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RASSEGNA STAMPA

Sogno Provedel, il giro del mondo per un gol che vale l’adeguamento

Il giorno dopo il gol che ha fatto il giro del mondo, Ivan Provedel è ancora stordito. Ha realizzato il sogno di ogni bambino che in un cortile viene messo tra i pali, anche se lui sapeva di aver trovato il suo ruolo già a 6 anni, anche se ha giocato come attaccante fino ai 15. Infatti ha segnato in questo modo ben due volte, una in Serie B in Juve Stabia-Ascoli e martedì.

I media di tutto il mondo sono esplosi, passando da Marca all’Equipe, dalla Bbc alla Cbs, fino ad arrivare in India e in Malesia. E’ il quarto portiere che trova gol in Champions, ma solo il secondo che segna su azione. E così spunta nella classifica cannonieri dopo il primo turno insieme a Lewandowski e Mbappé.

E’ il salvatore della Lazio, e pensare che dopo Torino qualcuno lo aveva trascinato sul patibolo. Oltre al gol c’è da ricordare la super parata su Lino, ghigliottinando l’Atletico sia davanti che dietro. Tra i big della squadra ha lo stipendio più basso, ora si è guadagnato l’adeguamento nonostante siano previsti ritocchi d’ingaggio dopo un solo anno o una serata top. Il Messaggero 

Della Lazio e della Champions. Tanto che il suo colpo di testa ha incantato e fatto impazzire il mondo. “I telecronisti francesi di Canal+ impazziti nel momento fatale: “C’est extraordinaire!”, gridavano all’unisono con i 50 mila dell’Olimpico. I video di quel gol storico – Provedel è il primo portiere italiano a segnare in Champions League – sono diventati virali, le immagini hanno fatto il giro del pianeta. Dai media arabi (“Mamma mia!”, l’urlo in italiano nella telecronaca di beIn Sports) alla Bbc inglese, dalla Cbs americana alla tv brasiliana e ai giornali indiani, tutti hanno celebrato il “finimondo biondo” della Lazio”, scrive Repubblica.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Provedel celebrato in tutto il mondo: il gesto speciale della Uefa

Sui media di mezzo mondo il protagonista assoluto della prima giornata di Champions League è Ivan Provedel. Le immagini del colpo di testa del portiere della Lazio al 95′ per l’1-1 contro l’Atletico Madrid hanno fatto il giro del globo. Dall’Equipe, alla Bbc ma anche sulla Cbs e sui più esotici Times of India o Free Malasya Today viene celebrata l’impresa dell’estremo difensore italiano.

Provedel, anche la Uefa gli dedica un post

Anche la Uefa ha dedicato un post sui social a Provedel e al suo colpo di testa. “È una notte che ricorderò per tutta la vita”, ha commentato il giocatore della Lazio ai microfoni ufficiali della Uefa. Provedel è il quarto portiere ad aver realizzato un gol in Champions League ma il secondo su azione dopo il turco Sinan Bolat. Oltre a loro due, in rete sono andati anche Jorg Butt (tre reti tra il 2000 ed il 2009) e Vincent Enyeama (nel 2010) ma entrambi su rigore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio un po’ sfortunata, ma grande atteggiamento. Ciro non sta bene, ma tornerà” (AUDIO)

La Lazio è un po’ sfortunata, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Raramente ho sentito l’Olimpico vibrare così a un gol. Ha ragione Sarri, la Lazio è un po’ sfortunata, gli avversari al primo approccio fanno gol. A me la Lazio è piaciuta moltissimo per atteggiamento e per ritmo. L’unica cosa è che purtroppo siamo un po’ inconcludenti davanti e Sarri è chiamato a lavorare su questo problema.

Molto bene che l’Atletico lo si incontri all’ultima partita e quindi saremo artefici del nostro destino nelle 4 partite contro Feyenoord e Celtic che – sulla carta – sono le più abbordabili.

Pellegrini fortunatamente sta bene. Gli esami strumentali hanno dato esito negativo e dunque non ha nulla di grave, ma ovviamente non me lo aspetto in campo contro il Monza. Peccato perché è stato feroce, aggressivo e lucido. A volte la sua irruenza lo porta a fare errori, invece ieri è stato praticamente perfetto finché è stato in campo. Peccato davvero aver rinunciato a lui per l’infortunio.

Su Immobile l’atteggiamento dello stadio dopo il gol sbagliato è stato magnifico con quel coro tutto per lui. Ciro sicuramente non è contento e sa bene però che funziona così: c’è riconoscenza per quello che ha fatto, ma deve tornare ai suoi livelli. Deve però rimanere tranquillo e sereno, sentire la fiducia dei tifosi, di Sarri e dei compagni e si sbloccherà. Adesso non sta bene fisicamente, non è brillante e la porta gli sembra più piccola.

C’è anche da dire che in questo momento le ali stanno facendo molto le ali e stanno molto larghe. Sia Zaccagni che Anderson cercano di più il fondo e poco il centro dell’area. In più ci sono pochi inserimenti dei centrocampisti e a Ciro sicuramente manca la fisicità e la capacità di attaccare lo spazio di Milinkovic”.

Alessio Buzzanca

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Atletico Madrid 1-1, il tabellino: a Barrios risponde… Provedel!

Ecco di seguito il tabellino della gara: 

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Pellegrini (37′ Lazzari); Kamada (17′ st Guendouzi), Vecino (31′ st Cataldi), Luis Alberto; Felipe Anderson (17′ st Isaksen), Immobile, Zaccagni (31′ st Pedro). A disp.: Sepe, Renzetti, Casale, Castellanos, Hysaj, Gila, Rovella. All.: Sarri

Atletico Madrid (5-3-2): Oblak; Molina, Savic, Witsel (30′ st Correa), Hermoso, Lino (34′ st Riquelme); Llorente, Barrios (1′ st Gimenez), Saul Niguez; Griezmann, Morata. A disp.: Grbic, Gomis, Azpilicueta, Galan, Kostis, El Jebari, Calatrava, Guerrero. All.: Simeone

Arbitro: Vincic (SVN)

Marcatori: 29′ Barrios (A), 50′ st Provedel (L)

Ammoniti: Patric, Immobile (L), Griezmann, Lino, Correa (A)

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Champions, emozioni indelebili. Assenza Milinkovic pesa, ma con l’Atletico può esserci la svolta” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo a Radiosei, presenta la sfida di Champions contro l’Atletico Madrid

All’Olimpico ritorna Simeone, da avversario. Guglielmo, quella musichetta regala sempre grandi brividi…

“La Champions porta emozioni incredibili che restano indelebili nella nostra storia. Mi auguro che la squadra e i laziali possano gioire, stasera. Per me è stata la partita più importante della carriera, quella contro il Real Madrid all’Olimpico e credo anche per altri colleghi. Già alla vigilia, sentivamo una pressione positiva. Avevamo una tensione giusta. Penso che finora ci siano tanti fattori che hanno determinato un inizio debole della Lazio. Forse c’è una tensione agonistica diversa rispetto alla scorsa stagione. Se manca determinazione e furore agonistico, la Lazio e il Napoli ad esempio, scendono di livello. Mi rendo conto che non è facile, ma ogni partita va affrontata al massimo. Allenatore e società, devono motivare sempre al massimo il gruppo, sia contro le grandi, che contro le piccole”.

“Stasera non è una gara che va preparata, si prepara da sola. La cessione di Milinkovic si fa sentire. Il suo fisico e la sua personalità non erano fattori da poco nelle scorse stagioni. Ci vorrà tempo per trovare una quadra. Atletico squadra di esperienza, al netto delle assenza. Riesce sempre a ritagliarsi un ruolo da protagonista in Europa, sono organizzate per vincere. Simeone riesce a dare motivazioni incredibili e i suoi sanno soffrire. Ci sono tante partite svolta in una stagione. Questa è una delle prima, secondo me. La Lazio ha la possibilità di mettere da parte un inizio complicato”.

Dario Cadeddu

19/09/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Stasera Patric al posto di Casale. Lazio senza carattere” (AUDIO)

Nicolò Rovella in formazione?ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nicolò Rovella non l’ho messo in formazione, ma le indicazioni di ieri mi danno Rovella in ballottaggio. Anche se le dichiarazioni di Sarri di ieri mi danno l’idea che stasera sarà in campo la squadra che ha conquistato la qualificazione Champions. La staffetta è prevista in ogni caso e anche Vecino farà parte delle valutazioni perché sta molto bene.

Ti do invece per certo che giocherà Patric e non Casale in difesa per scelta tecnica perché non è piaciuto il suo atteggiamento allo Stadium. Marusic e Hysaj saranno regolarmente in campo. A me Pellegrini non è piaciuto molto per com’è entrato nelle tre partite in cui ha giocato. Troppa foga e troppe ammonizioni.

L’unico dubbio che ho è tra Kamada e Guendouzi, col primo nettamente favorito.

Non credo che lo scarso rendimento di Casale sia dovuto a problemi contrattuali, anche se lui come altri aveva chiesto il rinnovo, ma la Lazio ha risposto picche. Lui, Provedel e Romagnoli sono rimasti piuttosto male per la scarsa considerazione che ha avuto Spalletti per loro in Nazionale. Questo potrebbe aver influito sul morale.

Il vero problema della Lazio è la mancanza di personalità e carattere ed è purtroppo un problema che non puoi risolvere. Lo ha fatto capire anche Luis Alberto ieri. L’unico è Guendouzi che sembra avere caratteristiche giuste, ma vedremo.

La Lazio è abbastanza leggibile: le prime due le perde per eccesso di confidenza e presunzione, poi quando perde, si innesta la paura che ti porta a scendere in campo contro Juve e Napoli quasi terrorizzato. L’euforia dello scorso anno ha quasi spinto la Lazio a superare il difetto originario, ma senza sconfiggerlo. Pronto a riemergere.

Quello di Immobile poi non è un problema di condizione: spreca energie ad accorciare sul centrocampo a fare una cosa che tecnicamente non sa fare e diventa meno lucido in area avversaria, dove invece c’è il suo punto di forza. E purtroppo è costretto a farlo perché la squadra sta troppo bassa. E’ il cane che si morde la coda”.

Alessio Buzzanca

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Atl. Madrid, Sarri: “Onore Champions. I problemi non ci tolgono consapevolezza. Simeone? Stima e pensieri differenti” (AUDIO)

Alla vigilia del debutto in Champions League con l’Atletico Madrid, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri parla in sala stampa a Formello:

Che risposte si aspetta dalla Lazio?
“Che prosegua nei miglioramenti togliendo i difetti che in questa parte iniziale di stagione non ci hanno permesso di arrivare al risultato. Tra tutti l’approccio alla partita e i momenti decisivi nelle zone decisive: assenti in area avversaria, troppo molli nella nostra. Siamo rimasti corti sia contro Napoli che contro la Juventus. Quando abbiamo giocato, non ci siamo mai scomposti lasciando decine di contropiede. Mi dispiace che subiamo gol in situazioni facilmente leggibili e che, nei 54 palloni giocati in area della Juventus, non abbiamo creato nulla di concreto. Le partite si decidono lì”.

Cosa ne pensa dello stile di gioco di Simeone?
“In una conferenza stampa a Napoli dissi che pensavo il calcio in un modo differente, ma avevo una grande stima di Simeone. Che ha fatto benissimo ovunque. Ti confermo la stima verso di lui”.

Questo impegno di Champions è un’occasione per svoltare o avrebbe voluto affrontare l’Atletico più avanti?
“In questo momento il calendario ci propone questo. Abbiamo dei problemi da risolvere ma siamo consapevoli che abbiamo anche fatto dei passi in avanti nelle ultime due di campionato. Serve un passo decisivo. Quando giochi contro le squadre forti è sia un’opportunità che un rischio. Non so se sia il momento migliore, so che dobbiamo fare risultato domani contro l’Atletico”.

La squadra cosa può e deve fare per aiutare Immobile?
“Immobile ha il destino dei grandi bomber. Non puoi farne a meno quando segna, viene criticato invece quando non segna. La squadra sta dando poca profondità, pochi movimenti verso la porta avversaria. Dovrebbe cercare più la profondità”.

Kamada e Guendouzi?
“Ci sarà modo di vederli insieme quando Luis Alberto sarà stanchissimo”.

Già 4 gol subiti nei primi tempi. L’anno scorso li aveva subiti dopo 28 giornate…
“Ci fosse una spiegazione logica sarebbe facile, ma è difficile trovarla quando riguarda la testa di 30 persone. È difficile capire perché, la squadra si allena anche nella maniera giusta”.

La Champions può cancellare la rabbia per le decisioni arbitrali?
“La società ci ha chiesto di non commentare la partita e ci siamo attenuti. La Champions è un’altra storia. È la manifestazione del club più importante al mondo. Deve essere un onore e un piacere esserci dentro e lottare su ogni singola palla”.

Come ha visto la squadra dopo la Juventus?
“Quando si gioca ogni 70 ore c’è poco da vedere, soprattutto dal punto di vista fisico. Del punto di vista mentale non c’è nè tempo e nè sarebbe giusto soffermarci sulla partita precedente. Bisogna solo rimediare agli errori fatti”.

L’obiettivo del girone?
“Pensiamo partita dopo partita. Domani serve un risultato positivo, potrebbe essere importante. In questo momento conosco in parte il Feyenoord, conosco meno gli scozzesi, stiamo facendo solo ipotesi”.

Come è cambiata la Champions da quando ha iniziata a farla lei?
“Grandi stravolgimenti non ne ho visti. Sono sempre partite complicate, le squadre hanno un livello qualitativo e fisico molto alto. Magari si è ampliato il divario tra le prime 7-8 squadre d’Europa”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Atl. Madrid, Luis Alberto: “Ora servono cattiveria e personalità. E’ la mia Lazio più forte, tranquillo per il rinnovo” (AUDIO)

Alla vigilia del debutto in Champions League con l’Atletico Madrid, il tecnico della Lazio Luis Alberto parla in sala stampa a Formello:

Non affronti l’Atletico dal 2016. Cosa ti aspetti domani?
“Quella partita l’abbiamo persa 3-1. Giocare contro Simeone è difficile, è una leggenda per il club. Domani viene qui e sarà difficile, serviranno cattiveria e personalità. La mia motivazione è altissima”.

Ultimamente è cambiato l’Atletico?
“Da gennaio dello scorso anno sta giocando un calcio più offensivo con più possesso palla. Ha giocatori di assoluto valore, come Griezmann e Morata che possono cambiare la partita da un momento all’altro”.

Avevi detto di voler chiudere la carriera in Spagna.
“Sì, l’ho sempre detto di voler chiudere al Cadice”.

Che emozione sarà giocare in Champions con lo stadio aperto? Tre anni fa con il Covid gli spalti erano vuoti…
“Sarà ancora più bello. Quell’anno con Inzaghi era un po’ strano, il calcio è dei tifosi”

Cosa vi sta mancando in campionato?
“La cattiveria in area avversaria. Con la Juventus abbiamo preso due gol che neanche una squadra di quinta categoria può prendere. Serve più personalità, ma stiamo giocando bene”.

Che ne pensi dei nuovi centrocampisti? Guendouzi, Kamada e Rovella…
“Sono fantastici. La carriera di Guendouzi dice tutto, è un bravo ragazzo. Kamada mi piace, è molto intelligente. Troveranno tutti più spazio a poco a poco. Per me non cambia molto chi gioca accanto a me”.

Cosa puoi fare per Immobile?
“È la vita dell’attaccante. Quando segna è un fenomeno, quando non fa gol è scarso. Io lo vedo bene, è tranquillo. Tutti staranno zitti quando tornerà a segnare”.

Hai perso la speranza della Nazionale?
“Rappresentare il mio paese è la cosa più importante al mondo. Io sono a disposizione del ct. Ci sono però tanti giocatori fantastici nel mio ruolo, te ne posso dire 10-12. Io sono tranquillo e penso a lavorare bene alla Lazio”.

È la Lazio più forte in cui hai mai giocato?
“Sì, penso di sì. Non abbiamo mai avuto una rosa così completa. Negli anni scorsi ci mancava sempre qualcosa. Dobbiamo rimanere tranquilli e lavorare. Appena vinceremo una o due partite cambia tutto, torneremo ad avere più fiducia”.

Senza Milinkovic ti senti ancora più leader?
“Non mi sento leader, per me è Ciro, che è il capitano. Io provo ad aiutare e fare il meglio per la squadra. Magari parlo di più, ma è il mio modo di vedere il calcio. Ho parlato con i tifosi dopo il Genoa? Sempre parliamo con loro, non ho promesso niente però. Dobbiamo essere in 12 in campo con loro”.

Possiamo stare tranquilli sul contratto?
“A dicembre vado via (ride, ndr). Sono tranquillo”.

Quanto hai bisogno della miglior versione di Felipe Anderson e Immobile?
“Felipe a Napoli ha fatto tutto benissimo. L’altro giorno è mancato un po’ di più. Loro devono fare il 60% dell’uno contro uno, i pericoli devono venire da loro. Con la Juventus è difficile giocare perché non sei mai solo contro un avversario. Spero che segnino, così trovano più fiducia. Abbiamo bisogno di loro, come di Pedrito e Isaksen”.

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RASSEGNA STAMPA

Atletico Madrid: numeri impressionanti in Champions

“Lazio, divertiamoci”, titola il Corriere dello Sport nell’analizzare il “crash test” contro l’Atletico Madrid di Simeone. Una squadra che secondo Trasfermarkt vale 420 milioni contro i 284 dei biancocelesti. Parlando poi della Champions, i numeri degli spagnoli fanno paura: “Un dato impressiona: 50 clean sheet in 117 partite nella coppa europea, di cui 95 sotto la guida di Simeone, in campo nel 1999 all’esordio assoluto della Lazio in Champions contro il Bayer Leverkusen”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura prima della Champions: ballottaggio Kamada/Guendouzi

Scatta la rifinitura anti-Atletico MadridLazio in campo per la prima e ultima seduta di preparazione alla sfida di Champions League. Esordio all’Olimpico contro l’ex Cholo Simeone, gli unici indisponibili sono Mandas e Basic, i due calciatori che non fanno parte della lista europea. Torello, attivazione atletica e prove tattiche. Ancora qualche dubbio di formazione per Sarri, soprattutto a centrocampo, dove Kamada resta il favorito per una maglia da titolare, anche se Guendouzi spera di poter insidiare il nazionale giapponese fino all’ultimo minuto. Negli altri reparti nessuna novità.

Alessio Buzzanca