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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, evitato il baratro ora va dato un senso alla stagione. Con il 4-4-2 maggiori certezze e meno dubbi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Speriamo che con la vittoria di ieri della Lazio inizi un nuovo percorso con maggiore continuità. Ieri a Genova ha attaccato da Baroni e difeso da Sarri, penso che questo 4-4-2 sia la soluzione migliore per questa squadra. Ieri ha vinto con pieno merito, punti fondamentali per non scivolare nel baratro e per dare senso a questa stagione.

Le scorie del derby avevano lasciato una certa traccia. Sarri, in piena emrgenza, ha capito che era necessario variare il sistema di gioco per dare maggiore peso all’attacco e solidità alla squadra. A centrocampo ci sono due titolari certi come Guendouzi e Rovella. Il terzo centrocampista è sempre un’incognita e con questo atteggiamento tattico puoi anche aiutare Castellanos con l’aggiunta di Dia. Con il 4-4-2 ci sono meno dubbi e più certezze rispetto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.

Ieri, nel post-partita, c’è stata la frecciatina di Sarri quando ha detto che non avrebbe potuto tradire i tifosi dopo aver saputo del blocco di mercato. Di solito le squadre si fanno e poi si cercano i giocatori. In questo caso il processo è inverso, i giocatori sono quelli della scorsa stagione e la scelta del modulo viene dopo. Situazione atipica.

La classifica va guardata per capire il rischio grosso che ha corso la Lazio. Senza i tre punti di ieri sarebbe stato un disastro nella paura. Bisogna ancora lavorare molto, a partire da Lazio-Torino. Bisogna vincere per dare un senso diverso alla stagione”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Il derby l’abbiamo trasformato in benzina per questa gara, si è visto. E su Cancellieri…”

Dopo il successo di Marassi per 3-0, il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni, autore del terzo gol laziale, ha commentato la vittoria a Dazn:

Dopo il derby c’è stato un confronto con la squadra, abbiamo parlato di cosa ci stava succedendo e che volevamo rialzarci. Purtroppo nel calcio le partite ti vanno bene o male, il derby l’abbiamo giocato bene, abbiamo avuto tante occasioni, ma è sempre un derby e rimane la delusione. L’abbiamo trasformato in benzina per questa partita e si è visto.

Che papà sarà Cancellieri? Inizialmente non dormirà la notte (ride, ndr). Da quest’estate l’ho rivisto con un’altra testa rispetto a quando era più giovane e adesso sta dimostrando di essere un calciatore da Lazio“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cancellieri: “Sapevamo di dover dimostrare qualcosa. Abbiamo attaccato bene la gara. E sull’esultanza…”

La Lazio vince 3-0 in casa del Genoa. Apre la sfida Cancellieri che a Dazn commenta il successo:

“La partita l’abbiamo attaccata, sapevamo di dover dimostrare qualcosa. Ci siamo preparati bene, sapevamo cosa volevamo. L’esultanza? Non vedevo l’ora di fare gol per poter esultare così, aspetto una bimba e sono veramente contento”.

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SERIE A

La Lazio scaccia la crisi nell’emergenza: tris a Marassi con Cancellieri-Taty-Zac

Termina 3-0 Genoa-Lazio, gara valida per la 5ª giornata di Serie A: a Marassi i biancocelesti di fatto chiudono la pratica nel primo tempo con le reti di Cancellieri e Castellanos; nella ripresa capitan Zaccagni chiude la partita.

PRIMO TEMPO

Sarri riparte dall’emergenza a centrocampo e con la necessità di portare a casa punti. Sceglie Provedel tra i pali; solita difesa a quattro con Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini che prende il posto di Tavares; in mezzo al campo Cataldi e il reintegrato Basic; davanti Cancellieri, Dia e Zaccagni alle spalle di Catellanos. Ai biancocelesti bastano 4′ per andare in vantaggio: Taty serve Cancellieri che con una conclusione a giro batte Leali. Alla mezz’ora è proprio Castellanos ad andare in gol, perfettamente servito da Marusic. Alla gioia del raddoppio però di contrappone l’infortunio del montenegrino che costringe Sarri al primo cambio: dentro Hysaj (32′). Nella prima frazione di gioco Lazio concreta in fase offensiva, il Genoa palleggia tanto ma si rende veramente pericoloso solo nel finale del primo tempo: bravo Provedel a chiudere prima su Ellertsson (40′) e poi su Colombo che colpisce da distanza ravvicinata (44′).

SECONDO TEMPO

Parte meglio il Genoa che si fa vedere spesso dalle parti di Provedel. Al 59′ Ayroldi decreta un rigore per un presunto tocco di mano in area di Romagnoli ma dopo aver rivisto l’azione al Var il penalty viene revocato. Passano pochi minuti e la Lazio cala il tris dagli sviluppi di un calcio di punizione: ci pensa Zaccagni a risolvere una mischia in area e a gonfiare la rete (63′). Al 69′ seconda sostituzione per Sarri: fuori Pellegrini, dentro Tavares. La Lazio continua a spingere e Cancellieri spreca la chance del poker: assist perfetto di Castellanos, ma il numero 22 spara alto. All’83’ triplo cambio biancoceleste: out Castellanos, Basic e Gila, in campo Pedro, Patric e Provstgaard, con il difensore spagnolo che si rivede dopo diversi mesi. Vittoria preziosissima per rialzare la testa e mettere punti in classifica: ora testa al Torino, gara in cui Sarri ritroverà Belahyane che rientrerà dalla squalifica. Da monitorare Marusic che ha lasciato il campo anzitempo per infortunio e Pellegrini che zoppicava dopo la sostituzione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri delude: si candida anche Noslin?

«Come Isaksen, rientrato per pochi minuti a Reggio: sulla fascia destra, il ballottaggio stavolta è tra Cancellieri e Noslin, non utilizzato con il Sassuolo». Così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Lazio, i problemi di Sarri per Rovella e Castellanos è corsa contro il tempo”.

Con Isaksen ancora fuori condizione per la mononucleosi contratta, nelle prime gare è stato Cancellieri a prenderne il posto. Adesso, dopo alcune prestazioni deludenti, l’ex Parma e Empoli potrebbe perdere il posto ai danni di Noslin in vista del derby.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Bene Cancellieri e Provstgaard, a Belahyane va data fiducia” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Italia? I giocatori hanno ripreso già dall’allenatore, che è sempre stato un centrocampista tosto. Certo, sarà dura ma ci sono ancora possibilità per fare bene.

Dele-Bashiru fino ad ora ha fatto fatica. Se Vecino è a posto fisicamente gli darei un po’ più di fiducia, io ho sempre ammirato molto i calciatori uruguaiani, giocatori forti, ‘cattivi’ in campo e fuori. A Belahyane va data fiducia. Credo che Dele parta terzo tra i tre, in vista della sfida in casa del Sassuolo.

Isaksen se sta bene meriterebbe di giocatore. Già avere due o tre giocatori in un ruolo è importante. Cancellieri l’ho visto benino, come Provstgaard; per il danese però il discorso è diverso, non può sostituire Romagnoli ma è un buon prospetto”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Sassuolo Vecino e Cancellieri dal 1′. Sui portieri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Italia ai playoff? Non è detto. Spero nella crescita degli Azzurri e nel passo falso della Norvegia.

Gli Azzurrini si sono complicati anche ieri la vita da soli, hanno giocato per un’ora in inferiorità numerica ma alla fine hanno fatto bene; hanno dominato, hanno fatto un gol e potevano farne un altro, hanno sofferto un po’ nel finale ma giocavano anche fuori casa. La squadra è in crescita, ha giocato un calcio bello e propositivo. Baldini è un grande motivatore, si gioca la chance della Nazionale, ha conoscenza nel trattare i giocatori, sia livello umano che motivazionale; ha toccato i tasti giusti.

Dele-Bashiru non ha convinto, deve lavorare molto, ritorna tardi dalla Nazionale. Belahyane e Vecino si sono allenati, magari l’uruguaiano dall’inizio è fattibile per fargli rivedere il campo e magari fargli fare un tempo prima del derby.

Lo faccio per un discorso di leadership in campo, di qualità, di struttura, di tutto. Pe fare bene il derby, devi fare bene col Sassuolo. Vecino mi dà tante opzioni in più, è un tuttocampista, interagisce bene con gli altri, invade l’area di rigore.

Su Isaksen il discorso è diverso ed è anche psicologico. Lo farei subentrare perché darei il peperoncino a tutti e due. Opterei quindi per Cancellieri titolare.

Tra i pali io non farei alternanza, a meno che non si equivalgano in tutto, anche come leadership. Guardo chi mi dà più garanzie anche a livello comportamentale e di linguaggio del corpo con i miei difensori, chi trasmette più fiducia e tranquillità ai compagni e chi è più funzionale ovviamente.”.

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DICHIARAZIONI

Cancellieri: “Sono cresciuto, ora posso aiutare la Lazio. C’è voglia di riscatto, punto su Dele…”

C’è tanta voglia di riscatto dopo la partita di Como. Abbiamo capito e analizzato gli errori commessi, siamo pronti per affrontare I’Hellas Verona“. Così Matteo Cancellieri a due giorni dal debutto casalingo della Lazio contro la sua ex squadra ai microfoni del match program ufficiale del match: “Sono state due stagioni che mi hanno aiutato a maturare. Durante la mia prima avventura in biancoceleste avevo poche partite alle spalle, ora invece sono cresciuto e mi sento pronto“, poi prosegue l’attaccante di Sarri.

Che effetto ti fa ritrovare I’Hellas Verona, dove tutto è iniziato?

Giocare contro l’Hellas Verona mi regala sempre un’emozione particolare. Ho vissuto due anni importanti li, ho ancora tanti amici. La priorità però ora è solamente quella di vincere, per pensare al resto ci sarà tempo“.

Cosa ti hanno lasciato i prestiti a Empoli e Parma?

Tantissime cose. L’obiettivo comune di Empoli e Parma era sempre la salvezza, sapevamo di dover conquistare punti in ogni partita. Sono state due esperienze molto formative, dove abbiamo centrato il traguardo prefissato“. 

Sarri è l’allenatore giusto per migliorare ancora?

ll mister ci trasmette quello che dobbiamo fare in campo, per lui parla la carriera. Ritrovarlo dopo il mio primo anno alla Lazio è sicuramente un altro aspetto positivo. Spero di fare un’ottima stagione“.

A breve diventerai anche papà, stai vivendo il momento più bello della tua vita sotto ogni aspetto?

Sì. Al di là dell’esperienza in campo, anche questa notizia mi ha fatto maturare molto. lo e la mia compagna siamo felicissimi di aspettare una bambina: quest’attesa, durante le partite e gli allenamenti, mi dà una forza in più“. 

Hai trovato alcune facce diverse rispetto alla tua prima avventura, ti ha sorpreso qualcuno?

Ho visto una crescita complessiva della rosa, tra chi c’era già e chi è arrivato dopo. Se devo fare un nome, dico Dele-Bashiru. Fisayo ha un passo importante e può darci una grande mano. Cito poi anche gli insegnamenti di chi è andato via, il mio primo anno alla Lazio forse è stato il più formativo. Ero molto giovane e avevo davanti gente come Immobile, Felipe Anderson, Milinkovic e Luis Alberto. Mi hanno aiutato a capire cosa significa giocare nella Lazio, all’Olimpico, e la differenza tra vincere e perdere“.

Nel 2022 hai anche vissuto l’emozione del debutto in Nazionale e alcune settimane fa il ct Gattuso è venuto a Formello…

Per un italiano ovviamente è un orgoglio ambire alla Nazionale. Tutto però passa dal rendimento con la Lazio. Passo dopo passo ma anche quello è un obiettivo che ho in testa“.

Chi è in questo momento l’esterno offensivo più forte al mondo?

Lamine Yamal è impressionante, ha un talento incredibile. Mi piace tanto anche Dembélé, calciatori che hanno gamba, tecnica, gol e che sanno essere decisivi“.

A quale gol sei più legato?

Quello contro la Roma segnato con l’Empoli. Era l’ultima giornata del campionato 2023/2024, dovevamo solamente vincere per salvarci. Sbloccai la gara e poi regalai l’assist decisivo per Niang, conquistammo la salvezza all’ultimo minuto“.

Ritrovi la Lazio dopo due anni: è il premio per non aver mai mollato?

Nel 2022, ho voluto da subito la Lazio. Amo giocare qui, mi piace tutto di questo club: il calore dei tifosi, la città. Per questo darò tutto per aiutare la squadra a ottenere grandi risultati“.

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AMICHEVOLI

Fenerbahçe-Lazio, formazioni ufficiali: Provedel tra i pali, spazio a Dele e Cancellieri

Alle 19.30 il fischio d’inizio della terza amichevole estiva della Lazio, quella in casa del Fenerbahçe.

Queste le formazioni ufficiali:

Fenerbahçe (4-2-3-1): Egribayat; Muldur, Akcicek, Oosterwolde, Brown; Elmaz, Santos;  Szymanski, Kahveci, Aydin; Duran. A disp.: Livakovic, Tarik, Mimovic, Caglar, Carlos, Djiku, Efe, Levent, Amrabat, Cengiz, En-Nesyri, Cenk. All.: Mourinho.

Lazio (4-3-3) –  Provedel; Lazzari, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni. A disp.: Mandas,Furlanetto, Romagnoli, Ruggeri, Hysaj, Marusic, Pellegrini, Cataldi, Vecino, Belahyane, Basic, Pinelli, Pedro, Sana Fernandes, Noslin, Dia. All.: Sarri.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, questione esuberi: Tchaouna e Cancellieri non bastano. La situazione

Nessuno arriverà a Formello quest’estate ma altri dovranno lasciare Roma: la situazione.

Il blocco del mercato impone calcoli molto attenti. Sarri ora studia la lista da presentare, dovendo fare i conti anche con divrsi esuberi. Kamenovic e Fares sono già stati esclusi dal ritiro di Formello, mentre Gigot e Basic sono in dubbio. 

Come evidenzia il Corriere dello Sport, la necessità è di Lotito, all’opera per superare i divieti imposti (entro il 30 settembre) e quindi permettere qualche intervento nella sessione di gennaio. Vanno piazzati gli esuberi, calciatori da tempo fuori dal progetto e ancora in cerca di una sistemazione.

Kamenovic e Fares sono i due nomi in cima alla lista: il serbo ha ancora un anno di contratto. Andrà via a parametro zero tra 12 mesi, il ds Fabiani sta provando ad anticipare i saluti attraverso una buonuscita, al momento non contemplata dal presidente biancoceleste. Una soluzione del genere consentirebbe ai calciatori di accasarsi altrove alleggerendo le casse societarie dell’ingaggio pieno. 

L’ingaggio pesante frena il mercato di Fares, tornato dal prestito al Panserraikos. Aveva attirato, si legge, le attenzioni di altri 3 club (Asteras Tripolis, Aris Salonicco e Paok), la Lazio lo cederebbe a una cifra simbolica, l’ostacolo resta però lo stipendio alto (1,2 milioni di euro l’anno) che complica le soluzioni in Grecia.

Tchaouna è finito al Burnley, da sfidare con l’amichevole del 9 agosto. Casale è stato riscattato per 6,5 milioni dal Bologna. Sono necessarie altre uscite, sottolinea il quotidiano, per far rientrare il “costo del lavoro allargato”, cioè l’unico parametro rimasto in vigore dal 1° luglio.