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RASSEGNA STAMPA

Lazio, esame Bayern per cambiare il destino: con le grandi per ora tante delusioni

Aggrappati ai sorrisi dell’Unipol Domus, ai sei tiri nello specchio. Bisognerà sfruttare gli ampi spazi lasciati dal Bayern dietro, tuffarcisi dentro. Sarri è stato chiaro il gruppo lunedì, oggi ribadirà il concetto: «Affrontiamo una squadra mostruosa ma dobbiamo divertirci, e magari viene fuori qualcosa di bello». La Lazio non ha nulla da perdere domani sera, ma deve dare tutto. Alzare il livello può essere propedeutico anche per la Juve in semifinale di Coppa Italia e il resto del campionato. Le ultime prove incolore sono arrivate solo contro squadre più forti o di pari rango: AtleticoInter (2 volte) e Atalanta, più il pareggio contro il Napoliall’Olimpico. Ecco perché un’impresa contro il Bayern può cambiare il destino della Lazio Il Messaggero

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INFERMERIA

Lazio verso il Bayern, Sarri perde ancora Rovella. Vecino in regia?

Non arrivano buone notizie per la Lazio di Maurizio Sarri. Il club biancoceleste, impegnato domani sera contro il Bayern Monaco in Champions League, dovrà fare a meno di Patric e Zaccagni, ancora fermi ai box.

I due giocatori salteranno la sfida europea contro il Bayern di domani sera, ma con ogni probabilità torneranno a disposizione per la sfida contro il Bologna di Thiago Motta, in calendario domenica alle 12:30.

A loro potrebbe aggiungersi anche Rovella, alle prese con un risentimento muscolare agli adduttori che mette a serio rischio la sua presenza contro i bavaresi. Qualora non dovesse farcela, toccherebbe a Vecino.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “Società-calciatori: è stato un braccio di ferro. Adesso vedremo se c’è stata la scossa” (AUDIO)

“C’era un braccio di ferro fra Lotito e i giocatori della Lazio sul tema contratti”
Alberto Abbate (Il Messaggero) in diretta a ‘NMM’

“Con il Cagliari sono sei i tiri in porta, tanti quanti quelli fatti nelle ultime quattro giornate. Dal punto di vista offensivo c’è stato un salto in avanti, io ripartirei da questo. Nel primo tempo la squadra sembrava molto sulle gambe e ci sono stati tanti errori tecnici. Nella ripresa, quando Ranieri è passato a 4 si sono aperti gli spazi e la Lazio ha giocato molto meglio. Da Cagliari mi porto una squadra che ha corso insieme. Non farei nessun volo pindarico, serve equilibrio: è stata una grande vittoria perchè serviva, ma non ho visto un gioco pazzesco. Ero convinto che la Lazio vincesse a Cagliari, sarà da vedere con Bologna, Torino e Fiorentina.

Che ci fosse qualche malumore di chi non gradiva il gioco di Sarri è evidente dalle dichiarazioni post partita. Dal punto di vista dei contratti questo mese è stato un braccio di ferro fra Lotito e i giocatori della Lazio che conveniva a entrambe le parti: la società poteva risparmiare e i giocatori avevano un alibi. L’appuntamento in Champions non porta pressione, non hai nulla da perdere. Quando abbiamo da perdere e c’è pressione non scendiamo in campo, come con l’Atalanta.

Non so se Patric riesce ad andare in panchina, non ha senso per questa partita. Molto più importante averlo per Bologna vista la squalifica di Romagnoli. Per Zaccagni vediamo domani se riesce a rientrare in gruppo, ma al momento dico di no. Non sarebbe una sorpresa anche vedere Kamada, dopo come è entrato col Cagliari, anche Vecino vertice basso è un’idea, anche Rovella si gioca una maglia. Quelli di Kamada sono i primi 10 minuti che abbiamo visto dopo tanta assenza. Io credo che lui sia molto irritato da tutta la situazione, quando si era presentato a settembre aveva detto che era alla Lazio per imparare a difendere, le sue dichiarazioni mi sembrano un po’ esagerate, ma ben venga che finalmente dia segnali di vita.”

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Rutelli: “Il Flaminio? Va demolito e ricostruito per farne lo stadio della Lazio. Scudetto del 1915? Sarebbe giusta l’assegnazione, parliamone” (AUDIO)

FRANCESCO RUTELLI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Rutelli a Radiosei: “Ho lasciato la politica più di 10 anni fa e l’ho fatto in modo definitivo e senza rimpianti. Ho 4 figli e 4 nipoti e un matrimonio che dura da più di 40 anni. Tra le varie passioni come ben sai ho quella per i colori biancocelesti che non mi lascerà mai. Mia moglie romanista? Nessuno è perfetto.

Io sono abbonato da sempre alla Lazio. Sono sempre andato in motorino e ho continuato a farlo anche quando ero Sindaco di Roma finché il Prefetto non dispose una scorta in moto che mi imbarazzò. Stessa cosa allo stadio: io andavo allo stadio per i fatti miei finché non mi misero una scorta anche allo stadio. A quel punto decisi finché sono stato in carica di andare in tribuna autorità.

Mi sembrerebbe giusta l’assegnazione dello scudetto del 1915, ero allo stadio quando vincemmo quello del 1974 ed ero Sindaco quando vincemmo quello del 2000. E’ stato un grande privilegio.

Per quanto riguarda lo scudetto del 1915 mi farebbe piacere impegnarmi per il suo riconoscimento presso la Figc… parliamone.

Nella mia famiglia c’era una simpatia tiepida per la Lazio, ma il vero appassionato era mio nonno. Mi portò a vedere Lazio-Sambenedettese 3-0 nei primi anni 60 (1 ottobre 1961 n.d.r.) e mi innamorai di questi colori.

Il mio nipotino Carlo l’ho portato qualche settimana fa a vedere Lazio-Lecce per fortunatamente è andata bene…

Il mio primo figlio l’ho chiamato Giorgio in onore di un antenato che morì in guerra per l’Unità d’Italia, ma mia moglie dice che l’ho fatto per Chinaglia. Lo dice lei… (ride n.d.r.)

Non solo sono favorevole al Flaminio per la Lazio, ma sono favorevole alla demolizione e ricostruzione del Flaminio. Mi presi anche delle denunce perché proposi questa cosa. Nessuno stadio al mondo costruito negli anni 50 è rimasto in piedi ed è utilizzabile. Ovunque tu vada è così. Anche la parte bassa dell’Olimpico era diversa e si stava in piedi, cosa che adesso sarebbe impensabile. La pretesa dei Nervi è assurda: mantenere un rudere al centro di Roma solo per mantenere vivo un progetto ormai obsoleto. Ne ho parlato con Lotito, ne ho parlato con Onorato e Abodi. L’argomento è banale: ci vuole un progetto credibile per 48/50.000 posti per demolire e ricostruire il Flaminio. Il problema dell’accessibilità va consolidato e anche quelli dei parcheggi. Ma lì vicino c’è l’Auditorium che ho costruito, c’è il Maxxi… “

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora il “proibitivo” Bayern senza negatività. Sarri: “Divertiamoci per qualcosa di bello”

[…] Toh, chi si rivede agli ottavi all’Olimpico. A 30 anni, anche in Bundesliga Kane è una macchina da gol (24 più 5 assist), ma il Bayern Monaco non sembra quella corazzata invincibile affrontata dalla Lazio nel 2021: già fuori dal Dfb Pokal, altro ko (3-0) sabato per gli uomini di Tuchel contro il Leverkusen, ora a +5 al primo posto. Sarri ha fatto un breve discorso ieri alla ripresa a Formello: «Divertiamoci. Affrontiamo una squadra mostruosa senza troppe responsabilità, magari viene fuori qualcosa di bello». Sgombrare ancora la testa dalla negatività post-Riad, sfruttare la vittoria di Cagliari con lo stesso entusiasmo, è il nuovo motto. Recepito da Immobile, che ha sbloccato un digiuno su azione in campionato che durava dal 20 agosto (4 reti su rigore, in mezzo), e ha svelato il segreto: «Il mister ha capito le nostre esigenze sotto il punto di vista mentale, avevamo bisogno di scaricare un po’ lo stress accumulato». Lo riporta Il Messaggero

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ARBITRI

Lazio-Bayern Monaco, designazione arbitrale e precedenti

François Letexier chiamato a dirigere Lazio-Bayern

Sarà il trentaquattrenne francese François Letexier l’arbitro di Lazio-Bayern Monaco, gara di andata degli ottavi di finale di Champions League in programma mercoledì 14 febbraio ore 21 all’Olimpico. Sarà la sua prima volta sia per la Lazio che per il Bayern Monaco. Letexier è internazionale dall’età di 28 anni. A completare un sestetto tutto proveniente dalla Ligue 1 saranno gli assistenti Cyril Mugnier e Mehdi Rahmouni, quarto ufficiale la signora Stéphanie Frappart, al VAR Jérôme Brisard con Willy Delajod.

Di seguito la designazione completa:

ARBITRO: François Letexier
ASSISTENTI: Cyril Mugnier e Mehdi Rahmouni
QUARTO UFFICIALE: Stéphanie Frappart
VAR: Jérôme Brisard
AVAR: Willy Delajod.

Letexier ha già diretto quest’anno le italiane in tre partite di Champions League (Real Madrid-Napoli, Atletico Madrid-Feyenoord e Inter Salisburgo) e una di Europa League (Slavia Praga-Roma). Il fischietto francese è stato anche il direttore di gara della Supercoppa Europea di quest’anno disputata ad agosto da Manchester City e Siviglia e vinta ai rigori dagli inglesi. 

Il bilancio di Letexier con le squadre italiane è equilibrato: sette partite arbitrate di cui tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte. Il francese ha arbitrato in un’occasione anche la Nazionale nel match di qualificazione agli Europei contro la Macedonia, disputato lo scorso 9 settembre e terminato 1-1 con le reti di Immobile e Bardhi.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il nuovo canale di comunicazione Sarri-squadra è notizia importante” (AUDIO)

Importante il racconto dei retroscena, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…

“La cosa più importante di sabato è il racconto di Sarri e Immobile dei retroscena dei giorni che hanno preceduto Cagliari-Lazio. Questo canale di comunicazione nuovo che hanno aperto mister e squadra è la novità più importante e utile di questo periodo.

Chi ha visto Ciro dire quelle cose su DAZN relative ai rinnovi sa che è una battuta detta da capitano. Ha voluto mandare un messaggio e ha parlato per i compagni e non per sé. Poi eticamente possiamo dire che i giocatori devono impegnarsi a prescindere , ma in qualsiasi ambiente lavorativo se ci sono problemi di pagamenti o contratti, ci sono dei turbamenti.

Poi penso anche che lamentarsi dei rinnovi o dei premi può essere un’arma a doppio taglio, perché se le cose vanno male i tifosi possono accusarti di non impegnarti perché non ha un nuovo contratto o più soldi.

In questo momento i due giocatori più importanti per il contributo che danno in fase di non possesso soprattutto, sono Gila e Guendouzi. Stanno in un grande stato di forma e dimostrano coi recuperi in difesa di stare dentro la partita con la testa e con il fisico.

Su Kamada il discorso è diverso: è un calciatore che va assolutamente recuperato. Ad esempio contro il Bologna mancherà Vecino e lui sarà il primo cambio”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Rinnovi e promesse non mantenute, Immobile è uscito allo scoperto, il problema da risolvere è con la società…” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La vittoria con il Cagliari è importantissima per riportarci ad un livello che ci compete, per rilanciare e per tenere vivo il sogno Champions. Ci sono stati segnali importanti per alcuni singoli, in particolar modo da parte di Immobile, io dico anche da parte di Luis Alberto. La Lazio non è guarita, penso alla falsa partenza del secondo tempo, ma la prestazione è stata buona e la speranza è che sia stata una vera ripartenza.

A Cagliari è arrivato anche il segnale che la squadra sia con Sarri, io da questo punto di vista non avevo grossi dubbi. La cosa più rilevante è arrivata dalle parole di Immobile rispetto alle questioni interne e di rinnovi di contratto. Penso più al rapporto gruppo-società. Immobile è uscito allo scoperto. Qualcosa nel gruppo è successo, malumori nati da situazioni pendenti, rinnovi promessi, premi e tutto quello che può creare malumori all’interno. Sono stato calciatore e mi rendo conto che turbative come queste condizionano. C’è stata anche la situazione Luis Alberto che ha rinnovato in estate vivendo la stessa situazione di altri che sono ancora in attesa e magari si sono comportanti anche meglio dello spagnolo. Ad alcuni (Zaccagni, ndr) venne promesso il rinnovo addirittura durante il proprio matrimonio (ride, ndr)”.

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TIFOSI

Lazio, con il Bayern sarà comunque una festa: Olimpico già verso i 50 mila

Festa Champions, almeno quella non toglietela ai tifosi della Lazio che due anni fa hanno dovuto disertare causa Covid. Il Bayern Monaco si avvicina ed i biglietti in prevendita sono andati a ruba. E ancora manca qualche giorno per incrementare il numero di presenze nell’impianto. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, sono già 43.000. Ai quali vanno ad aggiungersi i 3 mila comprati dai tifosi bavaresi, che riempiranno il settore ospiti. Già ora, quando manca ancora una settimana alla partita, la prevendita ha praticamente superato il dato finale di presenze registrato con Atletico Madrid e Feyenoord. E molto probabilmente presto cadrà anche il Celtic, che fece registrare 50.555 biglietti venduti.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Venturin: “Lazio viva e con Sarri, il problema riguarda alcuni singoli. Bayern? Meglio non pensarci…” (AUDIO)

GIORGIO VENTURIN in collegamento a ‘NMM’!

“Contro l’Inter ho visto una squadra viva, assolutamente in linea con quello che gli richiede il suo allenatore. Vedendola giocare non credo che siamo arrivati assolutamente al punto di dover mettere in discussione questa gestione tecnica. Ho davvero apprezzato la prestazione, la Lazio non è stata solo dentro la partita ma ha provato a farla. C’è rammarico perché un errore individuale ha condizionato tutto ed ha permesso all’Inter anche di giocare la gara che tatticamente preferisce. E’ stata una partita che concede la speranza che le cose possano cambiare davvero, ma è evidente che bisogna ritrovare quell’efficacia offensiva necessaria per vincere le partite. Ho la sensazione che sia davvero una questione di singoli, di calciatori che non riescono ad incidere. Sono gli attaccanti che alla fine ti devono permettere di vincere le partite.

Ora la Lazio, vista la situazione in classifica, deve ragionare gara dopo gara, senza pensare alla corsa Champions o al calendario. Deve solo ribadire quanto fatto con l’Inter. Empoli, da questo punto di vista sarà uno spartiacque. Il Bayern Monaco? Mancano oltre due mesi, meglio non pensarci e concentrarsi sul campionato (ride,ndr)”.