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RICONOSCIMENTI

Lazio, Re Ciro: prima di Lazio-Cagliari il club la celebrazione del club

Lo Stadio Olimpico si prepara nuovamente ad alzare il sipario. Dopo la splendida notte di Champions League, culminata con la vittoria sul Celtic, torna il campionato: domani arriverà il Cagliari (fischio d’inizio alle ore 18:00).

Al termine del riscaldamento, il consueto percorso di avvicinamento alla gara vivrà un momento solenne per rendere il meritato omaggio a Ciro Immobile. Il capitano ha tagliato il traguardo delle 200 reti in biancoceleste proprio all’Olimpico contro il Feyenoord, qualche settimana fa. 

Una gioia poter celebrare l’ennesimo record conquistato dal miglior marcatore della nostra storia ultracentenaria. Un evento che certamente Ciro vorrà condividere con familiari e amici, compagni di squadra, staff e dirigenza ma anche con le decine di migliaia di tifosi che saranno presenti sugli spalti dell’Olimpico. 

Un motivo in più per non mancare all’appuntamento di domani: invocare il nome di Ciro Immobile, già 203 volte a segno, e sostenere tutti insieme la squadra come martedì sera in uno stadio che sarà certamente una volta di più colorato di biancoceleste, carico e determinante per la prova della squadra. sslazio.it

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FORMELLO

FORMELLO – La ripresa con tre assenti e un doppio rebus in attacco: Isaksen con Immobile dal 1′?

La ripresa dei lavori a Formello. Inizia la preparazione di Lazio-Cagliari per Maurizio Sarri. Il tecnico dovrà fare a meno, probabilmente per tutta la prossima settimana, di Zaccagni e Casale. Timide speranze per ritrovare Romagnoli per la trasferta di Verona. I tre, comunque, oggi non si sono visti nel centro sportivo. In buona sostanza, in vista del match di sabato alle 18.00, gli uomini a disposizione saranno gli stessi di martedì con l’aggiunta di Matias Vecino. L’uruguaiano, acciaccato contro la Salernitana e squalificato in Champions, tornerà regolarmente a disposizione così come Luis Alberto, squalificato in campania. Davanti a Provedel quindi, la coppia Gila-Patric. Si va verso la conferma dei terzini Lazzari e Marusic, a sinistra. A centrocampo, Cataldi si gioca il posto con un Rovella non brillante contro il Celtic. Conferme per Guendouzi e Luis Alberto, con Kamada e Vecino pronti a subentrare. In attacco, Immobile è favorito su Castellanos per una maglia da titolare. Ai suoi lati il vero rebus. Isaksen sembra poter trovare la conferma dopo la buona prova in coppa e in quel caso, sarebbe Felipe Anderson a slittare a sinistra. Domani è prevista una doppia seduta, in quella che sarà la vigilia di Lazio-Cagliari.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Col Cagliari nessun recupero lampo. Immobile? Sarri può allungargli la carriera…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Col Cagliari nessun recupero lampo. Immobile? Sarri può allungargli la carriera…”

“Col Cagliari nessun recupero lampo. Immobile? Sarri può allungargli la carriera…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Oggi la Lazio ricomincia ad allenarsi. Sabato è attesa da un test importante, soprattutto a livello di mentalità. Non ci saranno recuperi miracolosi per Zaccagni, Romagnoli e Casale. Zaccagni salterà Genoa, Cagliari e Verona, è un infortunio particolare, non accade spesso. Torna Vecino, mentre non ci sono preoccupazioni per Luis Alberto e Castellanos. Gestione Luis Alberto? Non credo, ormai è sempre più pupillo di Sarri e il tecnico non vuole mai rinunciarci. Immobile? Non parlerei si scelta concordata, riguardo la sua gestione. Il ruolo da giocatore subentrante, Ciro non lo accetta. Soprattutto se fisicamente sta bene. E’ chiaro che con Immobile part time la Lazio ci guadagni, soprattutto perché così non arriva spremuto alle gare decisive. Questo tipo di gestione può allungargli la carriera, a maggior ragione perché parliamo di un calciatore molto generoso in campo, che da sempre tutto”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-30112023-e2ckdb2
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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Cagliari a Dionisi: i precedenti

La designazione arbitrale della 14ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Cagliari al signor Federico Dionisi della sezione de L’Aquila.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Peretti e Politi: Camplone sarà il IV uomo mentre Guida e Pagnotta sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il quarto incrocio per Dionisi con i biancocelesti, dopo le vittorie in casa  del 2021 contro Parma (1-0) e Spezia (6-1) e la sconfitta per 2-1 in casa del Lecce alla prima giornata dell’attuale campionato.

Sarà il quarto incrocio anche con il Cagliari: un pareggio e 2 sconfitte il bilancio.

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CALCIOMERCATO

Dall’Uruguay, per Nandez si apre anche la pista Lazio

Nahitan Nandez era già stato accostato alla Lazio qualche stagione fa e i biancocelesti potrebbero farci nuovamente un pensiero. Lo riporta il giornalista uruguayano Federico Buysan di Sport890 e DSportsUY che parla di un interesse da parte del club capitolino, oltre che del Napoli.

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CALCIOMERCATO

Vicario, il Cagliari si è assicurato anche il 10 per cento sulla futura rivendita

Il riscatto di Guglielmo Vicario del Cagliari da parte dell’Empoli è ormai cosa fatta. Secondo quanto raccolto da TuttoMercatoWeb.com la formula sulla quale è stato raggiunto l’accordo tra le due società è la seguente: il club toscano pagherà 5,5 milioni di euro di parte fissa alla società sarda, poco più di 3 in bonus facilmente raggiungibili (una sostanziosa parte già all’inizio del campionato) con i sardi che si sono garantiti inoltre il 10% sulla futura rivendita del portiere classe ’96, seguito con molta attenzione in Serie A da Napoli, Fiorentina e Lazio.

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic, la doppia doppia e l’assist incriminato

Dieci gol e dieci assist (per la Lega), anche se lui ne conta uno in più. “Per me sono 11”, ha commentato sabato sera dopo la rocambolesca vittoria al Picco di La Spezia Milinkovic, vero leader tecnico e morale della Lazio di Sarri. Che fa disperare i tifosi per le clamorose ingenuità difensive, ma li fa gioire e divertire per la produzione offensiva: solo l’Inter ha segnato più della Lazio in campionato (74 a 70 reti). Per quanto Immobile con i suoi 27 centri in A (e 3 assist) sia determinante, è Milinkovic l’uomo che suona la carica. Contro lo Spezia un rigore guadagnato, poi trasformato da Ciro, e il gol del momentaneo 3-3: potenza, classe, sana arroganza, insomma tutto. L’altro giocatore del campionato ad aver fatto la ‘doppia doppia’ è Berardi, che però ha calciato 6 rigori.

L’assist incriminato
Il dilemma sull’assist in meno che appare nella classifica della Lega risale al 5 marzo scorso, alla trasferta di Cagliari, vinta 3-0 dalla Lazio. Quella sera Milinkovic, poco più avanti della linea laterale, serve Felipe Anderson con un bel filtrante: il brasiliano poi riceve fuori area, salta 3 avversari e fredda Cragno da posizione ravvicinata per il 3-0 finale. La Lega, in virtù dello slalom gigante di Felipe Anderson, non considera il passaggio di Milinkovic come assist, mentre il Sergente e altri portali specializzati (come Trasfermarket) sì. Con questa mancata assegnazione ufficiale, il Sergente biancoceleste è 2° nella classifica degli assist del campionato insieme a Calhanoglu, a 2 lunghezze da Berardi in vetta. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma (CdS): “Di Padre in Figlio l’ultimo regalo ai laziali del Capitano” (AUDIO)

Alberto Dalla Palma (CdS) a ‘NMM’


L’ULTIMO REGALO DEL CAPITANO


“Di Padre in Figlio resterà nella storia come l’ultimo regalo di Pino Wilson alla Lazio. Dell’uomo e del giocatore è stato detto tutto, nella seconda fase della sua vita ha fatto tanto per la Lazio. Credo che in nessuna parte del mondo ci sia mai stata una manifestazione del genere, con tutte quelle persone e quella fusione d’amore fra una generazione e l’altra. Una notte d’amore che i laziali non dimenticheranno mai. Mi piacerebbe rivedere uno stadio pieno, che ci fosse questo tipo di coesione non solo quando c’è un forte dolore”.


LA SVOLTA DI CAGLIARI


“A Cagliari sono arrivate conferme, qualcosa stava cambiando. Nelle ultime partite il risultato è stato bugiardo, il 3-0 a Mazzarri invece racconta la verità. Ho visto una Lazio avvelenata, cattiva, contro una squadra che aveva sfiorato il colpo col Napoli e veniva da un periodo ottimo. Era la prima partita preparata con una settimana di tempo, credo che potremmo vedere 10 partite così. E’ un finale dai presupposti molto importanti, entusiasmanti, su cui creare le basi per la prossima stagione tornando in Europa. L’anno prossimo sarà il vero anno di Sarri. I rimpianti della stagione sono i gol presi all’ultimo respiro che stanno condizionando pesantemente la classifica. Sarri sta facendo vedere di cosa è capace quando messo nelle condizioni giuste, l’estate scorsa è stato fatto un ottimo mercato, ma non altrettanto in inverno”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Qualcuno si è distratto, giochiamo bene da dicembre. Mi piace il calcio offensivo, ma ora felice della solidità” (AUDIO)

Ai microfoni di Sky, nel post partita di Cagliari-Lazio, ha parlato Maurizio Sarri, tecnico dei biancocelesti: “Sono soddisfatto, però qualcuno non ci guarda da mesi perché da dicembre giochiamo così. Abbiamo fatto dieci gol in quattro trasferte, ci stiamo esprimendo su buoni livelli con discreta continuità. Poi a volte non abbiamo vinto con avversari forti, ma siamo in crescita ed è evidente”.

Un’altra vittoria, ora non ci sono più le coppe.
“Giocare in Europa League il giovedì sera, con un calendario così pieno è difficile per tutti. È normale che siamo andati oltre ad altre squadre per aver perso qualche punto, ma anche questo è un limite”.

Dove dovete migliorare?
“Quando i risultati non concedono con la prestazione qualcosa sbagli. Avendo fatto buone prestazioni sbagli piccoli particolari, come il gol preso con il Napoli al 93esimo. Lasciare la difesa sguarnita a venti secondi dalla fine è incredibile. A Bergamo vincevamo e abbiamo fatto 2-2, con l’Udinese han pareggiato al 97esimo, in queste cose non abbiamo avuto la giusta attenzione e mentalità e ci sono costati tanti punti”.

Quanti ci tenete a segnare più gol di tutti?
“Al momento son più contento di prenderne meno, il calcio è questione di equilibrio. Avere un minimo di solidità per me è importante, poi mi piace il calcio offensivo e segnare con buona continuità. Sono più contento che nelle ultime 5-6 abbiamo preso gol ad Udine e solo dal Napoli, questo è un passo in avanti buono”.

Dovete migliorare in fase difensiva come squadra?
“Un paio di giocatori se non rispettano i movimenti ci fanno saltare tutto, perché coinvolge tutti. La linea difensiva, difendendo spesso, è una conseguenza di cosa fanno davanti. È un po’ più lunga, poi quando i meccanismi entrano in testa diventa semplice”.

Ronaldo le disse di no quando gli chiese di fare il centravanti?
“L’anno in cui ha fatto più gol in Italia li ha fatti con me. Cristiano era a disposizione per qualche partita, non gli piaceva ma lo faceva. Lì vai ad intaccare delle sicurezze, lui ha sempre fatto 40-50 gol partendo dall’esterno e per lui era una richiesta assurda. È capibile”.

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DICHIARAZIONI

Leiva: “Vittoria meritata, dopo i primi sei mesi ora le giocate vengono in automatico”

Lucas Leiva, centrocampista della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Cagliari. “Cento vittorie con la maglia della Lazio è un record importante. Vittoria meritata questa sera, nelle ultime partite erano arrivate le prestazioni ma non i risultati. Dobbiamo continuare su questa strada. La serenità é perché dopo sei mesi le giocate vengono in automatico, questo palleggio, i movimenti, abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo punto. E’ un gioco dispendioso, in palleggio dobbiamo essere sempre in movimento però stiamo crescendo come squadra. Quando non prendiamo gol ci dà ancora più fiducia”.

E’ stato difficile passare da Inzaghi a Sarri.
“Abbiamo avuto un po’ di difficoltà perché dopo quattro anni giocando a tre e in un modo diverso, arriva mister Sarri con un’altra proposta ma la squadra è stata disponibile ed a volte abbiamo fatto dei risultati non buonissimi ma la strada è questa. Siamo migliorati tanto, c’è ancora tanto da lavorare”.

Quando ci tiene Sarri alla fase difensiva?
“La prima cosa che chiede sempre, cominciando da Immobile. Se un giocatore non fa bene la parte difensiva alla fine soffriamo tutto, avendo più la palla poi prendiamo meno gol. Ora abbiamo più possesso”.

Quanto credete all’Europa?
“Dobbiamo pensare di partita in partita, nel calcio poi niente è impossibile”.