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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor sarà più propenso a comunicare rispetto l’ultimo Sarri. Per me da subito la difesa a 3” (AUDIO)

C’è una teoria secondo la quale Tudor sta provando il 3-4-2-1… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è una teoria secondo la quale Tudor sta provando il 3-4-2-1, ma che pronti via contro la Juve si ripartirà dalla difesa a 4. A me sembra difficile, al massimo ci potrà essere più duttilità nei tre di difesa, ma penso che il cammino sia tracciato.

Ho visto Italia-Ecuador e i concetti di Tudor saranno sicuramente molto simili a quelli di Spalletti in Nazionale.

Penso che Tudor farà più conferenze stampa. L’impressione è che sia un pochino più propenso a parlare con i media, anche se ho avuto l’impressione che sia molto abbottonato e che faccia molta pretattica. Infatti in conferenza di presentazione non ha voluto parlare nemmeno di modulo. Non dico che sarà euforico di fare conferenze stampa, ma si andrà di più verso la normalizzazione.

Sarri quando difese la Lazio ad esempio contro il ministro dello sport francese lo trovai ottimo, così come quando criticò il calendario del girone di andata con la Lazio arrivata seconda l’anno precedente. Dal punto di vista degli alibi concessi alla squadra e sulla sottostima della stessa non sono stato d’accordo con l’allenatore toscano.

Non mi fido comunque della Juventus soprattutto in Coppa Italia. Per loro quella competizione è praticamente un piccolo scudetto. E soprattutto non hanno infortunati e recuperano tutti. Punteranno tutto su quella e sarà dura”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rivoluzione Tudor, niente più difesa a reparto e più partecipazione alla fase offensiva”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in esterna da Valentino auto a ‘QUELLI CHE…’

“Dalle prime prove abbiamo capito che Tudor vuole subito la difesa a tre e una punta con due trequarti ad aiutarla. In questi giorni si sta lavorando in maniera totalmente opposta perché se prima con Sarri si ragionava a reparto, adesso si è uomo su uomo, ci si muove moltissimo e Tudor vuole attaccare con molti giocatori e si arrabbia in allenamento quando non si fa la fase offensiva con tutti gli uomini che chiede a occupare la retroguardia avversaria.

Tudor ha detto che vuole una squadra in grado di fare tutto e tutti. Cioè fase difensiva e offensiva. Io adesso mi aspetto molto dal punto di vista dei gol e delle occasioni, perché eravamo arrivati a un punto in cui il problema non erano le punte che non segnavano, ma proprio le occasioni che non c’erano.

Per quanto riguarda Anderson, per ora mi sembra di vederlo trequartista, poi vedremo se Tudor deciderà di usarlo anche da esterno dei 4 di centrocampo. Tatticamente lo può fare anche grazie a Sarri, ma vedremo.

In questi giorni Kamada viene utilizzato davanti alla difesa assieme a Cataldi che è la posizione che ha a volte occupato a Francoforte. Vedremo se con il ritorno dei nazionali e degli infortunati continuerà a essere preso in considerazione”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor apprezza l’organico, andrà avanti con la difesa a tre. Sarri non ha mai avuto stampa contro”

Se l’organico non fosse andato bene a Tudor, non credo avrebbe accettato… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se l’organico non fosse andato bene a Tudor, non credo avrebbe accettato con questo entusiasmo la Lazio. Mentre lui ha parlato di ottimo organico, organizzazione e centro sportivo.

Penso che Sarri a Roma non abbia avuto la stampa contro. Ad esempio quando è arrivato il secondo posto c’è stata una grande esaltazione. Poi ovviamente quando abbiamo visto latitare il gioco e i risultati, abbiamo detto la nostra. L’unanimità forse non c’è stata, ma c’è stato grande entusiasmo quando è arrivato.

Penso invece che Tudor ci proverà in questi giorni a battere sul tasto del cambio modulo anche in difesa nonostante le tante assenze. Non è un caso che ieri si sia partiti subito con questo. Poi ovviamente vedrà lui se è il caso di andare avanti su questa strada.

Per quanto riguarda le scelte societarie, non abbiamo grande possibilità di confronto col Presidente Lotito. Le frasi lette in questi giorni sono state letteralmente strappate in mezzo alla strada. Il nostro lavoro è criticare se c’è da criticare e apprezzare se c’è da apprezzare. E non ci siamo mai tirati indietro.

Mi è capitato in carriera di trovarmi davanti un muro, mentre secondo me farebbe bene a tutti un confronto aperto periodico con la comunicazione”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non capisco i motivi del gelo tra Lotito e Immobile. Tudor proverà subito la difesa a 3?” (AUDIO)

Tra il Presidente e Immobile… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo chiedendo da un po’ di tempo cosa sia successo tra il Presidente – che lo adorava e lo definiva il futuro dirigente della Lazio – e Immobile e come si sia arrivati alla situazione attuale di gelo tra i due. Chissà, forse l’adeguamento chiesto o qualcos’altro che al momento mi sfugge.

Certamente l’inserimento di Castellanos potrebbe aver influito nella percezione da parte di Lotito della faccenda, ma da qui a pensare che possa aver rovinato il rapporto in questo modo, proprio non capisco.

Tra l’altro in questo caos mi sembra che i tifosi si siano abbastanza schierati contro Immobile o almeno così pare.

Non capisco davvero cosa sia successo in questa vicenda e non vorrei che dietro ci fosse qualcuno che abbia scelto deliberatamente di incolpare Ciro della situazione.

Ho sentito le parole di Tudor e ho visto che la sua preoccupazione è legata al tempo necessario – che è poco – per far assorbire subito le sue idee. A questo punto, poiché parla di proprie idee di calcio da far digerire subito, penso che potrebbe non iniziare ‘soft’ col 4-2-3-1 come tutti pensiamo, ma potrebbe subito provare a far decollare la sua difesa a tre”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Frase Lotito su aggressione Immobile gravissima. Martusciello mai in ballo per rimanere oltre sabato.” (AUDIO)

A sette giorni di distanza è cambiato il mondo… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lunedì scorso a quest’ora aspettavamo la partita contro l’Udinese e a sette giorni di distanza è cambiato il mondo. E’ arrivato un nuovo allenatore con una nuova filosofia e mercoledì ci sarà il primo allenamento di Tudor che è in arrivo a Roma.

In questo caos la vittoria di Frosinone è stata importantissima e complimenti a Martusciello per aver mantenuto tutti concentrati sull’obiettivo.

Martusciello ha sofferto molto per quello che ha letto su di lui in questi giorni. Credo che ci sia stato un grosso equivoco su di lui e una comunicazione migliore lo avrebbe aiutato certamente. Martusciello non è mai stato in ballo per rimanere sino a fine stagione e Tudor era in ballo già da giovedì. Serviva solo qualcuno in panchina per sabato sera a Frosinone e lui si è offerto per amor di patria. Stop. Il resto dello staff è andato via perché non aveva più entusiasmo e stimoli per rimanere, cosa che il vice di Sarri aveva ancora. Almeno per portare a casa la partita di Frosinone.

La dichiarazione di Lotito sull’aggressione a Immobile è la cosa più grave detta da Lotito in 20 anni di carriera da presidente. Non vedo l’ora di dirgliela di persona”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Martusciello non ha certezza di rimanere oltre Frosinone. Nel caso ci sarà un traghettatore” (AUDIO)

E’ successo di tutto nelle ultime 48 ore GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ successo di tutto nelle ultime 48 ore. Lotito e Fabiani sono rimasti spiazzati da questa decisione di Sarri di lasciare e il fatto che la squadra sia stata messa nelle mani di Martusciello la dice lunga sul fatto che pensavano che le dimissioni potessero rientrare. Sarri c’è rimasto piuttosto male per la decisione di Martusciello, ma vedremo la stessa squadra come reagirà contro il Frosinone a questa decisione tecnica.

Anche per noi che seguiamo la Lazio professionalmente è stata una doccia fredda. Ad esempio anche l’ingaggio alto di Sarri e il livello di guida tecnica erano la certezza che si volessero fare investimenti sulla Lazio e che si volesse crescere. Adesso dobbiamo ammettere che evidentemente non era così. Non possiamo dire che non sia cambiato nulla nel cambio Martusciello-Sarri perché Sarri era una guida carismatica, ma dal punto di vista tecnico non c’è grande differenza. Anche i calciatori immagino siano spiazzati perché un cambio allenatore di solito vuol dire anche cambiamenti tattici e altro, mentre così…

Che subentri il vice in caso di allontanamento del titolare, ci può stare. Lo stesso Martusciello non sa se andrà oltre Frosinone: se la squadra darà un segnale importante in Ciociaria allora si ragionerà sulla sua permanenza, ma al di là del risultato. Si valuterà la risposta della squadra.

Io penso che la conferma di Martusciello possa servire per avere un po’ più di calma – visto che dopo il Frosinone c’è la sosta – per poter fare sondaggi e trovare un nuovo allenatore. Serviva per evitare di dover scegliere in 24 ore. Ad esempio Edy Reja è stato il primo a essere chiamato per fare il traghettatore, ma lui ha declinato. Anche su Rocchi è stato fatto sondaggio. Se pensi che Martusciello debba rimanere sino a fine stagione, i sondaggi non li fai, quindi…

Con Tudor c’è stato un discorso, ma lui non vuole fare il traghettatore, ma almeno un anno e mezzo di contratto. Ci sono allenatori che piacciono e che ora non sono liberi e che potrebbero a fine stagione fare al caso della Lazio, come Palladino e come altri”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lotito ha confermato Sarri sottolineando le responsabilità dei calciatori. Se fosse il tecnico a fare un passo indietro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sapevo che in caso di rovescio con l’Udinese, Sarri avrebbe rischiato molto. In realtà, poi, la decisione di Lotito dopo la brutta sconfitta è stata quella di portare la squadra in ritiro sottolineando le responsabilità dei calciatori. Il tecnico è stato confermato dalla società, dopodiché nel caso in cui fosse Sarri a fare un passo indietro sarebbe un gesto di grande responsabilità. Certo che perderlo in corso d’opera vorrebbe dire anche avere una soluzione alternativa pronta. Uno come Tudor, per esempio, non accetterebbe l’incarico a breve scadenza. Klose? Vuole allenare, ha fatto l’esperienza in Nazionale, per lui non sarebbe la prima esperienza in assoluto laddove Lotito lo scegliesse per traghettare la Lazio fino a fine anno”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stasera partita da vincere anche se le assenze peseranno. Giovedì verdetto su ricorso Guendouzi” (AUDIO)

Stasera è una partita da vincere, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…

“Stasera è una partita da vincere anche perché le altre concorrenti per l’Europa hanno tutte perso punti e sarebbe veramente grave non sfruttare questa occasione. Certo, l’avversario si gioca tantissimo in questa partita così come il Frosinone sabato. Sono entrambe con l’acqua alla gola e dunque servirà una Lazio motivata per fare i tre punti perché sarà una battaglia.

La Lazio ha il miglior tridente questa sera, in difesa abbiamo una grande coppia centrale, ma a centrocampo c’è più di qualche problema poiché senza Guendouzi e Rovella, vedere Vecino, Cataldi e Luis Alberto sulla stessa linea dà qualche pensiero in più dal punto di vista del passo. E’ anche vero che all’Udinese mancherà Walace che è praticamente insostituibile per loro. Per questo giocherà Lovric.

Giovedì si saprà se sarà accolta la richiesta del ricorso contro la squalifica di due giornate per Guendouzi. Sarà molto difficile che venga accolto, ma vedremo. Rimane il fatto che due giornate di squalifica per una spinta non sia una punizione equanime. Persino Rocchi in Open Var ha fatto capire che ciò che soprattutto rimproverano a Di Bello sono le due espulsioni finali a Guendouzi e Marusic. La giustizia sportiva avrebbe i mezzi per riparare agli errori arbitrali, poi sta a loro. I grandi esperti di regolamento dicono che non ci siano margini, per me invece una speranza c’è”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Conferma di Sarri non di facciata, ma sondaggi con altri tecnici sono normali. Poi magari sarà il tecnico a dire addio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Conferma Sarri…”

La nota ufficiale di ieri della Lazio a conferma di Sarri, mettendoci nei panni del club, ci sta. Il momento è delicato, i numeri dicono che la Lazio ha perso 4 volte nelle ultime 6 gare e gli scenari di separazioni sono fisiologici. La Lazio, in tal senso, ha fatto il suo, chiudendo il discorso, togliendo alibi, confermando la fiducia all’allenatore nella prospettiva di una finale di stagione importante. Le parole di Sarri dopo il Bayern Monaco non mi sembrano così particolari. Non mi ha colpito quando ha sottolineato che nel calcio i contratti hanno un peso relativo. Se Lotito avesse intenzione di cambiare non credo che si debba aspettare il finale di stagione per contattare altri tecnici. Fare sondaggi è giustissimo farli, ma di quello stiamo parlando. Questo contratto fino al 2025 rende tutto molto complesso, ma la Lazio ha avuto tre anni per valutare pregi e difetti di Sarri. Non credo che tutto possa o debba cambiare nel caso in cui si vincesse la Coppa Italia. Non sottovalutiamo che Sarri si è affidato a due agenti molto influenti nel mercato internazionale. E’ possibile anche che a fine stagione sia lui a liberarsi dal contratto facendo un’altra scelta. Il comunicato era necessario, ma non credo sia totalmente di facciata. Penso che voglia ancora inseguire i propri obiettivi con questo allenatore, poi è chiaro che nel frattempo si fanno dei sondaggi per altri tecnici.

Commento alla semestrale di bilancio al dicembre 2023? Va studiata bene, per Maximiano è scattato l’obbligo di riscatto dell’Almeria alla prima presenza in Liga. Smentito, dunque, il riscatto vincolato alla salvezza del club spagnolo. Alla fine è stata una formula di cessione definitiva e la Lazio può già considerarlo un introito a bilancio di circa 8 milioni di euro. Ci sono giocatori come Guendouzi, Rovella e Pellegini i cui riscatti dovranno essere onorati in due anni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’errore di Immobile, il momento di Provedel, ma i problemi sono altri. Basta Luis Alberto mezzala!” (AUDIO)

La migliore Lazio avrebbe potuto eliminare questo Bayern… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho grande rammarico. La migliore Lazio avrebbe potuto eliminare questo Bayern perché è una squadra con tanti problemi interni, senza Coman, con Davies in panchina. Ha ragione Sarri: sono state sprecate tante potenziali occasioni al limite dell’area e poi il gol mangiato da Ciro grida vendetta.

Ripeto, serviva la Lazio dell’andata e non l’ho vista in campo.

Immobile ieri era dispiaciutissimo. Sa bene che quella era una palla facile e sono cose che possono capitare a tutti. Su Provedel, è vero che qualche partita quest’anno l’ha sbagliata – non ultima quella col Bologna – ma tra il 5 che gli dà il Messaggero e il 7 del Corriere, penso che ci sia la via di mezzo.

E poi comunque bisognerebbe concentrarsi sui problemi, non sulle sbavature. Provedel è un punto di forza della Lazio, non un problema. Non sprecherei energie per trovare il pelo nell’uovo.

Per quanto riguarda Luis Alberto, penso che nel calcio attuale che è certamente molto fisico, faccia fatica. Ma se lo vuoi recuperare e mettere nelle migliori condizioni per esprimersi, per me non deve più giocare mezzala, ma trequarti e quindi con questo allenatore non è possibile”.

Alessio Buzzanca