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DICHIARAZIONI

Como-Lazio, Castellanos pre match: “Dobbiamo vincere, io sempre al servizio della squadra. Il gol? Arriverà…”

Como-Lazio, Valentin Castellanos nel pre match ai microfoni di Lazio Style: “”Il Como gioca molto bene, è una squadra che attacca tanto e noi dobbiamo essere attenti. Sono sempre al servizio della squadra, per un attaccante è importante fare gol ma lo è ancor di più che la squadra giochi bene. Siamo uniti, il gol arriverà e voglio dare tutto per questa maglia, dobbiamo fare una partita importante e vincere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Giusto il cambio Dia-Castellanos. Ecco cosa vuole Baroni…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara della Lazio in casa del Twente:

Gli infortuni, vedi quello di Carlos Augusto, non dipendono solo dagli impegni ravvicinati ma anche dal cambio di campo quando si arriva sul sintetico. L’Inter ieri sera ha saputo soffrire e vincere.

La Lazio, in 11 contro 11, avrebbe fatto 3 gol alla Juventus. Sembravamo noi i primi in classifica e quelli che giocavano i primi 25′. Domenica Inter-Juventus? Gara senza storia, a favore dei nerazzurri.

Se mi aspetto molto da Gigot? Mi aspetto che sia un valore come gli altri. Se Baroni lo mette in campo significa che gli ha dato certezze.

Condivido come affronta i problemi Baroni. Le sue dichiarazioni sono importanti, non crea alibi ai calciatori. La Lazio ha preso un allenatore per cambiare mentalità.

Il tecnico vuole due giocatori, due ciliegine per questa torta. Immagino un aiuto a centrocampo e l’altro credo sia o un esterno offensivo o un centrale di difesa.

Isaksen? A partita in corso, dopo aver perso la titolarità, entrerebbe come lo scorso anno, con uno sprint in più. Poi è chiaro che deve migliorare sulla mentalità per far sì che possa giocare di più.

Noslin e Dele-Bashiru? Io penso che lavorandoci su Dele può essere une balla scoperta. Non mi convince in mezzo al campo, ma stasera voglio vederlo. Noslin mi convince, lo abbiamo visto lo scorso anno; a livello tecnico lo paragonavo a Leao, con le giuste proporzioni.

L’unico punto interrogativo sul possibile 11 di stasera è Dele-Bashiru in mezzo al campo. Per il resto è una squadra forte, al parti dell’altra. E’ giusto metterlo in queste gare, fuori casa, quando gli altri hanno entusisamo e serve ancora più attenzione. Poi ci sono Pedro, Vecino, Zaccagni e sono tutti giocatori forti.

A differenza degli altri anni, sappiamo che prestazione vedremo da parte della Lazio. Poi si può sbagliare, ma c’è ampio margine di crescita.

Ci sta anche il cambio Dia-Castellanos. Poi il tecnico deve pensare a tutte le gare del momento. Le sfide di Europa non devono essere un peso e quest’anno non sembra esserlo e questo è importante. L’Europa non deve essere un peso per una grande squadra“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Taty full time, le convinzioni hanno cancellato le pressioni

Taty full time, impegno totale e a tempo indeterminato. Le convinzioni hanno cancellato le pressioni, ora non fanno più paura neanche i calci di rigore falliti. Decisivo pure nei pomeriggi storti, cos’è un errore dal dischetto rispetto a un desiderio che si concretizza? Nulla intacca più la mente o frena le aspirazioni personali. Castellanos tutto per la Lazio, stavolta anche durante la sosta, a differenza di quanto successo nella pausa di settembre. Convocato dal Senegal il compagno di reparto Dia, Scaloni al contrario non l’ha inserito nella lista dell’Albiceleste. L’argentino è rimasto con Baroni, si gestirà a Formello in vista della ripartenza del campionato, sognando altre pagine di protagonismo meritato. La partita con l’Empoli, al netto dello sbaglio dagli undici metri, rappresenta la fotografia del nuovo Taty. Il carattere non gli è mai mancato, adesso però convive con la serenità di non avere opportunità contate, con la paura di convertire quelle sprecate in esclusioni per le gare successive. 

La Lazio si gode Castellanos

Il rammarico si è trasformato in voglia di incidere, in prima persona o mettendosi a disposizione degli altri. Ne ha beneficiato Pedro con l’assist per il 2-1 nel finale: il Taty ha protetto palla, era spalle alla porta, si è girato e ha servito lo spagnolo nel corridoio. Tiro sotto la traversa e via ai festeggiamenti, permettendo alla squadra di arrivare allo stop per le nazionali con l’entusiasmo al massimo. Lo sguardo determinato di Castellanos è lo spirito di rivalsa di una Lazio partita tra lo scetticismo generale e che viaggia senza freni o paure, che non si pone limiti nonostante le aspettative iniziali, decisamente più basse. Ci si prende gusto a sorprendere, a forza di farlo si spostano i paletti dei traguardi raggiungibili, così l’impronosticabile si avvicina al possibile. 

I desideri di Castellanos

La Lazio può volare con Castellanos, è il vice-Immobile diventato erede una stagione dopo. Scacciate le tensioni, ora c’è spazio solo per le ambizioni. I numeri parlano chiaro, sono il frutto di una fiducia completamente diversa rispetto ai primi dodici mesi in Italia. Finora 5 gol nelle 8 partite disputate tra campionato ed Europa League, gli manca soltanto una rete per pareggiare il totale della passata annata, chiusa a quota 6. La soddisfazione ha preso il sopravvento sul nervosismo e sulla frustrazione. Il Taty s’è sbloccato in campo europeo, due fulmini contro il Nizza sotto al diluvio universale dell’Olimpico. In Serie A raggiungerà presto il bottino 2023-2024 (4 gol di cui 3 realizzati al Frosinone), punta a riuscirci già alla ripresa.  

Castellanos, ora la Juve

Davanti c’è il big match con la Juventus, terza in classifica insieme alla Lazio e colpita due volte ad aprile in Coppa Italia. Sembrava una serata magica, la semifinale di ritorno, rovinata solo dalla deviazione di Milik che spostò la qualificazione in favore di Allegri. L’attaccante biancoceleste si era scatenato tra il primo e il secondo tempo: colpo di testa per sbloccare e avviare la rimonta rispetto al risultato dell’andata (2-0 per la Juve), poi il destro incrociato scattando sul filo di fuorigioco, provando a prolungare la sfida ai tempi supplementari. Sei mesi dopo è tutto un altro Taty: più costante, più cattivo, più cinico. Più libero di sognare ed esprimere il proprio talento. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio bellissima con un tecnico speciale. Sintonia con la squadra e mosse indovinate. Ma resta una necessità…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Lazio bellissima con un tecnico speciale. Sta creando un gruppo ed una sintonia tra lui, i giocatori ed i tifosi incredibile. Ci siamo divertiti, ci sta facendo divertire. La sintesi della mentalità che sta trasmettendo Baroni alla squadra sta nell’ingresso in campo di Dia per un centrocampista sul 3-1 della gara di ieri con il Nizza. Poi ci sono due grandi centravanti come il senegalese e Castellanos.

Anche ieri Baroni ha indovinato le mosse. All’intervallo ha visto che la squadra stava faticando con Tchaouna e Dele-Bashiru che non stavano dando il giusto apporto difensivo ed ha corretto il tiro con gli ingressi di Rovella e Zaccagni. Il Nizza è una squadra molto interessante, ha qualità nel palleggio e capacità di rendersi pericolosa. La Lazio ha vinto 4-1 contro una squadra molto buona.

Manca un mediano? La sensazione di aver sprecato un’occasione di mercato con Folorunsho resta. Rovella e Guendouzi rischiano nel tempo di essere spremuti, l’aggiunta di un altro ‘tuttocampista’ in grado di dare un’alternativa sarebbe importante. Il centrocampista del Napoli, in tal senso, non è l’ideale. La Lazio deve imparare a gestire tenendo più la palla“.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Taty boom: ora è un degno erede di Immobile

La Lazio vola sulle ali dell’entusiasmo. Archiviato il ko con la Fiorentina in campionato, la squadra di Marco Baroni non si è più fermata e ha messo a segno un mini filotto di 3 vittorie nelle ultime 3 partite disputate. In ultima battuta ieri sera, con il convincente trionfo contro il Nizza sotto la pioggia copiosa dell’Olimpico che ha proiettato i biancocelesti in testa alla classifica di Europa League. E quello che fa stropicciare gli occhi a tifosi e ambiente laziale è la forma straripante del Taty Castellanos, autore di una doppietta ieri. Oltre all’ennesima formazione ritoccata dal tecnico ex Verona che è riuscito a ruotare l’intera rosa fin qui in stagione e all’appello manca soltanto Gigot (rientrato da poco dopo l’infortunio).

I numeri di Castellanos
Ma parliamo della punta centrale. Rispetto ad un anno fa dal suo arrivo a Formello e i primi giorni di ambientamento alla Lazio, l’argentino aveva faticato parecchio a sbloccarsi, dovendo pazientare fino all’8 ottobre e alla gara con l’Atalanta. Ma guardandolo oggi Valentin ha già realizzato 5 gol in 7 partite ufficiali (tra campionato e coppe), avendo saltato la sola gara di Firenze e adesso è ad una sola rete di distanza dal record personale dello scorso anno (6). A testimoniare come il 26enne si stia imponendo in questa stagione senza Ciro Immobile. E con il peso dell’attacco principalmente sulle sue spalle. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Nizza esame importante superato con maturità. Rigore Zac-Taty? Ecco chi doveva tirarlo…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio contro il Nizza:

Ci ho sempre creduto in questa squadra perché vedevo le prestazioni, il lavoro, il linguaggio del corpo. Questo però è solo un inizio: ci sono grandi margini di miglioramento, poi la differenza la farà il continuare su questa strada, in questo modo. Ci sono qualità importanti in rosa.

Ieri ho visto dei miglioramenti da parte del tecnico. Quant’è servita la sconfitta di Firenze? Baroni sta facendo tutto bene, anche i ragazzi stanno facendo bene. Ma ancora non abbiamo fatto niente, serve continuare su questa strada.

L’esame ieri è stato importante e lo hai superato da squadra matura. Gestione del gruppo e del minutaggio, bene. Secondo me a Firenze abbiamo giocato meglio, seppur in 9 contro 11, ma anche quello, ripeto, è servito.

Rigore Zaccagni-Castellanos? Nello spogliatoio c’è il primo rigorista e il secondo. Quando si fanno delle scelte non vanno fatte per accontentare qualcuno, perché poi se ne scontentato altri. A fine stagione magari le cose possono cambiare, ma in questo momento non va lasciato nulla al caso. Ci sta che tiri Zaccagni che è il rigorista, anche se secondo me deve migliorare nel modo in cui calcia i rigori. Nedved per me è stato il più bravo di tutti.

Pedro quest’anno è ridiventato giocatore. Si era perso per colpa di qualcuno. Lui non lo puoi far giocare solo per il non possesso e le ripartenze, ha tecnica individuale straodinaria, fa assist e gol magnifici come ieri. Serve anche ai compagni per dare qualcosa in più.

Lo stacco di Taty fa pensare a Riedle? Sì, vero. Sta in aria qualche istante più degli avversari, sembra che ha le ali. Anche per questo la Lazio crossa molto e cerca molti corner.

Come evitare il ‘golletto’? Ci sarà sempre. Ieri la Lazio ha subito davvero poco. Ma tutti creano occasioni, altrimenti dovresti giocare da solo. Mandas ha fatto solo un paio di parate. L’entusiamo è la benzina di tutto ma ci deve essere un lavoro dietro. Prima occorre uno spartito ben preciso, quello che Baroni ha dato.

Vecino è un giocatore alla Pedro. Inoltre interpreta bene il ruolo; tutti in mezzo al campo lo hanno fatto bene ieri sera. Pellegrini non mi piace: conosco le sue qualità e so che può fare ancora meglio. Bene la fase difensiva, è giusto che ci si applichi, ma visto che il nostro concetto è difendersi attaccando da lui mi aspetto una crescita importantissima anche sotto questo punto di vista.

Del-Bashiru-Noslin-Tchaouna? Serve aspettarli ma serve anche che loro, parlando col tecnico, capiscano i loro limiti per lavoraci e migliorare. Serve tempo, devono addentrarsi nel calcio romano.

Felipe Anderson sarebbe stato importante considerando le qualità che ha. Questa una squadra Zemaniana? Come mentalità sì; è giusto entusiasmarsi ma tutto dipende dai risultati, quindi mi auguro che i giudizi rimarranno questi. Ora testa all’Empoli, è una gara importantissima“.

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DICHIARAZIONI

Castellanos compleanno da ricordare: “Attacchiamo, siamo liberi e felici. Su Immobile…”

Doppietta per lui e vittoria per la Lazio: Taty Cstellanos festeggia come si deve il giorno del suo compleanno. Al termine della gara l’attaccante biancoceleste in zona mista ha così commentato il successo dei suoi sul Nizza:

Una bella serata, sono contento per la squadra perché è stata una partita incredibile contro una squadra forte. E’ stato importante vincere.

Divertimento in campo? Il mister ci dà questa libertà che è importante per i giocatori, così come la fiducia. Siamo 22-23 a giocare e tutti facciamo bene, questo conta.

Cosa è cambiato dallo scorso anno? Gioco di più, ma non cambia molto. E’ una responsabilità e va bene così. Ora attacchiamo di più, la squadra corre e quindi siamo felici.

La fiducia di Baroni? La fiducia è importante, se la squadra gioca bene l’attaccante fa gol. Questo è il mio lavoro e voglio continuare così, domenica è importante contro l’Empoli.

Se l’addio di Immobile ha tolto pressioni? No, è sempre una responsabilità essere l’attaccante della Lazio e io l’affronto così. Ma devo solo lavorare, lavorare, lavorare.

A che punto è la nostra crescita? Si può sempre migliorare, nell’attaccare e nel difendere. Serve lavorare in settimana“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Taty compleanno speciale: vuole regalarsi il primo eurogol

“Sicuro del posto Castellanos, che nelle coppe europee non ha mai segnato. Cerca il primo colpo nel giorno del suo 26esimo compleanno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, nell’articolo dal titolo “La Lazio va a caccia del bis. Il Taty del primo eurogol”. Castellanos cerca la prima gioia europea. Ancora a secco in competizioni EUFA, il Taty cerca la prima rete nel giorno del suo compleanno. Motivazione in più per aiutare la Lazio in un match, quello contro il Nizza, che potrebbe regalare tre punti fondamentali in ottica qualificazione al prossimo turno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Torino torna il doppio centravanti

I tesori Dia e Castellanos, accoppiata perfetta, raccontano la capacità di Baroni di plasmare. Sette gol in due, quattro in quattro partite da titolare per il senegalese, tre per l’argentino in campionato. Una coppia così prolifica non si sta vedendo in Italia. Torneranno in coppia domenica a Torino, alla fine Taty ha saltato solo la partita di Firenze, in Coppa è subentrato. Giocano ad armi pari, si scambiano le posizioni, sono un altro dei segni della formula Lazio. Avere già due centravanti con un bottino di 7 gol è una benedizione per una squadra inconcludente, lo era stata l’anno scorso. La proiezione li vede entrambi in doppia cifra, devono continuare a colpire a ritmo sostenuto. E’ partito dai gol, Baroni. E quelli presi non lo hanno spinto a cambiare modulo, a frenare. Ha dovuto ripotenziare la squadra per ridarle voglia e un senso offensivo. Lavora per perfezionarla. Dia si è rivelato subito un valore aggiunto eppure è arrivato per ultimo dal mercato degli attaccanti. Prima Noslin, poi Tchaouna. Tutti e due con i denti da latte. Noslin è in crisi d’identità, ha accusato il cambio di dimensione e di pressioni, non l’ha aiutato l’arrivo del senegalese, obbligatorio considerando gli impacci dell’olandese. Tchaouna ha potenzialità, deve riuscire a calibrarle e concretizzarle. «Il mio compito è deresponsabilizzare i giovani», il paravento di Baroni. Vuole far esplodere entrambi e tiene pronta la carta Pedro, parte sempre con vigoria, deve riuscire a mantenerla. A loro si aggiunge Isaksen, rivalutato dal tecnico. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, svolta attacco: Dia-Taty già a quota sette in due. Lo scorso anno…

La coppia gol Castellanos-Dia è a quota sette reti, tutte su azione. Lo scorso anno la coppia Immobile-Taty realizzò il settimo gol su azione il 10 febbraio alla 24esima giornata di campionato (gol di Immobile a Cagliari). Un confronto impietoso ma che certifica come l’attacco giri che è una meraviglia. La Lazio è a quota dodici gol realizzati dopo sei partita, lo scorso anno il dodicesimo gol arrivò alla decima partita ufficiale tra campionato e Champions. Tudor ci mise nove partite ad arrivare a quota dodici gol realizzati, la Lazio di Baroni invece produce, crea e si diverte. Manca solo il coinvolgimento di Noslin, investimento più importante dell’estate e che sta facendo fatica in questo inizio di avventura biancoceleste. L’attacco vola e ha ancora margine, la Lazio ha dato il via come meglio non poteva all’Europa League e viaggia spedita verso la trasferta di domenica contro il Torino. Tuttomercatoweb.com