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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Esperimenti Tudor, squadra un po’ confusa. Romagnoli? C’è inquietudine, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

I temi principali del momento sono gli esperimenti di Tudor a Formello e la rifondazione futura della rosa sulla quale si lavora in società. Il tecnico, ieri, ha addirittura provato Rovella e Vecino sulla trequarti di campo, sta studiando molto la rosa a sua disposizione e questo chiaramente potrebbe aver portato anche della confusione all’interno della squadra. Il resto riguarda il futuro, la posizione non chiara o in bilico di alcuni calciatori che non sono certi di restare alla Lazio. Romagnoli e Zaccagni sono due esempi.

La carriera di Tudor dopo Verona e Marsiglia è cambiata. Delle certezze circa quello che vuole dalla squadra che allena le ha consolidate. Certo non è facile per una squadra che ora è chiamata a difendere e stare in campo in modo totalmente diverso rispetto a quello degli ultimi tre anni con Sarri”.

Situazione Romagnoli

“C’è un po’ di inquietudine anche da parte del giocatore sia per la questione del contratto sia per le difficoltà per caratteristiche ad adattarsi al nuovo modo di difendere di Tudor. Lui è un giocatore importante, credo che questo sia l’ultimo dei problemi, si tratta di adattamento. La questione dell’adeguamento contrattuale è quella più spinosa che apre anche a possibili scenari futuri sorprendenti. La prossima Lazio credo debba essere un mix giusto di giovani ed esperti, in tal senso il cambiamento ci sarà, ma ritengo che non sia così scontato poi pensare che uno come Romagnoli possa essere ceduto. E’ un valore ed è sotto contratto“.

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APPROFONDIMENTI

Roma, torna la colletta ma per una buona causa: aiutare il ‘povero’ Mancini…

Ai limiti del ridicolo la scelta di alcuni tifosi della Roma che al grido di “La multa a Mancini la paghiamo noi”, hanno deciso di aprire una raccolta fondi su una piattaforma specializzata al fine di donare al ‘povero’ difensore della Roma i soldi necessari a pagare la multa.

Multa che è stata giustamente comminata a Mancini per aver sventolato una bandiera biancoceleste con un ratto disegnato. Puerile altrettanto il tentativo di far passare per goliardia da derby il gesto del centrale romanista, poiché non si tratta di un semplice tifoso (che nei limiti della legge ha diritto a sfottere quanto e come crede), ma di un tesserato che ha regole ben precise da rispettare.

Insomma ennesima occasione persa per dimostrare un minimo di decoro, ma si sa… sono romanisti.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Izzi: “Un po’ perplesso da Tudor, ma è presto. Troppa irriconoscenza nei confronti di Immobile” (AUDIO)

Bisogna evitare l’effetto terremoto… FRANCESCO IZZI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A questo punto della stagione bisogna evitare l’effetto terremoto. Non è ancora tutto perso e dobbiamo rimanere focalizzati sugli obiettivi per evitare di mollare tutto. C’è comunque Tudor che sta analizzando la situazione e facendo esperimenti e che onestamente ha fatto scelte che non mi hanno convinto. Il giapponese una volta centrocampista e una volta trequartista, la posizione di Felipe Anderson… insomma un po’ di cose mi hanno lasciato perplesso.

La Lazio è evidente che dovrebbe ringiovanire la rosa, ma ovviamente non può prendere solo giovani promesse. Però indubbiamente la carta di type=’text/javascript’ identità peserà sulle scelte prossime di Lotito e del suo staff.

Gira qualche voce di scambio Immobile-Simeone e se fosse la valuterei, anche se penso che la pista Inter con Inzaghi al comando è la più percorribile. I nerazzurri hanno dimostrato di non disdegnare gli over 30 e grazie a loro ci ha costruito uno scudetto. Se Inzaghi dovesse ritenere Immobile un rinforzo adeguato, sono sicuro che Marotta lo accontenterebbe.

Per quanto riguarda l’ipotesi Bologna – vista la probabile partenza di Zirkzee – per Immobile la vedo molto improponibile anche perché Sartori pensa ad altro. A me farebbe molto dispiacere se Ciro andasse a giocare in Arabia Saudita. Troppo modesto e mortificante il livello. Poi non c’è dubbio che sono stati fatti molti errori e che troppa gente ha voluto dimenticare tutto quello che ha dato e fatto per la Lazio come se fosse diventato l’ultimo brocco. Amesso lo scadimento di forma e la carta di type=’text/javascript’ identità, sono state dette e fatte troppe cose sbagliate”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Sarri non ha più riconosciuto la sua squadra, con Tudor si parla una lingua diversa. Dopo l’esultanza di Mancini capirà subito il derby” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’!

E’ un momento di pura transizione non voluto da nessuno e che nessuno si aspettava, il mio amico Maurizio Sarri si è fatto una domanda vedendo la squadra dall’alto contro l’Udinese e non riconoscendo il suo lavoro ha salutato e lasciato lì i soldi. Mi dispiace abbia abbandonato questa esperienza per la caratura dell’uomo e del professionista, ha accelerato questo processo di cambiamento. Tudor vede il calcio in maniera totalmente diversa, ora si parla una lingua totalmente diversa e serve tempo per capirla fino in fondo. Ora viviamo questo trapasso inaspettato.

I giocatori, ovviamente, non ne escono benissimo, è chiaro. Il problema della Lazio è nato in estate quando Sarri fece riferimento ai giocatori che lui ha chiesto e non sono arrivati. Quello fu il primo campanello d’allarme. Lui è un testardo, magari avrebbe potuto modellare qualcosa, anche se nel calcio quello può rappresentare un pregio. Sono dispiaciuto, ma ora serve equilibrio. L’unica cosa che questi due mesi ci possono consegnare è un’accelerazione di un processo che nella prossima stagione sarà importante. Il calcio di Tudor, essendo di riferimento e pressione, è più semplice da assimilare rispetto a quello di Sarri. Sarebbe stato peggio il percorso inverso. Da difensore dico che per loro non è semplice, ognuno ha le proprie caratteristiche ed abitudini.

Le dichiarazioni di Tudor ricordano quelle di Sarri circa i difetti della squadra? Lui riprende il calcio di Gasperini, i concetti sono chiari. Chi perde l’uno contro uno non gioca, ma anche quel tipo di calcio si può disinnescare e Pioli l’ha dimostrato nel tempo.

A Tudor non mi permetto di dare nessun consiglio, quando ho letto quella frase pre-derby ho pensato che questa gara è una cosa seria in questa città e che serve il tempo per rendersene conto. Ci può stare, poi uno del suo carattere è normale che imparerà subito, ancor di più dopo quanto accaduto nei festeggiamenti della vittoria da parte di Mancini”.

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GIUDICE SPORTIVO

Derby, il gesto di Mancini costa solo un’ammenda: la nota del Giudice Sportivo

Arriva la decisione del Giudice Sportivo dopo il caso Mancini nel derby, protagonista dentro e fuori dal campo. “Il Giudice Sportivo – si legge nella nota – ricevuta dalla Procura federale la documentazione richiesta da questo Giudice con C.U. n. 206 pubblicato in data odierna, comprensivamente degli atti dell’indagine aperta d’ufficio sugli eventi del post-gara e in particolare relativi al comportamento del calciatore Gianluca Mancini (Soc. Roma); delibera di sanzionare il calciatore Gianluca Mancini (Soc. Roma) con l’ammenda di € 5.000,00 per avere sventolato un vessillo offensivo nei confronti della tifoseria della squadra avversaria durante i festeggiamenti post-gara sotto la propria curva. Il Giudice Sportivo: dott. Gerardo Mastrandrea”. Il difensore della Roma aveva sventolato una bandiera biancoceleste con raffigurato un topo al termine del derby vinto dai giallorossi grazie proprio a un suo gol.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Anderson prima di firmare con la Juve, parlerà con la Lazio. Giusto svecchiare, ma sempre con giudizio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’

“La Gazzetta ha riportato notizia della proposta ufficiale della Juve ad Anderson e conoscendo i loro canali, penso che sia attendibile.

L’entourage di Felipe vuole essere molto corretto con la Lazio visti gli ottimi rapporti. Quindi prima di arrivare all’eventuale firma con la Juve, la sorella Juliana certamente parlerà con la Lazio. Poi è evidente che a oggi non ci sia alcuna firma, né con la Juve e né con la Lazio.

La logica della Lazio è quella dello svecchiamento e ci sta che lasci andare un giocatore di 31 anni senza svenarsi per rilanciare. Poi è altrettanto ovvio che svecchiare non può voler dire vendere tutti e rifare da zero, ma trovare il giusto equilibrio”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Anderson, la sorella smentisce la firma per la Juventus. Ancora possibile il rinnovo con la Lazio, ma…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Non c’è nessuna novità rispetto al futuro di Felipe Anderson, poi magari andrà alla Juventus come sosteniamo da Novembre, ma in questo momento non è cambiato nulla. Non ha firmato nessun contratto preliminare, ho avuto modo di parlare con la sorella-agente che ha sottolineato che prima vuole parlare con la Lazio per capire se ci sono i presupposti di rinnovo. Sono liberi di firmare da febbraio, non avrebbero motivi per nascondere tutto ora.

La Juventus non ha il dovere di informare la Lazio in caso di offerta ufficiale fatta al giocatore, diverso il caso in cui si trattasse di firma sul contratto che non è arrivata. Poi che la strategia della Lazio sia sbagliata non c’è dubbio, così come lo è stata quella di rinnovare a quelle cifre il contratto a Luis Alberto. Ora la Lazio, che ha intenzione di svecchiare la rosa, non è disposta a fare follie per trattenerlo, la cifra offerta resta quella di 3 milioni di euro. Se accetta resta oppure va alla Juventus. Ci sta che il club non vada oltre a quanto proposto già da tempo. Si è venuta a creare una situazione paradossale, il brasiliano meriterebbe di restare ma la società si pone il problema perché ha sul groppone contratti pesanti che riguardano giocatori che meriterebbero meno di lui di restare ma ai quali il contratto in passato è stato rinnovato. Alla fine c’è l’80 per cento di possibilità che vada alla Juventus, ma con Felipe mai dire mai…”.

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GIUDICE SPORTIVO

Cori razzisti derby verso Guendouzi e Lukaku: il Giudice Sportivo ha chiesto supplemento di indagine alla Procura

Il Giudice Sportivo ha chiesto un supplemento di indagine alla Procura Federale in merito ai cori di discriminazione razziale e religiosa intonati durante il derby fra Roma e Lazio allo stadio Olimpico. Questo il comunicato:

“Il Giudice sportivo, Letta la relazione pervenuta dalla Procura Federale;

con riferimento ai cori di discriminazione razziale e religiosa, intonati dalle tifoserie delle società Roma e Lazio sia prima che durante la gara, riportati dettagliatamente nel medesimo rapporto della Procura Federale a partire dalle ore 16.44 del giorno della gara, assumono rilevanza, per dimensione e percezione segnalate dai rappresentanti della stessa Procura, i seguenti eventi intervenuti durante la gara:

– cori tifoseria Lazio (“Curva nord centrale”) di discriminazione razziale verso calciatore Soc. Roma Lukaku (1° e 28° min. primo tempo e 51° min. secondo tempo);
– coro tifoseria Lazio (“Curva nord – Distinti nord ovest+est”) di discriminazione razziale (di matrice religiosa) verso tifoseria avversaria (35° primo tempo);
– coro tifoseria Roma (“Curva sud centrale e laterale”) di discriminazione razziale verso calciatore della Soc. Lazio Guendouzi (22° secondo tempo).

Per le suddette manifestazioni, che non hanno comportato peraltro annuncio sonoro o interruzione della gara, si rende necessario apposito supplemento istruttorio da parte della Procura Federale, acquisendo in ogni caso una relazione dei responsabili dell’ordine pubblico.

Si invita, inoltre, la Procura Federale a relazionare, a titolo di supplemento, in ordine ad eventuali ulteriori fatti avvenuti e comportamenti tenuti dai tesserati al termine dell’incontro, disponendosi in ogni caso, a norma dell’art. 61, comma 1, ultimo periodo, CGS, l’inoltro degli esiti delle indagini eventualmente avviate d’ufficio, ai fini delle valutazioni e delle determinazioni finali spettanti a questo Giudice Sportivo in base alla competenza generale a decidere prevista dagli artt. 65, comma 1 lett. a), e 61, comma 1, CGS, nonché dall’art. 14, comma 1, lett. d) ed e) CGS CONI, trattandosi di eventi accaduti in occasione dello svolgimento della gara”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Ringiovanire la rosa è giusto, ma senza esagerare. Tudor? Ancora non giudicabile” (AUDIO)

Felipe Anderson potrebbe anche aver fatto il suo tempo… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Felipe Anderson potrebbe anche aver fatto il suo tempo e quindi potresti non ritenerlo più nel progetto Lazio, ma poi lo devi sostituire con uno che renda quanto o di più. Puoi sostituirlo con un Cambiaghi ad esempio, ma poi chiaramente ci devi lavorare per portarlo a certi livelli.

Le esigenze di Tudor sono quella di non avere due ali, ma due numeri 10. Esattamente come Sarri in tre anni ha portato la Lazio all’assetto tattico attuale, così farà Tudor.

La Lazio il derby lo ha perso per una disattenzione esattamente come la Roma lo aveva perso le scorse volte. Sono tutti derby di livello basso e con poche occasioni, in cui se una delle due va in vantaggio, l’altra poi non ha la forza di pareggiare.

Se la Lazio volesse riprogrammare e fare una squadra giovane a me va bene e la trovo una cosa utile. Ma non una squadra di soli giovani. A Roma non puoi farlo e ai primi stop ci sarebbe malumore. Vanno presi giovani di prospettiva e non a caso e miscelarli con giocatori di più esperienza per fare una squadra competitiva.

Tudor ancora non lo giudico. E’ troppo presto per farlo. Troppi giocatori non sono stati in grado di tenere una forma decente per un periodo lungo. A parte Guendouzi e Gila, nessuno è riuscito a essere continuo durante l’anno”.

Alessio Buzzanca

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GIUDICE SPORTIVO

Derby, esultanza Mancini: richiesto supplemento di indagine alla Procura Federale

Sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea dopo la 31esima giornata di campionato. Su Mancini e l’esultanza post derby, è stato chiesto un supplemento alla Procura Federale. “Si invita, inoltre, la Procura Federale – si legge nel comunicato – a relazionare, a titolo di supplemento, in ordine ad eventuali ulteriori fatti avvenuti e comportamenti tenuti dai tesserati al termine dell’incontro, disponendosi in ogni caso, a norma dell’art. 61, comma 1, ultimo periodo, CGS, l’inoltro degli esiti delle indagini eventualmente avviate d’ufficio, ai fini delle valutazioni e delle determinazioni finali spettanti a questo Giudice Sportivo in base alla competenza generale a decidere prevista dagli artt. 65, comma 1 lett. a), e 61, comma 1, CGS, nonché dall’art. 14, comma 1, lett. d) ed e) CGS CONI, trattandosi di eventi accaduti in occasione dello svolgimento della gara”.

La bandiera e le scuse di Mancini

Mancini al termine della gara, decisa da una sua rete al 42′ del primo tempo, ha festeggiato sotto la Curva Sud sventolando una bandiera biancoceleste con al centro un topo. Un gesto che ovviamente ha fatto molto discutere. “Non volevo offendere nessuno – le sue parole ai canali ufficiali del club -, ho esultato con i miei tifosi. Un po’ di goliardia ci può stare, sono partite intense. Ho preso la prima bandiera che mi hanno dato, ma sono cose che nascono e finiscono lì. Senza mancare di rispetto a nessuno chiedo scusa, volevo solo festeggiare con i tifosi”.