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DICHIARAZIONI

Dia: “Vogliamo continuare così, vittoria importante. Testa a Porto e Monza”

La Lazio supera anche l’esame Cagliari: finisce 2-1 all’Olimpico con i gol di Dia e Zaccagni. L’autore della prima rete biancoceleste, MVP del match, ha commentato la vittoria a Dazn:

Sono contento per la squadra. Vogliamo continuare così, i tre punti sono troppi importanti. Il Cagliari è una squadra forte, ha fame di punti e abbiamo risposto bene. Giovedì abbiamo la partita col Porto, poi speriamo di chiudere bene con il Monza e poi ci riposeremo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Cagliari, Dia pre match: “Noi una famiglia, oggi serve concentrazione”

Lazio-Cagliari, Boulaye Dia nel pre match ai microfoni di Lazio Style: “Servirà una Lazio concentrata per tutta la partita, che vuole portare il risultato. Il Cagliari viene con l’intenzione di vincere, ha fame di punti, quindi dobbiamo essere pronti per questa gara. Siamo una famiglia, tutti possono fare gol e questo è un bene. Al di là dei francesi, ho conosciuto tutti i compagni che mi hanno aiutato ad integrarmi tanto. Siamo quasi tutti giovani e per questo le cose vanno bene”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, attacco al potere

“Dia e Taty stasera rigiocheranno contemporaneamente, la Lazio finora è stata una cooperativa del gol, ma le ambizioni passano soprattutto per la loro concretezza sotto porta. Baroni si è convinto della mossa alla vigilia: serve l’attacco pesante per l’attacco al vertice e buttare giù le pressioni del monday night”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo“Castellanos e Dia, attacco al potere”.

Nonostante il Porto in settimana, Marco Baroni decide di non fare sconti. Contro il Cagliari, questa sera allo Stadio Olimpico, l’ex allenatore del Verona si affiderà alla coppia gol Castellanos-Dia. Protagonisti assoluti contro il Como con due gol (Taty) e due assist (Dia), la Lazio si affida a loro due per scardinare la difesa sarda e proiettarsi tra le prime della classe, in piena zona Champions League.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni stavolta ne cambia solo tre: dentro Tchaouna e Pedro. Zac e Rovella out, ancora Noslin. Romagnoli…

FORMELLO – Le indicazioni della rifinitura parlano chiaro: stavolta il turnover sarà minimo. Alla vigilia di Como-Lazio, Lazzari completa il secondo allenamento in gruppo dopo lo stop. Il terzino viaggia verso la convocazione, ma non verso una maglia da titolare. Possibile, il suo impiego, contro il Cagliari lunedì. Gila e Patric saranno confermati al centro della difesa. Romagnoli, nonostante la squalifica scontata, dovrebbe partire dalla panchina. Probabile sia una scelta tecnica, anche per le caratteristiche degli avanti del Como. Tavares per la prima volta, dovrebbe giocare due gare consecutive. Probabile staffetta con Pellegrini a gara in corso.

A centrocampo, Guendouzi giocherà sul dolore al mignolo al fianco di Rovella. La brutta notizia riguarda Zaccagni: non ha recuperato dall’attacco influenzale, non farà parte della spedizione. Nuova opportunità per Noslin quindi, sulla fascia sinistra. Anche Dia dovrebbe partire dalla panchina: non è al meglio dal ritorno dalle nazionali. Pedro, come a Enschede, sarà il trequartista dietro a Castellanos. Tchaouna è pronto per la seconda da titolare in campionato, con Isaksen che partirà dalla panchina.

AGGIORNAMENTO – Niccolò Rovella non partirà alla volta di Como. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il centrocampista – che ha svolto la rifinitura in gruppo – ha accusato un problema e non sarà della sfida. Aggiornamenti nelle prossime ore sulle condizioni di Rovella, su radiosei

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Provedel Marusic Patric Gila Tavares; Guendouzi Vecino; Tchaouna Pedro Noslin; Castellanos

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Giusto il cambio Dia-Castellanos. Ecco cosa vuole Baroni…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara della Lazio in casa del Twente:

Gli infortuni, vedi quello di Carlos Augusto, non dipendono solo dagli impegni ravvicinati ma anche dal cambio di campo quando si arriva sul sintetico. L’Inter ieri sera ha saputo soffrire e vincere.

La Lazio, in 11 contro 11, avrebbe fatto 3 gol alla Juventus. Sembravamo noi i primi in classifica e quelli che giocavano i primi 25′. Domenica Inter-Juventus? Gara senza storia, a favore dei nerazzurri.

Se mi aspetto molto da Gigot? Mi aspetto che sia un valore come gli altri. Se Baroni lo mette in campo significa che gli ha dato certezze.

Condivido come affronta i problemi Baroni. Le sue dichiarazioni sono importanti, non crea alibi ai calciatori. La Lazio ha preso un allenatore per cambiare mentalità.

Il tecnico vuole due giocatori, due ciliegine per questa torta. Immagino un aiuto a centrocampo e l’altro credo sia o un esterno offensivo o un centrale di difesa.

Isaksen? A partita in corso, dopo aver perso la titolarità, entrerebbe come lo scorso anno, con uno sprint in più. Poi è chiaro che deve migliorare sulla mentalità per far sì che possa giocare di più.

Noslin e Dele-Bashiru? Io penso che lavorandoci su Dele può essere une balla scoperta. Non mi convince in mezzo al campo, ma stasera voglio vederlo. Noslin mi convince, lo abbiamo visto lo scorso anno; a livello tecnico lo paragonavo a Leao, con le giuste proporzioni.

L’unico punto interrogativo sul possibile 11 di stasera è Dele-Bashiru in mezzo al campo. Per il resto è una squadra forte, al parti dell’altra. E’ giusto metterlo in queste gare, fuori casa, quando gli altri hanno entusisamo e serve ancora più attenzione. Poi ci sono Pedro, Vecino, Zaccagni e sono tutti giocatori forti.

A differenza degli altri anni, sappiamo che prestazione vedremo da parte della Lazio. Poi si può sbagliare, ma c’è ampio margine di crescita.

Ci sta anche il cambio Dia-Castellanos. Poi il tecnico deve pensare a tutte le gare del momento. Le sfide di Europa non devono essere un peso e quest’anno non sembra esserlo e questo è importante. L’Europa non deve essere un peso per una grande squadra“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riposo forzato per Dia: ora il riscatto in Europa. Taty può riposare

Immolato alla nobile e inevitabile causa: aggiungere un difensore. La partita di Dia sabato è durata fino all’espulsione di Romagnoli. Baroni l’ha richiamato, ha deciso di sacrificare lui, l’ultimo arrivato dalle nazionali: «Dia è arrivato due giorni fa e il primo giorno non si è allenato. Ci serviva un giocatore bravo nella difesa della palla e forte di testa», la spiegazione del tecnico datata sabato. Dia ha perso Juve-Lazio, ma s’è risparmiato 70 e più minuti, è fresco per l’Europa. Baroni ritroverà la squadra oggi e deciderà il piano. Dia centravanti permetterebbe a Castellanos di rifiatare. In Europa sono stati alternati. Dia dentro con la Dinamo Kiev, Taty contro il Nizza. Sempre uguale il trio della trequarti: Tchaouna, Dele-Bashiru, Pedro. Il senegalese aveva colpito due volte contro gli ucraini ad Amburgo, col Nizza era entrato nel finale. La staffetta può invertirsi per il Twente. Baroni misura minutaggi e valuta lo stato di forma, solo così spera di prevenire infortuni e scadimenti. Servono più decisioni prima della partenza di domani per Enschede, città olandese al confine con la Germania, poco meno di 160 mila abitanti. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Ecco perché ho tolto Dia per Patric. E sugli episodi…”

Finisce 1-0 per la Juventus la sfida dell’Allianz Stadium. La Lazio, in 10 dal 24′, ha tenuto testa fino a pochi minuti dalla fine senza però portare a casa neanche un punto. Così il tecnico biancoceleste Marco Baroni, in conferenza stampa, ha commentato la prova di Torino:

Gli episodi? Io voglio parlare solo esclusivamente della partita. Ho visto una prestazione convincente, la squadra ha fatto la partita che volevamo. Poi c’è stato questo episodio dopo 20 minuti. La squadra ha mantenuto un blocco basso, con personalità, compattezza ed equilibrio. Faccio i complimenti ai ragazzi. Non usciamo da questa gara a mani vuote, ma con una consapevolezza maggiore.

Cambio Dia-Patric? Dia è arrivato due giorni fa e il primo giorno non si è allenato. Ci serviva un giocatore bravo nella difesa della palla e forte di testa. Nel primo tempo abbiamo fatto bene con Zaccagni e Isaksen e non era facile. Ho visto i calciatori addolorati, ma allo stesso tempo è stato un passaggio di crescita importante.

Tavares? Stavo cambiando Gila e lui mi ha chiesto il cambio per crampi.

Rammarico per il risultato o soddisfazione per la prova? Io mi tengo questa Lazio, perché abbiamo sempre creato tante occasioni attraverso il gioco. Io avrei preferito prendere il gol piuttosto che l’espulsione, però sono situazioni difficili da gestire“.

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NAZIONALI

‘Lazionali’, oggi tocca a Tchaouna, Dia e Dele-Bashiru: “Sto lavorando bene…”

Nella serata di ieri è toccato a Guendouzi (gol ed assist in Francia-Israele), oggi sarà la volta di altri tre laziali scendere in campo con le rispettive nazionali. Il Senegal di Dia sfiderà il Malawy, la nazionale minore transalpina di Tchoauna giocherà contro Cipro e la Nigeria di Dele-Bashiru affronterà la Libia. Dal ritiro dei nigeriani arrivano, intanto, le parole proprio del centrocampista di Baroni: Essere convocati in Nazionale mi fa capire che sto facendo bene il mio lavoro, ed è sempre bello essere presi in considerazione. Il numero 10? Non mi interessa che numero ho, il mio obiettivo è quello di fare il massimo per la squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia per sette: nessuno come lui in serie A

“Boulaye Dia è l’uomo copertina della Lazio. L’ultimo arrivato, il primo dei cannonieri. L’attaccante franco-senegalese ha spazio, fiducia, si diverte e segna. Tanto. Anzi: più di tutti. Perché con i 2 gol segnati in Coppa Italia con la maglia della Salernitana ad agosto (contro lo Spezia) è già a quota 7. Nessuno dei calciatori della serie A ha segnato quanto lui”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”,nell’articolo dal titolo “Dia magnifica sorpresa: con 7 gol segnati è il cannoniere d’Italia”.

Boulaye Dia è certamente una delle note più positive in casa Lazio.Arrivato in estate dalla Salernitana, il bomber senegalese si è subito calato nella parte, diventando fondamentale per gli schemi di Marco Baroni. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen-Tchaouna? Quella fascia l’unico punto debole della Lazio. Devono essere più incisivi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Isaksen e Tchaouna? Se ci fosse ancora Felipe Anderson, la fascia destra della Lazio sarebbe perfetta. Soprattutto per come sta giocando la squadra di Baroni, con mobilità e verticalità. Quella zona di campo offensiva credo che si possa definire il punto debole di questo inizio di stagione. Su Greenwood non dico altro, abbiamo seguito bene il tormentone e l’offerta della Lazio era importante, la decisione del ragazzo è stata diversa. Il punto è che Baroni sta molto insistendo sulle fasce e sulle coppie. Lui sa benissimo che l’asse di destra non è paragonabile a quello di sinistra Tavares-Zaccagni, ndr), ma per il suo gioco sono determinanti le catene esterne, per questo insiste su Isaksen e Tchaouna.

Ci sta un ragionamento di crescita in quel ruolo, anche perché comunque c’è una valorizzazione in atto del danese. Tchaouna mi sembra possa essere più incisivo, sprigiona un’energia maggiore, ma è anche vero che quando entra non lo fa sempre bene. Capisco la scelta di preferire Isaksen per motivi tattici, ancora di più in una squadra più offensiva. E’ più ordinato, anche se ieri ha impreziosito una prestazione non bellissima con l’assist per Dia. Deve dare continuità a quel tipo di iniziativa, deve essere più bravo nelle scelte decisive“.