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RASSEGNA STAMPA

Lazio, confronto squadra-tifosi a Monza: stop alle indagini

Come riporta Il Messaggero, non ci sarà alcun tipo di conseguenza in seguito al confronto avvenuto fra ultras e squadra nel settore ospiti dell’U-Power Stadium di Monza. Gli ispettori federali hanno assistito alla scena, si sono confrontati con la Digos (che non ha rinvenuto minacce o altro) e hanno segnalato l’accaduto nei propri referti al Giudice Sportivo. Per il giudice Mastrandrea non c’è nulla di rilevante o tale da essere sanzionato, né sarà necessario chiedere supplementi d’indagine. In virtù di quanto riportato dai propri 007, dunque, anche la Procura Federale non ha ritenuto utile aprire un fascicolo.

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TIFOSI

Lazio, confronto con i tifosi dopo il pari a Monza: cosa è successo

Al termine di Monza-Lazio 2-2 i giocatori biancocelesti si sono portati sotto il settore ospiti dell’U-Power Stadium per un confronto con i tifosi. ImmobileMarusic e Luis Alberto in prima fila, con tutti i compagni di squadra alle loro spalle, hanno ascoltato le rimostranze dei supporter, evidentemente insoddisfatti per il risultato. Anche Guendouzi e Romagnoli non si sono sottratti a un dialogo che è diventato particolarmente concitato dopo le prime battute. È volata qualche parola grossa e non tutti i giocatori l’hanno presa bene. Immobile ha così dovuto fare da paciere. Il faccia a faccia si è concluso con toni decisamente più distesi: strette di mano, maglie e pantaloncini lanciati sugli spalti

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, chiarimento Sarri e squadra: toni distesi e passo del tecnico. Ora tocca a Lotito

(…) Malumori ci sono, qualcosa sul campo va rivisto, perché la fase offensiva negli ultimi trenta metri non funziona da mesi (le spiegazioni sono semplici), ma nessuno ieri si è sognato di puntare l’indice contro l’allenatore di fronte alla società. Sarri peraltro aveva lanciato una provocazione all’interno dello spogliatoio, un modo per responsabilizzare i giocatori e metterli di fronte al proprio rendimento: in diversi casi scadente, bisogna riconoscerlo nello stesso modo in cui si lamentano i mancati rinnovi o le promesse non mantenute.

Il chiarimento tra società, staff tecnico e squadra, consumato in mattinata, ha prodotto segnali distensivi all’interno dello spogliatoio e si è tradotto, subito dopo, in un buon allenamento. Mau ha colto l’atteggiamento positivo del gruppo e dopo la lezione video ha deciso di cancellare la seconda seduta di allenamento, prevista nel pomeriggio. Nelle ultime settimane, la tendenza a moltiplicare gli allenamenti, anche nel giorno di vigilia, avrebbe prodotto l’insofferenza della squadra. A volte può essere utile, per ottenere una qualità migliore nell’allenamento, alleggerire i carichi. In ogni caso, fanno sapere da Formello, le risposte ottenute ieri dai giocatori, sul campo e non solo, sarebbero state confortanti. Del resto, come sottolinea Fabiani, sono stati quasi tutti scelti o voluti da Sarri. Gli scontenti, come succede in qualsiasi spogliatoio, sarebbero un paio. Peraltro è la squadra al suo interno a dover ritrovare unità e compattezza: alla festa di Hysaj erano in pochi. La società, con contratti e adeguamenti, si sta adoperando per riparare guasti provocati, è inutile girarci intorno, dal rinnovo estivo di Luis Alberto, tollerato poco dai compagni che erano in fila come o prima dello spagnolo.

Un fatto è certo e lo ricorderà Lotito, senza alzare i toni, atteso tra oggi e domani a Formello. Niente esonero. Il presidente è pronto ad approfondire il caso, parlerà anche con il tecnico (è ovvio e scontato), ma lo sta proteggendo. Mau, per la prima volta, è stato contestato dalla Curva. Stagione apertissima, da decidere in un mese: ottavi Champions, meno 5 dal quarto posto con una partita da recuperare a Torino, le semifinali di Coppa Italia ad aprile con la Juve. Lotito è abituato a fare i conti a fine stagione, analizzando i risultati. Sopravvaluta l’organico (è un classico), ma non caccia gli allenatori, eventualmente crea le condizioni per una separazione. I suoi umori sono ballerini, continue altalene, oggi è ancora vicino e dalla parte di Mau, che vive un momento extracalcistico delicatissimo. Lo riporta il Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Lazio e Napoli le peggiori, crescita Inter

Classifiche a confronto dopo 13 giornate di Serie A.

Inter e Juventus che ieri hanno pareggiato 1-1 a Torino nello scontro diretto hanno rispettivamente otto e cinque punti in più rispetto alla scorsa stagione. In negativo spicca il Napoli, che un anno fa di questi tempi già comandava il campionato con 35 punti e oggi ne ha undici in meno. Molto male anche la Lazio di Maurizio Sarri: -10 rispetto alla scorsa stagione. Male anche Milan, Roma e Atalanta. Ecco il dato delle 20 squadre di Serie A.

Inter 32 punti (+8)
**Juventus 30 (+5)
Milan 26 (-3)
Napoli 24 (-11)
Roma 21 (-4)
Atalanta 20 (-7)
Fiorentina 20 (+4)
*Bologna 18 (+5)
Monza 18 (+5)
Frosinone 18 (in Serie B)
Lazio 17 (-10)
*Torino 16 (-1)
Sassuolo 15 (=)
*Lecce 14 (+6)
Genoa 14 (in Serie B)
Udinese 11 (-12)
Cagliari 10 (in Serie B)
Empoli 10 (-4)
*Hellas Verona 8 (+3)
Salernitana 8 (-9)

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: nessuno come il Bologna, Sarri prosegue la rincorsa

Con le gare del lunedì si è conclusa la decima giornata di campionato e torna l’approfondimento sulle classifiche a confronto. L’Inter capolista rispetto alla scorsa Serie A ha sette punti in più, bene anche la Juventus a + 6 mentre è negativo il saldo per le tre squadre che seguono, Milan, Atalanta e Napoli.

Nessuno meglio del Bologna. La differenza più elevata in positivo è quella della squadra di Thiago Motta, a più otto rispetto a un anno fa allo stesso punto della competizione. Bene anche la Fiorentina (+7) e il Lecce (+5). Tra le peggiori, Roma e Napoli a meno otto, ma nessuno “vanta” un crollo come quello dell’Udinese: 14 punti in meno rispetto alle prime dieci giornate dello scorso campionato.

Inter 25 punti (+7 rispetto alla Serie A 2022/23 dopo 10 giornate)
*Juventus 23 (+6)
Milan 22 (-1)
Atalanta 19 (-5)
Napoli 18 (-8)
Fiorentina 17 (+7)
Lazio 16 (-5)
Bologna 15 (+8)
Roma 14 (-8)
Monza 13 (+3)
Lecce 13 (+5)
Frosinone 12 (in Serie B)
Torino 12 (+1)
Genoa 11 (in Serie B)
Sassuolo 11 (-1)
Hellas Verona 8 (+3)
Empoli 7 (-4)
Udinese 7 (-14)
Cagliari 6 (in Serie B)
Salernitana 4 (-6)

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: svolta per Napoli e Lazio, crollo Milan, Roma ferma

(Tuttomercatoweb.com) Di seguito il confronto al termine della Serie A 2022/23 tra questo campionato e quello scorso. Napoli e Salernitana le squadre col confronto migliore, Hellas Verona e Sampdoria quelle col dato peggiore. Ecco il risultato finale.

Napoli 90 punti (+11 punti rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 38 giornate)
Lazio 74 (+10)
Inter 72 (-12)
Milan 70 (-16)
Atalanta 64 (+5)
Roma 63 (=)
*Juventus 62 (-8)
Fiorentina 56 (-6)
Bologna 54 (+8)
Torino 53 (+3)
Monza 52 (in Serie B)
Udinese 46 (-1)
Sassuolo 45 (-5)
Empoli 43 (+2)
Salernitana 42 (+11)
Lecce 36 (in Serie B)
Spezia 31 (-5)
Hellas Verona 31 (-22)
Cremonese 27 (in Serie B)
Sampdoria 19 (-17)

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Napoli e Lazio le migliori, crollo Milan

(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto dopo 31 giornate di Serie A. Il Napoli capolista ormai a un passo dalla conquista del terzo Scudetto della sua storia ha 12 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Più nove per la Lazio nonostante il ko di sabato (queste due le migliori), saldo negativo per le milanesi nonostante le vittorie di ieri: -11 Milan, -9 Inter. La Juventus dopo 31 giornate ha esattamente gli stessi punti di un anno fa. Ecco il dato delle 20 di Serie A, Lazio e Napoli le migliori nel differenziale

Napoli 78 punti (+12 rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 31 giornate)
Lazio 61 (+9)
Juventus 59 (=)
*Roma 56 (+5)
Milan 56 (-11)
Inter 54 (-9)
*Atalanta 49 (-3)
Bologna 44 (+7)
Udinese 42 (+6)
Fiorentina 42 (-8)
Torino 42 (+3)
Monza 41 (in Serie B)
Sassuolo 40 (-3)
Salernitana 33 (+11)
Empoli 32 (-1)
Lecce 28 (in Serie B)
Spezia 27 (-5)
Hellas Verona 26 (-19)
Cremonese 19 (in Serie B)
Sampdoria 17 (-12)

*Confronto con le prime 30 giornate della Serie A 2021/22

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APPROFONDIMENTI

Classifiche a confronto: peggior bottino dalla Lazio di Pioli

Un ciclo prossimo al capolinea, giocatori in scadenza di contratto e le difficoltà – inziali, almeno – per adattarsi ad una filosofia di gioco diversa dal passato. La stagione della Lazio può ancora cambiare rotta, tutto dipende dal rush finale: ci sono ancora 24 punti a disposizione e il quinto posto non è affatto un miraggio. Alla soglia della trentunesima giornata, il confronto con le passate stagioni racconta le difficoltà della Lazio: mai così in basso (per punti raccolti) dal 2015/16. Era la Lazio di Pioli, che dopo 30 giornate aveva appena 42 punti. Sarri ne ha raccolti 49, mentre Inzaghi – nel 2018/19 – ne aveva 51.