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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri da ex a Parma: da esubero a risorsa, sognando la doppia cifra

Lo stop di Isaksen porta Matteo ad essere di nuovo titolare.

Torna Cancellieri, si ferma Isaksen. L’esterno a Parma tornerà titolare dopo i 45 minuti positivi col Bologna. Un tunnel di tacco e un’occasione sprecata, evidenzia Il Messaggero, che Matteo vorrà sfruttare da ex col Parma. Il mancato riscatto, fissato a 8 milioni dopo gli 1,2 versati per il prestito oneroso, non era stato preso bene dalla Lazio, che puntava a farci cassa come con Casale e Tchaouna. Gli emiliani hanno cambiato strategie dopo appena 3 gol in 27 presenze.

Eppure, conclude il quotidiano, il classe 2002, rimasto a Formello in attesa di una nuova sistemazione, si è trasformato da esubero a risorsa, stupendo lo stesso Sarri che in tutto il 2022-23 gli aveva concesso 602 minuti dopo l’acquisto dal Verona per 8 milioni di euro, premi compresi. Da bomber dell’estate ai 3 centri in 8 presenze ufficiali. Adesso il nuovo Matteo ha di nuovo la chance di ritagliarsi uno spazio indisturbato sognando addirittura la doppia cifra: «Prima dell’infortunio avrei detto di riuscirci, ma meglio non fare previsioni».

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cancellieri: “Grande partita e buon punto. Infortunio? Sono quasi al 100%”

Matteo Cancellieri ai microfoni di Lazio Style: “Abbiamo fatto una grande partita anche in dieci uomini abbiamo sofferto insieme. Una grande partita e tutto sommato un buon punto. Venivo da un momento molto buono. L’infortunio mi ha fatto rallentare ma ora sto bene, oggi ho fatto più minuti, sentivo la gamba bene, non sono al 100% dico 95%, questione di giorni e tornerò come prima”.

“Oggi abbiamo creato tanto, a volte poi la palla entra o no ma è importante vedere il lato positivo, quindi il collettivo. I tre punti arriveranno e con questo tipo di squadre ci stanno anche i pareggi. Prossime tre gare? Lavoriamo gara dopo gara e cerchiamo sempre di portare a casa i tre punti. Il  nostro obiettivo è quello di andare a giocare ogni partita per vincere”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, Castellanos rientrato senza paure. Con il Milan per 45′-60′. Su Basic e Cataldi…”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Impossibile pensare di poter recuperare Cataldi. La peculiarità della zona dell’infortunio, il gemello, sconsiglia tentativi per la gara con il Bologna.

Castellanos dall’inizio con il Milan? Si, mi aspetto 45′-60′ di gioco per l’argentino. Dipenderà dall’impiego che ne vorrà fare Sarri, considerando anche la prossima partenza di Dia. Non si può rischiare una ricaduta, mi aspetto una staffetta tra i due attaccanti. Poi c’è poco tempo per recuperare per la gara di domenica. Sicuramente ricorrerà alle cinque sostituzioni. La partita di domani, certamente, sarà importante per il Taty per mettere ulteriore minuti nelle gambe senza metterlo in pericolo. A San Siro è entrato bene, ho visto un paio di gesti istintivi che dimostrano che è rientrato senza paure. Si è sentito subito bene a livello atletico e motorio, non c’è stato un atteggiamento incoscio di difesa. Titubanze e paure sono molto associetate alle percezioni che hai. Il problema è quando aumenta, poi, minutaggio e stress emotivo che genera una contrazione in tutto il corpo. Basic? Rispetto al passato lo vedo molto dinamico, ma soprattutto è cresciuto molto dal punto di vista della personsalità. E si nota dal modo in cui calcia verso la porta”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri verso il rientro: ecco quando tornerà a disposizione di Sarri

L’esterno è in recupero: a breve potrebbe strappare una convocazione.

L’infermeria della Lazio non si svuota ancora completamente, ma filtra ottimismo sul rientro di Cancellieri. Come riporta Il Messaggero, ieri tutti in gruppo nel breve allenamento tattico pomeridiano nel quale si è rivisto anche Cancellieri (punta il Bologna), dopo un mese e mezzo dal ko di Bergamo.

Dopo un avvio di stagione convincente, ora Cancellieri punta a convincere di nuovo il tecnico. Il suo rientro sarà graduale, ma intanto domenica potrebbe tornare con i compagni almeno in panchina.

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Lazio, Cancellieri posticipa il rientro: la situazione

L’esterno laziale non tornerà a disposizione prima di un mese.

Out nel suo momento migliore: Matteo Cancellieri si è fermato ormai da diverse settimane e non tonerà prima di metà dicembre. Come riporta Il Corriere dello Sport, salterà quindi anche la doppia sfida con il Milan, quella di Serie A prevista a San Siro il 29 novembre e anche quella di Coppa Italia all’Olimpico (4 dicembre). L’obiettivo, stando alle tempistiche attuali, potrebbe essere la convocazione per la trasferta di Parma del 13 dicembre. Mancherà, quindi, pure per la precedente partita in casa contro il Bologna.

L’esterno è fuori dal match di Bergamo, il comunicato del club biancoceleste, si legge, aveva fatto intuire che i tempi di rientro non sarebbero stati brevi: «A seguito degli esami strumentali effettuati nelle ultime ore, si comunica che il calciatore Matteo Cancellieri ha riportato una lesione miotendinea di media entità a carico degli hamstring della coscia sinistra». Riferimento clinico a un gruppo di muscoli posizionato nella zona posteriore della coscia. Non si è trattata di una semplice lesione, in partenza si è immaginato uno stop di circa 45-60 giorni. La conseguenza sono state le quattro partite già bucate (Juventus, Pisa, Cagliari e Inter), a cui aggiungere almeno le prossime quattro (Lecce, il Milan due volte e il Bologna). Cancellieri sta continuando a lavorare a parte, ha bisogno di smaltire definitivamente l’infortunio, da quando si rivedrà in gruppo sarà necessaria una fase di riatletizzazione.

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Infermeria Lazio, due recuperi dopo la sosta. Tempi più lunghi per Cancellieri

Prosegue l’emergenza in casa Lazio: Sarri spera in alcuni recuperi dopo la sosta.

C’è da stringere ancora i denti. Almeno fino a dfomenica, poi ci sarà la sosta per le Nazionali e Sarri spera di recuperare almeno un paio di giocatori finiti ai box. Come riporta Il Tempo, il primo nome sulla lista dei recuperi è quello di Castellanos. Il Taty, fermato da una lesione al retto femorale dopo la sfida contro l’Atalanta, sta progredendo bene e potrebbe tornare a disposizione proprio dopo la sosta. Sarri lo aspetta per affidargli nuovamente il peso dell’attacco, considerando anche che Dia, alle prese con fastidi alla caviglia, partirà a dicembre per la Coppa d’Africa. A seguirlo a ruota potrebbe essere Nuno Tavares, anche lui sulla via del recupero dopo una lesione di basso grado al soleo sinistro. Il terzino portoghese sfrutterà la pausa per completare il percorso di riabilitazione, con l’obiettivo di tornare tra i convocati già contro il Lecce.

Più lunghi, invece, i tempi per Cancellieri e Rovella. L’esterno offensivo, conclude il quotidiano, dovrebbe rientrare solo a dicembre, mentre il regista prosegue con la terapia conservativa per superare la fastidiosa pubalgia che lo tormenta da settimane. Il giocatore classe 2001 avrebbe espresso la volontà di esserci già con l’Inter, ma lo staff medico e lo stesso Sarri preferiscono non forzare i tempi, rimandando il suo rientro proprio alla gara con i salentini. Dopo settimane di emergenza, il tecnico toscano intravede finalmente la luce.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares-Cancellieri: frecciate di Sarri allo staff medico

Il problema degli infortuni sta falcidiando la Lazio da inizio stagione e la cosa non sembra risolversi. Maurizio Sarri, nel corso della conferenza della vigilia di Lazio-Juventus, ha anche lanciato una velata frecciata allo staff medico biancoceleste. Giovedì è stato pubblicato un bollettino medico in cui si parlava di lesione al polpaccio per Nuno Tavares. Ieri, in conferenza, Sarri parlava di affaticamento. Ma non è finita qui. Il tecnico toscano, su Cancellieri, ha così riferito: “Matteo aveva qualche valore un po’ fuori regola. Però i risultati delle analisi fatte giovedì ci sono arrivate lunedì”. I risultati delle analisi, riporta Corriere della Sera, sarebbero arrivati dunque quando ormai Cancellieri aveva giocato, e si era anche infortunato.

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Infortuni Lazio, è rebus rientri: dai casi Lazzari e Dele a Castellanos e Cancellieri

Verso la Juve ancora con assenze importanti: la situazione in casa biancoceleste.

L’emergenza piano piano ha colpito ogni reparto della Lazio. L’ultimo a fermarsi è stato Cancellieri, che ha alzato bandiera bianca al 2o’ della sfida in casa dell’Atalanta domenica scorsa.

Poco chiare ad oggi le indicazioni circa i recuperi di alcuni calciatori. Come evidenzia Il Messaggero, si era partiti con Lazzari e Vecino: le prime comunicazioni ufficiali li davano affaticati, salvo scoprire poi da Sarri che entrambi erano alle prese con una lesione di primo grado. È andata peggio a Dele-Bashiru: con il primo grado annunciato, in teoria il nigeriano doveva essere a disposizione il 19 ottobre a Bergamo. In tanti si chiedevano perché Sarri lo avesse fatto fuori dalla lista Serie A e lui aveva parlato di un lungo infortunio. E infatti dal ko nel derby è passato più di un mese senza rivederlo in campo.

Non è mai stato fatto mezzo comunicato, sottolinea il quotidiano, su Castellanos, dopo gli esami del 14 ottobre scorso. Si tratta ovviamente di una lesione di secondo grado al retto femorale della coscia destra, che costringerà l’argentino a rimanere fuori almeno un mese e mezzo, se non di più. Rischia la stessa infausta sorte Cancellieri, su cui ieri recitava il bollettino medico: «Ha riportato una lesione miotendinea di media entità a carico degli hamstring della coscia sinistra». In pratica, lo stiramento al bicipite femorale sarebbe ben oltre il primo grado, quasi un secondo, con interessamento anche del tendine, tale da temere di rivederlo a dicembre. Oltretutto ciò che sta mandando in confusione Sarri, lo staff e i giocatori è spesso una differenza di vedute interne sui ko fra il responsabile Rodia e il dottor Leo.

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INFERMERIA

Lazio, stop Cancellieri: “Lesione di media entità”. Out un mese

L’esito degli esami per Matteo Cancellieriarrivato e, come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, si tratta di una lesione di primo grado al flessore che lo obbliga a 20 giorni di stop forzato. L’esterno, calendario alla mano, rientrerà dopo la sosta per le Nazionali. “Per fortuna Isaksen sta tornando a buoni livelli”, diceva Sarri dopo il pareggio di Bergamo. Ha incassato il colpo il Comandante, dopo averlo messo nelle condizioni di esplodere deve farne a meno. Un problema dopo l’altro per un attacco a secco in quattro delle sette gare giocate. Non accadeva da inizio 2000. Ora la missione è far tornare il danese un fattore in grado di incidere.

AGGIORNAMENTO – “A seguito degli esami strumentali effettuati nelle ultime ore, si comunica che il calciatore Matteo Cancellieri ha riportato una lesione miotendinea di media entità a carico degli hamstring della coscia sinistra. Il giocatore ha già iniziato il percorso terapeutico e sarà sottoposto nei prossimi giorni a controlli di monitoraggio per valutare i tempi di recupero”, Sslazio.it

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Spero Isaksen faccia un cambio di passo come Cancellieri. Tavares? Bene davanti, ma dietro…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Isaksen dal 1′ contro la Juventus, poi spazio a Pedro quando c’è bisogno di una giocata importante. Il danese sa dribblare, sul breve salta bene l’uomo, ma non mi soddisfa al 100%; non dà mai il massimo, ma i numeri ce li ha quindi spero sia in forma. Ancora non ci ha fatto vedere che può stare alla Lazio, mi auguro che faccia un cambio di passo come Cancellieri. I calciatori davanti devono segnare, chiaramente non come un centravanti, ma servono anche quelle reti.

Basic e Dele-Bashiru? Meglio il primo, questo abbiamo visto.

Quando sei entrato in campo a Genova hai subito messo la partita sui binari giusti, si è visto che il carattere c’è e questo è importante. Ho visto i giocatori reagire bene anche nelle partite successive.

Tavares? Lo farei giocare anche io, ma dobbiamo trovare il modo di non farlo tornare dietro. Purtroppo in fase difensiva è negato. Quando prende palla e punta l’uomo invece fa bene. Lo vedo come un esterno alto. Se poi torna indietro fa danni, ci ha già fatto danni. Non possiamo di certo dire che non sappia giocare a calcio. Quando punta l’uomo è un piacere vederlo ma quando sta in area di rigore nostra è pericoloso, non sa difendere”.