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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Maturità e tattica i crucci della Lazio. Squadra-Baroni, c’è un dibattito interno…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando a questa partita con l’Empoli che è davvero molto importante. Si discute molto della mancanza di mentalità, di personalità, di maturità di una squadra composta anche da giovani e dal tempo che manca per portarli ad un livello superiore. Ne ha parlato anche Pedro dopo il pareggio con il Parma. Poi c’è anche una dialettica aperta all’interno dello spogliatoio della Lazio su questioni tattiche. C’è un dibattito interno anche su modulo, interpretazione e principi di gioco che a volte non sembrano sostenibili dalla squadra, in particolare in questo finale di stagione. Non è delegittimare il tecnico, c’è piena condivisione e disponibilità nei confronti del tecnico e di ciò che propone.

Minore attesa e traporto da parte dei tifosi della Lazio per questo finale di stagione? Possibile, ma sarebbe un peccato. La partita di Empoli è molto interessante per quello che ci prospetta il calendario. I due scontri diretti Bologna-Juventus e Roma-Fiorentina rappresentano l’opportunità di rimettersi in carreggiata. E’ giusto avere rimpianti per l’Europa League e per l’eliminazione con il Bodo/Glimt. Se la squadra di Baroni avesse avuto modo di giocare la gara d’andata all’Olimpico, la trasferta in Norvegia sarebbe stata diversa. La priorità era diventata l’Europa. Chiaro che poi sei rimasto un po’ traumatizzato, neanche Genova è stata utile per ridare quell’energia mentale utile per sopperire. Ora ci sono quattro giornate importanti, non è neanche giusto pensare di dover buttare via tutto”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, in ballo Champions e prossimo mercato. Ecco chi confermerei… Seri dubbi su Tchaouna” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“I calciatori da confermare ed il mercato da fare andranno decisi in base al traguardo che si raggiungerà a fine stagione; per la Champions servono certi profili.

Chi confermerei? Mandas, Romagnola, Gila, Gigot, Tavares se sta bene, Pellegrini, anche Marusic andando comunque a prendere uno di spessore lì se vado in Champions. Rovella e Guendouzi senza ombra di dubbio. Vecino me lo tengo anche come alternativa sulla trequarti, ma di base prenderei uno di spessore per ogni reparto, il Pedro di turno, il Klose, il Leiva per capirci, uno in grado di far crescere tutti. Sugli esterni andrei a scegliere un giocatore funzionale.

Tchaouna? Io ho dei seri dubbi. A livello tecnico l’ho visto fare delle giocate importanti ma questo non basta. Devi essere caratterialmente e umanamente portato e predisposto per giocare aRoma, in una pizza importante.

Continuità di rendimento, applicazione, approccio e mentalità vengono col tempo. Non puoi trovare tutto questo subito se il gruppo è nuovo. Baroni, se ha motivato Pedro e lo ha fatto ritornare il campione che era, credo possa portare tutti a crescere dal punti di vista mentale.

Io mi auguro che il presidente Lotito, a cui faccio i complimenti fino ad un certo punto perché fa bene ma poi manca la continuità nel mantenere la Lazio ad alti livelli, decida di fare un passo avanti, un ulteriore step.

Ora comunque pensiamo a raggiungere la Champions, traguardo difficile ma possibile”.

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SERIE A

Corsa Champions, cinque in tre punti: calendari a confronto

I risultati della 34^ giornata non hanno fatto altro che infiammare ancora di più la straordinaria corsa Champions del campionato di Serie A. I pareggi di AtalantaBologna e Lazio, insieme ai successi di JuventusRoma e Fiorentina hanno compattato il gruppone in lotta, con 6 squadre racchiuse in 6 punti. Togliendo dal conteggio l’Atalanta terza, sono da segnalare 5 squadre nello spazio di 3 punti, a testimonianza di come nelle ultime 4 giornate possa uscire fuori qualsiasi risultato.

La prossima giornata, la 35^, sarà in questo senso importantissima visto che si giocheranno due scontri diretti, quelli fra Bologna e Juventus e fra Roma e Fiorentina, mentre Atalanta e Lazio hanno sulla carta un turno più favorevole rispettivamente contro Monza ed Empoli.

Questi i calendari a confronto della corsa alla prossima Champions League:

Atalanta terza in classifica (65 punti)
35esima giornata: Monza-Atalanta
36esima giornata: Atalanta-Roma
37esima giornata: Genoa-Atalanta
38esima giornata: Atalanta-Parma

Juventus quarta in classifica (62 punti)
35esima giornata: Bologna-Juventus
36esima giornata: Lazio-Juventus
37esima giornata: Juventus-Udinese
38esima giornata: Venezia-Juventus

Bologna quinto in classifica (61 punti)
35esima giornata: Bologna-Juventus
36esima giornata: Milan-Bologna
37esima giornata: Fiorentina-Bologna
38esima giornata: Bologna-Genoa

Roma sesta in classifica (60 punti)
35esima giornata: Roma-Fiorentina
36esima giornata: Atalanta-Roma
37esima giornata: Roma-Milan
38esima giornata: Torino-Roma

Lazio settima in classifica (60 punti)
35esima giornata: Empoli-Lazio
36esima giornata: Lazio-Juventus
37esima giornata: Inter-Lazio
38esima giornata: Lazio-Lecce

Fiorentina ottava in classifica (59 punti)
35esima giornata: Roma-Fiorentina
36esima giornata: Venezia-Fiorentina
37esima giornata: Fiorentina-Bologna
38esima giornata: Udinese-Fiorentina

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, arbitri decisivi per la volata europea. Lotito più arrabbiato per…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando alla gara con l’Empoli che rappresenta l’ultima opportunità per tenere in piedi l’obiettivo Champions e la penultima per un piazzamento in Europa League.

Ci sono cinque squadre raccolte in tre punti che si giocano le piazze europee. Un fischio arbitrale sbagliato in questa fase sposta tutto, soprattutto dal punto di vista economico. Chi sostiene che il fattore arbitrale non condizionerà la volata o non capisce nulla di calcio o è in cattiva fede. Lotito arrabbiato per il trattamento arbitrale nei confronti della Lazio? Sieti sicuri? Secondo me il presidente è più arrabbiato per aver perso la sua battaglia politica con Gravina.

Rischio squalifica per Pellegrini per una bestemmia? C’è il precedente di Lautaro Martinez che ha patteggiato con la Procura Federale, non credo che ci siano i presupposti per una decisione diversa da questa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio sospesa tra tutto o niente. Ora anche psicosi nei confronti degli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio è sospesa in questa situazione stranissima in cui si può ottenere tutto e perdere tutto. Tra polemiche e dubbi, l’unica cosa che conta adesso è che la squadra ora non sbagli più in termini di personalità ed approccio. Contro l’Empoli sarà l’ultima occasione per il quarto posto e una delle ultime per l’Europa League.

L’ultimo è stato un turno micidiale per le possibilità Champions della Lazio. Il colpo della Roma a Milano contro l’Inter cambia anche il rapporto di possibilità con l’altra squadra della Capitale. Ora può essere considerata una delle favorite per il quarto posto in classifica, molto dipenderà dalla gara in trasferta con l’Atalanta.

Il fatto dei aver i mass media che ti aiutino in questa fase cruciale sposta molto. La narrazione e le letture delle situazioni cambiano le percezioni. Questo riguarda anche errori e direzioni arbitrali che in questa fase sono decisivi e spostano gli equilibri. Ora, rispetto alla prima parte della stagione, vedo una squadra molto condizionata dal trattamento arbitrale che sta ricevendo. Diversi giocatori, da Guendouzi a Rovella, passando per Romagnoli e Zaccagni, sono in preda ad una psicosi. Baroni credo che stia cercando di abbassare i toni, come se volesse evitare un boomerang”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, hai sottovalutato l’avversario. Baroni? Lo riconfermerei. E sul mercato…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Forse il fatto che si pensava che la gara fosse abbordabile ha portato a sottovalutare un po’ l’avversario all’inizio. Ho questa sensazione: non pensavano di trovare subito una squadra così agguerrita ma poi, come spesso succede, sono gli episodi che fanno la differenza; a Genova, per esempio, l’avvio è stato lo stesso, ma è andata diversamente.

Hanno premiato Pedro come migliore e non era titolare; è entrato e ha fatto la differenza. Lui era contrariato, non per il premio, ma ripeteva che era una gara che andava vinta: questo fa capire che parliamo di un campione, con le sue motivazioni intrinseche. Ce chi ce l’ha dentro e chi no.

Rimonta utile? Arrivare allo scontro diretto con 7 punti in queste tre gare ci può stare ma serve vincere ad Empoli. Adesso però non è il momento degli attacchi, delle colpe.

Gli allenatori bravi non sono quelli che non sbagliano, ma quelli che sbagliano meno. Se devo valutare il lavoro di Baroni, ed è difficile farlo ora che c’è ancora il campionato, per me ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto viste le considerazioni iniziali; ha valorizzato tutti, soprattutto la rosa dell’anno prima.

Il range della Lazio è dal quarto all’ottavo posto.

Se non arrivasse il quarto posto di chi sarebbe la colpa? Baroni ha valorizzato ciò che aveva. In sede di mercato sono state fatte delle valutazioni, poi il campo ha dato il responso e da qui si dovrebbe ripartire. Non sono cretini quelli che spendono 100 milioni, ci sono sempre le categorie. Io riconfermerei l’allenatore prima di arrivare alla fine della stagione, mi sembra una persona che non spaccia calcio, che non ha dato mai colpe, che non si prende i meriti e che mette giocatori e società al primo posto; mi sembra una persona perbene. Rivaluterei certi calciatori, poi cercherei di migliorare il gruppo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, i tre motivi di Cardone: “Arbitri, gestione delle pressioni ed un 4-2-4 che espone troppo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là della stucchevole e decisiva questione arbitrale di cui continuiamo a parlare, penso ci siano due motivi che spiegano la prestazione di ieri con il Parma. Il primo è emotivo, ho la sensazione che questa squadra dia il massimo quando non ci sono pressioni e quando nessuno le chiede nulla. Appena si alza il livello della posta in palio questo è il risultato. La seconda è di natura tattica. La squadra di Baroni è l’unica del campionato che gioca con un 4-2-4 che espone troppo la squadra, concede troppi spazi agli avversari. Ricordiamoci la prestazione della Lazio in casa contro il Plzen con la pressione di dover gestire il risultato dell’andata.

Isaksen ieri molto male, nel primo tempo ha avuto due opportunità di mettere palloni importanti dal fondo. Scelte sempre sbagliate e nessuno che arrivava dal centrocampo a rimorchio. Frutto di una squadra spaccata, messa male in campo. Mi aspettavo tantissimo dal danese, anche per motivi tattici rispetto al 3-5-2 del Parma. Non possiamo considerarlo un grande giocatore, quattro gol in campionato sono davvero pochi.

La Lazio ora deve vincere ad Empoli e sperare in due pareggi in Roma-Fiorentina e Bologna-Juventus per poi andarsi a giocare in una buona condizione di classifica lo scontro diretto con i bianconeri. Aspettiamo per i bilanci definitivi, ad Empoli la squadra di Baroni si gioca tutto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, approccio horror problema irrisolto da Baroni. Arbitri? Dal club il silenzio dei colpevoli” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ora la Lazio rischia l’incubo di restare fuori dall’Europa dopo aver avuto l’opportunità di agganciare il quarto posto. Contro il Parma c’è stato il solito approccio sbagliato e le reti subite nei primi 15′ dei tempi di gioco. Sono ben 29, quattro in più di tutti i gol subiti dal Napoli nell’intero campionato. Credo che a questo punto sia giusto anche parlare di Baroni e dell’incapacità che ha dimostrato di porre rimedio ad un problema che si è palesato subito ad inizio stagione. Nella gara di esordio con il Venezia all’Olimpico la Lazio ha subito gol da Andersen dopo pochi istanti dall’inizio della gara. A quattro giornate dalla fine, la questione è ancora aperta ed irrisolta.

Poi ci sono le direzioni arbitrali che continuano a tenere banco ed a fare la differenza. Tra Inter-Roma di San Siro e la gara di ieri all’Olimpico ci sono stati degli errori che condizionano classifica e stagione. La dirigenza della Lazio continua nel frattempo a non proferire parola. E’ il silenzio dei colpevoli, anzi è il silenzio del grande colpevole di tutto questo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Il Parma subisce abbastanza ma segna anche tanto. E sulla corsa Champions…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La strada da percorrere per la Champions è solo una: fare il massimo e pensare a se stessi.

Con Chivu il Parma è cambiato molto, a partire dal modulo. Prima davanti c’era solo Bonny ora c’è anche Pellegrino, che è un figlio d’arte, pericoloso nel gioco areo.

Il Parma subisce abbastanza ma segna anche tanto per essere una squadra di bassa classifica; pareggia parecchio. Concedono ma con le ripartenze, soprattutto sulla sinistra dove c’è Valeri che crossa bene, sfruttano i colpi di testa di Pellegrino”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Parma senza vie di mezzo: serve la risposta Champions

All’Olimpico si chiude la 34^ giornata, la Lazio è chiamata a scalare una zona Europa serratissima ripartendo dall’ottavo posto ma con la prospettiva di accorciare anche sul terzo dell’Atalanta. Sei squadre in sei punti per due piazze. Hanno vinto tutte tranne la Dea, servirà una prestazione d’assalto questa sera contro il Parma. La squadra biancoceleste ha bisogno dei tre punti per rispondere alle dirette concorrenti. Per la squadra di Baroni questa sera è una finale, è vietato sbagliare. Perdere altri punti in classifica non è contemplato, viceversa vorrebbe dire perdere terreno in modo quasi fatale. Non ci sono vie di mezzo. Come sottolineato da La Repubblica – questa mattina in edicola – nello spogliatoio la parola chiave è vincere. Tutti sanno dell’importanza della gara di questa sera contro un Parma da non sottovalutare e reduce dal successo interno con la Juventus. Ci sarà la Lazio migliore (Tavares a parte), sugli spalti circa 37 mila spettatori a spingere la squadra di Baroni verso la zona Champions League che sarebbe il coronamento di una stagione storica.