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DICHIARAZIONI

Lazio, Cucchi: “Da ragazzo di Curva a telecronista. Testimone orgoglioso del secondo scudetto”

La voce storica del secondo scudetto della Lazio, Riccardo Cucchi, direttamente dalla sala stampa di Formella ha ricordato il secondo scudetto biancoceleste:

“Per me da ragazzo di Curva, diventato radiocronista che doveva nascondere la sua fede calcistica, è stata una giornata difficile. Dovevo dividermi in due: dovevo essere la voce di tutti e allontanarmi dal mio essere laziale fio al midollo.

Entrambi gli scudetti della Lazio sono straordinari. Il secondo è una sorta di ‘giustizia’ che si rivela in campo, ogni tanto il calcio fa le cose giuste. Quello scudetto non poteva non essere della Lazio.

Mi fermano allo stadio per ripetere “‘Sono le 18 e 4 minuti’. Io sono un semplice testimone, ma con grande orgoglio”.

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TIFOSI

Lazio-Porto, info per i tifosi di Curva Nord

In relazione alla sanzione comminata dagli organi disciplinari della UEFA con effetti sulla gara tra Lazio e Porto, MD4 UEL 24/25, la S.S. Lazio S.p.A., preso atto del dispositivo sanzionatorio, del Regolamento dello Stadio Olimpico e della normativa di settore, comunica:

I tifosi in possesso di abbonamento nei settori 48 e 49 della Curva Nord, valido per le gare di UEFA Europa League 2024/2025, potranno accedere alla gara tra Lazio e Porto scegliendo tra le due seguenti opzioni:

Ricevere al costo tecnico di emissione pari ad euro 1,00 un biglietto di ingresso valido per i settori: curva nord e distinti nord, fino ad esaurimento posti; o, in alternativa,

Acquistare ai prezzi di seguito indicati un biglietto in altro settore dello stadio:

Tevere parterre laterale: euro 12,00

Tevere parterre centrale: euro 14,00

Tevere Laterale: euro 17,00

Tevere Top: euro 24,00

Tevere Gold: euro 28,00

Monte Mario Laterale: euro 24,00

Monte Mario Top: euro 32,00

Di seguito le modalità per accedere alle tariffe dedicate:

per i possessori della Lazio Card Millenovecento inserire o comunicare il codice della tesserra che inizia per 032….

per i possessori della Eagle Card, inserire o comunicare il codice della tessera che inizia per EAG…..

Sarà possibile acquistare un solo biglietto presso:

ON-LINE tramite il circuito Vivaticket

Punti vendita Vivaticket

La gara sarà disputata con i settori 48 e 49 della Curva Nord chiusi al pubblico. Si evidenzia che lo Stadio Olimpico risulta essere in diffida ed eventuali ulteriori comportamenti in violazione dei regolamenti comporterà ulteriori sanzioni disciplinari.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Avv. Gentile: “Sanzione Uefa, Lazio presa di mira. C’è un’organizzazione che fa filmati sotto la Curva…” (AUDIO)

AVV. GIAN MICHELE GENTILE IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI DELLA LIBERTA’

“C’era una sanzione con la sospensione dai fatti di Lazio-Celtic. Sono state contestate alcune carenze sul piano organizzativo dei trasporti, dei percorsi e quelli hanno avuto una sanzione economica. Sono stati contestati due punti che secondo me sono quelli che hanno determinato la sanzione della chiusura. Uno è lo striscione esposto rivolto alla polizia tedesca. L’altra ragione è che dopo la partita, mentre si studiavano le immagini della partita, gli ispettori si sono insospettiti su una bandiera esposta in Curva Nord accompagnata da apparenti gesti di saluto nazista. Non è poi stato captato durante l’incontro, ma rilevato dall’esame delle foto scattate durante la partita. Il resto è stato sanzionato con una multa“.

La revoca della sospensione è per lo striscione e per questa bandiera. Se si guardano bene i filmati, le alzate di braccio, con il palmo rivolto verso il basso o l’alto sono stati ripresi durante i cori che venivano fatti contro Lotito e sono ripresi insieme a uno striscione: ‘Libera la Lazio. È chiarissimo che si tratta di cori. Non hanno capito inoltre cosa dicevano, è stato scritto infatti che essendo i cori stati fatti in italiano non sono riusciti a capire cosa dicessero. Dico questo perché è chiarissimo che questa sanzione non è collegata alla gravità dei fatti o di fatti specifici ma è la manifestazione della visione che la Uefa ha della Lazio e dei suoi tifosi“.

Lazio-Uefa

Lazio presa di mira? Si esatto, e chi gestisce tutta questa aggressione alla tifoseria è un organizzazione legata alla comunità ebraica che si chiama FARE che si pone sotto la Curva e poi realizza dei filmati che vengono portati a ispettori e agli organi della Uefa. Sono dei rappresentati di una comunità anti razzista, evidentemente hanno l’autorizzazione delle autorità. Li ho trovati anche nelle partite delle Nazionali. Abbiamo avuto situazioni dove gli ispettori sparsi in campo non hanno sentito niente, mentre le cose sono state poi riportate dai membri del FARE. Bisogna che i tifosi siano più che prudenti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “I patron coglion non esistono più. Se 20 fanno saluto nostalgico paga società…”

Venti persone fanno un saluto nostalgico e la società paga. Non possiamo essere ostaggi delle persone che adottano comportamenti sbagliati. Servono delle norme che reprimono in modo drastico i comportamenti non in linea con le regole. Quando c’erano le Olimpiadi in Grecia si fermavano le guerre. E’ arrivato il momento di fare dei cambiamenti normativi”. Lo ha detto Claudio Lotito, presidente della Lazio, intervenendo agli Stati generali del calcio, panel del Festival dello sport di Trento.

Lotito continua: “Torno a 20 anni fa, in Lega c’erano 42 presidenti tra A e B e posi il problema della sostenibilità economica. Tra le altre cose serve costruire nuovi stadi e invece siamo rimasti con impianti vetusti. I patron coglion che mettono i soldi però non esistono più. I fondi fanno investimenti di carattere finanziario ma ci sono i romantici che pensano che il calcio sia didascalico e possa suscitare emozioni. Servono norme per cambiare il sistema: i problemi della Lega Pro sono diversi da chi prende 4 milioni a stagione.

“Serve una norma diversa, i calciatori con i social sono aziende nell’azienda. Altro tema: 20 persone fanno un saluto nostalgico nello stadio e la società paga ma che responsabilità ha? Servono nuove norme per non essere ostaggio di certe persone, servono norme per il riconoscimento facciale e poi un’azione di prevenzione nelle scuole per far rispettare le regole”.

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TIFOSI

Lazio, contestazione a Lotito: rese note motivazioni e linee guida. Il comunicato della Curva Nord

Tramite il proprio profilo social, la tifoseria organizzata della Lazio, ha reso note linee guida, contenuti e motivazioni della contestazione al presidente biancoceleste Claudio Lotito.

Riportiamo il comunicato di seguito:

“Alla Lazio contano solo due cose: Claudio Lotito e Claudio Lotito”. Il sig. Claudio Lotito ha personalizzato la gestione della S.S. Lazio facendone un’azienda a sua immagine e somiglianza, un “oggetto” utile a soddisfare le sue esigenze personali sia a livello economico che in termini di immagine. Le sue dichiarazioni sono il frutto di uno spiccato senso di megalomania che sfocia in bieco personalismo con il fine di annullare 124 anni di storia, di passione, di lazialità. Da qui vogliamo spiegare e motivare quelle che sono le nostre decisioni per proseguire la protesta che venerdì 14 giugno ha visto scendere in piazza più di 15.000 persone.

NON LASCEREMO LO STADIO VUOTO

Lasciare lo stadio vuoto è proprio quel che il sig. Lotito si auspica, annullare la voce del dissenso è la sua aspirazione, non avere nessuno che lo contrasti è ciò che vuole. Leggendo il bilancio della S.S. Lazio del 2023, anno in cui abbiamo raggiunto il secondo posto in classifica con un girone di ritorno da record, vediamo che i ricavi da gare sono pari a 13milioni di euro, circa il 10% degli introiti annuali che, purtroppo, non sarebbero azzerati completamente visto che ci sarebbero certamente molti tifosi, noi per primi, che non sono disposti ad abbandonare il proprio posto allo stadio.

Per rimpiazzare questo incasso basta la semplice vendita di un giocatore ed i ricavi sarebbero gli stessi (quota di vendita + risparmio cartellino e tasse connesse). Noi saremo presenti ognuno ai nostri posti per non lasciargli spazi di manovra!! Abbandonare lo stadio permetterebbe al sig. Lotito di strumentalizzare la contestazione additando i Laziali di farne una questione di attaccamento, come già fatto in passato, mentre 40.000 persone che ogni domenica manifestano il proprio dissenso non sono strumentalizzabili, non c’è margine di manovra per la sua immaginazione.

Lo stadio va vissuto per tramandare amore e lazialita’ ai bambini, coltivare la passione nelle nuove generazioni e continuare a dare il punto di riferimento di sempre a chi e’ sempre stato al fianco della Lazio. Come spiegato nella slide precedente, non essendoci un danno economico nel non andare allo stadio, faremmo del male solo a noi stessi.

NON COMPRARE MATERIALE UFFICIALE DELLA S.S. LAZIO

Non acquistare materiale ufficiale pone la società attuale nella condizione di non incassare introiti puliti e di non rientrare delle spese gestionali di negozi e materiale, oltre che creare rapporti tesi con le partnership. Questo tipo di protesta non allontana i Laziali dalla Lazio e dalla squadra, colpendo unicamente il bilancio. Un’azione che non ha ripercussioni se non sugli interessi del sig.Lotito. Partendo dal presupposto che negli ultimi anni, eccezion fatta per qualche maglia che ne replicava altre, il merchandising della S.S. Lazio è stato veramente penoso, non da ultima la linea in collaborazione con una marca di costumi, affidarsi a personale che non ha nulla di laziale vuol dire proprio questo e cioè produrre materiale inadatto allo stile Lazio.

Il sig. Lotito si affidi a professionisti che conoscono il nostro mondo e non a semplici impiegati che per ben figurare copiano quel che hanno fatto i tifosi organizzati negli anni addietro.

NON ABBONARSI E DISDIRE DAZN E SKY

70 milioni di euro, questo l’introito proveniente dai diritti tv e la cifra appena incassata dalla S.S. Lazio. Non abbonarsi porta ad un appeal diverso da parte degli sponsor e di chi vende la pubblicità. La Lazio la si deve vivere da vicino, consigliamo a tutti i tifosi che sono impossibilitati a venire allo stadio o in trasferta a vedere la partita tutti insieme per dare meno dispositivi connessi, usando ristoranti, pub oppure in sede.

MARKETING

Troviamo surreale ed inaccettabile che una città come la nostra, tra le più turistiche ed importanti del mondo, non abbia negozi ufficiali S.S. Lazio nelle vie commerciali più conosciute del centro. Oltre ad essere un disservizio per i tifosi Laziali locali, non avere negozi in vista reca un grandissimo danno d’immagine alla Lazio. Proporremo iniziative per tutelare l’immagine della nostra Lazio visto che il sig. Lotito ha scelto di non darle alcuna importanza.

SETTORE GIOVANILE

La Lazio non ha più campi sul territorio romano, tutte le società di calcio di Roma sono affiliate con la roma o con altre società di calcio extra territoriali. I bambini crescono con altri stemmi sul petto invece che con quello della Lazio e questo ha un effetto negativo in termini di crescita del patrimonio futuro, per non parlare della mancanza di lazialita’ che poi ovviamente si ripercuote nella crescita dei bambini. Sta creando un gap in negativo che mai nessuno prima era riuscito a creare.

COSA CHIEDIAMO AL SIG. LOTITO

Dopo 20 anni di provincialismo chiediamo al sig. Lotito di mettere in vendita la S.S. Lazio, siamo stanchi di galleggiare nel limbo della mediocrità che vede ogni anno una filastrocca fatta di campagna acquisti last minute e di giocatori che devono sposare il “progetto Lazio”. Ci scusi sig. Lotito, quale sarebbe questo progetto? Non viene mai esplicitato, non ci sono obiettivi di crescita sportiva, di investimenti nella prima squadra, nel settore giovanile (l’ultimo giocatore fuoriuscito dal settore giovanile è Cataldi) non c’è null’altro oltre al solito refrain dei conti in ordine, dell’indice di liquidità, del risparmio compulsivo che finisce solo quando si deve ristrutturare Formello (chi esegue i lavori???), perché per costruire Formello i soldi si trovano, così da poterlo valutare (a sua detta) 250 milioni di euro. Nell’arco di tre mesi si sono dimessi due allenatori, DIMESSI, non esonerati, un record per una squadra di serie A. Prima è stato “fatto fuori” Sarri, al quale rimproveriamo solo di non essersi dimesso a campagna acquisti conclusa vista la sua insoddisfazione nel rapporto richiesta/giocatori ottenuti, da un complotto della squadra, poi Tudor che ha preteso un cambio in blocco della rosa con 8 cessioni ed 8 acquisti.nOggi tocca a Baroni, con il quale specifichiamo che non c’è nessun astio o problema, se non quello di un evidente ridimensionamento che nessun tifoso ha gradito”.

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TIFOSI

Lazio, “Tudor uomo di m***a”: striscione contro il tecnico da parte della tifoseria organizzata (FT)

“Come allenatore da valutare, come uomo Tudor uomo di m***a”. Duro attacco della tifoseria organizzata della Lazio a Igor Tudor: nella notte tra martedì e mercoledì è apparso uno striscione fuori all’Olimpico firmato dal tifo laziale che sembra una vera e propria presa di posizione rispetto allo stallo che si è venuto a creare tra il club, parte dello spogliatoio ed il croato.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Avv. Gentile: “Lazio presa di mira, solo Procura Federale ha sentito ululati. Orsato, quarto uomo, Lukaku e polizia no…” (AUDIO)

GIANMICHELE GENTILE (Legale S.S. Lazio) in collegamento a ‘QDL’ #radiosei

“Purtroppo è andata male la discussione del ricorso presentato contro la squalifica del settore Nord per Lazio-Napoli, ci dispiace tanto perché eravamo documentatissimi. La situazione è surreale, è un aggressione al club che è stato preso di mira. C’è un momento storico di paura generale nell’affrontare queste situazioni, c’è il timore di non adottare il pugno duro per cui in molti sono terrorizzati di essere accusati di essere troppo deboli rispetto al fenomeno. Ci sono 4 persone e dico 4, collaboratori della Procura Federale, uno vicino a una Curva, uno vicino all’altra e altri 2 vicini alle panchine. Hanno detto tutti di aver sentito 15mila persone fare ululati razzisti contro l’attaccante della Roma Romelu Lukaku.

“Presa di mira”

Noi abbiamo l’arbitro Orsato, che è un arbitro che aveva interrotto la gara e richiesto di fare l’annuncio all’altoparlante dopo aver ravvisato un raggio laser nei confronti di Dybala, che ha preso tanti provvedimenti disciplinari, che ha fatto fermare la partita per la bottiglietta a Bove, e ha scritto tutto nel dettaglio nel rapporto: ebbene, lui non ha sentito nulla. Abbiamo il quarto uomo, che non ha sentito nulla. Io ero allo stadio e non ho sentito nulla. Ma avevamo una cosa in più: abbiamo una dichiarazione del questore di Roma in cui si dichiara che nessuno e dico nessuno dei poliziotti ha sentito nulla. Lo stesso Lukaku, che è uno che ha sempre, giustamente, fatto notare agli arbitri questo genere di comportamenti, non ha detto assolutamente nulla. La Lazio è sempre stata presa di mira, inutile nasconderci. Sempre un atteggiamento duro, ricordatevi la storia dei tamponi, una aggressione fatta alla Lazio, poi dissolta nel nulla anche in sede penale”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Avv–Gianmichele-Gentile-24012024-e2esn5v/a-aasqqmq
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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio-Napoli, chiusura Curva Nord e Distinti: ecco quando si discuterà il ricorso

Staff legale della Lazio al lavoro per cercare di limitare le conseguenze di quanto sarebbe avvenuto nei quarti di finale di Coppa Italia. Contro la Roma, a causa dei presunti cori discriminatori contro Romelu Lukaku, il giudice sportivo Alessandro Zampone ha usato la mano pesante. Questa la sanzione: una giornata di chiusura dei settori Curva Nord e Distinti Nord-Ovest e Nord-Est.

L’avvocato Gian Michele Gentile ha presentato il ricorso alla Corte d’Appello Federale. L’istanza sarà discussa la prossima settimana. La squalifica infatti verrebbe scontata il prossimo 28 gennaio. In quella data all’Olimpico arriverà il Napoli di Water Mazzarri. Il club ha puntato l’appello sul fatto che i cori sono stati segnalati solo dai collaboratori della Procura Federale. Nulla invece era stato registrato né dall’arbitro Orsato né dagli uomini del Gos.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Squalifica Curva e Distinti: la Lazio deposita il ricorso

Lo staff legale della Lazio da giorni sta lavorando al ricorso contro la squalifica della Curva Nord e dei distingui attigui, provvedimento emesso dal giudice sportivo a causa dei presunti cori discriminatori contro Romelu Lukaku in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia.

Dopo aver notificato il preavviso di ricorso alla Procura, oggi l’avocato Gian Michele Gentile depositerà il ricorso che verrà dibattuto davanti alla Corte Federale d’Appello. Giova ricordare che gli “ululati” sono stati refertati solo dai collaboratori della Procura Federale, nulla era stato segnalato né dall’arbitro Orsato, né dal responsabile del Gos.

L’esito del ricorso, che non prevede altri gradi di giudizio, potrebbe arrivare già entro il prossimo weekend. In ogni caso la pronuncia avverrà prima del 28 gennaio, quando alle 18 la Lazio all’Olimpico di Roma affro9nterà il Napoli.

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RASSEGNA STAMPA

Derby, cori a Lukaku: la Nord a rischio chiusura

Lancio di fumogeni, cori discriminatori, buu a Lukaku e bottiglietta in testa a Bove. Questo è un assaggio di ciò che è stato inserito nel referto di un derby volto alla guerriglia. Ora il documento è sotto le mani del giudice sportivo Gerardo Mastrandrea che tra oggi e domani emetterà una sentenza con relative multe. Il rischio però è che venga chiusa la Curva Nord, stessa pena che era stata inflitta dopo il derby dello scorso 19 marzo, per cori di matrice religiosa, e sospesa per 12 mesi. Ora in caso di recidiva non ci sarebbe scampo. Per di più la chiusura della curva verrebbe scontata in campionato e non in Coppa Italia, presumibilmente nel big-match contro il Napoli del 28 gennaio.