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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tutti in discussione. Baroni? Se il club è convinto lo appoggi anche…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri contro il Bologna c’è stata la peggior prestazione della stagione da parte della Lazio, anche peggio di quella contro l’Inter. Siamo ad un crocevia importante della stagione. È giusto mettere in discussione tutti: società, allenatore e giocatori.

Sarà fondamentale l’atteggiamento della società, che dovrà appoggiare l’allenatore, se ne è convinta, anche pubblicamente. Ci sono occasioni in cui non puoi permetterti di fare un certo tipo di calcio. Baroni dà sempre l’input di aggredire, ma la squadra non ne ha ed esce fuori un ibrido. Se i giocatori non ce la fanno, devi fare un 4-5-1 più furbo.

Vedremo se Tavares giocherà in Nazionale, dove farà gli esami e capirà se può giocare. Ieri ha alzato bandiera bianca durante il riscaldamento, ci fosse stato Pellegrini la Lazio avrebbe perso meno. C’è stato un corto circuito incredibile su di lui. Marusic a sinistra si sacrifica e dal punto di vista fisico non sta bene, ieri non avrebbe dovuto giocare la partita. Della fragilità muscolare di Tavares ne siamo al corrente noi, ma non solo. Anche gli addetti ai lavori che fanno mercato ne sono consapevoli. Anche così si spiega la cifra di acquisto da parte della Lazio dall’Arsenal”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni in prima fila con i tifosi: non si era mai visto con un allenatore

Il tiro a segno è appena finito e Marusic s’incammina verso la Curva dei 3.000 laziali, il passo è obbligato. I tifosi vogliono un confronto-scossa. Nella circostanza il montenegrino è capitano, era toccata a lui la fascia dopo l’uscita di Zaccagni. Lo raggiungono tutti i compagni, arriva anche Zaccagni. Sopraggiunge Baroni, va in testa al gruppo e inizia a parlare lui con i tifosi mentre sotto lo spicchio laziale si crea un capannello. Mai si era visto un allenatore affrontare il confronto: «La responsabilità è mia – dice Baroni guardando i tifosi negli occhi – la squadra non c’entra niente. Vi chiedo scusa», ripete più volte. Si porta una mano sul cuore, poi le giunge entrambe in segno di scuse per dare un senso ancora più profondo alle sue parole. È stato bravo a placare collera e sdegno che i tifosi, ammirevoli, hanno trasformato subito in applausi. Non hanno mai riposto le bandiere, sventolavano anche sul 5-0.

Baroni in conferenza ha raccontato l’episodio, nel frattempo rimbalzato sui social attraverso i video registrati dalla Curva: «Io sto sempre davanti alla mia squadra. I nostri tifosi, che ci hanno sostenuto, ci hanno detto parole di sostegno. Ho detto che è mia responsabilità, ci hanno chiesto di dare tutto fino alla fine. L’ho sempre fatto, sono venuti numerosi a Bologna, non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Dovevo metterci la faccia come ho sempre fatto. Sappiamo di dover giocare delle finali. Quando ripartiremo giocheremo una gara dopo l’altra come se fosse l’ultima». Patric, tra i senatori, s’è sentito in dovere di scrivere un post: «A tutti i tifosi presenti a Bologna: anche oggi (ieri, ndi) non ci avete fatto mancare il vostro sostegno. A fine partita, nonostante il risultato, ci avete già dato serenità e carica per le partite che verranno. Ci avete emozionato ancora una volta. Per le vostre parole, semplicemente grazie». Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Paradosso Lazio, “Baroni sotto accusa, Lotito e Fabiani scontenti già da dicembre”

Nel weekend potrebbe andare in scena un confronto con Baroni, non più saldo al comando come un tempo. Anche se le somme si tireranno a giugno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Baroni corre a scusarsi sotto la curva: “Colpa mia, ma ho fiducia nei ragazzi”. Un pomeriggio da incubo per la Lazio, travolta 5-0 dal Bologna in un match senza storia. I biancocelesti, irriconoscibili, sono stati spazzati via dalla squadra di Vincenzo Italiano, capace di dominare dal primo all’ultimo minuto. Un risultato pesantissimo, che mette in discussione la posizione di Marco Baroni e apre scenari incerti sul futuro. Il tecnico ex Verona potrebbe avere un confronto decisivo con la società già nel weekend, anche se ogni decisione definitiva sarà rimandata a giugno. Intanto, a fine partita, Baroni si è assunto la responsabilità del tracollo, andando sotto la curva per scusarsi con i tifosi e ripetendo più volte “È colpa mia”. Parole che cercano di ricompattare l’ambiente, ma la disfatta del Dall’Ara potrebbe lasciare strascichi pesanti. La sconfitta ha complicato e non poco i piani europei della Lazio, Claudio Lotito e Angelo Fabiani sono scontenti già da dicembre della gestione dell’organico, visto che i nuovi acquisti di gennaio sono e continuano ad essere utilizzati solo come tappabuco. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bologna sono emersi i limiti, ma non è tutto finito. Tavares in Nazionale? Non va bene…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“É giusto che ci siano critiche. Bisogna analizzare il perché di questa caduta. Ieri è stata una partita che, come dicevamo alla vigilia, poteva portare la squadra a staccare la spina; questo per diversi motivi come il passaggio del turno, il dubbio sul rinvio, o come il fatto che la squadra sta vivendo un momento di stanca, in cui mancano energie psico-fisiche.

Gara con atteggiamento sbagliato, soprattutto in avvio di ripresa. Squadra in balia del Bologna, nel primo tempo però è rimasta in partita. Nel secondo tempo, a tratti, siamo stati imbarazzanti.

Sono venuti fuori i limiti, la squadra fatica a tenere certi ritmi. Credo sia fisiologico. Penso che ieri il tecnico non abbia aiutato la squadra ad inizio secondo tempo, ma lui non aveva alterative.

Manca un riferimento davanti che ti fa pensare che può succedere qualcosa, sono diverse gare che senza il Taty non accade niente in zona offensiva.

Adesso bisogna focalizzarci sul cammino fantastico, recuperiamo energie psico-fisiche e giochiamoci queste restanti 9 partite pensando ad una alla volta. La sosta viene a pennello. Non dobbiamo pensare che è tutto finito, ci sarà da giocarsela.

Tavares in Nazionale dopo lo stop di ieri? Non va bene. Certi giocatori non si devono adagiare”.

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GIUDICE SPORTIVO NAZIONALI

Lazio, ora la sosta senza nove nazionali: Vecino ammonito, salterà il Torino

Durante Bologna – Lazio, al 58′ Matias Vecino riceve un’ammonizione per un fallo commesso a centrocampo. Il centrocampista uruguaiano, diffidato, salterà la prossima sfida contro il Torino in programma il 31 marzo alle 20:45.

Di seguito la lista completa dei nazionali:

DANIMARCA U21: Provstgaard;

DANIMARCA: Isaksen;

FRANCIA: Guendouzi;

GRECIA: Mandas;

ITALIA: Rovella, Zaccagni;

MONTENEGRO: Marusic;

PORTOGALLO: Nuno Tavares;

SENEGAL: Dia.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Pessimi, chiediamo scusa. La stanchezza non è un alibi, i grandi giocatori…”

Dopo lo stop al Dall’Ara contro il Bologna, è intervenuto Mattia Zaccagni ai microfoni di DAZN: “La sconfitta è un insieme di tante cose. La prestazione è stata pessima, non all’altezza di una sfida contro una bella squadra. Non deve essere un alibi la stanchezza, anzi dobbiamo essere orgogliosi di poter competere su diversi fronti. L’unica cosa che mi sento di dire è di chiedere scusa ai tifosi”.

Il ritorno in Nazionale può regalarti il sorriso.
“Indossare la maglia della Nazionale per me è sicuramente un motivo di grande orgoglio, è grazie a tutti”.

La sosta può venire incontro alla Lazio?
“Penso sia normale, giocando tante partite, subire la stanchezza. Le grandi squadre, i grandi giocatori devono saper reagire. Non si possono giocare tutte al 100% e dobbiamo comunque comportarci meglio per portare a casa il risultato”.

La mancanza di Castellanos si è sentita?
“Lui è un giocatore importante. Oggi però penso non sia importante capire chi c’era e chi no: la prestazione di oggi sia stata pessima da parte di tutto il gruppo e ci assumiamo le responsabilità”.

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SERIE A

Lazio, confronto squadra-Baroni-tifosi dopo il crollo del Dall’Ara

Un ko pesantissimo per la Lazio, che esce dal Dall’Ara con le ossa rotte e concede al Bologna tre punti fondamentali nella corsa Champions. Il 5-0 subito rappresenta una vera e propria debacle per la squadra di Marco Baroni, che ha dovuto affrontare anche l’ira dei tifosi al termine del match.

Dopo il triplice fischio, la squadra biancoceleste si è recata sotto il settore ospiti per un confronto diretto con i propri sostenitori. Presenti capitan Zaccagni, il resto del gruppo e lo stesso tecnico Baroni, che hanno ascoltato le critiche e la delusione dei tifosi, desiderosi di una reazione immediata.

La Lazio, infatti, è chiamata a rialzare la testa dopo una prestazione priva di carattere e determinazione, elementi che dovranno tornare al più presto per non compromettere ulteriormente la corsa europea.

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SERIE A

Figuraccia Lazio al Dall’Ara: black out totale ad inizio ripresa e manita Bologna

Termina 5-0 al Dall’Ara la sfida valida per la 29esima giornata di Serie A. Manita del Bologna ai danni della Lazio: in gol Odgaard, Orsolini, Ndoye, Castro e Fabbian.

PRIMO TEMPO

Baroni riparte con Provedel tra i pali; Gila e Romagnoli al centro, con Lazzari e Marusic sugli esterni (stop all’ultimo per Tavares; il portoghese si è fermato durante il riscaldamento e a prendere il suo posto è stato il montenegrino); in mezzo al campo ripristinata la coppia Guendouzi-Rovella; sulla trequarti Isaksen e Zaccagni sulle fasce con la “novità” Vecino; a completare l’11 titolare Dia schierato da prima punta. Inizio di gara equilibrato, con le squadre che si studiano, poi ci pensa Odgaard a sorprendere la Lazio e a trovare la zampata vincente che vale l’1-0. Poche emozioni nella prima frazione di gioco: i padroni di casa capitalizzano l’unica vera occasione die primi 45 minuti.

SECONDO TEMPO

La partita riprende con Pedro al posto di Isaksen. La Lazio parte malissimo e in due minuti prende due gol: Orsolini raddoppia (47′) e Ndoye cala il tris (49′). A mezz’ora dalla fine Baroni richiama Dia e Zaccagni in panchina, dentro Noslin e Tchaouna. Il black out di inizio ripresa costa molto alla Lazio che fatica a costruire e subisce prima il poker con Castro poi il quinto gol con Fabbian. Biancocelesti in estrema difficoltà e mai in grado di reagire. Nel mentre Baroni dà spazio a Belahyane e Ibrahimovic, rispettivamente al posto di Guendouzi e Vecino. Il Bologna supera la Lazio e va a+2: in attesa della partita della Juventus, Ferguson e compagni si prendono il quarto posto in classifica. Ora arriva la sosta per le Nazionali: i biancocelesti devono necessariamente recuperare le energie mancate nelle ultime gare.

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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura anti-Bologna con quattro cambi: Dia prima punta, Taty verso la panchina e ‘rinforzo’ Vecino. In difesa…

FORMELLO – E’ già vigilia di campionato per la Lazio. E già tempo di prove anti-Bologna per Marco Baroni che non ha fatto in tempo ad analizzare il pareggio con il Plzen, che è valso il pass per i quarti, che già è chiamato a rifinire lo scontro diretto Champions del Dall’Ara. Switch imminente, ma anche le scorie degli impegni europei visto la presenza parziale in campo di Castellanos e Marusic. Non si è visto, invece, Dele-Bashiru, evidentemente ancora alle prese con il problema alla caviglia accusato a Venezia. Se il terzino montenegrino ha lavorato a parte, il Taty ha svolto solo parte dell’allenamento, senza partecipare alle prove tattiche. L’argomento va trattato con cura, dopo 26 giorni di stop l’argentino ha forzato il rientro con i cechi, mettendo in mostra una condizione generale non ottimale. Domani potrebbe iniziare dalla panchina. Quattro dovrebbero essere i cambi rispetto all’impegno di giovedì all’Olimpico.

E allora Baroni ne ha “approfittato” per varare un fronte offensivo diverso, più in linea con le esigenze del momento e, forse, più adatto per reggere l’urto del ritmo felsineo: Dia prima punta con Matias Vecino alle sue spalle nel 4-2-3-1 con il doppio scopo di aiutare Rovella (affaticamento smaltito) e Guendouzi, oltre che di fornire assistenza ed inserimento in avanti.

La nota lieta è il rientro di Hysaj, infortunatosi nella sfida con il Cagliari. In porta confermato Provedel, con la linea difensiva che dovrebbe essere formata da LazzariGilaRomagnoli e Tavares.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Vecino, Zaccagni; Dia. All.: Baroni

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ballotta: “Bologna e Lazio si somigliano, sarà gara aperta. Provedel? Mandas è uno stimolo…” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’

Marco Ballotta su Bologna Lazio :”Il Bologna sta ripercorrendo lo scorso anno, contro ogni aspettativa, anche quella dei tifosi. Con l’addio di Motta ci si aspettava un Bologna diverso, e invece la risposta è stata fragorosa e sorprendente. La squadra è giovane, gioca in fiducia, ha dei pezzi pregiati. Secondo me sono ancor più bravi a campo aperto, forse soffrono con le squadre chiuse per caratteristiche, ma se lasci spazio ti mettono seriamente in difficoltà. Per certi versi Lazio e Bologna sono squadre simili. La Champions è stato un premio per ciò che è stato fatto la scorsa stagione e ha dato sicurezza al gruppo”.

“Calo di forma della Lazio? Ci sono momenti in cui le partite diventano sporche, riuscire a vincerle è da squadre importanti. Lazio e Bologna non hanno individualità fenomenali, i giocatori che vincono le gare da soli. Entrambe devono fare risultato con il gruppo, giocando da squadra. Entrambe stanno facendo grandi cose, non so se sia possibile fare un ulteriore salto di qualità, visto che entrambe giocano per il quarto posto in Serie A. Le due squadre hanno dimostrato di poter stare in alta classifica, meritatamente. Siamo al momento decisivo del campionato, ora conta tantissimo la gestione, la stanchezza accumulata e tutti quei fattori che possono zavorrare un gruppo. Non si può regalare niente”.

Domani la Lazio contro il Bologna non deve snaturarsi, penso che l’aspetto mentale di aver passato il turno possa dare una spinta importante.” Ballotta continua affermando che :”Vincere aiuta a vincere, sei più tranquillo nonostante tu debba fare ‘per forza’ il risultato. Entrambe daranno il 100%, poi ci sta che il Bologna abbia più energie visto che ha avuto la settimana piena per lavorare. Provedel? Il gioco coi piedi è una sua arma, anche se ultimamente non riesce a sfruttarla. Il carattere lo vedi nel momento di difficoltà, Baroni l’ha gestito bene. A volte gli errori li paghi caro, a volte invece passano inosservati. Mandas è un vice stimolante, Ivan sa che ha alle spalle un portiere pronto a subentrare“.