Sospiro di sollievo per Ciro Immobile. La sofferenza al flessore (che già nella scorsa stagione l’ha fatto penare)c’è, ma la risonanza magnetica effettuata oggi ha scongiurato la presenza di una vera e propria lesione muscolare. Con il Celtic, il capitano biancoceleste era tornato dall’inizio dopo l’iniziale stop di Milano. L’affaticamento non è stato smaltito, anzi è tornato a farsi sentire dopo le fatiche scozzesi: molto probabile, a questo punto, che contro l’Atalanta Sarri non correrà rischi, portando Immobile in panchina. Per la sua sostituzione doppia ipotesi: Castellanos o l’accentramento di Anderson da “falso nueve” e la promozione di Pedro a destra. Ricordate la scorsa stagione a Bergamo come andò a finire?
È già il momento delle riflessioni per la Lazio dopo l’ennesima prestazione sottotono. La squadra sembra smarrita e soprattutto disunita, sensazione confermata dalle dichiarazioni di Sarri: «Bisogna valutare cosa c’è che non va nel nostro ambiente». Il tecnico ha poi corretto il tiro: «A livello di applicazione i ragazzi ci sono quindi non penso che qualcuno stia remando contro». Eppure col Monza il blocco unico della passata stagione è sembrato un miraggio, per questo lo sfogo dell’allenatore lascia qualche interrogativo. La vera forza della Lazio arrivata seconda in classifica era la capacità di viaggiare tutti verso la stessa direzione, invece dopo le prime sei partite ufficiali di questo 2023-24 la squadra pare divisa in due blocchi. Da una parte c’è chi gioca sempre, dall’altra gli scontenti reduci da poche occasioni. Effettivamente questo è il destino di ogni allenatore, ma se lo scorso anno Sarri era stato un maestro nella gestione del gruppo, ora, oltre al trend di risultati negativi da invertire, ha pure diverse grane individuali da risolvere. Per il terzo anno al Comandante non sta piacendo l’atteggiamento di Lazzari. Il terzino ha mal digerito l’esclusione in Champions, ma era sicuro di avere la sua occasione col Monza. Sarri invece ha schierato di nuovo Marusic e nel finale ha scelto Pellegrini, lasciando l’ex Spal in panchina per la terza gara di fila in Serie A. Una decisione che ha fatto ulteriormente innervosire il terzino, convocato ieri dalla società per qualche atteggiamento fuori posto: il calciatore rischia provvedimenti a lungo termine, se non si ravvederà subito. Non è un caso Castellanos, ma i 35 minuti da subentrato sono davvero pochi per un giocatore pagato 19 milioni compresi i bonus. E infatti Lotito è furioso con Sarri per lo scarso utilizzo uno che aveva definito un «fenomeno, pagato un botto». Il ds Fabiani ha promesso che si parlerà molto di lui eppure nonostante la forma precaria di Immobile l’argentino non è mai stato preso in considerazione.
MUSI LUNGHI, LUNGA LISTA Sarri lo vede come un vero e proprio doppione di Ciro, ma il problema è che tatticamente è ancora indietro secondo il tecnico. Non servono ripetizioni invece a Pedro, ma l’esterno tra i dolori alla caviglia e il richiamo di casa è un altro con i mal di pancia, confermati di recente dal presidente del Tenerife, Paulino Rivero: «Vogliamo che Pedro venga e viceversa. Al momento c’è un legame e posso dire che siamo stati in contatto». Lista non finita. Gila è ancora inutilizzato. Chiude la lista Basic, spesso col muso lungo sebbene sapesse da tempo i piani di Sarri per lui, mentre Vecino per ora è stato recuperato dopo che si era accordato col Galatasaray per il poco spazio che gli si prefissava con gli arrivi di Kamada e Guendouzi. Risollevare gli animi di tutti sarà difficile, ma determinante per la «lenta risalita» auspicata da Sarri. Il Messaggero
Dopo gli impegni con la Nazionale, ieri Ciro Immobile è tornato a casa mettendosi subito a lavoro con i suoi compagni di squadra. Il capitano non ha perso tempo e punta Juventus e Atletico: la panchina con l’Italia contro l’Ucraina ha fatto piacere a Sarri, Immobile non ha rischiato e ha rifiatato in vista dell’impegno di sabato alle 15. Le prossime sfide saranno nel giro di 4 giorni ed è possibile una staffetta in corsa con Castellanos. Gli impegni saranno tanti e ravvicinati, non si possono ripetere gli errori dello scorso anno, quando Ciro fu spremuto e non riusciva a scampare agli infortuni. Immobile ricomincia da 300 presenze e 197 gol in biancoceleste. Insegue record su record.
Valentine Castellanos si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello: “Lazio sei un onore”
“Sono molto contento di essere qui. Ringrazio il direttore, tutti i tifosi e chi ha contribuito per fare in modo di poter arrivare qui. Per me è un grande onore indossare questa maglia, appena mi hanno parlato di questa opportunità non ci ho pensato due volte. Ho capito subito che sarebbe stata una grande opportunità per vincere”.
Quanto ha influito nella tua scelta la grande tradizione argentina in questo club? “La Lazio è una grande squadra, non ci ho pensato due volte a scegliere questo club anche perché ricordo grandi calciatori argentini fare grandi cose con questa maglia. È una grande responsabilità per me”
Come vivi la concorrenza con Immobile? Speri di conquistare la maglia della Nazionale? “Penso di poter imparare molto da Ciro, abbiamo un buon rapporto, parliamo molto. Possiamo crescere insieme, aspetterò il mio momento. L’Argentina sarebbe un sogno, far parte di questo club potrebbe aiutare una mia eventuale convocazione”.
Quanti gol ti piacerebbe fare? Che caratteristiche porti alle squadra? “Sono un giocatore di carattere, capisco bene il gioco con o senza palla. So fare reparto e voglio cercare di ritagliarmi il mio spazio. Non so dare una cifra sui gol, farò il mio meglio per far raggiungere alla squadra i migliori risultati”.
Cosa ti ha chiesto in particolare mister Sarri? “Sono qui da poco e sto iniziando a capire il gioco e le richieste del mister. Passo dopo passo andrò sempre migliorando, so di essere in un campionato molto fisico ed esaudirò presto le indicazioni che mi danno. Voglio fare tanti gol e soprattutto divertirmi”.
Qual è la promessa che ti senti di fare ai tifosi? “Appena sono arrivato mi sono reso conto di quanto la tifoseria fosse differente rispetto ad altre piazze e questo mi ha subito fatto innamorare. Ho visto molti ragazzi indossare la mia maglia o hanno il mio stesso taglio di capelli. Lotterò su ogni pallone, farò di tutto per non deluderli”.
Conoscevi già la Lazio o hai chiesto consigli? Ti hanno già parlato del derby? “Ho sempre seguito la Serie A dalla Spagna, sapevo cosa stavo scegliendo. So cosa significa giocare il derby e farò di tutto per metterci la giusta concentrazione e intensità per vincere”.
Quanto ti stimola la Champions League? Il tuo biglietto da visita sono quei quattro gol segnati al Real Madrid? “Il poker al Real ha avuto un valore fondamentale, mi ha dato una grande autostima. Ho già voltato pagina però, voglio pensare alla Champions e sono pronto a sfidare chiunque. Ho grandi stimoli per questa nuova parte di carriera”.
Doppia seduta e ritmi alti per la Lazio di Maurizio Sarri. Il tecnico questa mattina, h avuto tutti a disposizione eccezion fatta per Marcos Antonio, ancora alle prese con una lesione muscolare e Pedro. Il canario è entrato nella ripresa a Lecce senza lasciare il segno. Non è ancora al meglio, è stato gestito dopo l’Aston Villa in estate e deve recuperare la miglior condizione. Assente anche Bertini, in predicato di lasciare la capitale in prestito. Oggi alle 18 la seconda seduta mentre domani, alle 16, verranno presentati a Formello Isaksen, Kamada e Castellanos.
Il primo e unico acquisto biancoceleste, indicato dalla società, dovrà convincere Sarri ed evitare la “figuraccia” a Lotito. Farà bene ad abituarsi subito alle pressioni, il Taty Castellanos. A sottolinearlo è il Corriere dello Sport che questa mattina fa riferimento anche al test contro il “suo” Girona 6 agosto. Sarà la penultima amichevole precampionato, per lui uno dei primi test per mettersi in luce e guadagnarsi la considerazione dalla panchina. È stato pagato 15 milioni di euro più bonus, un investimento importante che ha occupato anche uno dei due slot per gli extracomunitari. Sarri ha cominciato a studiarlo negli ultimi giorni di ritiro ad Auronzo, raggiunto in ritardo per l’iter burocratico (relativo al visto) completato in Spagna la settimana successiva all’intesa trovata con il New York City.
AURONZO DI CADORE – Prima parte della seduta dedicata ai difensori ed ai movimenti della linea. Rientro in gruppo per Romagnoli, ancora out Hysaj alle prese con una tendinite. Attesa per la prima apparizione in campo di Castellanos che intanto lavora in palestra e sul campo adiacente con il resto della squadra.
ROSSI: Ruggeri, Patric, Romagnoli, Marusic
AZZURRI: Lazzari, Dutu, Casale, Fares
– Ecco in campo il Taty Castellanos. Dopo la sessione dedicata ai difensori tocca al resto del gruppo. Centrocampi ed attaccanti, compreso l’ex Girona.
I due reparti si aggiungono a quello offensivo, sul campo tutta la rosa lavora su un undici contro zero, tra i giocatori più osservati c’è, ovviamente, il Taty: protagonista di un gol dopo pochi minuti dall’inizio della sessione tattica. Servito in profondità, supera Furlanetto con un cucchiaio che gli regala “il suo primo gol biancoceleste”. L’allenamento prosegue con la difesa sui calci piazzati, dalla destra se ne occupa Fares, mentre a sinistra Luis Alberto e Pedro sono gli incaricati. Sarri approfitta di questo allenamento, per provare anche nuovi schemi da palla corta. Di seguito le due formazioni scelte dal tecnico:
Azzurri: Lazzari, Casale, Dutu, Fares; Bertini, Marcos Antonio, Luis Alberto; Pedro/Sana Fernandes, Castellanos/Diego Gonzalez, Felipe Anderson;
CASTELLANOS – Il nuovo acquisto è il più seguito da Sarri. Il tecnico gli dà indicazioni sui movimenti e sulla posizione da ricoprire in campo, ma il suo dinamismo lo aiuta a intuire subito le richieste del suo nuovo allenatore. Alla prima sessione di allenamento è impensabile dare già un giudizio, ma le impressioni al termine dell’allenamento sono molto positive. In chiusura di sessione subito l’abbraccio dei tifosi con autografi e foto.
Scusate il ritardo, finalmente Castellanos. Ha dovuto aspettare una settimana per avere quel benedetto visto, ma finalmente ieri mattina lo ha firmato a Madrid, è partito per Venezia e alle 21.15 è sbarcato sotto il diluvio in ritiro. Finalmente in carne ed ossa, un nuovo acquisto. I tifosi lo avevano sbirciato in Paideia lunedì scorso per le visite mediche e le foto di rito, con quell’entrata da divo: vestito di nero, pochette, occhiali e collana di perle scintillante sul collo. Un solo manager ad accompagnarlo, ma addirittura tre (uno solo per i diritti di immagini) ad assisterlo anche nell’ultimo estenuante iter burocratico. El “Taty” aveva già firmato il quinquennale a 1,8 milioni a stagione, nell’attesa del passaporto si è allenato con un preparatore personale a Girona (dove ha segnato 14 gol in prestito) per farsi trovare pronto per la Lazio. Eccolo, stamattina (ore 10.30) lo vedrete in campo allo Zandegiacomo, presto con il numero 19 (come Benzema con la Francia, essendo il 9 occupato da Pedro), mica una maglia qualunque a Formello. Quella dell’eroe Lulic, chissà se qualcuno gli ha raccontato del 26 maggio. Chissà che non si stato anche Lotito a consigliarlo, dopo essere rimasto folgorato dalla sua garra, le ali sul collo, ma soprattutto da quell’aquila tatuata sullo stinco insieme a un sole argentino. La Lazio lo ha strappato in extremis dalle grinfie del Benfica grazie all’accordo con il City Football Group: «Mi è costato un botto, 20 milioni – non fa altro che ripetere il patron – ed è un fenomeno». Infatti, Guardiolaaveva pensato di fargli fare addirittura il salto a Manchester da New York. L’ex tecnico del Torque, Pablo Marini, rassicura Sarri sul futuro: «Somiglia un po’ a Immobile e un po’ a Lautaro Martinez, poi lui stesso ha detto di prendere spunto da Luis Suarez. Credo avrà un impatto positivo nel 4-3-3 della Lazio e si ambienterà subito». Poteva andare peggio, Castellanos poteva presentarsi direttamente il 31 luglio a Formello. Invece Sarri potrà lavorarci almeno in questi ultimi 4 giorni di ritiro, dopo averlo studiato solo nei video. Ritardo archiviato.
La S.S. Lazio comunica di aver acquisito definitivamente i diritti del contratto sportivo del calciatore Castellanos Gimenez Valentin Mariano Josè, proveniente dalla Major League Soccer, che ha giocato nell’ultima stagione sportiva nella Liga con il Club Girona FC.
Anche ilNew York City tramite un comunicato ufficiale certifica l’operazione: “Il New York City Football Club ha annunciato oggi di aver ceduto l’attaccante Valentín ‘Taty’ Castellanos alla squadra italiana della S.S. Lazio. Castellanos lascia il NYCFC per una quota di trasferimento record, una delle più alte nella storia della Major League Soccer. Il NYCFC riceverà anche una percentuale in caso di rivendita in futuro”.
Corsa contro il tempo, dopo qualche scintilla fra Sarri e Lotito, mercoledì notte al telefono. Ieri mattina l’uomo mercato Picchioni è stato richiamato dalle Dolomiti nella talent room di Formello. Il patron ha lavorato tutto il giorno al suo fianco, deve sbloccare subito un colpo, anche perché ha preannunciato una toccata e fuga dopodomani sera in ritiro (in mezzo a due riunioni sui diritti tv a Milano) per esibire la nuova rosa della Lazio. Non può presentarsi senza un volto nuovo, i tifosi lo attendono al varco. Insieme a Sarri, che aspettava già oggi Castellanos, ma ieri a Madrid non è stato completato il visto: c’è uno dei suoi agenti in Argentina per snellire l’iter burocratico, ma ancora il “Taty” non riesce a raggiungere le Tre Cime di Lavaredo. Il Messaggero