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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Tavares devastante, mi preoccupa solo una cosa…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il primo tempo con il Milan è stato davvero brutto. E’ mancato tutto, poi nel secondo tempo la Lazio è cambiata. Isaksen ha dato una bella scossa, ha cambiato un po’ la partita. Tavares, poi, è stato devastante, ha fatto quello che mi aspettavo. La cosa importante è che lui stia bene fisicamente, per il resto nessun dubbio. Dobbiamo ripartire da quella splendida mezzora di gioco, peccato che poi Fonseca abbia spezzato quel momento con le sostituzioni e gli ingressi di Leao e compagni. C’è molto da lavorare, è chiaro, soprattutto dal punto di vista difensivo.

Io Pedro nella lista Uefa lo terrei, ha grande esperienza internazionale, potrebbe diventare anche un fattore negli ultimi 20′. Difficile dire a chi rinunciare, ma Pedro lo terrei in lista se c’è la possibilità.

Per quanto riguarda il percorso in Europa League, credo che la Lazio debba fare il suo. Può fare una buona figura, credo che questi ragazzi che sono arrivati avranno anche la voglia e l’orgoglio di fare bene. Il cantiere è ancora aperto, Baroni deve ancora centralizzare il discorso tattico. Intanto va individuato lo zoccolo duro dei titolari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Baroni allenatore bravo, ha fatto gavetta vera. Dal mercato mi aspettavo di più. Poco tasso tecnico” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Baroni è un allenatore bravo, ha fatto gavetta vera. Ovvio che non ha esperienza di calcio a questi livelli e sarà una novità anche per lui. Dal mercato mi aspettavo qualcosa di diverso perché persi Luis Alberto e Felipe Anderson, abbiamo perso molta qualità e non l’abbiamo integrata. Ad oggi non sono soddisfatto e mi aspettavo gente diversa e che potesse portare alla Lazio qualità e un tasso tecnico maggiore Poi magari faranno benissimo, ma è un punto interrogativo.

Dele-Bashiru non lo conosco, Tchaouna e Noslin sono due buoni giocatori. Non prendono l’occhio però.

Doig o Cabal sono due buoni acquisti perché hanno gamba e ci serve un terzino a sinistra perché di ruolo vero abbiamo solo Pellegrini. Hysaj mi sembra arrivato al capolinea. Per me sui terzini va sicuramente fatto di più di un solo innesto. Io terrei solo Lazzari e cambierei tutto.

Il senso del gol che ha Immobile non lo ha nessuno. Noslin è un buon giocatore e ha delle qualità, così come Castellanos, ma Ciro è un altro pianeta come goleador”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Molto deluso come tifoso laziale. Baroni è bravo, ma la Lazio ha pressioni e ambizioni diverse” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ un momento particolare per i laziali come ne abbiamo vissuti tanti nella nostra storia. E’ stato tutto gestito male: andava scelto un altro e non Tudor per traghettare la Lazio fino a fine stagione per avere tempo e scegliere la figura più adatta. Facendo questa scelta, ci si è esposti a figuracce.

Per quello che si pensa possa fare la Lazio come obiettivo di organico, si pensava a un profilo un po’ più alto di Baroni. Dopo Sarri e Tudor non mi sembra il nome migliore. Pensiamo sempre ad avere una Lazio competitiva, ma abbiamo perso giocatori importanti come Anderson, Luis Alberto, Kamada, e forse Guendouzi e sarà difficile trovarne di così forti e ricostruire. Da tifoso laziale sono molto deluso perché il timore è che si miri a vivacchiare.

Sono convinto che Baroni sia bravo e ha fatto sicuramente bene col Verona, ma la Lazio ha pressioni diverse, ambizioni diverse, tifoseria diversa”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti e la difesa della Lazio: “Gila l’unico che non cederei mai, Casale involuto” (AUDIO)

Gila è l’unico difensore che non cederei mai… ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gila è l’unico difensore che non cederei mai. Al di là del discorso tattico, quando un difensore è forte, è forte. Ha tutto per fare bene ed è un difensore vecchia maniera. Casale invece per me ha avuto una involuzione. L’ho visto in grande difficoltà e mi sembra faccia fatica nella linea a tre nonostante ci abbia giocato con Tudor a Verona. Lo preferisco a due.

Romagnoli invece mi sembra assolutamente adatto a giocare a tre purché abbia gli esterni che facciano bene le diagonali e gli altri compagni di reparto più rapidi, cosa che la Lazio ha.

Io ad esempio Felipe Anderson per come gioca Tudor lo vedo solo dietro le punte. Farlo giocare come quinto, dove per forza di cose deve scivolare in basso, ti fa perdere qualità davanti e la Lazio ha bisogno di maggiore qualità davanti. Idem Kamada: non capisco perché debba giocare davanti alla difesa e non dietro alla punta viste le sue caratteristiche.

Domani mi piacerebbe vedere Guendouzi e Vecino davanti alla difesa con Anderson e Kamada dietro il Taty davanti. Anche perché Ciro ha solo un paio di allenamenti sulle spalle e non so se è il caso di partirci dal primo minuto”.

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Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

Ernesto Calisti a “QUELLI CHE…”: “Prendiamo troppi gol: uno dei centrali deve spezzare la linea” (AUDIO)

L’ex terzino della Lazio, Ernesto Calisti, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”. Il ragazzo cresciuto nel vivaio biancoceleste si è espresso così sulla prestazione della Lazio a Bologna.

“Il primo tempo bellissimo per intensità e qualità, distanze tra i reparti. Però non hai avuto palle gol e nelle poche dovevi esser cinico, indirizzare la gara come col Sassuolo. Quello che noto è che la Lazio accompagna poco le sue trame, non attacchiamo mai l’area. Lo abbiamo visto fare con Vecino che in qualche modo imita Milinkovic Savic. Vedo solo due calciatori in area, su questo devi lavorare tantissimo”, ha specificato.

Le note dolenti riguardano anche il reparto difensivo. “Prendiamo troppi gol. Non deve essere sempre il centrocampista a staccarsi sulla punta o su chi si inserisce, ma uno dei due centrali deve spezzare la linea. Ieri con Zirkzee nella ripresa è successo troppe volte che nessuno lo andasse a prendere”.

L’ex esterno di Verona e Fiorentina si è espresso anche sui singoli. “Anderson è stato tra i pochi nel primo tempo a saltare l’uomo, poi a volte a causa dei ripiegamenti è poco lucido davanti alla porta. Certamente è resistente, ma alla lunga senti la fatica. Poi se nessuno attacca l’area lui può perdere il tempo del passaggio, ma io non lo toglierei mai. Lo ripeto, non riusciamo a essere cattivi sotto porta, devi fare male”

Chiusura su Castellanos. “Mi piace, fastidioso, fa salire la squadra ma è chiaro che non sia un grandissimo goleador. Anche lui avrebbe bisogno di altri compagni in area. Lo scorso anno la riempivamo con quattro, cinque elementi. Si creano tante occasioni potenziali, ma nessuna palla gol pulita”, ha concluso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Derby perfetto. Non siamo caduti nelle provocazioni. Mercato? Terrei solo 14 giocatori” (AUDIO)

Eernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’

Ernesto Calisti a Radiosei: “La Lazio questo derby lo ha vinto dappertutto. Dalla preparazione in settimana alla partita stessa. E anche le provocazioni del loro allenatore hanno sortito l’effetto giusto. Noi siamo rimasti in silenzio e abbiamo aspettato il momento giusto per consumare la vendetta sportiva.

Non ho mai avuto la sensazione che la Roma potesse farci gol. Anche in parità numerica secondo me la Lazio avrebbe vinto il derby e lo ha dimostrato la prima mezz’ora quando eravamo ancora undici contro undici.

Dopo l’espulsione la Roma ci ha provato in tutti i modi a provocarci per ripristinare la parità numerica. Noi abbiamo resistito e siamo stati pazienti, sia dal punto di vista delle emozioni che da quello tattico.

Luis Alberto è stato tatticamente perfetto. Partita fantastica la sua. Ha anche provato la soluzione dalla distanza. Anche il fatto che i tre davanti si siano scambiati continuamente posizione, ha aiutato la Lazio a fare una grande partita perché non hanno dato riferimenti a Smalling e Mancini che se non li hanno, vanno in difficoltà.

Per quanto riguarda Cancellieri, è un calciatore che ha buone prospettive, ma ancora deve formarsi.

Mercato e seconde linee? Abbiamo tredici titolari a cui aggiungere Cancellieri. Tutto il resto faccio fatica a trovare giocatori che possano darci una mano. Per me non ci si può contare e andrebbero ceduti”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Grande partita della Lazio. Tattica impeccabile” (AUDIO)

Ernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’

“E’ stata una grande partita. Non spettacolare, ma grande dal punto di vista tecnico e tattico. La Lazio soprattutto nel primo tempo ha giocato meglio del Napoli e lo ha messo in difficoltà. Pressing perfetto e chiusura linee di passaggio quasi maniacale. Solita grande partita di Vecino che per me dovrebbe giocare davanti alla difesa al posto di Cataldi.

Anche in difesa grande concentrazione soprattutto sugli esterni con Marusic e Hysaj impeccabili. Una partita perfetta.

Sono d’accordo con Sarri: questa è una squadra che può ancora crescere ed è un piacere vedere la classifica adesso anche se è presto”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio non può permettersi troppe rotazioni: con le riserve il livello cala troppo” (AUDIO)

Ernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’

“Giovedì non è stata una bella partita, ma il campo era orribile e ha indubbiamente influito sulla qualità complessiva della partita. Quando mancano un po’ di titolari, la Lazio va sempre un pochino in difficoltà e invece contro il CFR abbiamo tenuto senza problemi e senza mai soffrire. Certo, quando vengono meno titolari importanti la Lazio diventa un’altra squadra e questo è un limite.

L’AZ Alkmaar penso sia alla portata della Lazio, ma indubbiamente poteva andarci meglio. Bisogna vedere se giocheremo coi titolari o con 4 o 5 riserve perché – come già detto – il livello cambia moltissimo. Romero benino, ma niente più, Basic continua a deludere. L’unico è Gila che mi sembra sia in crescita. Secondo me la Lazio non potrà permettersi troppe rotazioni, al massimo una o due ma se si va oltre cala molto il livello. Vanno fatte solo rotazioni di qualità: Pedro, Lazzari, Marusic, Hysaj, Vecino e stop. Il resto diventa rischioso. Secondo me con Vecino al top vorrei vedere Luis Alberto a sinistra, Milinkovic a destra e l’uruguagio al centro”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Calisti: “Con il Verona gara fisica, esterni fondamentali. Casale-Romagnoli…” (AUDIO)

Il doppio ex di Lazio e Verona, Ernesto Calisti, in collegamento a Radiosei

La ricerca di stabilità nei risultati

“La Lazio ha bisogno di continuità con le squadre meno importanti. Fa fatica, è un problema mentale che va risolto il prima possibile. Per il Verona è un momento di ripresa, sono più compatti e più affidabili a livello difensivo. Non credo che contro la Lazio faranno una gara aperta, cercheranno di andare sui centrocampisti per dare spazi e profondità ad Immobile ed alle altre punte. Djuric è molto fisico, devi stare attento a non fargli prendere posizione”.

La difesa fisica

“Tra Casale e Romagnoli stiamo messi bene, i numeri difensivi sono chiari e positivi. Sono attenti, stretti, comunicano bene, giocano di reparto, con loro fino ad adesso si subisce poco. I veneti non vorranno rischiare molto partendo da dietro, cercheranno di scavalcare il primo pressing andando direttamente dalla loro punta. Sarà una gara fisica, intensa, con il Verona che proveranno ad essere aggressivi. La squadra di Sarri deve essere brava a trovare gli esterni per poi attaccare l’area“.

Dario Cadeddu

06/02/2023

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Contro il Milan serve una Lazio aggressiva” (AUDIO)

Ernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’

“Far fuori la Juve dalla corsa Champions è un grande vantaggio per la Lazio e ne dobbiamo approfittare. Oggi ogni giocatore è un’azienda a sé: stare alla Juve e sapere che non farai le Coppe o che non lotterai in campionato, probabilmente preoccupa. C’è il rischio che molti il prossimo anno decidano di andare via. Soprattutto gli stranieri a cui onestamente penso interessi poco dei destini della Juventus.

Sulla partita di martedì è evidente che le due squadre arrivino in situazioni di morale completamente diverse. I rossoneri vorranno venir fuori da questa situazione. Loro sulle fasce sono temibilissimi e la nostra catena di destra non è completa perché Felipe verrà dirottato al centro e Pedro per motivi di età non garantisce la stessa tenuta atletica del brasiliano. Ci sarà da correre se si vuole vincere. Dovrà dare una mano Milinkovic da quella parte e non credo ci saranno sorprese di formazione.

Il Milan dietro ha un po’ ballato nelle ultime partite, soprattutto in uscita palla. Là noi dobbiamo fare la differenza andandoli a prendere alti e cercando di essere aggressivi, ma senza perdere palle banali perché loro possono fare male. Attenzione e aggressività e la possiamo portare a casa.

Pedro al centro e Anderson a destra? Si può fare, ma in questo momento Felipe sta andando talmente bene che non lo toglierei mai dal centro”.

Alessio Buzzanca