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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, con la Juve torna il 4-2-4. Contano più i soldi delle idee, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Non c’è confronto tra approdare all’Europa League o alla Champions League in termini economici. Anche con un percorso normale ti porti a casa 60-70 milioni di euro. Il Bologna, per esempio, ha incassato circa 55 milioni malgrado l’eliminazione nella prima fase. La Lazio, botteghino compreso, ha incassato circa 30 milioni dalla partecipazione a questa edizione di Europa League. La grande disillusione è stata l’estate ed il mercato fatto dopo il secondo posto di Sarri. Sinceramente era l’occasione per il salto triplo. Poi è chiaro, se ne capita un’altra opportunità simile saremo tutti felici. E’ sbagliato dire che non contano i soldi, ma le idee. Continuo, però, a pensare che attraverso idee e programmazione si possano fare cose importanti.

Manuel Lazzari è recuperato per la gara con la Juventus. Non credo possa partire dall’inizio. L’unico vero dubbio sul fronte terzini è Tavares. Sta meglio, ma lo staff medico e tecnico si affideranno alle sensazioni del ragazzo. Mi sembra sia questa la situazione.

Tutto passa da questa grande partita. Se la squadra di Baroni dovesse spuntarla, poi, potrebbe pensare di affrontare un Inter più rivolta alla finale di Champions conquistata. Sarebbe un pronostico meno chiuso. C’è un dubbio tattico, ma da quello che so in realtà si tornerà alla formula di Lazio-Parma con Isaksen, Dia, Zaccagni e Castellanos in avanti. Dovrebbe giocare la Lazio più aggressiva. Per mentalità ci sta, la speranza è che siano state recuperato tutte le energie utili per giocare in e quel modo”.

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DICHIARAZIONI

Internazionali, Tommy Paul e la sua lazialità: “Guendouzi il mio preferito. E sulla corsa Champions…” (F/V)

Si è allenato al Circolo Canottieri Lazio e ha ricevuto regali a tinte biancocelesti: Tommy Paul si sta preparando per gli Internazionali.

La S.S.Lazio ha fatto avere al tennista una maglia ufficiale, un cappello ed un costume e lui, intrattenendosi con i cronisti presenti, ha così parlato della sua lazialità: “Sono diventato tifoso grazie a Opelka. È venuto con alcuni suoi amici, tifosi della Lazio, che gli hanno fatto vedere la squadra e la tifoseria e se n’è innamorato subito, poi me ne ha parlato e ora siamo grandi tifosi della Lazio. 

Lazio – Juventus? Io sabato gioco, spero di farlo la mattina così posso andare a vedere la partita alle 18. Voglio assolutamente esserci.

Il mio giocatore preferito? Matteo Guendouzi. Mi piace anche la difesa, sono sempre stato un difensore. Penso che la difesa vinca i campionati negli sport di questo tipo. Le chances della Lazio per la prossima Champions League? Spero il 100% (ride, ndr.)”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio un po’ in difficoltà, con la Juve la madre di tutte le gare. Dia bene grazie al Taty”

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE….’

La Lazio di Empoli non ha fatto una grandissima partita dal punto di vista atletico. Si vede che è un po’ in difficoltà, non era facile anche per il valore della posta in palio. Nessuno a breve si ricorderà il modo in cui ha vinto, ma solo l’importanza di questi tre punti. Adesso arriva la madre di tutte le gare, quella che vale una stagione, quella contro la Juventus. E la sensazione è che la Lazio abbia tutte le carte in regola per farla propria.

Singoli? Mandas è in una buona condizione, i difensori centrali stanno facendo il loro, i terzini così così onestamente. Castellanos mi sembra stia bene, meno Guendouzi e Rovella. Ho la sensazione è che i giocatori che ora possono determinare siano Isaksen e Pedro.

Dia è cresciuto, ma credo che nel suo rilancio ci sia molto anche della presenza di Castellanos. L’argentino è l’elemento che permette anche a Dia di esprimersi al meglio, è la chiave della parte offensiva della Lazio.

Sarà un finale di stagione in cui tutto cambia rapidamente e deciso da episodi che determinano l’evoluzione delle partite. Non capisco perché stia giocando Marusic alto a destra, si vede che è un pesce fuor d’acqua in quella zona di campo, ma è anche un momento in cui cala l’intensità e servono delle scelte che aiutino la squadra.

I fattori principali di questa volata saranno la condizione fisica e le motivazioni degli avversari. Ci sono squadre che giocano spensierate come Torino ed Udinese, altre che si giocano tutto. Le coppe sicuramente possono fare la differenza, chi è impegnato in gare extra saranno condizionate. Inter-Lazio dipende dalla partita con la Juventus. Se la squadra di Baroni dovesse avere la meglio contro i bianconeri farebbe una grande gara anche a Milano”.

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SERIE A

Chi è in vantaggio negli scontri diretti? Corsa Europa: tutto quello che c’è da sapere

270 minuti ancora da giocare, un posto per la Champions, dando per scontato quello che prenderà l’Atalanta, uno per l’Europa League e uno per la Conference. Questo il quadro della corsa alla qualificazione alle prossime coppe europee, con il secondo posto per l’Italia per la ex Coppa UEFA che spetterà di diritto alla vincente della Coppa Italia, ovvero a una tra Bologna (ancora in corsa per tutto in Serie A) e Milan (fuori dalla lotta in campionato). Ma in caso di arrivo a pari punti che cosa succederà? In questo momento andiamo a prendere in esame la situazione in cui siano solo due le squadre appaiate alla fine della trentottesima giornata, visto che nel caso in cui fossero di più si dovrebbe ricorrere alla classifica avulsa. Di seguito il quadro completo.

ATALANTA – 68 punti
Bologna-Atalanta 1-1 – Atalanta-Bologna 2-0
Atalanta-Juventus 1-1 – Juventus-Atalanta 0-4
Lazio-Atalanta 1-1 – Atalanta-Lazio 0-1
Roma-Atalanta 0-2 – Atalanta-Roma da giocare
Atalanta-Fiorentina 3-2 – Fiorentina-Atalanta 1-0

Scontri diretti a favore con Bologna e Juventus
Scontri diretti in parità con la Fiorentina
Scontri diretti a sfavore con la Lazio
Da stabilire gli scontri diretti con la Roma

JUVENTUS – 63 punti
Atalanta-Juventus 1-1 – Juventus-Atalanta 0-4
Juventus-Bologna 2-2 – Bologna-Juventus 1-1
Juventus-Lazio 1-0 – Lazio-Juventus da giocare
Juventus-Roma 0-0 – Roma-Juventus 1-1
Juventus-Fiorentina 2-2 – Fiorentina-Juventus 3-0

Scontri diretti a favore con nessuno
Scontri diretti in parità con Roma e Bologna
Scontri diretti a sfavore con Atalanta e Fiorentina
Da stabilire gli scontri diretti con la Lazio

ROMA – 63 punti
Roma-Atalanta 0-2 – Atalanta-Roma da giocare
Roma-Bologna 2-3 – Bologna-Roma 2-2
Juventus-Roma 0-0 – Roma-Juventus 1-1
Roma-Lazio 2-0 – Lazio-Roma 1-1
Fiorentina-Roma 5-1 – Roma-Fiorentina 1-0

Scontri diretti a favore con la Lazio
Scontri diretti in parità con la Juventus
Scontri diretti a sfavore con Bologna e Fiorentina
Da stabilire gli scontri diretti con l’Atalanta

LAZIO – 63 punti
Lazio-Atalanta 1-1 – Atalanta-Lazio 0-1
Lazio-Bologna 3-0 – Bologna-Lazio 5-0
Juventus-Lazio 1-0 – Lazio-Juventus da giocare
Roma-Lazio 2-0 – Lazio-Roma 1-1
Fiorentina-Lazio 2-1 – Lazio-Fiorentina 1-2

Scontri diretti a favore con l’Atalanta
Scontri diretti in parità con nessuno
Scontri diretti a sfavore con Bologna, Roma e Fiorentina
Da stabilire gli scontri diretti con la Juventus

BOLOGNA – 62 punti
Bologna-Atalanta 1-1 – Atalanta-Bologna 2-0
Juventus-Bologna 2-2 – Bologna-Juventus 1-1
Lazio-Bologna 3-0 – Bologna-Lazio 5-0
Roma-Bologna 2-3 – Bologna-Roma 2-2
Bologna-Fiorentina 1-0 – Fiorentina-Bologna da giocare

Scontri diretti a favore con Lazio e Roma
Scontri diretti in parità con la Juventus
Scontri diretti a sfavore con l’Atalanta
Da stabilire gli scontri diretti con la Fiorentina

FIORENTINA – 59 punti
Atalanta-Fiorentina 3-2 – Fiorentina-Atalanta 1-0
Bologna-Fiorentina 1-0 – Fiorentina-Bologna da giocare
Juventus-Fiorentina 2-2 – Fiorentina-Juventus 3-0
Fiorentina-Lazio 2-1 – Lazio-Fiorentina 1-2
Fiorentina-Roma 5-1 – Roma-Fiorentina 1-0

Scontri diretti a favore con Juventus, Roma e Lazio
Scontri diretti in parità con l’Atalanta
Scontri diretti a sfavore con nessuno
Da stabilire gli scontri diretti con il Bologna

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, non vedo ferocia e malizia. Fabiani ieri presente, ma sugli arbitri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio ha ottenuto l’obiettivo che si era prefissata, vincere ad Empoli. La gara si è massa subito nelle migliori condizioni, gol iniziale contro una squadra che non vince in casa da sei mesi. Poi c’è stata anche l’espulsione di Colombo a spianare la strada. La sensazione è che la Lazio, però, voglia quasi raggiungere il risultato con il minimo sforzo, senza mostrare più quella cattiveria, senza fare più la voce grossa sull’avversario. Non vedo quella cattiveria agonistica che dovrebbe caratterizzare una squadra che ha un obiettivo così alto. Ieri il direttore di gara ha fischiato all’Empoli il doppio dei falli ravvisati contro la Lazio. Come se i toscani fossero più motivati. La vittoria è stata meritata, questo certamente, ma resta questa percezione della prestazione dei biancocelesti.

Sicuramente che contro la Juventus sarà una Lazio diversa, così come capisco che a volte si debba anche giocare in modo diverso. Quello che sostengo io è solo la necessità di una maggiore ferocia agonistica. Senza di quella, basta un episodio negativo che cambia la stagione.

Baroni non è il più grande allenatore della storia, ma le grandi squadre nascono dai grandi giocatori, quelli esperti e smaliziati, quelli che costano e che vanno presi da club in cui giocano già ad alti livelli. Questa squadra è composta da molti giocatori non affidabili in tal senso. L’espulsione di Hysaj non è concepibile in tal senso.

Ieri, il Ds Fabiani ha fatto sentire la sua presenza per tutto ciò che è avvenuto in settimana. Ma quella voce forte andava mostrata quando c’era da difendere la Lazio per tutto ciò che è successo a livello arbitrale. Tutti episodi che decideranno la corsa al quarto posto. Saranno quei punti a fare la differenza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio concreta, Baroni duttile. Ha vinto come Napoli e Roma. Il percorso è definitivamente positivo…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La determinazione nell’approccio da parte della Lazio ieri c’è stata, altrimenti non avresti segnato dopo 1′ di gioco. Non accadeva dal 2004, in campionato addirittura dal 1998. L’impatto mi è piaciuto, non la prestazione a livello estetico. Detto questo, è una vittoria molto importante con Baroni che ha evidentemente badato alla concretezza. Questo sia nelle scelte iniziali, con Marusic preferito ad Isaksen, ma anche con i cambi in corsa. In particolare, con l’avvicendamento Vecino-Dia. La Lazio per una volta ha vinto come sta vincendo il Napoli, come vince sempre la Roma, gestendo la partita senza sbilanciarsi. La forma doveva essere in secondo piano ed è finita in secondo piano. La duttilità di Baroni mi conforta. La Lazio doveva battere anche il Parma in questo modo, senza quel pressing alto che non sempre riesci a sostenere. Quando non ci sono le condizioni, è giusto fare la gara di Empoli. Mi è sembrato ci sia stata maggiore intelligenza tattica. Chiaro che contro la Juventus questo non può bastare. So che ieri dopo la partita, le critiche sono state superiori all’importanza della vittoria.

Ormai, con 63 punti a tre giornate dalla fine, possiamo definitivamente dire che il percorso è stato positivo“.

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SERIE A

Ressa Champions, Atalanta ad un passo, poi quattro in un punto: tutte le ipotesi

Ne rimangono altri due, di posti da assegnare alle squadre italiane per la Champions League 2025/26: Inter e Napoli si sono già assicurate il loro, ora Juventus, Roma, Lazio, Bologna, Fiorentina e anche Milan correranno fino all’ultimo per quelli vacanti.

La classifica: ressa totale
La classifica della Serie A, alle spalle delle due in vetta, attualmente recita: Juventus, Roma e Lazio a 63 punti, Bologna a 62, Fiorentina 59 e Milan a 54 (ma i rossoneri giocheranno stasera contro il Genoa).

Chi rimane fuori? Le regole per Europa League e Conference
La 5ª classificata andrà in Europa League, assieme alla vincitrice della Coppa Italia. La sesta invece andrà in Conference League. Qualora però la vincitrice della Coppa Italia (finale fra Milan e Bologna) arriverà quinta o sesta, allora la settima andrà in Conference. Se la Fiorentina vincerà la Conference League andrà in Europa League.

Le tre ipotesi per la Fiorentina
Come sottolinea il Corriere dello Sport, in quest’ultimo caso sorgerebbero tre ipotesi: La prima: se i viola arrivassero in campionato al quinto posto, assieme a loro andrebbe in Europa League la vincente della Coppa Italia. La seconda: qualora la Fiorentina vincesse la Conference, ma non si qualificasse ad alcuna coppa tramite la Serie A, sarebbe allora la terza squadra ad aggiungersi alla prossima Europa League. La terza: se la Fiorentina vincesse la Conference e ottenesse la qualificazione anche dal piazzamento in campionato per lo stesso trofeo, sarebbe la terza squadra in EL, ma nessuna italiana parteciperebbe alla Conference.

Arrivo a pari punti
In caso di arrivo a pari punti valgono gli scontri diretti o la classifica avulsa nel caso di arrivo da tre squadre in su con il medesimo punteggio. Questi i criteri nel caso: differenza reti nella classifica avulsa, differenza reti generale, reti totali segnate, sorteggio.

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DICHIARAZIONI

‘SVB’ – Rambaudi: “Brutta prova ad Empoli ma lottare ancora per la Champions è un grande traguardo. E su Gigot…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La funzionalità di Castellanos e i gol che ha fatto, portano a dire che il giocatore ha fatto un campionato ottimo. E’ un calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero.

La prestazione di ieri non mi è piaciuta, è stata brutta. Adesso non conta più il mercato, chi c’è o chi non c’è, si parla di energie mentali che cambiano di settimana in settimana. Con la Juve sarà un’altra storia, è una partita playoff, abbiamo solo un risultato, come loro del resto.

Che la Lazio sia lì a lottare per la Champions è un grande traguardo visto il materiale umano a disposizione. Con la Juve è uno scontro da dentro o fuori, contro una squadra forte ma i biancocelesti hanno le armi per giocarsela.

Gigot? Io a lui non ci rinuncerei in questo momento, neanche con la Juve. Leadership comportamentale importante: parla più una corsa, un movimento senza palla, che il resto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bucciantini: “Lazio, è questo ciò che si poteva chiedere a Baroni. Ha dato uno stile, forse doveva narrare di più i propri meriti”

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Parma nell’ultimo periodo ha fermato ed ostacolato tutte le migliori squadre del campionato. L’Empoli è una squadra che ultimamente è tornata più solida con il rientro di alcuni giocatori importanti. Finché aveva tutti i giocatori sani era al sicuro, poi c’è stato un crollo ma senza perdere serenità ed il focus sull’obiettivo salvezza.

La Lazio ha perso la continuità della prima parte di stagione. La sua potenza era diventata bellezza, era una squadra compatta e solidale. Questa solidarietà continuo a vederla, ma nel tempo ha perso un po’ di potenza ed energia. Magari l’inizio era un po’ troppo, poi bisogna vedere come assorbi il ritorno della realtà. Ora deve salvare tutta questa bellezza che ha mostrato, è stata una dei vanti maggiori di questo campionato, sarebbe un peccato sprecare tutto senza un buon finale di campionato. Settanta punti è una quota alla quale può arrivare e sarebbe una quota importante. Se poi non dovesse bastare non cambierebbe i meriti acquisiti dal campo.

Qual era l’obiettivo di questa stagione? Doveva restare nel giro europeo, poi il tipo di Europa dipende anche dal rendimento delle altre. Fare meglio della scorsa stagione potrebbe anche voler dire andare in Europa con più punti raccolti. La Lazio negli ultimi anni ha totalmente cambiato l’organico con tutte operazioni che io continuo a difendere perché sono mosse di visione. Se non frana, la stagione della squadra di Baroni deve essere considerata positiva in virtù delle scelte che sono state fatte ad inizio stagione. Questo potevi chiedere alla Lazio.

A me Baroni piace anche come gestisce questi momenti. Ogni tecnico è credibile se fa il suo di calcio, riprendo le parole di Fabregas. Penso che lui abbia il suo stile, può esaltarsi in alcune situazioni ed essere insufficiente in altri. Lo stile che ha dato alla squadra, al gruppo, alla comunicazione del club. Ti spiega quello che fa, non è un narratore. Forse doveva dare un po’ di narrazione a quello che aveva fatto. Oggi senti parlare tecnici che parlano di miracolo scudetto in un club che lo aveva vinto due anni fa. Sicuramente a lui è mancata l’esperienza a questi livelli, ma anche lui è il primo anno che fa le coppe. Quando cominciano a metterti in discussione vuol dire che ti stanno mandando via. E questo a me dispiacerebbe molto. La cosa peggiore sarebbe tenerlo senza crederci davvero“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito ha portato la Lazio al suo massimo. Ora è l’ottava forza economica del campionato”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Di solito nel finale di campionato cresce l’attesa per le partite, io credo che invece che nei tifosi della Lazio questa non ci sia. Gli obiettivi lentamente si stanno allontanando e probabilmente non verranno raggiunti. Prima della partita contro il Bodø c’era tutto questo, dopo l’eliminazione non c’è più stato.

La società punta a fare l’incasso contro la Juventus piuttosto che portare il tifoso laziale allo stadio. Non ci è pensato ad avere uno stadio più biancoceleste che bianconero. Lotito ha portato la società al suo massimo, ma nel frattempo squadre come il Napoli si sono autofinanziate, alla Fiorentina è arrivato Commisso, a Bologna è arrivato Saputo e a Roma i Friekdin. Lo stesso Como sta arrivando, avendo la proprietà più ricca della Serie A. Ad oggi la Lazio è l’ottava forza del campionato».