.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Basic è in ballo anche per la gara di sabato col Toro. Mandato in campo da titolare per assenza di alternative, Basic ha risposto con una prestazione ordinata e generosa, fatta di corsa e di semplicità. Ha scelto sempre la giocata rapida, a uno o due tocchi, senza mai prendersi rischi inutili e sacrificandosi per i compagni. I numeri lo confermano:
9,902 chilometri percorsi, quinto miglior dato tra i biancocelesti.

Non un dettaglio, conclude il quotidiano, per chi non giocava una partita uffi ciale da Salernitana-Verona del 20 maggio 2024. Un segnale forte, quello di un giocatore che ha continuato a lavorare sempre, anche quando non sembravano esserci spiragli all’orizzonte.