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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Dott. Capua: “Lo stop al 20′ di Cancellieri sorprende e un po’ allarma. La preparazione in altura…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘SVB’

“Il fatto che Cancellieri si sia fermato dopo 20’ mi dà pensiero. Si fa sempre un riscaldamento importante prima della gara, utile per iniziare la prestazione, quindi lo stop così presto mi sorprende o forse un po’ mi allarma. Ora c’è da vedere l’esito degli esami che farà oggi, ma quando c’è un problema muscolare non si può rischiare e credo quindi che non sarà a disposizione domenica.

Nove infortuni muscolari dall’inizio della preparazione? Sento gli attacchi che si fanno allo staff per la preparazione atletica, io sinceramente non sono nelle condizioni di fare valutazioni del genere; parliamo di professionisti importanti e di persone che sanno fare bene il loro lavoro, le variabili possono essere tante, partendo dal terreno, aggiungendone una sull’altra potrebbero tutte insieme portare agli stop. Il fatto che siano tanti gli infortuni ci fa pensare, da medico non me la sento di colpevolizzare nessuno, perché parliamo di persone preparate. 

La preparazione fatta non in altura, secondo il mio punto di vista, avrebbe fatto bene. Lì il corpo si prepara a tutto ciò che verrà dopo. Se dovessi fare una valutazione io, la preparazione in altura la preferirei. Tutto quello che fa il nostro corpo viene memorizzato, il muscolo che lavora con altre temperature lavora meglio”.

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INFERMERIA

Lazio, oggi gli esami verità per Cancellieri: rientro probabile dopo la sosta. Ed Isaksen…

Dopo una prima analisi fatta ieri, oggi dovrebbero esserci gli esami che stabiliranno con certezza quelli che saranno i tempi di recupero per Cancellieri. L’esterno mancino potrebbe rimanere ai box fino a metà novembre, rientrando così nella sfida del 23 novembre all’Olimpico contro il Lecce, data di riferimento anche per il rientro di Castellanos. Un ulteriore stop che complica i piani di Sarri, anche se fortunatamente nelle ultime settimane è cresciuta la condizione di Isaksen. Il danese dopo i 140 minuti giocati in nazionale ha risposto presente a Bergamo con un’ora abbondante di buona intensità e domenica contro la Juve sarà lui a prendersi la fascia destra nel tridente offensivo. Lo stop di Cancellieri toglie anche una variante al centro dell’attacco, con l’ex Parma, Empoli e Verona che poteva diventare una soluzione in emergenza come alternativa a Dia. La speranza per Sarri è di avere buona notizie intanto da chi può rientrare già contro la Juve, in attesa poi del recupero di Cancellieri che ne avrà per almeno 20 giorni.

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INFERMERIA

Lazio, un altro infortunio muscolare: per Cancellieri rischio stop di 20 giorni

La Lazio continua a perdere pezzi: dopo venti minuti nella sfida di ieri contro l’Atalanta Sarri perde anche Cancellieri l’uomo più in forma delle ultime settimane della Lazio. Un cambio che ha stravolto i piani tattici di Sarri che senza l’ex Verona ha perso imprevedibilità e forza fisica davanti. Come riportato da La Repubblica, questa mattina in edicola, per Cancellieri dovrebbe trattarsi di un problema muscolare che lo costringerebbe a stare fuori per i prossimi veti giorni. Se la diagnosi dovesse essere confermata l’ex Verona tornerebbe in campo dopo la sosta del 7 novembre per le nazionali.

La lista di infortuni muscolari è davvero impressionante. Da inizio stagione sono già passati dall’infermeria Patric (retto femorale sinistro), Vecino (bicipite femorale sinistro), Marusic (bicipite femorale sinistro) e Lazzari (polpaccio destro), tutti tornati a disposizione. Stesso discorso per Zaccagni. Restano invece ancora ai box Dele-Bashiru (bicipite femorale destro, possibile rientro a fine mese) e Castellanos. A questi devono essere sommati gli infortuni non muscolari di Isaksen, Dia, Gigot, Rovella e Pellegrini.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, equilibrio ritrovato ma la coperta è corta: attacco con poca qualità ed ora anche senza Cancellieri

La coperta si fa sempre più corta e l’infortunio di Cancellieri è solo l’ultimo problema che si aggiunge alle difficoltà delle ultime settimane. La condizione fisica dei giocatori recuperati negli ultimi giorni migliorerà, ma difficilmente ci saranno dei recuperi dall’infermeria in vista della sfida con la Juventus. L’unico che spera di rientrare è Luca Pellegrini, mentre per Rovella bisognerà aspettare almeno inizio novembre. Più tardi invece Dele-Bashiru e soprattutto Castellanos, con quest’ultimo che rientrerà dopo la sosta di novembre. Il ritorno al 4-3-3 ha fatto capire però un altro aspetto che va oltre le assenze e che riguarda anche la scorsa stagione. Con quattro giocatori offensivi la Lazio produce tantissimo, dai famosi 84 gol con Baroni citati dal direttore sportivo Fabiani alle sei reti contro Genoa e Torino. In queste due partite però la squadra biancoceleste ha concesso tantissime occasioni, venendo graziata solo dal Genoa che è in crisi offensiva mentre il Toro ha banchettato tra le lacune difensive. leri a Bergamo si è vista una squadra ordinata, equilibrata e che è stata messa in difficoltà dalle accelerazioni e le giocate dei giocatori di talento dell’Atalanta. Caratteristiche offensive che alla Lazio mancano e che non permettono a Sarri di produrre tanto anche quando si trova equilibrio difensivo. La carenza di qualità toglie auesta doppia soluzione e dovrà essere bravo il tecnico toscano a trovare il giusto equilibrio per “allungare” una coperta che si sta accorciando di settimana in settimana. Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Cuore ed “umiltà”: la Lazio resiste, la Dea sbatte su palo e Provedel. Stop anche per Cancellieri

Termina 0-0 al New Balance Arena la sfida tra Atalanta e Lazio valida per la settima giornata di Serie A.

PRIMO TEMPO

Continua l’emergenza in casa Lazio ma Sarri recupera Vecino per la panchina e schiera dal 1′ Marusic e Zaccagni. Il tecnico parte quindi con Provedel tra i pali; Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares dietro; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con davanti Cancellieri e Zaccagni ai lati di Dia. Nella prima frazione di gioco nessuna big chance per sbloccare il risultato, poche emozioni e zero gol. A pesare sui biancocelesti anche l’infortunio di Cancellieri, che ha chiesto il cambio dopo aver sentito tirare il flessore (22′): al suo posto Isaksen. Nel complesso una parata a testa, nulla di complicato: quella di Provedel nel finale sulla conclusione di Zappacosta, quella di Carnesecchi sulla punizione di Isaksen. Nel mezzo solo una ripartenza biancoceleste, protagonista Guendouzi.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo per Sarri. Parte meglio l’Atalanta con la Lazio che si abbassa molto. Tra le diverse occasioni, più o meno pericolose della Dea, si salvano i biancocelesti quando Ahanor, da posizione favorevolissima, praticamente sotto porta, tira fuori (61′). Intorno al 65′ poi sono i biancocelesti che provano a farsi vedere ma senza essere concreti. Ripartono così i padroni di casa con super Provedel che salva il risultato sulla conclusione dalla distanza, potente e all’angolino deviata da Marusic, di Lookman. Al 75′ primi cambi per Lazio: dentro Vecino e Pedro, out Basic e Zaccagni. All’81’ palo di Zappacosta e un paio di occasioni ravvicinate per i bergamaschi ma la Lazio riesce a restare a galla. Nel finale altra doppia sostituzione per Sarri: in campo Lazzari e Prostgaard per Marusic e Tavares (86′). La Lazio regge nonostante le difficoltà e la gara complicata: termina 0-0 a Bergamo. Ora testa alla Juventus: domenica all’Olimpico arriveranno i bianconeri; Sarri per l’occasione potrebbe recuperare Pellegrini, resteranno out Rovella e Castellanos.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri ad un passo da un record personale

L’esterno è in crescita e vuole migliorare i suoi numeri in Serie A.

Il mercato bloccato non ha permesso alla Lazio di cambiare in estate e così il rientro dai prestiti di alcuni giocatori si è rivelato provvidenziale. Il ritorno di Cancellieri infatti è stato importante, visto anche lo stop estivo di Isaksen.

L’esterno, evidenzia il Corriere dello Sport, tre gol li ha siglati in cinque presenze e sono gli stessi segnati a Parma l’anno scorso, ma in 27 partite. Cancellieri si sta superando, è a meno uno dal numero massimo di reti segnate in A, 4 in 36 presenze con l’Empoli nel 2023-24. In tutto in campionato ha colpito 11 volte, un gol di questi l’ha subito l’Atalanta il 23 novembre 2024 a Tardini di Parma.

Cancellieri, si legge, tra i giocatori nati dal 2002 in poi è l’unico, insieme a Soulé della Roma, ad aver segnato tre gol in ciascuna delle ultime tre stagioni di Serie A. In Europa può dividere il primato con Barcola del PSG, Güler del Real Madrid e Hugo Ekitiké del Liverpool.

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STATISTICHE

Lazio verso Bergamo: svolta Cancellieri e Provedel vs Carnesecchi: l’attaccante ha già eguagliato lo score della scorsa stagione. E con la Dea…

Verso Atalanta-Lazio, dati Opta:

  • L’esterno d’attacco della Lazio Matteo Cancellieri ha già segnato tre gol in questo campionato in sole cinque presenze, gli stessi messi a referto con il Parma 24/25 in 27 presenze e a una sola rete di distanza dal suo record in un singolo torneo di Serie A (quattro gol segnati con l’Empoli 23/24 in 36 presenze). Uno dei suoi 11 gol totali nella massima competizione italiana è arrivato proprio contro l’Atalanta, il 23 novembre 2024 al Tardini di Parma.
  • Ivan Provedel (11.1 xGoT; sette reti incassate, autogol esclusi) e Marco Carnesecchi (7.8 xGoT; quattro gol subiti, escluse autoreti) sono i due portieri che hanno evitato di subire il maggior numero di reti rispetto alla qualità dei tiri in porta fronteggiati in questa Serie A: rispettivamente 4.1 e 3.8 – nei maggiori cinque campionati europei in corso, solo Hervé Koffi ha fatto meglio (5.4).
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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da ‘esubero’ a protagonista: Cancellieri sogna la Nazionale

Rientrato dal prestito, l’esterno ora sta convincendo a suon di gol e non solo.

Tornato a Roma con l’obiettivo di dimostrare la sua crescita, Cancellieri ora si sta facendo valere con la maglia biancoceleste. Complice anche lo stop forzato di Isaksen in estate, Matteo si sta giocando la sua grande chance e per il momento è suo il posto titolare sulla corsia destra.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, Cancellieri ha sorpreso un po’ tutti, fuori e dentro Formello, tranne Maurizio Sarri che nelle potenzialità dell’attaccante romano ha sempre creduto al punto da non avere esitazioni nel chiedere alla società di toglierlo dal mercato la scorsa estate e poi di puntare su di lui una volta che Isaksen è stato messo fuori causa dalla mononucleosi.

Tra i suoi estimatori, ricorda il quotidiano, in tempi non sospetti, pure l’ex ct della Nazionale Roberto Mancini, che nel 2022 lo convocò e lo fece anche debuttare in azzurro, contro la Germania in Nations League. Quella presenza è rimasta l’unica in Nazionale e, fino a pochi mesi fa, sarebbe stato impensabile pronosticarne un’altra a breve. La sua improvvisa crescita rende invece di nuovo attuale il sogno azzurro. Le sue prestazioni infatti, non sono sfuggite a Rino Gattuso, che continuerà a tenerlo d’occhio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, l’idea è cedere Mandas e Isaksen per fare circa 35 milioni, ma attenzione a Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Flaminio? Mi sembra strano che Lotito non vada avanti perché ha speso dei soldi; che deve accelerare, è chiaro.

L’idea è cedere Mandas e Isaksen per circa 35 milioni. Ma ci potrebbe essere anche un altro scenario: noi adesso ci stiamo innamorando di Cancellieri perché ha fatto due bellissime partite, ma allo stesso tempo chi è essere interessato a lui ha avuto garanzie: lui, al contrario di Isaksen, ha il contratto in scadenza nel 2027, quindi se dovessero arrivare offerte e nel frattempo Isaksen tornasse a dare garanzie, penso che con Cancellieri un certo tesoretto lo potresti fare

Il blocco del mercato, unito al mancato accesso alle coppe, ha creato tutto questo caos. Ora tocchiamo con mano quanto sia essenziale per la Lazio ottenere risultati”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri resta a destra: Sarri gli dà fiducia e cerca continuità

L’esterno sta convincendo Sarri e il tecnico non vuole privarsi di lui sulla destra.

Tornato dal prestito, Cancellieri si è messo a disposizione di Sarri con l’obiettivo di convincerlo. Complice anche lo stop estivo di Isaksen, Matteo si è messo in mostra e ora si è è anche preso la scena dopo la doppietta al Torino che ha dato continuità alla rete realizzata a Genova.

Vista l’assenza di Zaccagni, il tecnico toscano ora deve studiare la mossa giusta per rimpiazzare il capitano ma stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, non sarà Cancellieri a traslocare sulla corsia mancina. Per Sarri, il giovane esterno romano ha una sola corsia di riferimento: quella di destra. Da lì parte, corre, incrocia e calcia con il suo sinistro naturale. Un movimento che, nelle idee dell’allenatore toscano, deve diventare automatico, esattamente come quello che Zaccagni sviluppa sulla fascia opposta (o, meglio ancora, come faceva Insigne nel suo Napoli). Due ali speculari, due giocatori che convergono verso il centro del campo, trasformando le azioni laterali in potenziali occasioni da gol.


L’infortunio di Zaccagni, si legge, avrebbe potuto aprire uno spazio per il danese, ma la scelta del tecnico di mantenere Cancellieri sul suo lato preferito rende per lui tutto più complesso. Contro il Torino, infatti, si è assistito a un piccolo “esperimento”: quando Pedro è uscito, Cancellieri è stato spostato momentaneamente a sinistra per fare posto al danese sull’altra corsia. Un test che non ha convinto Sarri, orientato a chiudere subito questa possibilità. Per non interrompere la crescita dell’ex Parma e Verona, occorre dargli fiducia e continuità. Isaksen, invece, conclude il quotidiano, dovrà riconquistare la fiducia del tecnico attraverso il lavoro quotidiano, la pazienza, la condizione fisica e le prestazioni in nazionale (stasera giocherà contro la Bielorussia).