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Immobile al Bologna, affare fatto: contratto annuale con opzione, a breve le firme

Ciro Immobile al Bologna, ci siamo. Secondo quanto riferito da Sky, il club rossoblù ha sbloccato l’impasse relativa al rientro in Serie A dell’attaccante italiano dal Besiktas. Nelle prossime ore, Immobile firmerà il contratto che lo porterà alla corte di Vincenzo Italiano: accordo annuale, con opzione per il rinnovo. A questo punto manca soltanto l’ufficialità.

Quella del Bologna sarà per Immobile, il cui ingaggio sarà più basso rispetto a quello percepito in Turchia, la quinta maglia vestita nel massimo campionato italiano dopo Juventus, Genoa, Torino e ovviamente Lazio, di cui è stato bomber dal 2016 al 2024. Il centravanti di Torre Annunziata è il miglior marcatore in attività della Serie A, l’ottavo di sempre con 201 gol in 353 apparizioni: gli obiettivi raggiungibili sono Baggio (settimo a 205 gol), Di Natale (sesto a 209), Altarini e Meazza (quarti in coabitazione a 216 reti). Servirebbe una stagione da 24 gol per raggiungere Gunnar Nordahl, terzo di sempre a quota 225 reti.

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Il grande ritorno: Immobile ad un metro dal Bologna

La notizia era nell’aria e tra poco diventerà ufficiale. Ciro Immobile, 35 anni, tonerà a giocare in serie A e lo farà con il Bologna. Come rivelato da gianlucadimarzio.com, l’attaccante di Torre Annunziata sta per liberarsi dal Besiktas.

La punta campana ha quindi accettato la corte di Vincenzo Italiano e tornerà a disputare l’Europa League dopo averlo fatto con la Lazio di Inzaghi e Sarri. Con i felsinei Immobile dovrebbe firmare un contratto annuale con opzione per il secondo. Al momento non sono note le cifre, ma considerando i parametri di Saputo, l’ingaggio dovrebbe essere intorno ai 2,5 milioni netti a stagione.

Immobile col Besiktas ha disputato 41 gare, segnando 19 reti.

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Lazio, per la fascia interessa Van Bommel Jr: concorrenza del Bologna, ma le tempistiche…

Un figlio d’arte forte che può giocare su entrambe le fasce offensive. Stiamo parlando di Ruben van Bommel, classe 2004 di proprietà dell’AZ Alkmaar. Il Bologna ci ha provato e ci sta provando, ma per ora non riesce ad affondare. Il profilo piace molto anche alla Lazio che lo ha seguito molto nelle ultime settimane, ma che almeno fino alla fine di giugno non potrà muoversi sul mercato. La valutazione è di 15-17 milioni, ci sono diversi club (non solo italiani) su van Bommel junior e bisognerà capire se tra 10 giorni ci saranno ancora i margini. La Lazio deve fare uscite per muoversi sul mercato in entrata, Tchaouna è un’opzione (in caso di offerte serie probabilmente anche Isaksen), ma – come già spiegato – per il momento ha bloccato qualsiasi movimento. Lo riporta Alfredo Pedullá.

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Lazio, mercato in entrata un miraggio: via gli esuberi per una mezzala di qualità e corsa

Rinnovi ed esuberi, su questo si lavora a Formello. Il mercato in entrata è ancora un miraggio. Ci sono idee futuribili, concretizzabili a determinate condizioni: dopo cessioni, a prezzi accessibili o con scambi, a meno che non si verifichino vendite da record. Tutto questo partendo dalla premessa che «i big non sono sul mercato», come ripetono Lotito e il diesse Fabiani. Sarri ha avuto garanzie, le volontà ci sono, si farà il possibile per accontentarlo. E’ tornato con entusiasmo, non è che sia cambiato tutto, anzi vivrà il primo mercato senza budget europeo. Sa che deve avere la pazienza di Giobbe. Prima partirà il ritiro, valuterà la rosa ereditata da Baroni, in particolare Tavares, Dele-Bashiru e Noslin, poi farà il punto con la società. Che gli manchi una mezzala sarriana è cosa nota, che sia stata una delle prime richieste fatte a Lotito e Fabiani altrettanto.

Vecino ha rinnovato, si attende solo l’ufficialità, vale anche per Pedro. Su Dele-Bashiru punta la società, spera sia l’anno dell’esplosione. Ma Sarri ha bisogno di una mezzala di qualità e corsa, è l’identikit tracciato. Non è facile rintracciarla a prezzi accessibili, ci sono comunque profili che possono fare al suo caso e che in passato aveva approvato. Uno è Giovanni Fabbian del Bologna, 22 anni, diritto di recompra a favore dell’Inter, a 12 milioni, esercitabile solo a luglio. Saputo aprirà solo ad una cessione eccellente per tutelare Italiano. Il futuro del giocatore si deciderà dopo l’Europeo. Era stato in ballo negli ultimi giorni di gennaio, la Lazio sperava di prenderlo cedendo Tchaouna al Bologna. Si fece male Ferguson e Sartori blindò Fabbian. Il nome è rimasto in lista, può essere una soluzione. Fabiani è a caccia di giovani talenti, vuole continuare ad investire su giocatori che assicurano un futuro e che sono rivendibili. Ha dato ordine di seguire 2003 e 2004 in tutta Europa. I talenti italiani, da sempre, sono i più quotati nelle idee di Sarri perché più adattabili. Gli arrivi dall’estero hanno bisogno di tempo per integrarsi. Fabbian è nell’elenco che comprende Fazzini (un 2003) e Colpani, tutti talenti del nostro Paese. Colpani è classe 1999, è il meno giovane, ma ha pur sempre 26 anni. Palladino l’ha utilizzato da ala, le origini però sono da mezzala. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Casale riscattato dal Bologna: la Lazio incassa

Il Bologna festeggia, in virtù del successo in Coppa Italia, il secondo anno consecutivo d’Europa, la Lazio incassa un corrispettivo di circa 6,5 milioni di euro dovuto dal passaggio obbligato dell’ex difensore biancoceleste Casale. Opzione di riscatto fissata al momento della cessione in prestito (1,5 milioni), scattata con il traguardo raggiunto ed ufficializzata poco fa dal club felsineo: “Il Bologna Fc 1909 comunica di avere esercitato l’opzione per l’acquisizione definitiva di Nicolò Casale dalla SS Lazio: il difensore ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028“.

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COPPA ITALIA

Coppa Italia ed Europa al Bologna, la Lazio incassa 7 milioni di euro

Un trionfo storico per il Bologna di Vincenzo Italiano, che vince la Coppa Italia ai danni del Milan grazie alla rete di Ndoye, per l’1-0 finale. Il successo in casa felsinea mancava da 51 anni, l’ultima vittoria risale infatti al 1974. A sorridere però nella notte di Roma, non sono solo i rossoblu. La Lazio infatti incasserà i 7 milioni per il riscatto di Nicolò Casale, difensore centrale arrivato alla corte di Italiano ad agosto. La clausola sarebbe diventata obbligatoria in caso di qualificazione europea degli emiliani, avvenuta ufficialmente ieri sera grazie alla conquista della coppa.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Caprio: “Lazio, mi viene da rievocare la famosa ‘cilindrata’ di Sarri. Baroni? Non mi sento di…”

MINO CAPRIO IN COLLEGAMENTO A ‘9 GENNAIO 1900’

“Le sensazioni dopo la gara con il Bologna? Ogni volta che ci troviamo davanti queste disavventure mi viene da rievocare la famosa ‘cilindrata’ citata da Sarri dei giocatori della Lazio. Si può perdere, certamente, ma da cosa dipende questa situazione vacillante di disorientamento generale? Ci diverse sono cose non comprensibili, dalla questione Pellegrini-lista agli infortuni ed i tanti guai muscolari che hanno complicato le cose nell’ultimo periodo. Per non tornare dal mercato di gennaio, da Belahyane che ha trovato poco spazio al giovane Provstgaard, il cui nome sembra quasi un medicinale. Patric, inizialmente era deriso, poi ha dimostrato di essere un giocatore valido che gioca con grande lazialità. Poi Ibrahimovic? Magari questi giocatori meriterebbero un po’ di spazio quando c’è necessità di far rifiatare i titolari.

Dopo il terzo gol del Bologna e soprattutto il quarto, essendo rimasto sbigottito, ho spento la televisione per dignità. Mi sarei aspettato una reazione minima, invece nulla. Non me la sento di colpevolizzare Baroni, all’andata il percorso è stato strepitoso”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Dichiarazioni Fabiani? Ora servirebbe coesione, remare tutti nella stessa direzione” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Le parole di Fabiani? Ora bisogna serrare i ranghi. Forse come tempistiche non ci siamo, ma la sostanza è che il comportamento più consono adesso è remare tutti nella stessa direzione.

Smussare angoli e coprire le crepe. Bisogna essere connessi fra di noi. La strada migliore è sempre la coesione, risolvere i problemi parlandosi. La società deve dare il suo supporto, dare tranquillità e soprattutto equilibrio.

In tre settimane la Lazio si gioca tutto, come squadra e come società. Non è il momento di puntare il dito, ma di radunarsi e risolvere i problemi”.

“Bisogna restare focalizzati sull’obiettivo: in tre settimane ci si gioca tutto. A fine stagione la società farà i suoi ragionamenti, ma l’importante è stare tutti sulla stessa barca, risolvere discrepanze e fare quadrato.

Quando non arrivano i risultati, bisogna parlarsi, ritrovarsi e discutere di ciò che può creare ulteriori fratture”.

Uno degli aspetti fondamentali sarà la gestione degli infortuni. Di recente, Baroni ha dovuto rinunciare a Nuno Tavares , dimostrando quanto sia importante recuperare al meglio i giocatori chiave.

La profondità della rosa e la capacità di adattarsi a diverse situazioni faranno la differenza nelle prossime gare.

La Lazio punta a consolidare la propria presenza nelle competizioni continentali. Baroni ha più volte sottolineato l’intenzione di competere al massimo su tutti i fronti, dimostrando la volontà del club di restare protagonista in Italia e in Europa.

In sintesi, il prossimo mese sarà un banco di prova essenziale per la Lazio. La squadra dovrà affrontare ogni sfida con determinazione, consapevole che da questi risultati dipenderà gran parte della propria stagione.

Infatti le prossime tre settimane vedranno la Lazio affrontare sfide contro avversarie di alto livello, rendendo ogni partita determinante per la classifica.

Per mantenere vive le proprie aspirazioni, il gruppo dovrà scendere in campo con il massimo della concentrazione e cercare di ottenere più punti possibile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Non possiamo darci in pasto agli avversari. Colpa di tutti, ora rialziamoci” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Siamo messi male, purtroppo siamo crollati. Ora c’è da rialzarsi. Dobbiamo vedere gli infortunati, capire se possiamo contare sui rinforzi arrivati a gennaio.

Un sistema di gioco che aiuti a coprire meglio il campo? Abbiamo visto la Lazio fare il 2-4-4 fino ad ora, adesso che siamo stanchi c’è bisogno di coprirsi maggiormente, senza rischiare come abbiamo fatto. È stato bello ma ora facciamo fatica. Non possiamo darci in pasto agli avversari.

Non puoi andare in pasto agli avversari come a Bologna. La colpa quando perdi male è di tutti; i calciatori sono entrati dopo l’intervallo con poca attenzione, nelle ripresa vedevamo un’altra squadra, va registrata la mente. 

Baroni sotto alla Curva? Bel gesto. Mi dispiace che ora venga criticato. Le colpe sono di tutti, tecnico compreso ovviamente ma i calciatori non sono immuni da responsabilità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Mancini: “Lazio, bonus quarto posto sprecato, ma guai a mettere tutto in discussione” (AUDIO)

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Bologna ho visto e commentato una Lazio molto brutta e soprattutto stanca, provata mentalmente e fisicamente dai tanti impegni. Credo sia sbagliato mettere in tutto in discussione, il Bologna è la squadra più in forma in Italia e tra le più in forma in Europa. Credo che quanto visto sia anche fisiologico, fa parte del momento storico che stiamo vivendo nel calcio italiano. Un mese fa si facevano sondaggi in merito al futuro all’Inter di Inzaghi. C’è un quarto di finale di Europa League alla portata ed un quarto posto a soli due punti, non c’è ancora nulla da buttare. Secondo me la Lazio ha avuto a disposizione un bonus che non ha sfruttato, ora tutte le candidate al quarto posto partono alla pari. Adesso se la gioca, prima magari questa cavalcata finale potevi giocartela in modo diverso”.