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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “L’importante è rialzarsi. I tifosi della Roma? Mi amano perché…”

Un momento difficile per la sua Lazio, che è arrivata alla sosta per le nazionali con il fiato corto e pagando gli infortuni (l’ultimo quello del ‘Taty’ Castellanos, nuovamente ko dopo che era appena tornato a disposizione), ma Claudio Lotito resta ottimista in vista dell’ultima parte della stagione.

Questa sera il presidente biancoceleste sarà ospite del programma “Fin che la barca va” di Rai3 con Pietro Chiambretti. Queste alcune dichiarazioni dell’intervento del patron laziale:

 “Io non vendo sogni ma solide realtà. I romanisti mi amano perché vorrebbero un presidente più presente. I cinque gol subiti contro il Bologna? Può capitare a tutti di cadere, l’importante è rialzarsi. Ci sono tutte le condizioni di poter fare bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Peggio il ko di Bologna che quello con l’Inter. Dia involuzione preoccupante. E su Rovella…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“A Bologna gara brutta, senza appellarsi a sfortuna e arbitro. Ko peggio di quello rimediato con l’Inter, perché nella prima occasione avevamo pensato tutti fosse un incidente di percorso.

Per la prima volta ho visto Rovella fuori fase; se anche un giocatore come lui si aggira in campo senza collezionare 5-6 palloni degli di nota c’è un problema.

Il Bologna sembrava la Lazio di inizio stagione. Ora dobbiamo sperare sull’Europa League, io la formazione migliore la schiererei in Europa. Anche perché in Europa al massimo ci aspettano 5 partite.

Tra l’andata e il ritorno con il Bodo e il derby, non è la mia preoccupazione principale la stracittadina

Lazzari in queste condizioni non è in grado di giocare. Ha fatto un campionato e mezzo buono con Sarri ma ora non va. Capisco anche io che a Bologna non puoi scattare sulla fascia e lasciare solo Isaksen. Dia ha avuto un’involuzione preoccupante, così come Noslin, e sono gare che giochiamo senza il centravanti.

Se firmo per il sesto posto? Sì, ma vorrei l’Europa League”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, iniziate le grandi manovre del club. Quando si perde la colpa è del tecnico…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Francamente è difficile dare un giudizio da fuori sul rischio nello schierare Castellanos con il Viktoria Plzen. Di solito, il tecnico dopo aver ascoltato lo staff sanitario dopo un lungo stop, è l’ultimo a prendere la decisione. Sicuramente qualcuno ha rischiato ed ha sbagliato, lo sanno giocatore, allenatore e medici. Quel giorno, mi sarei aspettato Castellanos in panchina pronto a subentrare solo in caso di emergenza. In senso generale, quello che mi sento di dire, è che anche nel reparto staff sanitario, la società Lazio ha sempre fatto delle scelte a risparmio.

Io non vorrei che siano cominciate le grandi manovre. E’ un grande classico, nella Lazio quando si vince il merito è della società, quando si perde la colpa è del tecnico. Se si spaccia una Panda per una Ferrari, il problema non è dell’autista. Ci sono colleghi giornalisti che affiancano, spalleggiano, quello che la società fa filtrare rispetto ad ipotetiche responsabilità di Baroni, in cambio di qualche notizia in più. Questo giochetto va avanti da 20 anni. I tifosi devono stare attenti a questa tematica. Così non si fa il bene della Lazio, ma l’interesse di Lotito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Taty forzato con il Plzen. C’era un accordo…Caso Tavares rientrato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Su Tavares c’è meno da arrabbiarsi rispetto alla situazione di Castellanos. Il portoghese avrebbe dovuto fare degli esami nella Capitale per verificare il problema accusato. Invece, poi, è partito per la nazionale dove è stato effettivamente riscontrato il risentimento agli adduttori che non gli ha permesso di giocare a Bologna. Abbiamo anche pensato male sul suo comportamento, ma in realtà questo problema ora lo sta gestendo in patria. Un giocatore, quando convocato, è chiamato a rispondere, per poi valutare la sua condizione fisica reale con lo staff sanitario federale. Sarà risparmiato nella prima gara del Portogallo, sarà a disposizione con il Torino.

Per quanto riguarda Castellanos, quei 65′ con il Plzen non doveva farli. Il suo rientro è stato forzato, sembrava tutto bene, poi nel riscaldamento alla vigilia del match con il Bologna ha sentito un fastidio al polpaccio. Ora c’è l’evidenza di un altro infortunio, una lesione non grave, ma che comunque lo terrà fuori per 20 giorni. Sarà out alla ripresa con il Torino, difficile pensare che possa giocare anche contro l’Atalanta. Alla fine, tra il primo e secondo stop, uno degli elementi più importanti della rosa sarà stato fuori per due mesi. Pensate in un momento cruciale della stagione. C’era un accordo tra le varie componenti per un rientro graduale dell’argentino contro il Viktoria, circa 20′, per poi schierarlo dall’inizio con il Bologna”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, se prendi tutti questi gol non vai da nessuna parte” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI A ‘9 GENNAIO 1900’

“Nel primo tempo di ieri al Dall’Ara la gara è stata abbastanza equilibrata, poi nella ripresa la Lazio non può tornare in campo in quel modo. Dopo l’uno-due del Bologna, la partita è finita. La squadra di Baroni sta prendendo troppi gol, così non vai da nessuna parte. E’ un peccato, con questo problema la situazione è difficile. Come è accaduto con l’Inter, bisogna resettare e ripartire. Complessivamente il campionato della Lazio è stato importante, soprattutto facendo riferimento allo scetticismo iniziale. La Lazio come squadra ora è un po’ risicata, ma non dimentichiamo anche il percorso in Europa. Adesso mi chiedo se vale la pena puntare tutto sulla coppa, ma a questo pensare il tecnico”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Serve una reazione, sarebbe un peccato vanificare quanto fatto fino ad ora. E su Gila…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Nessuno si sarebbe aspettato il 5-0, immagino. Per quanto il Bologna sia forte e stia facendo bene, la Lazio ha fatto molto male. Questa sconfitta è peggiore rispetto a quella maturata contro l’Inter; l’altra volta nella prima mezz’ora la squadra è stata brillante, ieri dall’inizio alla fine non è stata mai al centro della partita, ha subito e basta. Il Bologna ha qualità e ha approfittato della condizione psico-fisica del gruppo di Baroni.

Rispetto all’inizio sono preoccupato pensando al finale. Come ogni anno, è questo il mese in cui si tirano le somme. In questo momento la Lazio deve cercare di fare punti, sarebbbe un peccato vanificare quanto fatto in avvio di stagione. Per quanto la squadra sia stanca, occorre una reazione. Non dobbiamo essere pessimisti, nessun dramma, ma dobbiamo essere realisti.

La Lazio ha fatto poco dal punto di vista dei risultati nelle ultime settimane, ieri è mancata anche la prova. A Bologna gara non all’altezza della Lazio.

In questo momento credo che la squadra sia stanca e la sosta arrivi nel momento giusto però non bisogna pensare al calendario quanto alle prestazioni, che dovranno esserci a prescindere dai risultati. La Lazio affronterà delle partite importanti dopo la pausa ma solitamente in quelle occasioni si esalta, i punti spesso li ha persi con squadre, sulla carta, inferiori. La Lazio dovrà reagire e tornare ai suoi livelli, credo che il quarto posto sia ancora alla portata. Si deve lottare fino alla fine per questo obiettivo.

La Lazio sarà impegnata su più fronti e deve cercare di rendere tutti partecipi. Mi auguro che l’allenatore possa scegliere al meglio, pensando una partita alla volta, senza fare troppi calcoli.

Gila? Non facciamo paragoni con Nesta, parliamo di uno dei difensori più forti che siano mai esistiti. Gila è un buon giocatore, sta facendo bene, ma sono d’accordo sulla questione errori individuali, spesso esagera. Ad ogni modo questa è stata una gara piena di errori individuali, non possiamo parlare solo dei suoi. Quando l’avversario sta in palla, meglio di te, serve proteggere più la palla; non si deve sempre attaccare con tanti uomini. Questo gioco a me piace, ma in alcuni momento potrebbe non essere produttivo. Bisogna anche capire come si muove l’avversario”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Colpe collettive, ora serve ricompattarsi. E sulla corsa Champions…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Quando ci sono queste situazioni le colpe sono collettive. Abbiamo performato tanto prima, da gennaio a oggi siamo decimi. Dobbiamo analizzare tutto e trovare l’unità della squadra: prima tutto, anche le rotazioni, andavano bene, ora no. Non possiamo farci trasportare dai giudizi dalla prestazione di ieri. La prova di ieri non è stata sufficiente.

Il secondo tempo sono entrati 4 giocatori che forse erano meglio di quelli che c’erano. Tutto è stato amplificato dalla nostra testa. Dobbiamo sfruttare la sosta, al netto dei 9 calciatori che partiranno per andare in Nazionale.

Dobbiamo essere squadra, ragionare molto di più con il ‘noi’. E’ troppo presto per puntare il dito, è l’ora di ricompattarsi.

Il Bologna rompe la sua linea difensiva, la Lazio no. E’ un momento di difficoltà, non veniamo più fuori dalla pressione uomo contro uomo e dobbiamo quindi preparare altro.

Sarebbe delittuoso se ci giocassimo il posto Champions a scapito di Bologna, Fiorentina e Roma.

Noi non siamo al meglio ma non possiamo rappresentarci così. La Lazio non è quella di inizio anno, ma serve l’apporto di tutti. “.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, ora serve pazienza. Baroni? In alcuni momenti sono i giocatori che entrano in gioco” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come partita, quella di ieri della Lazio a Bologna, è stata più brutta rispetto al 6-0 con l’Inter. Analizzare una partita del genere è difficile, certamente il Bologna è sembrato l’avversario peggiore per questo momento della squadra di Baroni. La fotografia del momento dice che la squadra non è brillante, ma non farei un dramma per la gara di ieri. Adesso c’è la sosta, peccato che ci saranno tanti giocatori che andranno fuori.

In questo momento dobbiamo essere pazienti. Non dovevamo esaltarci prima, quando la Lazio stava facendo un campionato incredibile, non dobbiamo deprimerci ora. Se la Lazio dovesse arrivare ottava raggiungerebbe una posizione di classifica in linea con il suo potenziale complessivo. Dobbiamo partire da questo assunto, poi il resto dipenderà anche dal cammino europeo.

Io penso che la Lazio ha fatto parlare di se stessa perché ha giocato in una certa maniera. Nel momento in cui non ti riescono le cose naturali, dovrebbero entrare in gioco anche i singoli giocatori che devono essere in grado di leggere le situazioni in campo. Se la partita vedi che va in una certa maniera, devono essere i giocatori di maggiore spessore ad invertire la tendenza. Baroni non ha avuto nemmeno il tempo di preparare la gara nei dettagli o di rendersi conto della reale condizione dei propri giocatori.

Lo spartito serve proprio per dare una forma ad una squadra che non ha valori assoluti, ma in questo momento vedo una squadra che arriva sempre seconda sulle seconde palle. Il bello di questo gruppo è stato sempre quello di aver dimostrato di sapersi rialzare nei momenti difficili. Non è scontato. Non focalizziamoci solo su questo trend, cerchiamo di mantenere la lucidità per vedere tutto ciò che è stato fatto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, questa posizione rispecchia la reale dimensione. Nodi al pettine…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è una squadra stanca dal punto di vista fisico e mentale. Baroni diceva di no, ieri è stato costretto ad ammetterlo. E’ un tecnico molto bravo, ma che ha il limite di giocare sempre allo stesso modo, con lo stesso modulo. Questo non va bene. Il mercato estivo ha dato poco, quello invernale nulla. Il quarto posto era un miracolo, in questo momento la Lazio è nella posizione in classifica che rispecchia la sua reale dimensione. Come sempre per la Lazio, tra marzo ed aprile i nodi vengono al pettine. La Lazio sta andando al di sopra delle proprie possibilità.

Mi risulta che negli spogliatoi a fine partita, i giocatori stavano dalla propria parte, il tecnico rilasciava interviste e la società non era presente. Questa squadra è abbandonata a se stessa come lo è sempre stata. Non c’è nessuno che interviene quando le cose vanno male”.

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Lazio, Gila ai tifosi: “Grazie per il sostegno, ci riprenderemo”

Una prestazione horror e tanto amaro in bocca. La Lazio cade fragorosamente a Bologna per 5-0 e perde contatto con la zona Champions, lasciando il passo proprio ai rossoblu. Dopo il post nei confronti ai tifosi di Patric, che ha ringraziato i tremila sostenitori giunti in Emilia Romagna, adesso anche Mario Gila ha pubblicato una storia sul suo profilo Instagram per rimarcare il sostegno dei laziali. Il centrale spagnolo, protagonista di una prestazione pesantemente negativa, in cui ha sbagliato praticamente tutte le scelte, ha scritto: «Grazie per tutto l’appoggio che ci date anche nei momenti difficili. Ci riprenderemo. Forza Lazio!». Un segnale importante, che arriva da uno dei calciatori che forse ha più deluso nella prova di ieri e dal quale i tifosi si aspettavano di più.

Dopo la sosta la squadra di Baroni sarà chiamata a rialzare la testa, senza più possibilità di riposo. Infatti i biancocelesti, dopo lo stop per le nazionali, saranno chiamati ad un tour de force tra campionato ed Europa League, con partite delicate a distanza di pochi giorni l’una dall’altra.