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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri sta facendo i salti mortali. Cancellieri ricorda il primo Zaniolo, a gennaio cederei…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il pareggio con il Torino può andare bene visto il periodo che la Lazio sta gestendo. Non può passare inosservato il fatto che davvero fuori c’era mezza squadra. Giocare in questo momento con una squadra così rabberciata per un tecnico non è facile. Non era facile tirare fuori una partita. E’ stato un 3-3 di cose ben fatte e di grandi errori. Ora c’è la sosta, si rifiata nella speranza di recuperare giocatori. Ora non è il momento di guardare la classifica, ma di vivere alla giornata sperando di recuperare più effettivi possibili.

In alcune situazioni di grande difficoltà tutto è concesso. Pur di portar via il risultato, un allenatore cerca di fare di tutto, anche snaturare il proprio credo. In questo momento di grande carestia, è impossibile giudicare negativamente Sarri. Il suo lavoro non è del tutto giudicabile, per questo sarebbe stato lecito nel secondo tempo con il Torino inserire anche un difensore centrale in più. Patric, per esempio. La premessa è che ora Sarri sta facendo dei salti mortali.

Cancellieri un po’ come Zaniolo prima maniera? Si, ci può stare. Attacca bene la profondità, ha forza nelle gambe. Ora è in fiducia, è sicuro di sé, va sfruttato. Magari dal punto di vista tecnico e dell’agilità, Isaksen può avere qualcosa in più, ma dal punto di vista dell’esplosività Cancellieri si fa preferire.

Chi cederei a gennaio per fare mercato in entrata? Non è facile dirlo, forse Mandas e Tavares”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri unica luce: prima destra poi a sinistra, concorrenza alle spalle. Ora la consacrazione

Si è preso la scena anche sabato, ora Cancellieri vuole confermarsi.

Due gol, belli e pesanti. Cancellieri contro il Torino si è ripetuto, dopo la rete di Genova. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ha iniziato la gara a destra e l’ha chiusa a sinistra: s’è sdoppiato sulle fasce. Sarri l’ha spostato quando è entrato Isaksen, piazzato a destra, per sua dannazione visto che quando Nkounkou ha sfondato è stato il danese, insieme a Hysaj, a farsi sballottare. Fatto sta che Cancellieri è stato provato anche a sinistra, lui che è mancino.

Cancellieri, conclude il quotidiano, oggi è davanti a
Isaksen, ancora debole, in ripresa. E’ riuscito a superare lui e Noslin, entrambi panchinari. Sta a Matteo confermarsi. I
numeri di Lazio-Toro lo premiano: 3 tiri, 2 gol, è andato 21 volte a duello, più di tutti. Ha strappato due possessi e ha coperto il campo in lungo e in largo, in attacco e in difesa.

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ESCLUSIVE

Lazio-Torino, le pagelle di Roberto Rambaudi: Cancellieri il migliore, male l’ingresso di Bela e Isaksen

Le pagelle di Lazio-Torino di Roberto Rambaudi:

Provedel 7

Hysaj 6

Gila 7,5

Romagnoli 6,5

Tavares 6,5

Cataldi 7

Basic 6,5

Cancellieri 8

Dia 5,5

Pedro 6

Castellanos 6

Lazzari 5,5

Belahyane 5

Noslin 6,5

Isaksen 5

Sarri 6.5

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cancellieri-time: “Ho lavorato tanto per questo, ma potevamo vincere” (AUDIO)

Matteo Cancellieri, esterno della Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita di Lazio-Torino.

Non ti vedo contento nonostante la doppietta, come mai?
“E’ un pareggio che ci prendiamo ma ci sta stretto. Nonostante la doppietta non sono del tutto soddisfatto perchè potevamo vincere”.

Così come Cataldi anche te ti sei dovuto allontanare dalla Lazio per poi tornare, immaginavi così?
“Ho lavorato tanto per farlo. Tutta la squadra lavora bene, ci toglieremo tante soddisfazioni nel corso del campionato”.

In cosa ti senti maggiormente cresciuto, ora che sei anche padre?
“Lo sport ti fa maturare prima, mi sento più cresciuto in ciò che chiede il mister”.

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SERIE A

Lazio, che fatica. Super Cancellieri non basta, poi Cataldi regala il pari in extremis contro il Torino

Termina 3-3 Lazio-Torino, gara valida per la sesta giornata di Serie A: Simeone porta avanti i suoi, la doppietta di Cancellieri ribalta momentaneamente la situazione e poi Adams pareggia; Coco riporta i suoi avanti e Cataldi chiude la sfida trasformando un rigore.

PRIMO TEMPO

Sarri, in emergenza con i centrocampisti e i terzini, si vede costretto, a poche ore dal match, a rinunciare anche a capitan Zaccagni. Così il toscano sceglie Provedel tra i pali; Hysaj a destra, la coppia centrale Gila-Romagnoli e Tavares sulla corsia mancina; in mezzo al campo Cataldi e Basic con Cancellieri, Dia e Pedro alle spalle di Castellanos. Dopo un’iniziale fase di studio è il Torino a passare in vantaggio con Simeone: crossa Vlasic, Pedersen colpisce a botta sicura ma trova la respinta di Provedel che finisce dalle parti del Cholito (16′). Passano 10′ e Cancellieri pareggia i conti: servito da Pedro, supera prima Coco e poi Maripan e gonfia la rete (25′). Continuano ad esserci timide occasioni da entrambe le parti ma poi sono i padroni di casa ad avere la meglio prima dell’intervallo: Cancellieri sigla la sua doppietta personale con un’azione personale degna di nota.

SECONDO TEMPO

Riparte senza cambi la Lazio. Pronti via giallo a Romagnoli per un fallo su Ngonge. I biancocelesti continuano a provarci, il Toro si va vedere timidamente dalle parti di Provedel. Al 67′ primi cambi per Sarri: fuori Pedro e Basic, in campo Isaksen e Belehyane. Lo spartito della gara non cambia: entrambe le squadre ci provano ed i granata trovano il pari con Adams a pochi minuti dal suo ingresso in campo (73′). All’81’ out Dia e spazio a Noslin. Nei minuti finali la Lazio cerca con insistenza il gol che però non arriva. Nel finale l’ingresso di Lazzari per Tavares (90′). Quando la gara era ormai ai titoli di coda Coco porta in vantaggio i suoi (90+2); subito dopo Noslin viene atterrato nell’area granata, l’arbitro non vede niente. Caos in campo e dopo un lungo check concede il rigore alla Lazio: Cataldi lo trasforma e fa 3-3. Sarri festeggia con un pari la sua 300esima panchina in Serie A e ora la sosta per cercare di recuperare qualche giocatore dall’infermeria (sicuramente a Bergamo contro l’Atalanta tornerà a disposizione Guendouzi che ha scontato le due giornate di squalifica).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sorpasso Cancellieri: ora sogna l’esplosione ed un futuro in biancoceleste

Un buon pre-campionato, poi l’esplosione a Marassi: l’esterno vuole convincere Sarri.

Ha una grande chance, lo sa e vuole coglierla: Matteo Cancellieri è tornato a Roma più maturo, consapevole e volenteroso di fare bene. Si è allenato bene in estate e lo stop di Isaksen ha agevolato la sua titolarità. Dopo un avvio senza troppi guizzi, a Marassi si è preso la scena: ora l’esterno vuoleconfermarsi.

Oggi, evidenzia il Corriere dello Sport, è un altro Cancellieri, affamato di futuro e presto diventerà papà. Fa parte della Next Gen della Lazio, con Rovella è l’unico italiano degli under 25. La forza della volontà l’ha spinto in avanti, vincendo su chi era pronto a ricacciarlo all’indietro. Ci ha provato di più e meglio con la Lazio, oggi si gode i risultati. Sapeva che doveva rincorrere, che doveva vedersela con Isaksen o con Noslin, investimenti della società degli ultimi due anni. E’ stato bravo, è partito da dietro, non si è fatto staccare, ha rimontato e sorpassato.

I suoi numeri, riporta il quotidiano, oltre il gol, si dividono in: 4 tiri, 3 nello specchio, tutti da dentro l’area, 25 duelli, 18 vinti, 9 aerei
(7 vinti), 4 possessi guadagnati. Cancellieri è sotto contratto fino al 2027: prima dell’exploit di Genova, pensando a gennaio, era tra i nomi che il club considerava in uscita ma Sarri non se lo lascerà scappare a patto che il ragazzo continui a convincere.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio ha bisogno di soldi e non sa dove e come trovarli. Cancellieri? Ora serve continuità” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai credo sia evidente e lampante che la Lazio abbia bisogno di soldi e non sa dove e come trovarli. Se parlassimo con Lotito direbbe che è tutto ok e i conti vanno bene.

Cancellieri? Primo gol molto bello, ha dato via al secondo e poi ha messo lo zampino anche sul terzo. Serve continuità da parte sua e della squadra. Tuttavia la risorsa-Isaksen va recuperata perché c’è bisogno di tutti. Potrebbe essere uno stimolo reciproco il ballottaggio tra i due, sana concorrenza.

La Lazio al momento ha due certezze a centrocampo, Rovella e Guendouzi: se il primo tra un mese dovesse operarsi, scatterebbe l’emergenza perché gli altri non sono sullo stesso livello”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con l’Atalanta un marchio sulla maglia è possibile. Ballottaggio Cancellieri-Isaksen? Sorpasso effettuato, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sponsor? Questa è una delle partnership che ha attivato la Lazio, non la più importante. In Italia poi lo sappiamo che le agenzie di scommesse non possono essere pubblicizzate tramite le squadre di calcio. Ad ogni modo, Lotito ha ridimensionato le sue richieste altrimenti non se ne usciva; forse con l’Atalanta un marchio sulla maglia potrebbe venir fuori am non è una questione che si decide oggi.

Lista? Deve essere quella regolare che conosciamo. Se tu vuoi far entrare un over 22 deve uscire qualcuno, ma non è detto che debba essere venduto; certo sarebbe meglio cederlo, ma comunque l’Insigne di turno potrebbe arrivare e prendere un posto. Sia gli ingaggi che i cartellini, di chi esce e chi entra, devono essere alla pari. A meno che a fine novembre la commissione governativa non dica che la Lazio ha sistemato il costo del lavoro allargato, a quel punto potresti fare mercato liberamente.

Isaksen? Abbiamo spesso parlato di Cancellieri come di uno degli anelli deboli della rosa, ma invece lunedì ha fatto vedere altro. Il fatto che Isaksen sia stato convocato dalla Danimarca è un raggio di luce per lui, un’occasione per recuperare la forma. Charo che la malattia estiva lo ha frenato, sta recuperando. Cancellieri ha saputo sfruttare l’occasione, quindi il sorpasso è stato effettuato, ora dovremo vedere se ci sarà un duello dopo la sosta. E questo ce lo dobbiamo augurare, la speranza è che il danese torni competitivo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “La Lazio ha bisogno di Taty-Dia, Cancellieri eccellente. Rispetto ad Isaksen…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Senza i tre punti di Genova sarebbe stata una situazione molto critica. Ho visto una prestazione eccellente di Cancellieri. Mi è sembrato un ragazzo maturo. Sta capendo quanto per lui questa sia una grande opportunità di carriera. Mi sembra che il ragazzo sta facendo di tutto per coglierla. Ha corso molto, ha dato ampiezza, ha attaccato bene il campo ed è stato anche bravo nel gioco aereo. Nell’interpretare il gioco in fascia, anche a livello tattico, probabilmente si fa preferire Isaksen. Magari Cancellieri forse ha maggiori velocità nell’attacco pulito del campo.

La prestazione non mi è piaciuta nel complesso. Non va bene tenere così poco il pallone. Va bene adesso, ma servirà una crescita quando affronterai squadre superiori. Il riscontro è arrivato anche dalle parate di Provedel. La Lazio è una squadra che deve attaccare lo spazio ed ha bisogno della connessione Castellanos-Dia per essere più pericolosa e riempire con più uomini l’area avversaria. Sono bravi a muoversi, l’argentino ama cucire il gioco, venire incontro. Se non c’è, però, un’altra presenza dentro l’area è tutto vanificato. L’ironia della sorte è che quello che ha portato questi concetti tattici, sabato all’Olimpico si giocherà la panchina. Ora contro il Torino serve la stessa umiltà e la stessa concretezza”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, quando il blocco svolta: Cancellieri ed un’occasione da cogliere per spiccare il volo

Chissà cosa sarebbe stato di Matteo Cancellieri qualora questa estate la Lazio avesse avuto l’opportunità di operare sul mercato. Reduce da due prestiti consecutivi, l’esterno d’attacco classe 2002 che fu acquistato dalla società biancoceleste poco più di tre anni fa per circa sette milioni di euro più bonus nelle ultime due annate è stato ceduto a titolo temporaneo per maturare. Due anni fa all’Empoli, la scorsa stagione in quel Parma che dopo una discreta annata del calciatore romano aveva anche la possibilità di riscattarlo per sette milioni di euro. Ma non l’ha fatto.

Dopo un’annata da 27 presenze e tre gol, condizionata da un infortunio che di fatto l’ha reso indisponibile per gli ultimi due mesi, Cancellieri è tornato in una Lazio che nel frattempo stava definendo l’unica cessione estiva. Quella di un calciatore che gioca proprio nella sua stessa zona di campo: Loum Tchaouna nei primi giorni di luglio è passato al Burnley per circa quindici milioni di euro, una vendita avvenuta proprio nei giorni in cui veniva annunciato che Claudio Lotito non poteva definire operazioni in entrata. A quel punto chissà se per necessità o per virtù la Lazio ha deciso di trattenere Cancellieri. Di puntare – stavolta per davvero – su un calciatore che dopo una buona stagione all’Hellas Verona esordì anche con la maglia della Nazionale grazie a Roberto Mancini.

Sta adesso a Cancellieri dimostrarsi un calciatore all’altezza della Lazio, di un club che deve fare con chi ha ma conserva comunque ambizioni importanti. Ieri, in questo senso, è arrivato un primo segnale incoraggiante. Lanciato da Castellanos, il classe 2002 dopo quattro minuti ha sbloccato la partita a Marassi contro il Genoa scattando coi tempi giusti sulla fascia destra e poi battendo Leali con un sinistro a giro sul palo lontano. Il suo primo gol con la casacca biancoceleste, il decimo in Serie A per un calciatore che a 23 anni è chiamato a chiarire qual è il suo livello calcistico. In questo senso, il momento complicato che vive la Lazio può trasformarsi per lui in un’opportunità. Tuttomercatoweb.com