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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Questa Lazio mi dà gusto. Tifo feroce stasera, ora testa a domenica. E su Basic…”

Mister Sarri, ai microfoni Mediaset, commenta il successo sul Milan che vale l’accesso ai quarti di Coppa Italia:

“Ho avuto difficoltà fin da luglio, con tanti infortuni però poi ho una squadra che si fa allenare, quindi durante la settimana mi diverto e la domenica a volte mi arrabbio perché a livello tecnico abbiamo meno di altre squadre. Però mi dà gusto.

Ci ha fatto piacere che all’Olimpico sono venute oltre 40mila persone, stasera hanno fatto un tifo feroce, mi ha fatto piacere per loro e per i ragazzi. Andiamo avanti, non abbiamo tempo neanche di essere contenti perché domenica ci aspetta una sfida particolarmente difficile.

Basic? É arrivato anni fa con grandi prospettive, poi si è un po’ perso. lo non ho avuto dubbi a ritirarlo dentro e ci sta ripagando in una maniera importante, poi a livello di movimenti e forse uno dei più affidabili.

I prossimi mesi? Mi aspetto di dover contunaure a lavorare, il percorso è solo questo. Se arriviamo a fine stagione 7-8 giocatori con cui fare un salto di qualità sarebbe tanta roba, il percorso i ragazzi lo stanno facendo anche se ci manca un pizzico di continuità. Nelle ultime nove abbiamo perso solo con Inter e Milan in trasferta, ci può stare. Speriamo di continuare a lavorare con lo stesso gusto di prima”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, urgenza rinnovi: Sarri non basta

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, oltre agli innesti, Sarri guarda anche ai rinnovi. Ha parlato con Marusic e Basic, per lui inamovibili e principali indiziati a rimanere i biancoceleste. Il primo è un pilastro mentre il secondo, dopo l’exploit di questa stagione, un salvatore. Rinnoverebbe entrambi, ma il rischio di perderli c’è. Il montenegrino ha ricevuto sondaggi già per gennaio da club italiani di livello, ma Lotito non lo libererà mai. Il croato, invece, è corteggiato dalla Germania e dalla Spagna, Betis in testa. Perderli significherebbe tornare sul mercato per quei ruoli. 

Per quanto riguarda Romagnoli, la situazione va avanti da tempo. Non basta che si muova il tecnico, serve un contributo chiaro anche da parte della società. Il rinnovo del difensore biancoceleste, alle stesse cifre di oggi, è difficilmente trattabile. Nel 2027, oltre al centrale, scadranno i contratti anche di Gila, Cancellieri, Provedel, Cataldi, Lazzari, Pellegrini, Patric e Gigot.

I contratti più urgenti, perché in scadenza nell’estate 2026, sono quelli di Adam Marusic e Toma Basic. I loro ingaggi sono alla portata, sotto i 2 milioni, e resiste la volontà di Sarri di mantenerli con la maglia biancoceleste; tuttavia, mancano ancora segnali da parte della società.

Tra i senatori ritenuti di vitale importanza dal Comandante, sono ancora in attesa di un incontro con la società sia Romagnoli che Gila. Il difensore italiano, rimasto per la sua fiducia in Sarri, ha un ingaggio pesante, pari a 2,8 milioni di euro a stagione, che però potrebbe essere spalmato su più anni. Il centrale spagnolo, invece, guadagna meno (1,1 milioni) e su di lui si registra l’interessamento di numerose squadre, Inter e Milan su tutte.

Vi sono poi Cataldi e Provedel, bandiere del club e al momento inamovibili. Da un lato, il centrocampista, che guadagna 1,8 milioni a stagione, ha legato il suo nome ai colori biancocelesti e, pertanto, vorrebbe terminare qui la sua carriera. Dall’altro, il portiere è tornato centrale dopo un periodo difficile vissuto la scorsa stagione. Al momento i discorsi per il rinnovo del suo contratto, in base al quale percepisce 2,4 milioni, non si sono aperti.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Senza Cataldi Vecino play o si sposta Basic. E su Berti…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Visto l’infortunio di Cataldi gioca Vecino play, l’alternativa è un centrocampo a due. Sarà lui che andrà forte in pressing su Modric. Nel chiudere le linee di passaggio avrai qualcosa in meno ma acquisisci qualità in fase offensiva.

Belahyane fino ad ora ha giocato solo mezzala, eventualmente sposti Basic al centro.

Berti? Leggerino. Un buon giocatore ma a me non fa impazzire. Ho altri paramentri in quella zona di campo. Non lo vedo in una top. Ho bisogno di più centimetri, lì serve un giocatore che dà i tempi di gioco. Ormai chiediamo a tutti di fare più cose, quindi servono profili in grado di farle, soprattutto quando si cresce di categoria.

Ad ogni modo, vuoi che un Berti nella regione Lazio non ci sia? Non ce n’è uno nel settore giovanile biancoceleste? Questo è un tasto che batto da anni”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, assist ed applausi per Basic: “Ci siamo divertiti”. Poi sui tifosi…

La Lazio prosegue nel suo percorso di crescita e lo fa con un’altra vittoria importante all’Olimpico, superando il Lecce con un 2-0 convincente sia nel risultato sia nella qualità del gioco espresso. Tra i protagonisti della serata c’è anche Toma Basic, tornato titolare e autore di una prova solida in mezzo al campo, fatta di corsa, ordine tattico ed un assist. Il centrocampista croato, al termine del match, ha analizzato la prestazione ai microfoni di Dazn, soffermandosi soprattutto sull’atteggiamento della squadra e sui passi avanti compiuti nelle ultime settimane.

«Abbiamo meritato, volevamo chiudere la partita prima, abbiamo creato molte occasioni ed è un segno che la squadra stia crescendo. Ci siamo divertiti e questo è importante, bisogna chiuderle prima. I tifosi ci sono mancati ma abbiamo saputo preparare la partita anche senza».

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Potevamo chiuderla prima. Obiettivo? Resta sempre il solito. E su Basic ora fondamentale”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky ha commentato la vittoria sul Lecce:

“Buona Lazio, soprattutto nei primi 65’; é stato un peccato essere sull’1-0 in quel momento della gara, perché il risultato poteva essere più largo. Ci siamo tenuti a rischio fino alla fine in una partita fatta bene, con tante palle gol e in cui abbiamo rischiato pochissimo. Il risultato ci metteva a rischio fino al 90’ e ci dispiace per questo, ma ho visto 60’ di ottimo livello.

Obiettivo? Siamo stati chiari fin dall’inizio: crescere e vedere se a fine anno abbiamo 7-8 giocatori pronti per essere inseriti in una squadra con ambizioni europee. Non possiamo cambiare obiettivi in base all’ultimo risultato. Bisogna essere contenti della crescita e del risultato, anche se stasera ho un po’ di tristezza nel vedere la curva vuota.

Ho parlato di ambizioni di crescita, non di risultato perché sarebbe ingiusto verso questo gruppo. Abbiamo attraversato 5 mesi di difficoltà indicibili e i ragazzi sono stati bravi a crescere lo stesso, senza porsi alibi. L’unico obiettivo che pongo è di crescere e di far vedere questa squadra ha una base solida su cui inserire qualche giocatore per tornare a essere competitivi.

Basic quando è arrivato in Italia ha fatto un po’ di fatica e le responsabilità sono di tutti. Si è spento, ha dato l’impressione di essere uno che aveva bisogno di cambiare aria, invece el momento in cui la sua avventura alla Lazio sembrava finita, è tornato in maniera prepotente e inaspettata. Adesso è un giocatore fondamentale”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Basic: “Il mio momento più bello. Fase decisiva, ora si fa la stagione”

A due giorni da Lazio-Lecce, Toma Basic presenta la gara attraverso un’intervista nel match-program ufficiale:

C’è il Lecce dopo la sosta, come ci arriva la Lazio?

«Abbiamo sfruttato la sosta per recuperare energie fisiche e mentali. Stiamo lavorando in maniera specifica sul Lecce, vogliamo rialzarci dopo l’Inter. Sarri ci ha detto più volte che la partita contro i salentini sarà importante, come se fosse una finale di Champions League. Per questo daremo tutto per vincere».

La classifica è ancora corta, con tante squadre in pochi punti.

«Mancano ancora tante partite, presto però arriverà il momento decisivo che metterà in palio punti cruciali. Le prossime gare diranno molto e dovremo prepararle bene».

Dalla gara contro il Genoa non sei più uscito: dove ti senti più forte rispetto al passato?

«Sicuramente ho molta più esperienza rispetto a quando sono arrivato alla Lazio nel 2021, un aspetto fondamentale per fare sempre di più. E questa la differenza principale».

Stiamo vedendo il miglior Basic?

«Sì, anche se c’è sempre modo per crescere e migliorare con il tempo. Ecco perché non voglio dire che quello attuale sia il miglior Toma. Sicuramente il mio momento più bello finora rimane la partita contro la Juventus, vinta proprio grazie al mio gol. Una serata semplicemente speciale».

Dopo il Lecce ci sarà il Milan del tuo connazionale Modric: la Croazia e ancora un tuo obiettivo?

«In questo momento la mia priorità è solo fare bene con la Lazio, però so che se continuerò a giocare con continuità potrebbe nascere unopportunità anche in chiave Mondiale. Ovviamente non dipenderà soltanto da me, io posso solo continuare a lavorare duramente ogni giorno».

Hai tolto da tempo i social e suoni la chitarra: come passi il tuo tempo libero?

«Amo la musica, mi dà un qualcosa in più a livello personale. Suono la chitarra e soprattutto il pianoforte. Sono autodidatta da quasi un anno, è una passione che nasce grazie a mia madre, musicista professionista, e a tutta la mia famiglia».

Nel 2021, prima di arrivare in Italia, divenne virale un tuo video con una tua vicina di casa in cui dicevi “Forza Lazio”. Come nacque?

«Me lo ricordo bene (ride, ndr). Era ai tempi del Bordeaux, due giorni prima che firmassi con la Lazio quando già sapevo che avrei giocato in Italia. Così la mia vicina di casa fece questo video per salutarmi, fu tutto abbastanza naturale».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Lecce, Cardone: “Tavares convocato ma non titolare. Ballottaggio per il terzino sinistro e Vecino-Basic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Col Lecce devi vincere, poi ci sarà il Milan anche in Coppa Italia e comincerà un periodo importante. Gara cruciale domenica, una delle tante finali che ci propone il campioato.

La novità è il ritorno tra i convocati di Tavares, che dubito giocherà dal 1′. Hysaj è uscito per infortunio con l’Albania ma non dovrebbe avere nulla di grave.

Uno dei temi riguarda chi giocherà a sinistra, ora Pellegrini sta meglio, si sta allenando bene.

Basic-Vecino? La formazione contro il Lecce sarà illuminante in questo senso, capiremo meglio le gerarchie del tecnico

Rovella? Se torna come Zaccagni ci mettiamo la firma. Ad ogni modo si sono persi due mesi, da settembre ad oggi che si opera; ma l’importante che torni bene.

Taty torna tra Milano e Bologna.

La Coppa Italia, rispetto allo scorso anno in cui incontrammo il Napoli che schierò 11 riserve, ci vedrà sfidare Allegri col suo Milan che ha solo questa coppa e il campionato; è vero che anche il Napoli non aveva la Champions ma Conte fece una scelta netta a favore del campionato mentre Allegri non sarà della stessa idea. Il Milan ha una storia abbastanza maledetta con la Coppa Italia che non vince da tempo e Allegri vuole vincere, lo sappiamo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo rinnovi a saldo zero: Basic da esubero a titolare, ora la società…

Era finito ai margini del progetto Lazio: out dalla lista ora il suo futuro potrebbe invece essere ancora in biancoceleste.

Sarri le ha lasciato fuori lista ma non lo ha mai considerato un fuori rosa e il croato ha risposto presente quando l’emergenza ha costretto il tecnico a farlo scendere in campo dal 1′: Basic da esubero è diventato un titolare della Lazio.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, nel vertice di venerdì scorso tra Sarri, Fabiani e Lotito si è accennato anche ai rinnovi dei calciatori in scadenza e tra questi c’è Basic. Col mercato a saldo zero all’orizzonte, l’unico modo per concretizzare un prolungamento di contratto con i giocatori in rosa sarebbe mantenere o abbassare l’ingaggio spalmandolo in più anni, cosa che adesso la Lazio, su indicazione di Sarri, proverà a fare con l’ex Bordeaux. I rapporti con l’entourage non sono dei migliori dopo le tante destinazioni scartate dal giocatore in passato (Sassuolo e Cremonese su tutte), senza dimenticare la questione con l’Hajduk Spalato che aveva spinto la dirigenza a insistere con Baroni affinché il numero 26 rimanesse ai margini nonostante la grande disponibilità.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri spinge per Insigne. Con il club discorso mezzala aperto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi l’obiettivo è fare tre punti, scavalcheremmo quattro squadre in un colpo solo, parliamo di una classifica che è comunque triste, ma ti riavvicineresti alla zona Europa. Per il Cagliari tornerà Mina e in questo senso mancherà tanto Castellanos, che ritornerà dopo la sosta contro il Lecce. In attacco stasera giocherà Dia, Pedro a Pisa aveva una motivazione tattica ben precisa, che non ha funzionato.

Penso che giocherà la stessa squadra che ha battuto la Juventus, con Lazzari e Marusic sulle fasce, Basic, Cataldi e Guendouzi a centrocampo e Dia in attacco. Il ballottaggio è tra Pellegrini e Lazzari e tra Vecino e Basic, ma credo che Sarri possa dare continuità al buon momento del croato.

Fronte mercato mi sto convincendo che Insigne verrà preso, non è una certezza ma Sarri insiste per lui. Negli incontri tra Sarri e la società ci sono stati discorsi sul mercato, si è parlato anche di una mezzala”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il punto sui calciatori sostituiti a Pisa: virus intestinale per Gila, ottimismo Basic

Hanno lasciato il campo anzitempo ieri sera: verranno valutati in queste ore.

Come è accaduto con l’Atalanta, anche ieri la Lazio è calata nel secondo tempo. Colpa, evidenzia il Corriere della Sera, anche delle precarie condizioni di molti dei protagonisti. Dia, che ormai ha problemi persistenti alla caviglia, ha chiesto il cambio a fine primo tempo. Anche Pellegrini (nervoso per tutta la partita) ha alzato bandiera bianca, sentendo ancora fastidio al ginocchio che lo ha tenuto fermo quasi un mese. Perfino Gila, messo ko da un virus intestinale. Trapela ottimismo, conclude il quotidiano, per quel che riguarda Basic, che si è dovuto fermare per un leggero affaticamento muscolare.