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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, il tifoso ha il diritto di sognare. E’ come se ci avessere dato un anti-depressivo per l’umore” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La prestazione del derby da parte della Lazio è stata sufficiente, ai punti meritava di vincere, ma non si vince ai punti. Non ho visto una grande Roma e devo dire che ho notato che non c’è stato neanche un eccesso di esultanza da parte loro. Questo derby per i tifosi era l’unica nota di giubilo potenziale. Questa squadra non l’ho ancora capita, in una gara su quattro hai dato l’impressione di essere una squadra Sarri vecchia maniera. Nel derby non ho visto una pessima squadra, ma anche perchè di fronte non c’era una grande Roma. Hanno nove punti proseguendo la marcia di Ranieri. Ha vinto per un episodio.

Ho la sensazione che per battere la Lazio, utilizzando una metafora tennistica, possa bastare non forzare i colpi, non prendere particolare rischi. Ci pensa lei a farsi del male. Calcolando la stagione che ci aspetta, ogni punto che puoi conquistare ti aiuta. E’ una squadra che per come è messa deve andarsi a prendere tutti i punti che può prendere. Mi auguro che la Lazio arrivi tra il sesto e l’ottavo posto che non vada più giù. Quello che penso è che da tifoso non possono togliermi il diritto di sognare. Non stiamo parlando del Como, ho il diritto di essere messo nelle condizioni di poterlo fare. Se già parto con la consapevolezza opposto è veramente brutto. E’ come se ci avessero dato l’anti-depressivo per stabilizzare l’umore”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, il derby costa caro: due giornate a Guendouzi, una a Belahyane

Guendouzi è stato squalificato per due giornate “per avere, al termine della gara (Lazio-Roma), rivolto espressioni insultanti al direttore di gara”. Una giornata di stop per Belahyane, espulso all’86’ per fallo su Koné

QUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
GUENDOUZI OLIE Matteo Elias Kenzo (Lazio): “per avere, al termine della gara, rivolto espressioni insultanti al Direttore di gara”.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BELAHYANE Reda (Lazio):” per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco”.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA E AMMENDA DI €15.000,00
VIEIRA Patrick (Genoa): “per avere, al 54° del secondo tempo, rivolto una critica irrispettosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, rivolgeva un’espressione irriguardosa al Quarto Ufficiale; infrazione rilevata da una Assistente e dal Quarto Ufficiale”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Roma poca cosa, derby regalato dalla Lazio. Tavares non ha ancora capito…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Sono infastidito dal derby di ieri. La cosa peggiore è che la Lazio ha regalato la vittoria alla Roma. La squadra di Gasperini è stata poca cosa, ma certi errori si pagano. Quello di Tavares è grave, non si può in una gara del genere perdere quel pallone in quel modo. Poi c’è sta anche sfortuna, per il palo colpito e non solo. Quando commetti certi errori stupidi ti si rivolta tutto contro. Così non è possibile, non va bene. Forse il ragazzo non ha ancora capito cosa sia il derby a Roma. Che lo capisca dopo conta poco. Il suo atteggiamento successivo poi è stato chiaro. Come avrei reagito fossi stato un suo compagno? Non avrei litigato con lui in campo, ma nello spogliatoio…”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora rischio crisi ma la prestazione fa ben sperare. Bela non pronto, Tavares allucinante, Taty da leader” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha perso il derby per un episodio, se avesse pareggiato il racconto sarebbe stato diverso. La prestazione è stata positiva, non avrebbe meritato la sconfitta. Le difficoltà offensive derivano da alcune carenze di qualità, su questo non ci sono dubbi. Per questo, ad un quarto d’ora dalla fine, avrei provato ad attaccarli con le due punte, sostituendo Belahyane. E’ ancora un po’ incerto ed impaurito. Un po’ troppo grande questo palcoscenico per ora.

Per prestazione ed impegno non possono dire nulla alla squadra. L’inizio è stato bloccato, ma anche nella prima mezzora è stata solo la squadra di Sarri a provarci. Poi Tavares fa una cosa allucinante. Lui va migliorato, ma non annullato. Vederlo che va solo poche volte in avanti è poco utile. Lui è un cavallo di razza che in alcune zone del campo si prende quei rischi.

Ora a centrocampo, con l’infortunio di Rovella siamo messi male. L’espulsione di Guendouzi è una cosa che non deve accadere. Questa sconfitta può aprire una crisi, ma la squadra deve aggrapparsi alla prestazione fatta. Il campionato va avanti. Ora l’obiettivo è ripeterla. Anche dal punto di vista difensivo le risposte sono state buone. Molto positivo l’ingresso di di Castellanos. E’ entrato dentro come deve fare un leader”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, alcuni atteggiamenti ancora fatali. Tornare alla doppia punta per sopperire alla mancanza…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha perso il derby uscendo dal campo con la consapevolezza che la Roma non è superiore, è alla portata. Poi, però, mi chiedo quale è la nostra portata. Il problema è aver sbagliato per l’ennesima volta i comportamenti e gli atteggiamenti nella gara. Lo scenario davanti a noi è preoccupante, soprattutto per motivi disciplinari.

A livello tecnico, quello che noto è che la Lazio non ha capacità di riempire l’area. Questo anche nei momenti in cui la squadra riesce a sviluppare bene la manovra. Non ci sono assaltatori, è un discorso anche di caratteristiche. Per questo, se fossi stato Sarri, dopo l’infortunio di Rovella, avrei proposto l’aggiunta di Castellanos a Dia. La doppia punta per sopprerire alla mancanza di giocatori che da dietro riempiono l’area di rigore. Farlo tra il primo ed il secondo tempo sarebbe stata una forzatura, ma gli ultimi 20′ me la sarei giocata così. Anche perchè non ho mai visto una Roma forte e determinata.

Portare indietro Nuno Tavares non è una cosa buona. Quello che prima era la nostra forza, oggi è diventata la nostra debolezza. Quando si disimpegna in costruzione con Tavares il rischio è forte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, assenza società toglie punti. Operazione Rovella probabilmente dopo il rientro di Vecino…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Potrebbe operarsi Rovella, ne parlano da qualche giorno; il ragazzo va convinto ma credo che sarà inevitabile intervenire. C’è una tale confusione generale nella Lazio che a questo punto non so se la cosa più logica, ossia far operare Rovella al rientro di Vecino, sia un’ipotesi presa in considerazione.

Guendouzi dovrebbe stare fuori due giornate, Belhayane una.

L’assenza della società che continua a non farsi sentire ormai è evidente. Non è normale che non intervenga sul fronte arbitri. Questa situazione fa male alla squadra, toglie punti. Giornata dopo giornata, quello che incide, è l’assenza totale della Lazio nel farsi sentire.

Il momento è difficilissimo. Quello che è successo ieri deve essere analizzato per capire come andare avanti. Assurdo prendere il gol al 38′ con Rovella in campo che dal 35′ non stava bene, tutto questo solo per non sprecare lo slot. La Lazio ha avuto più occasioni e poteva cambiare la partita in avvio visto che le chances ci sono state prima della loro rete”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, retroscena Tavares: rimproverato e via dalla stadio prima del rientro della squadra. Possibile multa

Un avvio di stagione horror da parte della Lazio. La squadra di Sarri perde anche il derby della Capitale con Pellegrini che regala la prima gioia a Gasperini. La sconfitta può lasciare strascichi importanti dentro lo spogliatoio. Sotto accusa è finito Tavares autore dell’errore che ha portato al gol Pellegrini. Ma non solo per una questione tecnica. Il portoghese, riferisce La Repubblica, quando i compagni sono rientrati negli spogliatoi dopo essersi presi i fischi dei tifosi non lo hanno trovato. Era stato escluso dal tecnico all’intervallo e rimproverato dai compagni non tanto per l’errore quanto per l’atteggiamento mostrato in campo. Così, si è fatto la doccia e ha lasciato lo stadio. La società probabilmente lo multerà. 

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APPROFONDIMENTI

Lazio, giù il sipario su un’estate da incubo “non penalizzante”: ecco i riflessi del campo

Un derby che chiude nel peggiore dei modi un’estate disastrosa in casa Lazio. Il mese di giugno doveva restituire il sorriso ai tifosi biancocelesti, che dopo le delusioni del finale di stagione scorsa tra l’eliminazione col Bodo e la mancata qualificazione europea, hanno potuto riaccogliere a Formello Maurizio Sarri. Da lì a poco sarebbe iniziata un’estate che riassume perfettamente lo stato attuale della Lazio, sia dentro che fuori dal campo. Il blocco del mercato, il nascondere la polvere sotto il tappeto parlando di “sviste che ci possono stare” e le continue accuse a terze parti per non ammettere i propri errori sono l’emblema del momento difficile che sta vivendo la società biancoceleste. Il presidente Lotito continua a parlare di una società sanissima, facendo i conti in tasca ad altre società che a detta del presidente sono in situazioni decisamente peggiori. La realtà dei fatti è che 19 società di Serie A hanno potuto fare ciò che normalmente fanno le società in estate, ovvero rivedere la propria rosa con acquisti e cessioni. La ventesima, per quanto sana, ha vissuto un’estate da spettatrice non pagante. E i risultati si stanno vedendo sul campo. 

Lazio, tre punti in quattro giornate: l’emblema di un’estate deludente

Il blocco del mercato porta a due situazioni complicate. La prima è la totale impossibilità di costruire una rosa adatta alle richieste e all’idea di gioco di Maurizio Sarri. Non avere una mezzala di fantasia e qualità nel 4-3-3 del Comandante è una lacuna quasi insormontabile e lo dimostrano le tre partite su quattro senza gol segnati. Mancano idee e andavano trovate sul mercato, visto che si è deciso di non cercare un “dieci” di qualità la scorsa estate dopo l’addio di Luis Alberto. L’altra complicazione riguarda le mancate uscite, con giocatori rimasti perché non potevano essere sostituiti. L’inizio di campionato di Nuno Tavares ne è l’emblema, il nervosismo di Guendouzi culminato con il cartellino rosso a fine derby è un altro esempio. Una squadra scollegata e distratta, che sta palesando di settimana in settimana tutte le sue lacune e che tra sette giorni a Genova dovrà reinventarsi. Al momento Sarri ha solo Danilo Cataldi a disposizione a centrocampo, con Belahyane e Guendouzi squalificati e gli infortunati Dele-Bashiru e Rovella che si aggiungono a Vecino. Bisognerà ricorrere forse al fuori rosa Basic per aggiungere almeno un elemento in lista al fianco di Cataldi, il “rinforzo” estivo per grazia ricevuta dalla Fiorentina che ha deciso di non riscattarlo e che per centimetri non ha salvato la Lazio nel derby di ieri. Il riassunto perfetto di un’estate da incubo.tuttomercatowe.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio meglio della Roma, ma mediocre. Sarri? In leggera confusione, non per colpa sua” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Derby povero di contenuti tecnici, come prevedibile. La Roma ha concretizzato, la Lazio è stata mediocre e ha regalato e sprecato. Il risultato è questo, c’è poca differenza tra le due squadre, in questi casi vince chi sbaglia meno. La Lazio ha giocato meglio.

Secondo me ieri i giocatori hanno dato tutto, o quasi, il 110%. Sarri è in leggerissima confusione, non per colpa sua, ma perché sa che può contare su 5-6 elementi e se deve sostituirli dopo di loro c’è il vuoto.

Se prendi i calciatori dalla Salernitana e da altre squadre così, come pretendi di essere competitivo? Belahyane non ha giocato mai con Baroni, se non l’ultima di campionato a salvezza acquisita, eppure glielo hanno comprato.

Lo scorso anno Dia e Castellanos hanno fatto una stagione top, con una somma di 19 gol. La media di Immobile, da solo, era di 26.

Ieri 36 falli totali, 22 della Roma e il resto della Lazio: loro hanno un ammonito, noi un ammonito e due rossi. Ora ok quello che ha fatto Guendouzi ma Ferguson dopo 3′ minuti andava ammonito. Con la Lazio gli arbitri sono irreprensibili e sappiamo anche perché”.

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Lancio di fumogeni e bottiglie: tensione dopo il derby di Roma. Evitati contatti tra gruppi

Il derby di Roma è filato via liscio, senza grandi momenti di tensione, almeno fino al fischio finale. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il pre-partita era stato gestito con attenzione capillare, mentre successivamente, nella fase di deflusso dei tifosi, ci sono stati fumogeni e qualche lancio di bottiglie. I gruppi delle due tifoserie si sono incrociati all’altezza di Ponte Milvio e, in un video che è stato diffuso sui social, si può notare come volino insulti. Evitati invece contatti tra i gruppi, a parte qualche spintone individuale. La situazione è comunque rientrata rapidamente con l’intervento della Polizia.