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FORMELLO

FORMELLO – La Lazio riparte: ancora out Zaccagni, ma il miglioramento c’è e Sarri spera

FORMELLO – La Lazio prova ripartire dopo Bergamo. L’ha fatto questa mattina presso il centro sportivo di Formello con una sessione di lavoro di scarico per i “protagonisti” del match di ieri con l’Atalanta. Dopo una prima fase di attivazione muscolare, i calciatori che ieri non sono scesi in campo dal primo minuto hanno svolto una serie di partitelle a campo ridotto. Tra di essi ancora non figurano Mattia Zaccagni e Patric. Se lo spagnolo avrà bisogno ancora di tempo per superare la sub-lussazione alla spalla destra, l’ala di Sarri spera di poter tornare a lavorare in campo a metà settimana. E’ ancora alle prese con il problema al piede rimediato ad Udine e acuitosi successivamente, malgrado l’utilizzo di anti-infiammatori. Il trattamento terapeutico degli ultimi giorni andato in scena in un centro specializzato a Cesena ha sortito i primi effetti. Il versamento è meno esteso e la speranza è che la risoluzione definitiva possa esserci già prima del match di Cagliari (sabato 10 alle 15,00). Sarri spera, c’è un attacco da aiutare a ritrovare lo smalto della scorsa stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Prestazione indecorosa. Sarri ha ancora in mano la squadra?” (AUDIO)

Peggior prestazione della stagione, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Contro l’Atalanta ho visto la peggior prestazione della stagione, una squadra inquietante nello spirito e nel gioco. Siamo evidentemente nel momento peggiore, al di là della classifica e del campo. Non si a chi dare responsabilità, ma l’ideale sarebbe trovare una chiave per uscirne al più presto ed è normale essere pessimisti a questo punto della stagione.

Mi chiedo se Sarri ha ancora in mano la squadra, perché lui stesso si chiede se c’è ancora voglia e fiducia e quindi evidentemente ha qualche dubbio.

Serve una scossa come ad esempio un ritiro. Non dico cambiare allenatore, ma qualcosa va fatto. Non credo che facciano piacere le frasi di Sarri sullo scarso rendimento degli attaccanti, anche in questo bisognerebbe migliorare. Ci sono talmente tante cose che non hanno funzionato dal primo giorno di questa stagione, che è impossibile trovare un solo responsabile ed è altrettanto difficile type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identificarne le colpe.

Io credo che a fine stagione verrà fatta una riflessione sull’allenatore indipendentemente dal fatto che il contratto di Sarri scade nel 2025. Detto questo è molto difficile trovare un’alternativa adatta. A me piace moltissimo Conceicao, ma mi rendo conto che sia una pista impossibile”.

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Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Atalanta-Lazio, in quanti a rischio squalifica…

Antivigilia di Atalanta-Lazio, fra gli impegni più sentiti dal popolo biancoceleste di questo inizio 2024. Vero e proprio scontro diretto in ottica champions, entrambe le squadre dovranno fare meno di importanti tasselli nelle proprie geometrie di gioco, come emerge anche dalle nostre probabili formazioni (metti link). Ma occhio anche alle diffide, in un momento del campionato dove i tre punti contano sempre e assumo un peso ancora maggiore. Ogni assenza può, potenzialmente, pesare anche contro gli avversari “minori”.

Ecco che allora Gasperini e Sarri dovranno fare i conti con i propri giocatori su cui pende l’ultimo avviso e che, al prossimo giallo, dovranno scontare un turno di stop. Per i bergamaschi i giocatori a rischio sono due, Ederson e Zappacosta; il doppio – quattro – per i biancocelesti: Pellegrini, Rovella (ancora in dubbio di condizioe), Romagnoli e Vecino. Atalanta-Lazio allora diventa anche crocevia di particolari attenzione da parte dei singoli giocatori in campo, occasione per pensare strategicamente. Guai, ad esempio, a sottovalutare i prossimi impegni come il Cagliari, dove il passo falso può essere sempre dietro l’angolo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Ora invertire la tendenza è difficile. Ecco perché serve la spensieratezza di Isaksen…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Difficile capire come invertire la tendenza”

Sono preoccupato perché vedo una squadra che ha pensieri e di conseguenza fa fatica a creare occasioni. Non riesco a capire cosa possa cambiare per migliorare questa situazione. La squadra è troppo compassata, quindi è difficile immaginare possa tornare a creare quelle 5-6 occasioni che nella passata stagione creava sistematicamente. Dopo la partita con la Salernitana mi aspettavo una scossa emotiva che non c’è stata. Non c’è più entusiasmo, c’è troppo piattume. Si cura più la fase difensiva che quella offensiva proprio perché i giocatori sembrano timorosi. Mi sta piacendo Isaksen, che forse anche perché molto giovane gioca senza avere pensieri. Anche per questo a volte bisogna dare spazio ai giovani, perché i leader, come Luis Alberto, attualmente in calo, e Felipe Anderson, che rispetto all’ultima stagione è peggiorato tantissimo, in questo momento non rendono e serve maggiore leggerezza. Anche perché la Lazio deve sapere che prestazioni come quella con il Cagliari spesso non bastano per portare a casa i tre punti. Il ruolo di Rovella è molto particolare, se i compagni non si propongono lui è destinato a fare fatica. Ma al momento l’unico che si muove senza palla è Guendouzi, che in realtà è anche bravo a dare il pallone in verticale. Il Napoli? Ha problemi relativi alla condizione fisica: con Real e Inter è sparito dal campo improvvisamente. Però ci sono stati alcuni episodi importanti, Sommer ha salvato l’Inter in più di un’occasione. Il Napoli mi è piaciuto tanto, ma i nerazzurri sono fortissimi. Per quel che riguarda la Champions penso che Inter, Juve e Milan termineranno il campionato fra le prime tre. L’ultimo posto se lo devono contendere tutte le altre. La Lazio però deve reagire ma ora proprio non capisco come possa fare per rialzarsi: spero di essere smentito già col Genoa, ma le buone prestazioni sono poche. La Lazio ha fatto bene con l’Atalanta e col Sassuolo, per il resto però… Se Sarri vuole una squadra più offensiva e i giocatori non lo seguono perché timorosi, si deve aiutare con i cambi, mettendo dentro calciatori più offensivi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Nonostante tutto la Lazio è a -4 dalla Champions. Ma troppi giocatori fuori fase…” (AUDIO)

Fischi a fine partita, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sui fischi a fine partita si discute molto, ma credo che fosse rabbia mista a sollievo per quanto visto. C’è da dire che siamo a 4 punti dalla zona Champions nonostante la Lazio non abbia espresso un gran calcio e dunque siamo lì e siamo agli ottavi di Champions.

Poi è giusto discutere di ciò che abbiamo visto in campo sabato. Penso però che potremo toglierci soddisfazioni in questa stagione.

A me la Lazio fino al 25′ è piaciuta molto. Oltre al gol ci sono state occasioni limpide tra cui quella di Pedro che si mangia un gol fatto. Poi l’espulsione ha rimescolato le carte, Ranieri ha arroccato la squadra e non è più successo nulla. Nel secondo tempo Castellanos prima subisce un fallo netto da rigore e poi si mangia un gol, ma Ranieri fiuta il possibile pareggio e mette Pavoletti a fine partita e per poco non succede il patatrac.

Secondo me è molto più giusto andare a cercare quello che non funziona dopo una vittoria che dopo una sconfitta. I difetti ci sono e vanno segnalati ora, non dopo aver perso.

Ad esempio Luis Alberto e Felipe Anderson sono molte partite che si sono persi e non contribuiscono al buon funzionamento offensivo, co9sì come Zaccagni che ora è infortunato.

Quest’ultimo sta migliorando e potrebbe spuntare una convocazione per Verona. Spero che oggi pomeriggio possa uscire sul campo ad allenarsi. Casale dovrebbe essere recuperato per il Verona, mentre Romagnoli che è alle prese col soleo, deve ancora aspettare un pochino prima di poter riprendere. Luis Alberto non dovrebbe avere nulla di grave, ma va monitorato. Oggi ci saranno gli esami strumentali, ma trapela molto ottimismo. Vedremo se già sabato potrà far parte della spedizione al Bentegodi. Domani penso che in ogni caso verrà tenuto a riposo precauzionale.”

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Immobile, celebrazione e vittoria: “Non la miglior prestazione, ma dovremmo vincerle di più cosi”

Al termine della gara giocata quest’oggi tra Lazio e Cagliari il capitano biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style. Queste le sue parole: “Si può dire che era da chiudere una settimana così. La vittoria in Champions ci ha dato positività per questa partita. Non abbiamo fatto la miglior prestazione dell’anno, ma va bene così. E’ bello poter festeggiare con la mia famiglia e davanti alla mia gente, mi ha emozionato. Sono traguardi che è bello festeggiare così. Provedel? E’ un ragazzo sulla quale puoi fare affidamento per qualunque cosa. Poi le qualità le vediamo tutte. L’ultima parata è stata come un gol. Noi dovremmo vincere più partite così: ci manca quello. La nostra malattia è voler giocare bene e vincere così. Ma dopo le fatiche fatte in Coppa non è facile, anche perché becchi squadre che hanno preparato la gara in tutte le settimane. So che i tifosi si aspettavano qualcosa in più, ma con il loro sostegno possono spingerci a farlo. Noi nella mentalità dobbiamo avere quella di lottare e giocare in tutte le competizioni. Non bisogna abbassare la guardia né in campionato e nemmeno in Coppa Italia ora”.

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DICHIARAZIONI

Provvidenza Provedel: “Ho fatto il mio dovere, per la corsa Champions è ancora lunga”

Ai microfoni di Dazn è intervenuto Ivan Provedel nel post partita di Lazio – Cagliari. Il numero 94 è stato decisivo negli ultimi minuti con una parata su Pavoletti in area piccola. Ecco il suo pensiero sulla gara: “È un intervento che alla fine è stato importante, dovevo essere li. Non l’avessi fatta mi sarei preso a testate da solo. È andata bene. Dobbiamo essere più lucidi. La partita finisce quando l’arbitro fischia tre volte, sarebbe stato un peccato essere raggiunti cosi con la sola occasione che hanno avuto. La partita non era finita e ho tenuto l’attenzione sul pallone. Se non sei nel centro del gioco rischi di spegnerti o non essere lucido. // calcio è una questione di momenti e istanti. Questo è il mio dovere, quando gioco poi nella Lazio mi devo preparare a partite di questo tipo. Io parlo per me e credo anche per la squadra, vogliamo giocare nuovamente in Champions. È una competizione che ti dà tante energie e faremo di tutto per tornare tra le prime quattro. La corsa è ancora lunga, quello che conta alla fine è essere tra le prime quattro all’ultima giornata.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è Ranieri il vero esame: è vietato sbagliare

Come riportato dal Corriere dello Sport, dopo la vittoria contro il Celtic di martedì, Sarri aveva dichiarato che il vero esame di maturità ci sarà solo contro il Cagliari. Il mister le sta tentando tutte pur di mantenere alta la concentrazione, non ultima la trovata della maxi-rifinitura di ieri. Doppia seduta alla vigilia con al mattino prove tattiche e calci piazzati, mentre al pomeriggio solo una ripassata generale. In questo avvio sembrano esserci due Lazio, l’una, quella in Champions, che ha appena strappato il pass per gli ottavi; l’altra è undicesima in campionato ed in caso di debacle oggi potrà chiamarsi fuori dalla classifica.

Tema ormai abituale delle dichiarazioni di mister Sarri è la mentalità della squadra, così si era espresso proprio martedì: “Ho dubbi sulla mentalità della squadra, che ha delle mancanze in certe partite che vengono considerate facili e va in campo senza determinazione, senza applicazione feroce, senza aggressività. Se avessimo avuto la stessa applicazione vista con il Celtic in campionato avremmo avuto molti punti in più”. É doveroso ricordare che tre delle sei sconfitte sono arrivate contro Lecce, Genoa e Salernitana.

Mai come oggi è doveroso vincere, la Lazio ha totalizzato solo 1 punto nelle ultime 3 gare, oggi affronterà il Cagliari che ha totalizzato solo 2 punti in trasferta ma viene da averne guadagnati 7 nelle ultime 4 gare. Sarri in carriera ha vinto il 60% delle sfide contro i rossoblù, Ranieri da allenatore, d’altro canto, ha vinto 9 delle 21 sfide contro la LazioSarricontro Ranieri ha vinto due volte su due quando lui era alla Juve e Ranieri alla Samp. Il rivale resta insidioso.

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DICHIARAZIONI

Gila: “L’Olimpico e la motivazione Champions per il Cagliari. Vi spiego in cosa Sarri mi ha migliorato…”

Alla vigilia della gara tra Lazio e Cagliari il difensore Mario Gila è il protagonista del match program del club: “Dopo tanto tempo che non giocavo è molto bello ritrovare fiducia. Dopo mesi di duro lavoro e giorni belli e meno belli arriva quel momento in cui torna la luce e sono molto felice di poter sfruttare queste opportunità”.

“Siamo molto contenti di aver centrato questo traguardo così prestigioso. Contro il Celtic abbiamo fatto una prestazione importante, fatta di personalità e coraggio. Siamo stati presenti in ogni momento della partita, quello che ci è mancato invece in campionato”.

“Sappiamo che affrontiamo una squadra fisica, che nelle ultime partite ha ottenuto grandi risultati. Mi aspetto un Cagliari vivo, noi invece dovremo sfruttare il fattore Olimpico e la motivazione che ci ha regalato la vittoria di martedì”.

“Sarri mi sta aiutando in molte cose. Mi ha dato una mano a migliorare molto sotto il punto di vista tattico, aiutandomi a capire cosa fare nei momenti della partita, in base a quello che accade nell’arco dei 90 minuti e non solo. Una qualità che solitamente arriva con la maturità: io sento di averla raggiunta grazie al mister e a tutto il suo staff. Al momento sto lavorando duramente per migliorare la mia fase difensiva, anche se sento di avere le caratteristiche per segnare anche qualche gol”.

“Il difensore che ho sempre avuto in testa da quando sono arrivato è Nesta: mi è sempre piaciuto molto, era un type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idolo per tutti i tifosi e un punto di riferimento per ogni suo compagno di squadra. Sono felice di giocare nel suo stesso club”.

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APPROFONDIMENTI

Provedel, febbre clean-sheet: ora vuole (ri)chiudere la porta anche in Italia

Come riportato da Il Messaggero, Pro­vedel è uscito dal letto giusto per sbarrare la porta al Celtic. Anco­ra una volta è arri­vato a una partita determinante con 39 di febbre, ha stretto i denti e ha portato a casa il bottino pie­no. Vittoria e clean sheet, già il se­sto in 18 partite ufficiali, perciò una media di uno ogni tre. Il numero 94 martedì sera ha gentilmente de­clinato la cena dì squadra per fe­steggiare la vittoria al ristorante El Porteno. Meglio ricaricare le pile per quello che secondo Sarri sarà il vero esame. Domani infat­ti il tecnico vorrà una risposta im­portante anche in campionato. Provedel fa parte della lista di calciatori in attesa dì una chiamata dì Lotito per un prolun­gamento di contratto che dopo 22 clean sheet al primo anno sembrava scontato. Il patron an­che con Ivan ha ripetuto la rego­letta che non rinnova nessuno dopo la prima stagione, ma in certi casi il rischio è che qualche top club fiuti l’affare, tipo il Man­chester United. Qualora il club inglese volesse bussare alla porta di Lotito ver­rebbe preso in considerazione, ma a partire da un’offerta di 35 milioni. Un’anomalia per il por­tiere nettamente meno pagato tra le big della SerieA. Per il futu­ro però ci sarà tempo.