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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Di Canio: “Emersi tutti i difetti che Sarri aveva coperto”

La Lazio torna protagonista in Champions. Questa sera la squadra di Sarri affronta l’Atletico Madrid e per l’occasione, Il Messaggero ha chiamato in causa Paolo Di Canio, ex biancoceleste e oggi opinionista: “Sfida tosta. Se la Lazio ne ha combinate di tutti i colori a Torino, l’Atletico Madrid ha forse fatto peggio a Valencia. […] Purtroppo sono emersi tutti i difetti che solo la bravura di Sarri aveva coperto con il suo lavoro. Mau è riuscito a ottenere il 120% da una squadra che valeva molto meno e pure senza campioni”. 

Aggiunge su Sarri: “È un grande maestro di calcio ma non certo un motivatore. Non deve parlare dopo, ma prima, deve scuotere il gruppo e far capire ai giocatori che l’assenza di Milinkovic non è un alibi”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Dall’Olympiakos all’Atletico: sedici anni dopo i tifosi della Lazio riabbracciano la Champions

Esattamente 5773 giorni dopo, era il 28 novembre 2007, i tifosi della Lazio tornano a vivere all’Olimpico una notte di Champions. Quelle serate da sogno, piene di emozioni, ansie e paure, ma con tanto orgoglio di esserci. Nel 2020-2021, con Inzaghi in panchina, la Lazio superò il girone e venne eliminata agli ottavi dal Bayern Monaco. Lo stadio, però, era vuoto, al massimo la capienza era di mille (fortunate) persone: si era ancora in piena pandemia e le restrizioni non consentirono ai tifosi di vivere dal vivo la campagna europea dei biancocelesti. Tre anni dopo, riecco la Lazio tra le grandi d’Europa. Stavolta con uno stadio pieno (oltre 50 mila spettatori) che dovrà aiutare la squadra di Sarri a riscattarsi dopo un avvio di campionato fallimentare, con 3 sconfitte e una sola vittoria (a Napoli). “Abbiamo lottato due anni per essere qui, ora dobbiamo giocare”, il monito del comandante ai suoi ragazzi.

Arriva la Champions e dopo 5773 giorni le polemiche si porta via. C’era l’Olympiakos sedici anni fa, c’è l’Atletico Madrid questa sera. Ma soprattutto, c’è il Cholo Simeone sulla panchina degli spagnoli. E lui, l’argentino che segnò forse il gol più importante per lo scudetto del 2000, avversario con la Lazio non potrà esserlo mai. . Alle tante emozioni, quindi, si aggiunge anche quella per il ritorno di Simeone all’Olimpico. Pochi dubbi sull’accoglienza che riceverà: tanti applausi e brividi assicurati. ”Ho la pelle d’oca. Il nostro legame d’affetto va oltre una singola partita”, ha confessato ieri in conferenza stampa il Cholo.

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AVVERSARIO

Atletico, Simeone: “Ritorno da pelle d’oca. Che bello la Lazio in Champions, mi piace molto il gioco di Sarri”

Diego Simeone presenta in conferenza stampa la sfida di Champions League con la Lazio, tappa ricca di soddisfazioni quando era calciatore. “La Lazio è una squadra forte e sicuramente domani vedremo una bella partita per il gioco della Lazio e per quello che faremo noi – ha spiegato il tecnico dell’Atletico -. Mi viene la pelle d’oca ricordando gli anni in cui i tifosi mi amavano tantissimo e mi davano sempre tanto calore. Sono stati anni di calcio ben giocato qui e abbiamo vinto tanto insieme”. Su Sarri: “Mi piace molto il gioco di Sarri, mi è sempre piaciuto, ho anche preso spunto dal suo gioco per migliorare la squadra”.

Cosa bisogna correggere dopo la sconfitta di sabato col Valencia? 
“Abbiamo un modo di giocare e l’altro giorno contro il Valencia non siamo partiti nel migliore dei modi. Oltre a non fare una bella partita, il cross che tocca Savic cambia la direzione della palla. Una brutta partita, ma presto ne arriverà un’altra, ora c’è la Champions League, una competizione che per noi ultimamente è stata difficile, ma penso che giocheremo bene”

La Lazio non è partita bene in campionato… 
“Mi piace molto il gioco di Sarri, mi è sempre piaciuto, ho anche preso spunto dal suo gioco per migliorare la squadra. Tengono molto bene le posizioni in campo, chiudono molto bene gli spazi, si posizionano per trovare la superiorità numerica in più aree, sono pericolosi nel gioco offensivo… Una squadra che sa quello che vuole con un ottimo allenatore. Porteremo la partita dove crediamo di poter far male e faremo la nostra partita”.

L’emozione di tornare all’Olimpico e la sfida tra due squadre che l’anno scorso hanno chiuso il campionato alla grande. 
“La stagione è appena iniziata, qualcuno può iniziare meglio ma l’importante è come si finisce. È vero che le due squadre non sono partite benissimo. La Lazio è una squadra forte e sicuramente domani vedremo una bella partita per il gioco della Lazio e per quello che faremo noi. Mi viene la pelle d’oca ricordando gli anni in cui i tifosi mi amavano tantissimo e mi davano sempre tanto calore. Sono stati anni di calcio ben giocato qui e abbiamo vinto tanto insieme”.

Che accoglienza si aspetta dai tifosi della Lazio? 
“La mia filosofia di vita è dare senza aspettare nulla in cambio. Non so come sarà l’accoglienza ma c’è un amore tra me e le persone che è più di quello che potrà succedere domani. Per quanto riguarda le sconfitte, hanno perso contro la Juventus, ma hanno battuto il Napoli, è anche questo il volto della Lazio”.

Il gol contro la Juventus ad aprile 2000 ancora viene ricordato dai tifosi… 
“Avevamo una grandissima squadra. Con quel mio colpo di testa ho riaperto il campionato, mai finisce qualcosa se hai voglia. Noi volevamo quello scudetto e siamo riusciti a vincerlo. Speriamo domani ci sarà tanta gente, è bello rivedere la Lazio in Champions”.

Come si riparte dopo una brutta sconfitta come quella col Valencia? 
“Una sconfitta è sempre dura, ma ce la dimentichiamo subito essendo forti come gruppo, siamo positivi mentalmente e abbiamo una grande occasione contro la Lazio. Il calcio va avanti ed è la cosa più importante”.

Gli errori da non commettere in questa stagione. 
“Nel calcio ci sono tante cose che non si controllano. La scorsa stagione c’erano cose per le quali, se potevano essere a favore o contro, erano contrarie. Ma la Champions League è la Champions League, non può esserci un solo momento basso e questo è quello che abbiamo imparato la scorsa stagione. Dobbiamo partire con il piede giusto e domani abbiamo una grande opportunità”.

Il vero Atletico si vedrà a Roma? 
“Neanche contro il Rayo eravamo i migliori d’Europa e non siamo un disastro adesso. Non è una questione di atteggiamento, vogliamo vincere tutte le partite. La gente non può avere dubbi sul fatto che noi vogliamo sempre vincere, facciamo uno sforzo e vogliamo vincere. Quando vinci hai una dinamica positiva ed è per questo che domani dobbiamo tornare a quella dinamica”.

Luis Alberto può far comodo alla Spagna? 
“Lo conosco da quando aveva 13-14 anni, ho un’amicizia con lui. Qui è un giocatore molto forte, forse in Spagna non è conosciuto come in Italia. È un giocatore molto forte e molto tecnico”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Atl. Madrid, i convocati di Simeone: out Koko, Depay, Lemar e De Paul

L’Atletico Madrid ha diramato l’elenco dei convocati per la prima partita di Champions League della stagione da giocare contro la Lazio a Roma. Fischio d’inizio alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Simeone, in emergenza, deve rinunciare a De Paul (problema muscolare), Lemar (rottura del tendine d’Achille), poi Vitolo, Mandava, Depay, capitan Koke e Soyuncu. Aggregati i giovani Cala, Sergio Guerreiro, Kostis e Gomic.

Il tecnico dell’Atletico Madrid Simeone ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro la Lazio (ore 21:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Grbic, Oblak, Gomis

Difensori: J.M. Gimenez, Azpilicueta, Savic, Molina, Javi Galan, M. Hermoso, Kostis

Centrocampisti: Saul, L. Lino, M. Llorente, Witsel, Barrios, Riquelme, Cala, Guerrero

Attaccanti: Griezmann, Correa, Morata, El Jebari

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Squadra sottotono, colpa del manico. Sarri troppo integralista” (AUDIO)

Impressione molto negativa, GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…”

“La mia impressione dopo Juve-Lazio è molto negativa perché dopo il match contro il Napoli mi aspettavo una squadra ritrovata e un Sarri con le type=’text/javascript’ idee più chiare. Ho trovato una squadra sottotono e un grave problema di continuità che dipende per me dal manico.

Se a Napoli viene messo nel mirino Garcia, è giusto farlo sempre perché gli allenatori hanno un ruolo centrale. Le indicazioni da Napoli erano chiare e Guendouzi aveva dato segnali evidenti che sono stati ignorati.

Se il centrocampo della Lazio prende buchi clamorosi da cui ne risente la difesa, è normale che un allenatore debba portare dei correttivi. Tra l’altro non ci sono cambi dal punto divista tattico e Sarri continua sempre con lo stesso modulo nonostante il centrocampo sia molto cambiato.

C’è ovviamente qualche difficoltà in zona centrale della difesa e allora si dovrebbe provare il 4-2-3-1, ma l’allenatore per il suo integralismo non cambia.

Nell’attuale centrocampo e difesa giocano quasi gli stessi giocatori dello scorso anno che hanno fatto benissimo al punto di risultare la seconda difesa della A. La domanda che ci dobbiamo porre è perché la Lazio non abbia continuità e cada sempre negli stessi errori”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Problema serio di approccio. Immobile? Se i difensori della Lazio fossero aggressivi come quelli avversari…” (AUDIO)

Approccio molto passivo, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Tutte e quattro le gare della Lazio sono state caratterizzate da un approccio molto passivo, questa sta diventando una costante preoccupante. Il gol del 3-1, per entrare nel merito, è la fotografia del momento dei biancocelesti. Dopo aver riaperto la partita con la rete di Luis Alberto, non si può concedere quella rete, in quel modo, dopo tre minuti. Si sta parlando molto delle prestazioni di Immobile. Va detto che i difensori avversari gli stanno addosso, lo soffocano come è giusto che sia visto la forza del giocatore. La stessa cosa, però, non fanno i difensori della Lazio con i riferimenti offensivi avversari.

Credo che il 4-3-1-2 con queste risorse che hai centrocampo sarebbe perfetto. Vorrebbe dire far giocare contemporaneamente Guendouzi e Kamada, alzando Luis Alberto sulla trequarti. Il problema è che con questo tipo di atteggiamento tattico non avresti una seconda punta di ruolo da affiancare a Immobile. Anderson e Zaccagni sono esterni offensivi, è un discorso di coperta corta.

Sul discorso continuità non sono d’accordo: lo scorso anno la Lazio è stata costante in casa e fuori casa, nel girone di andata e in quello di ritorno. La Lazio è una squadre che ha fatto della costanza un suo punto di forza. E’ evidente che ora le cose non stiano girando”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Juve-Lazio da tripla, Kostic-Anderson è una chiave importante” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Gara da tripla”

Penso che Juventus-Lazio sia una gara da tripla. Forse ci arriva con qualche problema in più la Juventus, visto il caso Pogba, ma entrambe le squadre ci arrivano bene. I valori credo si equivalgano, possono battersi e pareggiare. Davanti la squadra di Sarri avrà una squadra ben attrezzata, ma nei rapporti di forza vedo un sostanziale equilibrio. Per questo non è facile immaginare l’epilogo, può accadere di tutto.

Dico sempre che una partita sono sei quarti d’ora più recupero, ci sono dei momenti in cui devi tirarti indietro perché la grande squadra ti mette alle corde. Poi le partite cambiano, mi aspetto una buona interpretazione della gara da parte della Lazio. Il 4-3-3, in linea teorica, è il modulo che può mettere più in difficoltà il 3-5-2. Ma dipende molto dalle caratteristiche dei quinti. Uno come Kostic attacca molto, in questo caso è fondamentale anche il lavoro dell’esterno offensivo avversario sulla stessa fascia. Se Felipe Anderson riesce a tenere basso il serbo, potrà creare dei problemi ai bianconeri.

La Lazio doveva migliorarsi nelle opzioni dalla panchina e l’ha fatto. Ora quando entra una riserva non abbassa il livello medio della squadra. A prescindere dal confronto di domani, da questo punto di vista è cresciuta. Ora speriamo che Sarri riesca a gestire bene forze e rotazioni, già martedì ti confronterai con una squadra di un altro livello. Secondo me, l’Atletico Madrid è superiore alla Juventus.

Rovella-Cataldi? Diciamo che ora c’è una concorrenza in quel ruolo rispetto alla scorsa stagione. Marcos Antonio non è riuscito a diventare un’alternativa valida. Ora sta a Rovella riuscire a creare una concorrenza importante. Lui è un profilo di buona prospettiva, nel momento in cui Cataldi sarà fuori fase riuscirà a garantire lo stesso rendimento. I giocatori devono essere funzionali, non mi pongo il problema di chi sia più forte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Juve-Lazio equilibrata certifica crescita dei bianconcelesti. Ora la panca può cambiare la partita”

Juve-Lazio partita da tripla, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Il fatto che Juventus-Lazio sia percepita come partita da tripla, certifica la crescita della Lazio. Se pensiamo al recente passato, si andava lì sapendo di non avere scampo. Ora invece è un match equilibrato. Sono curioso di vedere se ci sarà Guendouzi dal primo minuto e nel caso che impatto potrà avere questo giocatore su un’altra partita importante come è stata quella di Napoli.

Per quanto riguarda la formazione, l’unico dubbio nell’undici è quello già detto prima tra Guendouzi e Kamada, col francese per me favorito. Per il resto ho visto ieri l’allenamento e ho visto tantissima intensità persino nel torello. Stanno tutti bene e c’è anche un’ottima atmosfera. Non stanno lasciando nulla al caso nella preparazione. Zaccagni ha totalmente recuperato, così come Pedro che andrà in panchina.

Gli anni scorsi i cambi della Lazio al massimo erano cambi conservativi, ma quest’anno con le cinque sostituzioni la Lazio può migliorare l’undici anche in maniera aggressiva e cambiare gli equilibri, esattamente come è accaduto a Napoli.

Una curiosità: al VAR domani ci sarà Irrati che ha completamente abbandonato la carriera di arbitro di campo per dedicarsi ai monitor ed è considerato il miglior “varista” d’Europa”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Con la Juve vorrei Guendouzi dall’inizio. Pessima gestione di Immobile da parte di Spalletti” (AUDIO)

Due pareggi contro Juve e Atletico? ANDREA PRANDI (La7) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Per me potrebbero anche andar bene due pareggi con Juve e Atletico, ma dobbiamo crescere anche come tifosi e come mentalità e pensare che le possiamo vincere entrambe. O quantomeno provare a farlo.

La Juve ultimamente aspetta sempre Sarri: si mette bassa, si difende e colpisce in contropiede. Allegri è italianista e pensa prima a non prenderle e questa cosa la soffriamo. Non dobbiamo quindi sbilanciarci troppo e concedere troppe occasioni, ma aspettare il momento giusto per colpire.

Secondo me contro la Juve verranno confermati Marusic e Hysaj come terzini perché Lazzari non è affidabile contro le grandi. Per il resto a me piacerebbe vedere Guendouzi dal primo minuto. Capisco che ci siano gerarchie anche dettate dall’inserimento negli schemi di Sarri, ma il francese si è allenato a Formello e non è andato in Nazionale. Una chance gliela darei con Kamada che può subentare.

Parentesi: Chiesa e Mancini tornano a casa per un piccolo malanno che non gli farà saltare le partite di questo weekend, mentre Ciro rimane a disposizione fino all’ultimo minuto del match contro l’Ucraina stando seduto a guardar giocare Gnonto e Raspadori. Questa gestione da parte di Spalletti non mi è piaciuta. Se non era previsto il suo impiego, tanto valeva mandarlo a casa dopo il match contro la Macedonia del nord”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Guendouzi in conferenza: “Alla Lazio per restare, essere il migliore e vincere” (AUDIO)

La conferenza stampa di presentazione di Mattéo Guendouzi, nel centro sportivo di Formello.

 “Ringrazio tutti, dal presidente alla società. Sono molto felice di essere qui”.

Sulle possibilità di vittoria dello scudetto ha aggiunto: “Ogni campionato è diverso. La Serie A è un campionato di valore elevato, molto duro. Con questa squadra e con questo mister si possono fare grandi cose, ma primi secondi o terzi si vedrà solo a fine stagione“.

“La scelta di una nuova squadra è influenzata sempre da tanti fattori. Sono qui per restare, crescere e vincere“, ha continuato. “Ruolo? Posso occupare posizioni diverse, sia come mezzala che davanti alla difesa. Deciderà il mister”.

Sulla sfida in programma contro la Juventus: “Non ho parlato con Rabiot, ci parlerò sabato. Spero sia una giornata più bella per me che per lui“.

Appena arrivato in Italia Guendouzi è stato definito come un “bad boy”. A proposito ha aggiunto: “Ho una personalità forte e non cambio. Sono qui per vincere e essere il migliore. A volte le mie reazioni sono estreme, ma sono queste le emozioni che mi muovono”.

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