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Lazio fuori, cosa succede ora per il quinto posto in Champions

L’impresa alla Lazio non è riuscita. Ai quarti ci va il Bayern Monaco nonostante la vittoria dei biancocelesti all’andata. Un brutto colpo anche per il ranking Uefa per quanto riguarda l’Italia, con la Germania che accorcia. Prima del match di Monaco di Baviera la classifica recitava: Italia in testa con 15.571 punti (sette club su sette), Germania a 14.500 (sei club su sette) e Inghilterra a 13.875 punti (sei club su otto). La situazione al termine di questa tornata di sfide europee cambierà. Lazio fuori aspettando le partite delle altre italiane.

Per la UEFA i due campionati che chiuderanno la stagione in vetta al ranking continentale, potranno contare su un posto in più nel massimo torneo, che sarà occupato dalla quinta classificata dei suddetti tornei. L’anno prossimo sarà quello della Super Champions. Un’occasione incredibile: lievitano i ricavi rispetto alla formula attuale (2,5 miliardi totali, +480 milioni). Ora tocca a Napoli, Inter (in Champions) ma anche Roma, Milan, Atalanta (in Euroleague) e Fiorentina (in Conference) fare altri punti da mettere nel bottino ranking per arrivare almeno secondi nel ranking.

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Bayern-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri con Vecino e Pellegrini, Tuchel sceglie Pavlovic

Bayern-Lazio: le formazioni ufficiali

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich Dier De Ligt Guerreiro; Goretzka, Pavlovic; Sanè Muller, Musiala; Kane. A disp.: Da. Peretz, Urleich, Kim, Gnabry, Choupo-Moting, Saragozza, Davies, Laimer, tel. All.: Tuchel. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Magro, Renzetti, Sepe, Casale, Hysaj, Ruggeri, Cataldi, Kamada, Napolitano, Castellanos, Pedro, Isaksen. All.: Sarri

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Arbitraggio di Di Bello è assist per scatenare guerra contro Figc. Per stasera ballottaggi ancora aperti” (AUDIO)

La partita di venerdì si intreccia con quella di oggi… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La partita di venerdì si intreccia con quella di oggi. Infatti ieri in conferenza sono state collegate le due partite e Sarri ha usato termini molto forti dicendo di aver visto facce disgustate dopo la partita col Milan.

Per quanto riguarda il versante legale, Lotito dice di essere pronto a chiedere i danni economici nel caso in cui la Lazio non dovesse andare in Champions e farà questa denunzia contro il sistema a ignoti. Inoltre si è aperta un’altra inchiesta a Roma per la cessione della Salernitana nella quale sono stati ascoltati sia Lotito che Fabiani. Gravina in un certo senso sarebbe chiamato in causa nella cosa per una vicenda di assegnazione di diritti televisivi e anche per le modalità con cui il trust prese la Salernitana ‘strappandola’ a Lotito.

L’arbitraggio di Di Bello è un assist per Lotito che sta cercando di fare guerra da due anni contro la Federazione. Ovviamente un assist in senso lato perché ha danneggiato la Lazio.

La formazione di questa sera ancora non è stata decisa e ci sono ballottaggi aperti. Su Vecino le statistiche dicono che due partite di seguito da titolare non le ha mai fatte, quindi mi aspetto Cataldi ma non è detto. Mi rimangono dubbi su Zaccagni perché per me partirà dall’inizio. Lui si sente molto bene e quindi penso che sarà in campo dall’inizio.

Comunque nemmeno Sarri ha deciso ancora e fino alle 18 tutto è possibile”.

Alessio Buzzanca

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Bayern-Lazio, Sarri: “No emozione, ma coraggio e cattiveria perché nulla è impossibile” (AUDIO)

Ritorno degli Ottavi di finale di Champions, parla Sarri

Alla viglia del ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri parla in conferenza stampa dall’Allianz Arena:

La sua emozione? Questa partita sarà storica per la Lazio
“Non ho grandi emozioni, qui bisogna essere coraggiosi e determinati. Sarà durissima domani. Siamo consapevoli della grande difficoltà che troveremo in campo. Questo ci deve dare spirito di sacrificio. Nel calcio niente però è impossibile, questo deve darci coraggio. Non bisogna essere emozionati, ma belli incazzati*”. 

Firenze è stato un incidente di percorso?
“Non penso che sia tanto che non funziona. È che giocando ogni 3 giorni ogni tanto paghiamo. Non abbiamo pagato il primo tempo contro il Bologna, ma nel secondo tempo sì. A Firenze siamo arrivati spenti. Fare queste partita ci fa bene, sarà un’esperienza enorme quella di domani. Per essere mentalmente competitivi ogni 72 ore c’è da fare un percorso, ancora non lo siamo. Nelle ultime settimane ho avuto anche sensazioni positive, mi sembra sia cambiato qualcosa del gruppo. Può essere che il mio sia un auto convincimento illogico, ma è la mia sensazione”.

Qual è la strada più semplice per la qualificazione: tenere il vantaggio o provare a fare gol?
“Non esiste la strada più semplice. Loro hanno una qualità smisurata e trovano il gol con facilità. Pensare di stare 100 minuti a difendersi è dura, dobbiamo avere coraggio di andare in avanti. Sui numeri fisici non ho dubbi che domani correremo di più noi, ma i dati non sono tutto, bisogna guardare le efficienze: 2 chilometri in più non servono a niente se l’avversario va più veloce nell’azione decisiva. Speriamo ci lascino degli spazi, loro attaccano con tanti giocatori di qualità, ma solitamente perdono equilibrio ogni tanto”.

Un suo giudizio sulla gara con il Milan?
“Abbiamo fatto una grande partita, non abbiamo sofferto neanche in inferiorità numerica. Abbiamo avuto due occasioni con Immobile anche in 10. Abbiamo mandato giù un boccone amaro. Speriamo che tutta la delusione di venerdì si trasformi in energia positiva domani. Ringrazio i tifosi che saranno qui domani, spero si facciano sentire e spero che possano tornare a casa un po’ meno incazzati di venerdì sera”. 

Si aspetta novità da Tuchel?
“Ci possono stare, penso al rientro di Davies dal primo minuto o Kimmich terzino, può fare otto ruoli con grande qualità. Chiunque gioca è forte, compresi i giovani, la squadra è di grande qualità. Non ci preoccupiamo di un singolo, ma di tutti”. 

Questa partita dirà qualcosa anche per il calcio italiano?
“Il calcio italiano ha passato un periodo difficile, però negli ultimi due anni non mi sembra che la Serie A sia peggiore. Siamo un gradino sotto la Premier per motivi economici, ma non siamo sotto agli altri. Poi è chiaro, ci sono campionati che esprimono delle squadre di primissimo livello, due-tre in Spagna, una in Francia, due in Germania. Ma il livello medio delle nostre non ha niente da invidiare”. 

Quali erano le condizioni fisiche di Vecino e Zaccagni?
“Vengono da un periodo di inattività e quindi hanno avuto un recupero piuttosto lento. Oggi hanno avuto un buon miglioramento. Sono due giocatori da spezzoni di partita in questo momento, con la speranza di allenarli a fondo al più presto. È difficile anche avere sensazioni sullo stato fisico e mentale della squadra giocando ogni 3 giorni, si fanno solo allenamenti di scarico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito a Monaco per “sentirsi di livello internazionale”, ma ancora sul piede di guerra: “Con il Milan un danno da risarcire”

Il patron della Lazio Lotito parla di Lazio-Milan…

Contro tutti e tutto, anche contro la scaramanzia. Il patron della Lazio Lotito vola con la squadra a Monaco. Si può raggiungere l’apice della sua presidenza e della storia. Dal 2015 il patron aveva rinunciato a seguire la Lazio in trasferta. Scelta che venne maturata dopo una sconfitta a Cesena e una vittoria in sua assenza al Friuli causa influenza. Per colpe dei giocatori, di Sarri e della società, ma anche per direzioni arbitrali discutibili, non ultima quella di Lazio-Milan: «Avete letto la lettera con cui si è dimesso quell’arbitro in serie B? Allora io non sono pazzo. Il rigore su Castellanos era netto, Maignan lo aveva buttato per terra. E noi ora avremo un danno (le squalifiche di Pelle-grini, Marusic e Guendouzi, ndi),oltre la beffa in classifica». Di Bello sarà  a riposo “forzato” per un mese in campionato, era precedente la designazione europea da quarto uomo con la terna italiana in Real-Lipsia. Non c’è nessun accanimento: «Io non sono andato contro nessuno, non ho fatto nemmeno un discorso sugli arbitri, ma un ragionamento complessivo su un sistema sbagliato. lo sono un senatore della Repubblica e ho l’obbligo di vigilare sul comportamento delle persone e sul rispetto e l’applicazione delle regole. La norma sportiva non ha l’immunità. Questo devono capirlo tutti. Io sono sottoposto al giudizio sportivo purché non si vada nel penale», chiosa Lotito.

RISARCIMENTO

Confermando fra le righe la volontà di rivolgersi alla magistratura con una denuncia contro ignoti per verificare un’eventuale macchinazione dall’alto. E non solo: «Ci stanno sentenze infinite della Cassazione. La giustizia sportiva non contempla il risarcimento del danno rilevantissimo». Il presidente vorrebbe chiedere addirittura un rimborso del tesoretto perso nel caso in cui la Lazio non dovesse qualificarsi, per i torti, alla prossima Champions. 

Non è detto che il sistema Uefa sia poi tanto differente da quello italiano. Ceferin è vicino al presidente della Figc Gravina, la designazione dello sloveno Vincic non è un buon presagio. Il numero uno biancoceleste non vuole nemmeno rompersi la testa in anticipo: «Speriamo di fare un’impresa come all’andata col Bayern Monaco. Ogni gara ha una storia a sé. Il ritorno è più difficile perché siamo in casa loro, ma voglio vedere la stessa ferocia e lo spirito di gruppo. I tifosi faranno sentire la loro voce e il peso di essersi fatti i chilometri per venire qui. Ho fatto di tutto per aumentare il numero di biglietti, ma non ci sono riuscito. Chiedo al nostro popolo di credere al progetto. In politica sappiamo che non ci sono risultati scontati. E anche nel calcio funziona nello stesso modo, sperando che tutto fili liscio». Lotito stavolta deve trasformarsi in amuleto.

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bayern-Lazio, Giordano: “Inutile preoccuparsi solo dei primi 20 minuti. I giocatori dovranno saper soffrire” (AUDIO)

Sarà una partita difficile, BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarà una partita difficile. Non sono preoccupato per i primi 20 minuti. L’importante è che all’interno della partita ci saranno momenti di grande difficoltà nei quali bisognerà aiutarsi e non disunirsi. Questo è il momento più critico del Bayern degli ultimi 10 anni e dovremmo riuscire ad approfittarne. Non bisognerà solo difendere, ma anche saper attaccare. Perché se quando abbiamo palla siamo pericolosi, potremmo indurli a maggior accortezza.

All’interno della partita la Lazio avrà sicuramente degli spazi in cui potersi esprimere e fargli male. Dobbiamo essere consapevoli di andare in uno degli stadi più difficili d’Europa, ma senza paura. Hanno recuperato la forma di Musiala, così come qualche altro giocatore,

Per qualsiasi squadra è difficile andare a Monaco e uscirne indenni. Anche per il City o il Barcellona e quindi se la Lazio passerà, sarà un’impresa.

Non si può giocare al 50% sperando nella giocata del singolo. Dovranno fare una grande partita, sapendo che ci sarà da soffrire e da aiutarsi gli uni con gli altri.

Penso che sia giusto che i due terzini siano Hysaj e Marusic col primo che nella partita d’andata è stato tra i migliori. Se i terzini saranno bravi a contenere, Anderson e Zaccagni potranno fare meno metri in ripiegamento e avranno più facilità a far male. Perché dalle ali passerà molto del risultato finale di questa sera”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Bayern-Lazio, Cardone: “Almeno uno tra Vecino e Zaccagni dal 1′. Oggi appuntamento con la storia” (AUDIO)

Le quote degli allibratori per questa sera… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho dato un’occhiata alle quote degli allibratori per questa sera e la vittoria del Bayern Monaco è data a 1,22, cioè quasi certa. La vittoria della Lazio è data a 11 e dunque altamente improbabile. Sono quote che raramente ho visto in partite a eliminazione diretta in Champions.

Andrà fatta la gara dell’andata, cioè al di là dell’intensità, serve anche molta intelligenza nei 90 minuti.

Penso sia difficile rinunciare a Vecino e Zaccagni dal primo minuto, ma è anche vero ciò che dice Sarri ieri, cioè che sono entrambi giocatori da spezzone di partita.

Quella di oggi non sarà una partita normale perché è un vero e proprio appuntamento con la storia, quindi non è detto che Vecino non giochi due partite consecutive.

Vero è che entrambi non sono al 100% e pensarli simultaneamente in campo mi pare difficile.

Penso invece che Musiala verrà schierato sulla trequarti e penso anche che sarà un macello letteralmente il suo controllo da parte di Vecino e Cataldi perché sono meno adatti di quanto non poteva esserlo Rovella che purtroppo è indisponibile. Servirà una vera e propria gabbia per contenerlo e bisognerà tenere le linee molto strette”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, a Monaco ci sono gli ingredienti per fare la storia. Servono rispetto e consapevolezza” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Si pensava potesse essere l’anno della svolta, ma le cose stanno andando male. La testa porta a pensare che la prossima stagione possa essere migliore, ma abbandonare adesso con ancora tre mesi da giocare sarebbe completamente sbagliato. Si va avanti senza piangersi addosso. Quella di domani contro il Bayern resta una grande opportunità, anche se tu non ci arrivi bene, perché gli altri ci arrivano peggio. C’è il grande rammarico di non aver segnato un gol in più all’Olimpico. Presentarti a Monaco con due reti di vantaggio sarebbe stata un’altra storia. Si prende atto e si deve fare una gara accorta con la consapevolezza che si può far male all’avversario. Ci sono gli ingredienti per fare la storia, serve la consapevolezza che il mostro è meno brutto di quello che puoi pensare. Nulla è scontato, la bellezza del calcio passa anche da pronostici da sovvertire. La Lazio deve giocare con rispetto, ma anche con la coscienza che si possa fare. Il gol di vantaggio ti permette anche di sbagliare, di prendere un gol per poi provarci. Serve una gara simile a quella con il Milan, anche se sono dell’idea che la strategia giusta sia quella di aspettarli. La sensazione, però, è che il Bayern Monaco in questo momento sia fragile quando è costretta a subire la proposta avversaria. I minuti iniziali sono determinanti, non devi dargli l’idea che possa diventare tutto facile”.

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FORMELLO – Rifinitura pre-Monaco, out Patric, Rovella e Sepe. Vecino e Zac verso una maglia

È il momento della verità per la Lazio, attesa da uno scontro cruciale per il suo cammino in Champions League: Immobile e compagni saranno infatti di scena all’Allianz Arena per sfidare il Bayern Monaco nel ritorno degli ottavi di finale. Si parte dall’1-0 dell’andata che ha visto i biancocelesti esultare davanti al proprio pubblico: merito del rigore trasformato da Immobile nella ripresa, che obbliga i bavaresi a vincere con due reti di scarto per approdare al turno successivo.

Nella rifinitura di vigilia da segnalare l’assenza di Patric e Rovella, ancora infortunati. Alle 15.45 è prevista la partenza della squadra di mister Sarri per Monaco di Baviera, mentre alle 18 è in programma la conferenza stampa del tecnico biancoceleste. Vecino in ballottaggio con Cataldi per affiancare Guendouzi e Luis Alberto, Zaccagni verso una maglia da titolare (in vantaggio su Isaksen). Hysaj-Marusic probabile coppia di terzini..

Vai sui i profili social di Radiosei per vedere il video della rifinitura!

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tensione parossistica Lotito-Gravina. Ci sia buon senso nelle squalifiche. Il presidente ha valutato anche richiesta ripetizione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ho sentito il designatore Gianluca Rocchi ieri in tv abbastanza in difficoltà. Ha raccontato delle scuse telefoniche da parte di Di Bello che è stato fermato per un mese. Il danno è stato fatto, poi è complicato parlare di quella gara dal punto di vista tecnico-tattico. Sullo sfondo c’è la chiara battaglia politica di Lotito al presidente federale Gravina. Durante la pandemia è scattato un corto-circuito tra le parti. Un altro punto di rottura è stata la vicenda Salernitana. L’inizio di questa specie di faida iniziata tre anni e mezzo fa, nel maggio 2020. La tensione tra i due è di una tensione parossistica.

Tra l’altro, tornado sul match, Rocchi era molto arrabbiato per le due espulsioni di Marusic e Guendouzi. Il montenegrino si è limitato a dire “che c…o fischi”, ora c’è anche il rischio delle due giornate di squalifica, sconcertante. Visto che ci sono dei precedenti di squalifiche ridotte dopo un errore, mi auguro che questo accada anche domani. Voglio aspettarmi che questo avvenga, sono state fatte cose troppo assurde, che ora prevalga il buon senso.

La prima cosa che Lotito con i suoi legali ha valutato è se ci fossero le condizioni per la ripetizione della partita. I presupposti non ci sono”.

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