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TIFOSI

Lazio-Celtic, sanzione UEFA, chiusura parziale Curva Nord: sanzione sospesa

Tramite un comunicato ufficiale, la Lazio ha diffuso la decisione dell’organismo di controllo dell’UEFA dopo le indagini effettuate circa la partita contro il Celtic .Lo stesso organismo ha sanzionato i biancocelesti con la chiusura dei settori della Curva Nord per una giornata di gara, ma la sanzione è stata sospesa.

“La S.S. Lazio comunica che la CEDB – UEFA Control Ethics and Disciplinary Body, nella riunione odierna, ha deciso in merito ai fatti verificatisi in occasione della gara Lazio-Celtic di UEFA Champions League. La Società è stata sanzionata con una multa di euro 60.000€ e la chiusura dei settori 48 e 49 della curva nord per una giornata di gara. Tale ultima sanzione (chiusura parziale del settore) è stata sospesa per un periodo di due anni e ciò comporterà immediate sanzioni in caso di comportamenti recidivi da parte della tifoseria laziale”.

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TIFOSI

Dopo il crollo, la rabbia dei tifosi: “Fuori le palle!”

Finisce nel peggiore dei modi all’Arechi. Nel risultato, visto che la Lazio viene sconfitta dal fanalino di coda Salernitana, ma anche a livello ambientale. I 500 tifosi del settore ospiti infatti, hanno allontanato la squadra che si stava avvicinando per salutare. Allontanati, i giocatori, al grido di “Fuori le palle”.

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SOCIAL

La Lazio prende in giro la curva della Roma: il video virale scatena polemiche

A Roma è sempre derby, prima, durante e dopo la partita. A distanza di giorni dallo 0-0 di domenica scorsa proseguono gli sfottò tra le due tifoserie. L’ultimo arriva dalla Lazio attraverso il profilo TikTok ufficiale del club biancoceleste, con un video che è diventato presto virale. La Curva Sud aveva esposto durante il derby uno striscione che recitava: “Discendenti di Marte, padroni della storia”. La coreografia, nei primi minuti della partita, però ha fatto fatica a srotolarsi diventando oggetto degli sfottò laziali. Su TikTok la Lazio ha pubblicato un video in cui prima si vede la coreografia della Curva Nord, l’enorme aquila che dalla Monte Mario alla Tevere, passando per la curva appunto, ha occupato tutta la parte biancoceleste dell’Olimpico, poi mostra quella non riuscita della Sud. A completare l’ironia la didascalia “Magari non da Marte… certamente di un altro pianeta!”. Neanche a dirlo, è arrivata una valanga di commenti social, accendendo la polemica.

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ALTRE

Napolitano, Lazio multata per cori durante il minuto di silenzio. Intanto Lotito e una delegazione alla camera ardente

Dopo i cori che hanno disturbato il minuto di silenzio in sua memoria prima di Lazio-Monza (con il resto dell’Olimpico che in questa occasione si è però dissociato dalla Curva Nord) il club biancoceleste non ha fatto mancare la sua presenza alla camera ardente allestita in Senato per Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica emerito (due volte in carica al Quirinale) deceduto all’età di 98 anni e tifoso laziale, come da lui stesso rivelato in passato.

A guidare la delegazione della Lazio il presidente e senatore Claudio Lotito, accompagnato a Palazzo Madama dal direttore sportivo Angelo Fabiani, dal difensore Alessio Romagnoli e dal portiere Ivan Provedel. Il numero uno biancoceleste non ha voluto rilasciare dichiarazioni all’uscita dalla camera ardente ma non ha mancato di lasciare un messaggio sul registro delle condoglianze, come poi hanno fatto anche i due calciatori di Maurizio Sarri. I funerali di Napolitano si svolgeranno in forma laica nella mattina di domani (26 novembre) alla Camera.

I cori e i fischi che in diversi stadi della Serie A hanno disturbato il minuto di silenzio disposto dalla Figc per la scomparsa del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano non sono passati inosservati al giudice sportivo, che ha così preso provvedimenti.

Ecco così che dopo la 5ª giornata di campionato Lazio, Empoli, Fiorentina, Verona e Udinese sono state sanzionate con un’ammenda di 5.000 euro a causa del comportamento dei propri tifosi (“un numero cospicuo” di laziali secondo il giudice, “un numero esiguo” di empolesi e “la totalità” dei sostenitori veronesi mentre è più generica la motivazione riguardante i fiorentini e gli udinesi). Causate dal lancio di oggetti da parte dei propri tifosi invece le ammende comminate a Lecce (4.000 euro), Milan e Salernitana (1.500 euro).

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TIFOSI

Cori al ‘Maradona’, pende la condizionale: ora il rischio è doppio

La Curva Nord, cuore del tifo organizzato della Lazio, rischia grosso per alcuni cori sentiti durante la partita vinta contro il Napoli dalla squadra di Sarri al Maradona.

Alcuni ispettori della FIGC presenti allo stadio infatti, hanno preso nota dei cori dei tifosi biancocelesti e avrebbero aperto un’inchiesta, la quale potrebbe costare molto caro alla Curva, con l’ipotesi di chiusura per le prossime due partite casalinghe della Lazio, contro Monza e Torino.

La gravità del provvedimento sarebbe motivata dalle sanzioni già comminate alla curva biancoceleste nel corso della passata stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “I ‘buu’ dell’Olimpico di protesta, non di razzismo. Anche io inizialmente ho interpretato male…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dopo la gara con il Torino, sulle pagine de ‘La Repubblica’, nelle ultime tre righe di un pezzo dedicato alla partita, ho scritto che ci sono stati dei ‘buu’ nei confronti di Singo e Karamoh, sottolineando che sono stati ricoperti dai fischi dello resto dello stadio. Particolare molto rilevante ai fini di un eventuale sanzione. Se avessi pensato che l’accaduto fosse stato rilevante, avrei fatto un articolo apposito e non avrei detto al giornale che valeva la pena dedicare all’accaduto sono quelle poche righe. Dopodiché a mezzanotte scopro che sull’edizione web del giornale era stato fatto un titolo dedicato solo a quell’argomento riprendendo la mia cronaca.

Buu di protesta

Sono stato sempre un fautore dei ‘buu’ da interpretare in segno di disappunto, quando c’è un atteggiamento di un calciatore che non viene gradito. Nel pezzo, a caldo, ho aggiunto l’aggettivo ‘razzista’ che ha scatenato il putiferio. In un tweet di ieri sera ho sottolineato la mia interpretazione degli stessi ‘buu’, scrivendo che sono stati di protesta e non di razzismo. Ho spiegato come è andata, quella sera siamo stati precipitosi ad aggiungere la parola incriminata ed ho chiesto scusa. Credo che anche gli ispettori di Lega a bordo campo abbiano considerato quei ‘buu’ di protesta. L’ululato è un’altra cosa, è un richiamo all’intolleranza verso una razza e non è questa l’interpretazione giusta di quanto avvenuto all’Olimpico. Probabilmente anche noi ci siamo fatti, inizialmente, un po’ influenzare.

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APPROFONDIMENTI

Maglia “Hitlerson”: identificato il tifoso di Lazio-Roma

A tre giorni dal derby Lazio-Roma è stato identificato dalle forze dell’ordine il tifoso che domenica scorsa è stato immortalato in tribuna allo stadio Olimpico con indosso la maglia ‘Hitlerson’ e il numero 88, chiaro riferimento al saluto nazista.

I filmati delle telecamere e la maglia
Si tratta di un ragazzo tedesco simpatizzante della Lazio, che La Digos ha scovato grazie anche alle immagini realizzate dal Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, depositando poi al riguardo una dettagliata informativa alla Procura della Repubblica di Roma. L’uomo è stato immortalato dalle immagini delle telecamere poste all’ingresso della Tribuna Monte Mario, le quali, insieme all’esame degli accessi censiti dai tornelli della tribuna (scremati in virtù del timing cristallizzato dagli impianti di videosorveglianza), hanno consentito di ottenere il match con la foto di un tifoso tedesco abbinata ad un biglietto acquistato proprio per quell’area dello stadio. Lo stesso risulta gravato da un precedente di polizia risalente al 2009 quando, proprio in occasione del derby Lazio-Roma dell’11 aprile di quello stesso anno, era stato denunciato in quanto resosi responsabile di invasione di campo. Le indagini hanno consentito poi di individuare altre due persone di nazionalità rumena che, durante la partita, hanno ostentato il braccio destro teso in avanti, effettuando un saluto romano. Gli stessi sono stati immediatamente sottoposti al provvedimento Daspo da parte del Questore di Roma, sulla base di un’istruttoria della Divisione Anticrimine. Corrieredellosport.it

MAGLIA, LEGGI ANCHE:

“La Lazio è sempre stata in prima linea, in particolare con l’attuale presidenza, nel condannare pubblicamente, prevenire e reprimere senza riserve qualsiasi manifestazione o azione discriminatoria, razzista o antisemita.

La Lazio si dissocia da qualsiasi comportamento di questo tipo, illegale e anacronistico, essendo innanzitutto parte lesa da tali comportamenti.

L’ignoranza, l’inciviltà e la superficialità di molti hanno diffuso negli stadi d’Italia e non solo un germe pericoloso, indotto da pochissimi: molti replicano comportamenti di cui non conoscono neppure il significato e la portata.

Continueremo a farlo senza esitazioni, per difendere in Italia e all’estero l’immagine della Società, che è anche Ente Morale e non ha mai avuto nulla a che fare con queste azioni. La Lazio si ispira a valori opposti: inclusione, sportività e rispetto di tutti.

Anche in questo caso abbiamo messo in campo già prima e durante la partita di domenica scorsa Lazio-Roma la nostra organizzazione per la sicurezza, presieduta dal Prefetto Nicolò D’Angelo, già vicecapo della Polizia, per applicare severamente il codice etico, individuare i responsabili, inibirne l’accesso allo stadio e costituendoci parte civile per il risarcimento dei danni provocati. 

Nelle prossime ore comunicheremo gli esiti, già positivi, della nostra attività, confidando sulla fattiva collaborazione delle istituzioni preposte alla salvaguardia delle regole democratiche”.

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RASSEGNA STAMPA

Chiusura Nord, stamattina il ricorso della Lazio: gli obiettivi

Stamattina davanti alla Corte sportiva d’appello della Figc verrà discusso il ricorso della società contro la chiusura della curva Nord domani contro l’Empoli. La condanna dei razzisti, da parte del club, resta perentoria: il ricorso è stato presentato con l’obiettivo di non penalizzare gli abbonati, almeno 6.500 su 7.500, che con gli ululati contro Banda e Umtiti non c’entrano nulla. La Lazio spera che la sanzione venga sospesa — o che, in alternativa, venga chiuso il settore ospiti nella prossima trasferta, a Reggio Emilia col Sassuolo — e che a pagare siano i veri responsabili. Molti tifosi potrebbero disertare l’Olimpico nel giorno dell’omaggio a Mihajlovic: alcuni abbonati stanno pensando di chiedere il rimborso alla Lazio, come già successo in circostanze analoghe alla Roma nel 2017. La Repubblica

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – M. Maestrelli: “Emozione unica, amore senza logica. Così i bambini diventano laziali” (AUDIO)

MASSIMO MAESTRELLI in collegamento a ‘NMM’!

“Non pensavo che un festeggiamento come quello di ieri dedicato a mio padre ed all’intitolazione della Curva potesse avere un’eco così importante, potesse generare tutte quelle emozioni. Quando ho visto la gigantografia di papà ed il nastro da tagliare ho capito che la cosa era seria (ride, ndr). Non volevo neanche fare il giro di campo, non mi sentivo all’altezza. C’entro poco con questo contesto, poi ho sentito e notato il calore della gente e questo mi ha riempito il cuore. Le palpitazioni aumentavano, vedere un Olimpico così è stupendo. Quando ho visto il bandierone in Curva dedicato a mio padre ho chiesto al proprietario di poterla sventolare. Quando vedi la spontaneità e l’amore della gente senti una sensazione unica. Una cosa come quella di ieri non l’ha fatta nessuno nella storia del calcio. E’ fuori da ogni logica, non si può festeggiare una persona in questo modo a distanza di cento anni. Certamente quello di ieri era il contesto giusto per far diventare laziali i propri figli. Inoltre, la partita della squadra è stata stratosferica. Poteva esserci anche Haaland ed il Manchester City, la Lazio avrebbe vinto”.

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TIFOSI

Abbonamenti, il sorpasso al 2019 è vicino

Non c’è più un seggiolino libero. Ora a Formello, dove ieri la Lazio ha ripreso ad allenarsi, possono urlarlo forte: sold out. Nel weekend la notizia veniva sussurrata ma non era ancora del tutto corretta, da ieri pomeriggio – con gli ultimi abbonamenti sottoscritti – c’è invece la conferma definitiva: la Curva Nord è esaurita, sarà il cuore pulsante che animerà l’Olimpico per tutta la prossima stagione. In totale la campagna abbonamenti ha raggiunto quota 18 mila, la Lazio conta di superare la soglia dei 20 mila del 2019, l’ultima stagione pre Covid. La Repubblica