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‘QUELLI CHE…’ – Bayern-Lazio, Cardone: “Almeno uno tra Vecino e Zaccagni dal 1′. Oggi appuntamento con la storia” (AUDIO)

Le quote degli allibratori per questa sera… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho dato un’occhiata alle quote degli allibratori per questa sera e la vittoria del Bayern Monaco è data a 1,22, cioè quasi certa. La vittoria della Lazio è data a 11 e dunque altamente improbabile. Sono quote che raramente ho visto in partite a eliminazione diretta in Champions.

Andrà fatta la gara dell’andata, cioè al di là dell’intensità, serve anche molta intelligenza nei 90 minuti.

Penso sia difficile rinunciare a Vecino e Zaccagni dal primo minuto, ma è anche vero ciò che dice Sarri ieri, cioè che sono entrambi giocatori da spezzone di partita.

Quella di oggi non sarà una partita normale perché è un vero e proprio appuntamento con la storia, quindi non è detto che Vecino non giochi due partite consecutive.

Vero è che entrambi non sono al 100% e pensarli simultaneamente in campo mi pare difficile.

Penso invece che Musiala verrà schierato sulla trequarti e penso anche che sarà un macello letteralmente il suo controllo da parte di Vecino e Cataldi perché sono meno adatti di quanto non poteva esserlo Rovella che purtroppo è indisponibile. Servirà una vera e propria gabbia per contenerlo e bisognerà tenere le linee molto strette”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Milan, probabile Castellanos dal 1′. C’è spaccatura profonda Figc-Lega che finirà in tribunale” (AUDIO)

La formazione per stasera, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La formazione per stasera? Provedel, Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini (col ballottaggio Hysaj), poi Guendouzi, Vecino, Luis Alberto, Anderson, Zaccagni e uno tra Castellanos e Immobile col primo leggermente favorito e il secondo subentrante per preservarlo per Monaco. Ma il dubbio ce lo portiamo dietro.

Il Milan ha recuperato tutti. Mancano solo Jovic che è squalificato e il lungodegente Pobega. Rientra persino Tomori… tipico da Lazio

Stasera secondo me è dura, ma il Milan è una squadra che concede sempre importanti occasioni da gol all’avversario perché non ha un centrocampo di mediani veri, come Bennacer e Adli.

C’è una spaccatura profonda tra Lega Serie A e Figc e la prima ha intenzione di adire vie legali nei confronti della Federazione perché pensa di contare troppo poco nelle decisioni rispetto al fatturato che produce ogni anno. Lega Pro e Serie C messe insieme contano di più nelle votazioni per le riforme e questo per la Serie A è inaccettabile. Certo, la mattina di Lazio-Milan un attacco frontale alla Federcalcio da parte di Lotito – anche se non a titolo personale, ma a nome della Lega – fa un po’ paura ai tifosi.

Io sono ancora arrabbiato perché a Firenze si era messa perfetta con grande fortuna ed era l’ideale per stare con le linee strette e andare a fargli male in contropiede”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone, due fattori per ripartire: “Sarri ha ritrovato sintonia con la squadra e possibilità di ruotare giocatori” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Firenze la Lazio ha sicuramente pagato il fatto che fosse la quinta gara di fila in cui hanno giocato sempre gli stessi, in particolar modo a centrocampo e in attacco. Ora ci sono i recuperi molto importanti di Vecino e Zaccagni. Non sono al massimo, ma ci sono, sono rientri che contano,c he permettono delle rotazioni. Diciamo che almeno adesso Sarri ritrova la possibilità di scegliere. Restano fuori il solito Rovella e Patric, mentre gli altri, facendo gli scongiuri, dovrebbero essere disponibili. Marusic è affaticato, avrebbe bisogno di tirare il fiato, ma comunque dovrebbe andare in panchina. Diciamo che contro il Milan ci sono meno attenuanti da questo punto di vista. Vecino, per esempio, potrebbe permettere a Cataldi di riposare inizialmente, mentre Zaccagni potrebbe permettere ad Isaksen di gestire i propri fastidi. C’è stato un giorno e mezzo di riposo prima di una partita che trasmette tante motivazioni. Domani ci sarà una squadra tanto competitiva al netto di una stanchezza innegabile.

La cena che ha organizzato Sarri in un ristorante a Formello è stata importante per ritrovare sintonia, compattezza e quella serenità di cui c’era un gran bisogno. Inutile parlare di patti, ma è emersa dal gruppo la convinzione di poter invertire la tendenza, dando vita ad un finale di stagione positivo. Questo è comunque un segnale che va sottolineato. La Lazio non può essere quella di Firenze, ma il problema è che il Milan visto con l’Atalanta è tornato quello migliore di Pioli. C’è un Leao in grande condizione, è tornato immarcabile. C’è preoccupazione anche per il valore dell’avversario”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stanchezza ed emergenza, una Lazio ibrida. Parole pesanti di Sarri sul mercato, a fine stagione il cambio in accordo con il club”

La stanchezza e l’emergenza… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Purtroppo si è materializzato ciò che temevo: la stanchezza e l’emergenza l’hanno fatta da padroni. Oltre all’aggressività e al pressing della Fiorentina, c’era una situazione complessiva della Lazio davvero non buona. Stava male mezza squadra. A Provedel hanno persino somministrato un antinfluenzale durante la partita. Marusic non doveva essere in campo e infatti salterà il Milan.

Un po’ me la prendo anche con l’allenatore perché nel secondo tempo avrebbe dovuto capitalizzare meglio l’insperato vantaggio evitando di mettere in campo il meno allenato di tutti, cioè Zaccagni.

A fine partita Sarri non ha risparmiato nessuno, né la squadra, né la società. Credo che la situazione con l’allenatore troverà a fine stagione come sbocco il cambio, mettendosi d’accordo con lui. Le sue parole di ieri sul mercato estivo sono state abbastanza pesanti. Poi è oggettivo che non abbia avuto alcun giocatore che ha chiesto e questa è una grande scusante, ma la Lazio si è comunque presentata ai nastri di partenza con una rosa più forte.

Ieri ad esempio Italiano ha messo in campo una Fiorentina diversa dal solito cercando di creare più problemi possibili alla Lazio nelle zone più deboli dei biancocelesti. Italiano ha dimostrato che si può cambiare in funzione dell’avversario e preparare la partita di conseguenza.

E’ una Lazio ibrida: non c’è più il bunker inviolabile e contemporaneamente non c’è più il pressing forsennato. Così però ti scolli, ti allunghi e l’avversario trova spazi pericolosissimi”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Casale stamani non aveva febbre. Tante defezioni comunque” (AUDIO)

La Fiorentina avversario temibile, GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stasera avremo due nemici, uno dei quali è ovviamente la Fiorentina e l’altro è la stanchezza. Sono molte le defezioni, soprattutto in difesa. Casale ieri ha avuto la febbre, ma stamani si è svegliato senza. Al momento la situazione sembra buona e i due centrali saranno Casale e Romagnoli, ma con la febbre non si può mai sapere e bisognerà vedere cosa accade nel pomeriggio.

L’alternativa sarà uno tra Hysaj e Marusic che quel ruolo lo hanno fatto in carriera, ma pochissimo.

Nella Lazio rispetto alla Fiorentina c’è una differenza più marcata tra i titolarissimi e le riserve. Nella Viola il turnover è gestito diversamente e Italiano li cambia con molta disinvoltura perché sono più o meno tutti sullo stesso livello.

In buona sostanza se dovessi prendere l’undici titolare sceglierei la Lazio. Nella rosa – seppur migliorata – dico Fiorentina. Ma in genere per me la Lazio è più forte della Viola e lo dimostra il fatto che termina sempre sopra la Fiorentina in classifica in questi anni.

Dei toscani prenderei Biraghi perché ha un ottimo calcio e sia le punizioni che corner li batte benissimo.

Lo scorso anno la Lazio vinse 4 a 0, ma Sarri si arrabbiò moltissimo coi suoi perché fu una partita in cui i biancocelesti concessero moltissimo alla Fiorentina. Probabilmente la partita in cui la Lazio di Sarri ha più concesso a un’avversaria”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tanti indisponibili per Firenze e formazione obbligata. Forse Rovella in panchina”

la sconfitta contro il Bologna è stata più grave perché…GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Preziosa vittoria, ma la sconfitta contro il Bologna è stata più grave perché arrivata contro un’avversaria diretta. Abbiamo comunque guadagnato tre punti

La cosa strana è che nonostante il primo tempo dominato dal Torino, il possesso palla è stato seppur di poco a favore della Lazio.

Su Gila va aperto un capitolo a parte: lo staff della Lazio è entusiasta di Gila e Martusciello lo stima moltissimo. Anche la sua irruenza ormai è considerata come un pregio perché è meglio un difensore irruente che uno passivo.

Per quanto riguarda gli infortuni, Sarri ha lanciato un altro allarme per Zaccagni. L’Ala biancoceleste dopo l’ultimo allenamento ha sentito ancora dolore. Sentendo questo, mi pare difficile pensarlo in campo a Firenze.

Su Vecino non c’è molto da dire: le ecografie sono negative e non ci sono edemi o danni, ma lui continua a sentire dolore. Vedremo se si potrà portare lunedì in Toscana.

Patric ha un fastidio all’adduttore e se non ce la dovesse fare, ci sarà Casale che ieri finalmente ho visto ‘vivo’.

Su Rovella discorso a parte perché penso che sarà finalmente convocato contro la Viola.

C’è anche Hysaj che – come ha detto Sarri – ha qualche problema muscolare. Praticamente la formazione la possiamo fare adesso visti i pochi disponibili”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non capisco come si possa a oggi definire deludente la stagione della Lazio: è ancora tutto in ballo” (AUDIO)

Studiando un po’ il calendario… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non sono molto innamorato dei numeri e delle statistiche, ma studiando un po’ il calendario io e Stefano Morelli abbiamo scoperto che dopo la trasferta di Firenze mancheranno 12 giornate di cui ben 9 si giocheranno nella regione Lazio, cioè 7 in casa, una con la Roma con i giallorossi padroni di casa e una col Frosinone fuori casa. Le trasferte vere sono solo 3: Inter, Monza e Genoa con i milanesi che quando li incontreremo saranno probabilmente già campioni d’Italia.

Tra l’altro questo calendario più abbordabile coinciderà – incrociamo le dita – con il recupero di giocatori che sono determinanti per la Lazio. Ecco perché io questa sera contro il Torino mi prenderei anche il pareggio come buon risultato.

Al di là della bella Champions, è il campionato che ti dà la misura del valore e del rendimento di una squadra. E conseguentemente il giudizio sulla stagione è pesantemente determinato dal risultato finale in A.

Nelle valutazioni generali sulla stagione mi spiace che nessuno ricordi che per l’ennesima volta abbiamo eliminato la Roma dalla Coppa Italia. Ormai è praticamente scomparsa questa vittoria e già quella mi aumenta di mezzo voto la stagione. Tra l’altro hai un allenatore che dice che gli dà più godimento un derby di una vittoria contro il Bayern Monaco. Non salvo la stagione perché ho eliminato la Roma, ma è grave che ci siamo dimenticati tutto. Poi il campionato è deludente, ma definire adesso la stagione come negativa la trovo una cosa da Corea del Nord. Poi ovviamente i giudizi si daranno alla fine”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Torino jolly decisivo. Vecino sta meglio per la panchina” (AUDIO)

Zaccagni ieri ha fatto tutto l’allenamento… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Zaccagni ieri ha fatto l’allenamento in gruppo e c’è grande curiosità per capire come reagirà il piede destro che lo ha tormentato. Se oggi la reazione sarà buona, domani sarà in panchina e lunedì a Firenze si potrebbe riprendere il posto da titolare.

Vecino invece oggi proverà nella rifinitura. Ieri ha fatto accertamenti clinici e non ha nulla di rilevante. Non sta benissimo, ma se non ci sono controindicazioni dalla prova che si sta svolgendo ora, dovrebbe andare in panchina per poter essere utilizzato.

Patric e Rovella sono certamente fuori, mentre ha recuperato Hysaj e sarà a disposizione.

La gara di domani è una gara jolly perché è il recupero e sarebbe fondamentale vincerla. Nelle prossime 5 gare ad esempio l ‘Atalanta avrà un calendario terrificante e la Lazio potrebbe o dovrebbe approfittarne.

Faccio l’esempio del Milan che aveva giocato contro i settimi del campionato francese e per farli riposare ha schierato 4 o 5 riserve contro il Monza e ha perso. L’esempio lo faccio per dire che i problemi li hanno tutti e la Lazio nonostante gli infortuni e l’incrocio col Bayern che non è esattamente il Rennes, aveva fatto una grande prestazione contro il Bologna…”

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il silenzio stampa una follia. Zaccagni penso torni a Firenze” (AUDIO)

La delusione più intensa, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nel giro di 4 giorni ho vissuto la gioia più intensa della stagione e poi la delusione più intensa. Ieri la Lazio meritava qualcosa di più, meritava altro risultato. L’arbitraggio di Maresca mi ha lasciato perplesso, e l’errore fatto sul gol dell’1-1 è inaccettabile: sbaglia anche Luis Alberto – che è fuori forma da molto tempo – ma la maggior parte dell’errore la commette Provedel. Direi 70-30 per cento la suddivisione delle colpe.

Otto punti in meno tra Salerno, Verona e ieri e in ottica Champions è esiziale. E’ semplicemente folle non parlare con la stampa, ed è sbagliato quello che fa ieri Fabiani dopo la partita scendendo in campo, esattamente come era sbagliato quando lo faceva Tare. Bisognava parlare dopo la partita e fare l’inferno come fanno tutte le società quando si ritengono danneggiate. E’ stato fatto il silenzio stampa dopo la Juventus e a cosa è servito? A nulla. Che protesta è il silenzio?

Capitolo Zaccagni: la scelta di giocare il derby e poi col Lecce ha avuto sicuramente il suo peso. Scelta condivisa con allenatore e staff medico. Poi è andato a Cesena per curarsi e ora si sta riprendendo. Per Torino non credo, ma sono convinto che a Firenze lo vedremo in campo”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Situazione Zaccagni preoccupante. A oggi impossibile dire quando tornerà” (AUDIO)

La situazione di Zaccagni è preoccupante, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione di Zaccagni è preoccupante. Ci stiamo lavorando tanto su questa vicenda anche perché rinunciare a un giocatore così e così a lungo è incredibile.

Le varie fonti ci dicono che ha ancora dolore e non lo ha superato. E quindi siamo in allarme anche per le partite successive al Bologna. Ormai è passato più di un mese e per una distorsione all’alluce Zaccagni continua a stare fuori. Tra l’altro quando potrà finalmente riallacciare gli scarpini, ci vorrà anche un po’ di tempo per tornare in condizione, quindi non sarà breve l’attesa.

Stiamo purtroppo giocando da settimane senza il giocatore più determinante in attacco della scorsa stagione. Non dico che è il nostro Mbappè, ma è il più forte di tutti nell’1 contro 1. Quando incontri squadre arroccate, il suo dribbling è fondamentale per aggirare le difese. Io mi rifiuto a pensare che ci sia dietro il suo rinnovo contrattuale, ma il sospetto è venuto perché quando in Arabia provò a esserci fino all’ultimo minuto, poi arrivò la dichiarazione del suo procuratore e da lì non lo abbiamo più visto in campo. Ma onestamente non penso sia così. Possibile che un professionista come Zaccagni scelga volontariamente di non giocare contro il Bayern? Impensabile.

Sarebbe utile un comunicato della Lazio per capire quali prospettive ci siano. Sarri stesso ha insistito per farlo giocare e Zaccagni stesso allo staff medico disse che il derby lo avrebbe giocato anche con una gamba sola. Poi a Riyadh cosa è successo? Poi per carità è anche giusto che non vengano presi antinfiammatori all’infinito e che il giocatore scelga di guarire col riposo.

I tifosi dovrebbero fare pressione per avere dalla Lazio una risposta sulla situazione dell’ala biancoceleste, perché la diagnosi di distorsione all’alluce non è compatibile con gli attuali tempi di guarigione”.

Alessio Buzzanca